13.11.06

Il mio miglior nemico

Il mio miglior nemico di Carlo Verdone
(ITA) 2006

La vera mente che sta dietro questa operazione è Aurelio De Laurentiis, che avendo sotto contratto sia Verdone che Muccino ha avuto la brillante idea di farli lavorare insieme. Ma i due non si sono limitati ad una semplice collaborazione regista-attore, avendo il giovane Silvio partecipato attivamente alla scrittura di soggetto e sceneggiatura e avendo Verdone improntato l’intero film come una svolta decisiva nella sua carriera artistica, rivedendo completamente sia il suo ruolo di protagonista (questa volta non più assoluto, come nei felicissimi Compagni di scuola e Ma che colpa abbiamo noi) sia quello da regista, improntato in maniera decisamente più autorale (anche se non eccelsa). Il risultato è un film godibilissimo che segna la piena maturazione per Carlo Verdone e la consacrazione di Silvio Muccino (che, va detto ed è buon per lui, sembra migliorare ad ogni film). La storia, piuttosto complessa, coinvolge sia nelle sue (abbondanti) parti drammatiche sia nelle (troppo poche) venature comiche. Ottimo il lavoro musicale (Paolo Buonvino), troppo sbrigativi certi passaggi nella storia. Ma tutto sommato l’esito non tradisce le attese e fa ben sperare nel futuro di Verdone.
(Sul MulhollandBlog c’è anche Incontri Ravvicinati: In viaggio con il comico: Carlo Verdone e Silvio Muccino per un maggior approfondimento)

6 commenti:

iggy ha detto...

Concordo su tutto! La prima parte di questo film è molto buona, peccato che si perda un pò sul finale.
Irritante l'uso massiccio della pubblicità mica tanto occulta

Massimo Manuel ha detto...

Vabbè,dai, non è pubblicità occulta... si chiama "product placement" e da un pò di tempo a questa parte è consentita anche in Italia...
E' pubblicità, certo, ma considera che è anche un modo per reperire finanziamenti per un film!

iggy ha detto...

Sull'occulta ero ironico! =))
Ok per i finanziamenti e lo capisco (considerano poi che, ora più che mai, la situazione italiana in quanto a sovvenzioni statali per il cinema è drammatica) ma così diventa scandaloso, soprattutto quando il prodotto finale diventa praticamente uno spot. Dai la scena col videofonino è imbarazzante e sembra davvero una pubblicità della vodafone. In America ricorrono a questo tipo di "sovvenzione", ma almeno ti piazzano il messaggio promozionale con più garbo, senza deturpare il film

Massimo Manuel ha detto...

Beh, è evidente che gli italiani devono imparare ad usare il "product placement"...diamogli tempo...

Bia ha detto...

Macs sai già cosa penso di questo film... Ti ho fatto una testa tanta per vedercelo insieme e sono contenta che ti sia piaciuto. Io ormai mi sono perdutamente innamorata della bravura di Silvio...(e non solo di quella!) eh eh!!!

Anonimo ha detto...

bel film????? ma se fa schifissimo! forse il peggiore di verdone..