
Sono ormai molti i siti a riportare la seguente dichiarazione del buon Gabriele Muccino, il nostrano regista che come è noto è stato chiamato a lavorare ad Hollywood con ottimo successo (
La ricerca della felicità) e sulla tv americana con pessimi risultati (
Viva Laughlin):
"In Italia purtroppo c'è un modo di affrontare il cinema un pò cialtronesco. Nel nostro paese le troupe non credono nei film che stanno facendo, sono imprigrite e disincantate. Non condividono il progetto fino in fondo. A Hollywood, invece, i film costano molto e questo è un sistema che non perdona". E se lo dice lui...
3 commenti:
Non capisco: in Italia mancanop impegno e passione mentre in America ci sono... i soldi???? Bella scoperta! Ma che vor dì, che c'entrano i soldi con la professionalità delle troupe??? E poi è grazie agli italiani che Muccino è diventato qualcuno... mò ha fatto il suo filmetto con Smith e chissà chi si crede: non ha capito che se qui è noto, lì è un registello tra tanti, da usare per produzioni in cui l'autore non conta poi tanto, ma contano le star, la produzione... etc.
Io penso che l'affermazione di Muccino, per quanto fastidiosa e riduttiva, non sia del tutto sbagliata. Detta da lui fa venire i nervi, però... Il discorso in realtà è un pò più complesso ma non ha molto a che vedere con la cialtroneria delle troup. Muccino comunque me lo ritrovo sempre davanti... è un incubo! :P
Qualcosa di vero c'è nelle parole di Muccino... ma ridurre tutto il problema alla differenza di 'soldi' mi sembra piuttosto riduttivo...
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