29.4.06

Strade Perdute

Lost Highway di David Lynch
(1997) USA

Un'autostrada che sembra non finire mai, con questa immagine si apre Strade Perdute di David Lynch, sulle note di "I'm deranged" ('Sono disturbato') di David Bowie. Poi prosegue con un uomo, Fred (Bill Pullman in una sorprendente quanto magnifica interpretazione), che coltiva un rapporto gelido e distaccato con la moglie (Patricia Arquette) e che ha qualcosa dentro che lo turba. Una serie di videocassette minacciose recapitate sull'uscio di casa, l'apparizione di un sinistro uomo che fa gelare il sangue. Fred viene accusato dell'omicidio della moglie e rinchiuso nel braccio della morte. Una mattina i secondini scoprono che non è più nella sua cella ma che al suo posto si è materializzato dal nulla un ragazzo di nome Pete (Balthazar Getty). Che cosa è successo? E' sul filo di questa domanda che Lynch costruisce l'ennesima disgressione sulla paranoia umana, sulle sue perversioni e la sua fragile psiche. Come all'epoca di Velluto Blu, David Lynch tesse una trama che fonde noir e thriller ma stavolta arricchita da visioni angoscianti e terribili sfiorate dall'ombra del sovrannaturale in pieno stile Twin Peaks. Se Strade Perdute è considerato il capolavoro di David Lynch non è solo per la magistrale regia e per l'atmosfera che solo questo autore sa realizzare ma anche perchè è il punto d'incontro di tutta la sua cinematografia e di tutte le tematiche che la rendono interessante. Soprattutto una: l'uomo come minaccia di sè stesso, affogato dalle sue perversioni e pulsioni più recondite, il tutto giocato sul filo della psicoanalisi e del misticismo. Strade Perdute è decisamente uno degli episodi migliori nella carriera di David Lynch; non va analizzato, non va spulciato, va semplicemente guardato in tutta la sua bellezza. Ogni scena è un tocco di classe e feconda maestria. E' un insieme di immagini e di sensazioni che restano nel cuore e nella mente. Poche righe non bastano a descrivere David Lynch, figuriamoci un suo film.
Il mio amore per questo autore, lo stupore e il coinvolgimento causati dalla visione di ogni sua opera si riconfermano vasti e incondizionati.

12 commenti:

Bia ha detto...

Hai ragione a dire che questo film non va analizzato,non va spulciato,ma semplicemente visto! So solo che alla fine del film sono rimasta letteralmente senza parole... Io che sono una di quelle persone che alla fine di ogni film deve per forza commentarlo e soprattutto cercare spiegazioni razionali! Con questo non ci sono riuscita,ma è veramente 1 gran bel film!

Silencio ha detto...

Bellissima questa tua recensione...condivido anche la scelta di non accennare alla (probabile?) spiegazione che ha il film...Effettivamente il bello dei film di David Lynch è ke rimani folgorato anche se non ne capisci molto!!! :)

Massimo Manuel ha detto...

@Bia: E' un pò quello che succede ogni volta che si guarda qualcosa di Lynch...

@Fabs:Non ho accennato alla possibile interpretazione del film perchè quella è giusto lasciarla libera...e del resto, come dici tu, con i film di Lynch la "spiegazione" passa inesorabilmente in secondo piano!

Iggy ha detto...

Bellissima recensione! Ogni volta che vedo questo film è una discesa agli inferi. Lynch si conferma un maestro nell'incutere terrore col nulla! Sono il solo a rabbrividire anche solo per le vhs recapitate a casa di Fred!?! Ditemi di no! :))

Massimo Manuel ha detto...

No! :)

zed ha detto...

A dire il vero (non mi ammazzate eh!) questo film mi è piaciuto meno. L'ho trovato un pò troppo "arraffazzonato", insomma un pò forzato. Come se Lynch non avesse di fondo una vera idea sostanziale...o forse sono io che non l'ho colta. Il film l'ho rivisto diverse volte ma...niente.

Massimo Manuel ha detto...

No no, non t'ammazziamo! :) Ma non ci posso fare niente, a me è paciuto troppo...inquietudine a mille!!

pianosequenza.net ha detto...

Gran film come dicevo anche nel mio post, davvero un piacere assistervi, con il cervello rigorosamente spento.
Grazie della visita.
Lele

Anonimo ha detto...

mannaggia al papa non si capisce un cazzo

Anonimo ha detto...

mannaggia al papa non si capisce un cazzo!

Giuseppe ha detto...

Strade Perdute non è così incomprensibile se visto nell'ottica Lynchiana. C'è una trama esposta in modo geniale, e poi ci sono certi personaggi come Mistery man ovvero l'alterego di Fred che è geniale. Sorprendente la metamorfosi Fred --> Pete, il modo più orginale e profondo per espletare i labiriti di una personalità multipla e disturbata. Grande!!

Massimo Manuel ha detto...

Nessun film di Lynch è incomprensibile.
E' incomprensibile che certi spettatori non vogliano fare il minimo sforzo nei confronti del cinema.