Ocean's twelve di Steven Soderbergh(2004) USA
Ocean's twelve di Steven Soderbergh
Il fantasioso Stephen King è stato da sempre una miniera inesauribile per il cinema. Due delle sue migliori traposizioni (perchè molte altre sono delle baggianate!) sono state realizzate da Frank Darabont (Le ali della libertà e Il miglio verde). Il regista, non contento, si appresterebbe a portare sullo schermo un terzo film ispirato da King: questa volta si tratta di un racconto tratto dalla raccolta Scheletri dal titolo The Mist, storia di una cittadina che, da un momento all'altro, viene avvolta da una fitta coltre di nebbia. Sarà successo anche stavolta?
Sembra che il successo dell'ultimo film di Giuseppe Tornatore, La sconosciuta, sia inarrestabile. Spesso, nelle sale, le proiezioni si concludono fra gli applausi, avvenimento abbastanza insolito nella programmazione di "routine". Non solo, ma sabato il regista si è sentito in dovere di ringraziare il pubblico dalle pagine del quotidiano La Repubblica per i numerosi complimenti e messaggi di affetto che sta ricevendo. Un vero e proprio successo popolare. A sancire queste soddisfazioni non solo per il regista ma per il cinema italiano, giunge la notizia che La sconosciuta, già premiato al Festival del cinema di Roma come miglior film nella sezione Premiere, è stato acquisato da ben 21 paesi in tutto il mondo. 
"Ti voglio dare una piccola informazione confidenziale a proposito di Dio. A Dio piace guardare.
E’ un guardone giocherellone. Riflettici un po’: lui dà all’uomo gli istinti. Ti concede questo straordinario dono e poi cosa fa? E te lo giuro che lo fa per il suo puro divertimento! Per farsi il suo bravo cosmico spot pubblicitario del film! Fissa le regole in contraddizione! Una stronzata universale! Guarda ma non toccare. Tocca ma non gustare. Gusta ma non inghiottire. E mentre tu saltelli da un piede all’altro, lui che cosa fa? Se ne sta lì a sbellicarsi dalle matte risate.
Perché è un moralista, è un gran sadico, è un padrone assenteista, ecco che cos’è! E uno dovrebbe adorarlo? No, mai!"
E' da tempo annunciata la trasposizione cinematografia del best-seller di Giorgio Faletti, Io uccido. Saldo alla produzione c'è Aurelio De Laurentiis che dopo aver proposto la regia a David Cronenberg e Bruce Beresford (trattative arenate), adesso ha concentrato le sue attenzioni su Jon Avnet. Le negoziazioni sono in corso. Il cast è ancora tutto da definire ma in precedenza Faletti aveva espresso il desiderio di vedere George Clooney nelle vesti del protagonista, poichè ritenuto "perfetto per quel ruolo".
Sabina Guzzanti torna dietro la macchina da presa. Dopo il flop di Bimba e il grande successo di critica e pubblico per Viva Zapatero!, l'attrice satirica dirige e interpreta il suo terzo film dal titolo provvisorio Lochefrancesca. Le riprese del film sono iniziate ai primi di ottobre in Sardegna e dovrebbero concludersi verso la fine del mese. Accanto a lei, molti reduci dello storico programma Avanzi di Rai3. Ricordiamo anche che in questi giorni è nelle sale Fascisti su Marte, esordio alla regia cinematografica del fratello maggiore di Sabina, Corrado Guzzanti.
David Lynch si è un pò stufato delle critiche mosse contro il suo ultimo film, INLAND EMPIRE, presentato in anteprima mondiale all'ultimo Festival di Venezia. Il regista non pretende la non criticabilità del suo film ma preferirebbe si tralasciasse il dettaglio della durata. Sembra, infatti, che molti critici americani abbiano attaccato l'autore non tanto sulla qualità del film ma sulla durata, definita da più parti "eccessiva" ed "interminabile". Lynch ci ha tenuto a precisare che "porsi delle restrizioni, degli autocontrolli sulla durata di un proprio film sarebbe una cosa arbitraria e senza senso. Se il film dura tre ore, quella è la lunghezza giusta."
Durante la conferenza stampa di presentazione per The Departed, il regista Martin Scorsese ha annunciato il suo prossimo progetto come un film low-budget lontano da Hollywood. Avevo già scritto di Woody Allen ed è di qualche giorno fa la notizia che George Lucas abbandonerà prima o poi la produzione cinematografica per dedicarsi a quella televisiva, adesso alla fila di quei registi che si allontano da Hollywood per difendere la propria indipendenza ed autonomia nella creazione delle opere si aggiunge anche Martin Scorsese. Quest'ultimo, però, ha usate parole più soft rispetto ai suoi colleghi; ha ringraziato la Warner Bros. per la libertà concessa e poi ha aggiunto: "Sono stato fortunato ma non so quanto possa durare, visto che le pellicole che piacciono alla major sono sempre più diverse da quelle che interessano me. Infatti il mio prossimo progetto, Silence, sarà low-budget. Ma ci sono alcuni film, come The Aviator e The Departed, che hanno bisogno di grandi investimenti: e allora, quando ne avrò un altro simile, ricadrò nella malattia hollywoodiana, come un tossicodipendente, e andrò da loro in ginocchio!".
A maggio ne avevo dato precipitosa notizia, adesso è una certezza: Dario Argento è tornato al lavoro. E per tornato a lavoro, intendo che forse questa è la volta buona che il buon vecchio Dario può tornare a stupirci. Il terzo ed ultimo capitolo della trilogia Le 3 Madri (i primi due erano Suspiria ed Inferno) dal titolo Mother of tears - La terza madre è in lavorazione con un cast di tutto rilievo: Valeria Golino, Asia Argento, Udo Kier, Daria Nicolodi. Ed ancora in trattativa ci sono Max Von Sydow ed Ennio Fantastichini. Le riprese si effettueranno tra Roma e Torino a partire da fine mese. Arrivo in sala previsto per il 2007.
Fragile di Jaume BalagueròE va bene che quando si realizza un film di genere ci sono delle regole ben precise da seguire (ma non è una legge!). Eppure, una concentrazione di cliché finisce con lo stancare, con il rischio di scadere nel ridicolo. E’ questo il difetto che giganteggia su Fragile, ultimo film di Jaume Balagueró, regista spagnolo che si è fatto notare negli ultimi anni. Infatti, è proprio la regia l’elemento chiave che ci fa seguire la storia (ma non sussultare più di tanto), più alcune trovate davvero inquietanti come quella delle ossa che si spezzano o l’utilizzo di bambini come probabili vittime. Il regista, però, non ce la fa a coprire tutte le pecche: i dialoghi sono di una banalità sconfortante, lo svolgimento della storia talmente lineare da non celare sorprese (fatta eccezione per il buon colpo di scena finale che ribalta l’intera prospettiva del film). La fotografia, comunque, è notevole e restituisce un sano senso di angoscia allo spettatore ed è evidente che c'è stata grande attenzione nell'utilizzo del suono come forte elemento caratterizzante della storia (come sempre nei film di Balaguerò). Ma è tutto qui e mi aspettavo molto di più, perchè di questo regista mi ha piacevolmente colpito Darkness e perché è un peccato sprecare un’attrice davvero brava come Calista Flockhart.
Sarebbe interessante sapere se agli spagnoli è piaciuto; il regista è molto acclamato in patria e quando è uscito Fragile (dopo l’ottima prova di Darkness) mi trovavo a Barcellona: la città era letteralmente ricoperta da cartelloni pubblicitari del suo nuovo film!
A due mesi dall'increscioso epidosio che lo ha visto protagonista, due mesi durante i quali ha dovuto subire attacchi da tutte le parti, Mel Gibson ha finalmente trovato il coraggio di parlare. E approfittando di un'ospitata in un talk-show per la promozione del suo nuovo film Apocalypto, Gibson ha così parlato di quella vicenda: "Le frasi che ho prununciato al momento dell'arresto erano delle idiozie esclamate da un ubriaco. Ora devo pensare a curarmi, scusandomi chiaramente con chi ho ferito".
Il film Baciami piccina di Roberto Cimpanelli è stato presentato ieri all'interno del Columbus Cinema Gala in America ed a sorpresa è stato un autentico trionfo. Applausi a non finire, ovazioni, insomma un consenso davvero travolgente. "Il cinema italiano ha bisogno di essere mostrato il più possibile" commenta Vincenzo Salemme, protagonista del film; "vi assicuro che un'accoglienza di questo tipo non me la sarei mai aspettata".
Jake Gyllenhaal ha definitivamente smentito le voci che lo vorrebbero in trattativa per The Dark Knight, il nuovo film di Christopher Nolan incentrato sulle avventure di Batman. L'attore, tramite la sua agente, ha chiarito che non c'è mai stata nessuna trattativa per partecipare al film (confermato, invece, Heath Ledger nel ruolo di Joker). Si può dire che la cosa non coglie di sorpresa: quando ad agosto ho scritto della conferenza stampa per l'avvio della produzione di questo film, di Gyllenhaal non si fece parola. In quell'occasione, però, cominciò a circolare un'altra gustosa voce, ovvero che Philip Seymour Hoffman avrebbe preso parte al film nel ruolo di Pinguino. A quando la smentita o la conferma di ciò?
Dapprima abbiamo dato la notizia di Halloween, poi è stato il turno di Freddy Krueger. Sembra ormai una moda quella di andare a scavare le origini delle icone horror più amate del cinema. Ma se Rob Zombie ha parlato del suo Halloween come "qualcosa di originale, non un remake ma un nuovo inizio" e il film su Freddy Krueger andrà ad indagare la sua vita prima che diventasse il demone protagonista di Nightmare, il nuovo film annunciato sulla saga di Venerdì 13 nelle premesse sarebbe un 'semplice' remake del primo episodio, almeno a quanto ha detto il regista Jonathan Liebesman. Il creatore della serie Sean S. Cunningham sarà fra i produttori esecutivi.
Martin Scorsese è davvero instancabile. Il suo The Departed è appena arrivato nelle sale americane sbancando i botteghini (27 mln di dollari il primo week-end) e il buon Martin si è già rimesso al lavoro. Pare che il suo prossimo progetto sia infatti un documentario sulla lunga storia di quella che è una delle band più famose di tutti i tempi: i Rolling Stones. Oltre ad essere il regista cinefilo per eccellenza di oggi, Scorsese è anche un grande appassionato di musica. Di recente ha omaggiato Bob Dylan con il documentario No Direction Home.
Il prossimo progetto di americano di Gabriele Muccino non si farà. La società americana produttrice e il regista nostrano hanno abbandonato la lavorazione del film. Il motivo sarebbe una divergenza d'opinioni: il regista e i due attori protagonisti (Jim Carrey e Cameron Diaz) avrebbero voluto un film cupo e piuttostro triste, i produttori invece avrebbero desiderato una classica commedia solare all'americana. Nonostante ciò, sembra che la carriera americana di Muccino non sia compromessa: il remake de L'ultimo bacio, The Last Kiss, sta andando abbastanza bene e a dicembre è atteso il suo primo film made in USA, The Pursuit of Happiness, con Will Smith.
E' Nuovomondo di Crialese il film che l'Italia candiderà alla prossima notte degli Oscar. La saga sull'emigrazione italiana dell'inizio '900 e' stata presentata in anteprima alla Mostra di Venezia ed ha vinto il Leone d'argento rivelazione. Come al solito, a voi la scelta. Io ho desiderio di The Departed.