La battaglia della migliore conferenza stampa la vincono Colin Farrell e Gavin O' Connor per Pride and Glory: affabili, disponibili e per nulla annoiati, i due rispondono come fiumi in piena alle domande dei giornalisti. Al termine Farrell concede molti autografi mentre Gavin O' Connor continua a riprendere tutto con la sua telecamera e scambia quattro chiacchiere con chi gli fa ancora qualche domanda da sotto il palco (ad una ragazza che vuole mandargli soggetti gli dà un indirizzo e-mail).Molta dell'attenzione è puntata su Colin Farrell (e del resto c'è Masenza a fare da moderatore che è un grande ammiratore dell'attore) e si lascia andare a molte dichiarazioni. "Pride and Glory esplora quelle zone d'ombra che spessio si formano ai margini del bene e del male, per questo interpreto un personaggio difficile da giudicare. Ho interpretato molti ruoli da poliziotto, da magistrato, insomma figure istituzionali che fanno rispettare la legge; in realtà cerco di non ripetermi mai perché mi annoierebbe. Il segreto di questo mestiere è mantenere una grande curiosità nei risvolti che ti offre: Jon Voight, mio suocero nel film, dopo 40 anni di carriera è ancora molto curioso così come Al Pacino che voi avete festeggiato proprio qui a Roma e con cui io ho avuto la fortuna di lavorare. L'onore è qualcosa con cui dobbiamo fare i conti: non è necessario avere un codice, per lo meno io non ne ho uno ben preciso, cerco solo di tenere a mente una semplice regola e cioè di trattare gli altri come vorrei essere trattato io stesso. E' tutta una questione di rispetto, insomma."
Gavin O' Connor tiene l'attenzione sul film: "è stato scritto nel 1999 ma dopo la tragedia delle torri gemelle non me la sono sentita di realizzarlo; ho perso molti amici in quella tragedia e in quel momento la polizia di New York era su tutti i giornali, non era il momento adatto insomma. Dopo qualche tempo abbiamo ricominciato a lavorarci e si è materializzato questo cast fantastico con cui facevamo lunghe riunioni durante le quali non per forza parlavamo dei
temi del film ma davvero di tutto. Così si è formato un feeling molto importante tra di me e gli attori che ci ha permesso di lavorare con molta serenità e tenendo a mente gli obiettivi del film." E' vero che Norton è difficile da gestire? "Edward è un grande professionista e spesso nella ricerca delle perfezione può diventare eccessivo, qualche volta sul set lo avrei strozzato. Ma in realtà è una gran brava persona, soprattutto generoso: mi è capitato di chiamarlo la domenica sera (quando non si lavora) e chiedergli una mano per una scena dell'indomani che non mi convinceva e lui subito si precipitava da me. Questo non è da tutti." Sullo stile del film: "i piani sequenza, le soggettive, le macchine da presa a mano sono tutte scelte ben precise per dare allo spettatore l'impressione di essere nella storia e di non stare semplicemente seduto a guardare un film. Abbiamo cercato il realismo: mio padre stesso era un poliziotto di New York quindi sappiamo bene quello che abbiamo messo in scena." E gli amici poliziotti come l'hanno presa? "Hanno apprezzato molto il film."
temi del film ma davvero di tutto. Così si è formato un feeling molto importante tra di me e gli attori che ci ha permesso di lavorare con molta serenità e tenendo a mente gli obiettivi del film." E' vero che Norton è difficile da gestire? "Edward è un grande professionista e spesso nella ricerca delle perfezione può diventare eccessivo, qualche volta sul set lo avrei strozzato. Ma in realtà è una gran brava persona, soprattutto generoso: mi è capitato di chiamarlo la domenica sera (quando non si lavora) e chiedergli una mano per una scena dell'indomani che non mi convinceva e lui subito si precipitava da me. Questo non è da tutti." Sullo stile del film: "i piani sequenza, le soggettive, le macchine da presa a mano sono tutte scelte ben precise per dare allo spettatore l'impressione di essere nella storia e di non stare semplicemente seduto a guardare un film. Abbiamo cercato il realismo: mio padre stesso era un poliziotto di New York quindi sappiamo bene quello che abbiamo messo in scena." E gli amici poliziotti come l'hanno presa? "Hanno apprezzato molto il film."
Bella conferenza stampa, più interessante del film stesso direi. Comunque per me la vittoria delle conferenze stampa spetta al miticissimo Viggo Mortensen.
RispondiEliminaAle55andra