30.12.05

Ghostbusters

Ghost Busters di Ivan Reitman
(1984) USA

Difficile resistere alla tentazione di rivedere un cult della propria gioventù, specie quando non hai nulla da fare all'una di notte e lo becchi in onda su un canale satellitare semi-sconosciuto, AXN (?!?).
Ghostbusters è una di quelle chicche che ad anni di distanza, ad un occhio più critico, capisci perchè lo hai amato tanto da ragazzino. Semplicemente perchè è irresistibile, perchè nasce dalla mente (all'epoca vulcanica) di Dan Aykroyd, quella stessa mente capace di partorire neanche 4 anni prima un altro cult, The Blues Brothers; perchè come per i fratelli del blues è una commedia orchestrata per riunire ottimi talenti comici e dunque scritta ad arte per essi, vedi l'immensa bravura di un Bill Murray terribilmente ad agio nel suo personaggio, così ad agio che è evidente che è stato scritto apposta per lui e dunque il risultato è strabiliante, comicità allo stato puro; non da meno i bravi Aykroyd ed Harold Ramis, (co-autore dello script), oltre ad una deliziosa Sigourney Weaver. Mettici un regista talentuoso come Ivan Reitman e il gioco è fatto, complice anche l'intelligente trama che non è un semplice pretesto come per The Blues Brothers ma una vera e propria storia con i suoi sviluppi, anche se troppo scontati. Il resto lo fanno gli effetti speciali (strabilianti per l'epoca, tanto da ottenere la nomination agli Oscar) e l'originale commistione fra commedia e fantascienza. Il film divenne un vero fenomeno di culto, dal successo internazionale tale da produrre un sequel che sinceramente non dispiacque. E' anni che si parla di un terzo episodio della saga, cosa ben difficile vista ormai la carriera malincomica intrapresa da Murray; lungi da me favorire il proliferare di sequel e quant'altro, però ve li immaginate Bill, Dan e Harold Ramis (magari dietro la macchina da presa) ancora una volta insieme?