25.5.07

The Departed

The Departed di Martin Scorsese
(USA) 2006

L'ultimo film di Martin Scorsese è un esempio di cinema fatto con stile, precisione e una sconfinata quantità d'amore. Il risultato finale è impeccabile.
L'inizio è adrenalinico: nella prima mezz'ora si sviluppano le basi dell'intera vicenda e si susseguono nascita e sviluppo dei personaggi, partendo dal passato e balzando al presente. E' il montaggio a farla da padrona: la storica montatrice di Scorsese trova il giusto equilibrio per far sì che il lungo prologo non confonda lo spettatore, non lo stordisca con troppe ellissi da una scena all'altra e rende tutta la complessa vicenda facilmente comprensibile. Il resto del plot va da sè, essendo la storia avvincente. Un film del genere poteva intimidire il più esperto dei registi ma non è il caso di Scorsese. Il regista non cede alla violenza superflua, non allontana l'occhio da quella che è una realtà storica e soprattutto tiene a bada un cast tanto ricco quanto impressionante (che dunque rischiava di gigioneggiare troppo) nel quale spicca, manco a dirlo, Jack Nicholson: meraviglioso, gigantesco, unico! Io non ho più parole per descrivere questo attore!
E' un film, The Departed, che fa del classico lezione di stile ma non rinuncia al coraggio di un film moderno, lasciando allo spettatore alcune intuizioni sulla storia e curando ogni minimo particolare della messa in scena per far sì che tutto risulti perfetto, credibile e al servizio degli attori e i loro personaggi.
The Departed è un film bellissimo, impeccabile come dicevo all'inizio, che scorre via nonostante la durata e tiene desta l'attenzione. E' come se Scorsese avesse sfidato i registi moderni dimostrando loro che si può fare un film di genere senza cadere negli stereotipi ed affini.

1 commento:

zed ha detto...

Personalmente non è un film che ho amato molto. A dire il vedo, uscita dal cinema, la considerazione è stata: tecnicamente perfetto ma... già non me lo ricordo più. Difatti non ne ho scritto nulla perchè proprio non mi ha ispirata. Come per esempio non mi ha ispirata Zodiac di Fincher (ma questa è un'altra storia). Forse, alcuni film hanno bisogno di una seconda visione.