27.2.06

In viaggio con il comico

Inizio con il dire che non sono riuscito a porre neanche una domanda a Verdone (e una sola ne volevo fare!). Per il resto, è stato un incontro cordiale e carino, molto più rapido di quello di marzo scorso ma comunque interessante.
Carlo Verdone e Silvio Muccino, alla presenza degli stati generali della mia facoltà e davanti ad un'Aula Magna piena da scoppiare, accompagnati dal produttore Luigi DeLaurentiis (figlio di Aurelio) hanno presentato l'ultima fatica cinematografica di Verdone, Il mio miglior nemico, scritto ed interpretato insieme a Silvio Muccino. E' passato quasi un anno da quando i due diretti interessati ci hanno annunciato la notizia del film insieme in questa stessa Aula e siamo già qui a discuterne. Per cominciare, Verdone ringrazia tutti i presenti in quanto noi stessi siamo i giudici ultimi di ogni film e spiega che questo intenso tour promozionale (stamattina a Catania, nel pomeriggio a Palermo e domattina già a Bari) è anche un modo per ringraziare noi tutti che gli diamo il successo.
L'incontro inizia con una domanda al regista e i suoi esordi, gli si chiede della sua passione per Chekhov e dell'ispirazione che questo autore gli ha dato: "Si, devo molto a Chekhov, la mia tesi di diploma come cineasta era su Chekhov, anche se il paragone mi intimidisce. Questo unire il comico e il tragico insieme è una cosa che mi ha influenzato molto; il gusto per il melancomico è una mia caratteristica. Ironia e amarezza convivono in tutti i miei film; in questo ultimo, ci sono diversi momenti sia da commedia che drammatici. E' una storia in cui io e il personaggio di Silvio ci distruggiamo la vita a vicenda per una sorta di vendetta. Non voglio anticipare niente, ma secondo me è un film completo, che mi riguarda a 360 gradi, agile sia sul piano drammatico che sul comico con un Silvio Muccino molto maturato, cresciuto davvero molto. E' un film ricchissimo, di ben 130 scene, inusuali per una commedia italiana ma siamo contenti del risultato finale, di questo scontro generazionale e sociale che dapprima si rivela tragico ma che poi diventa costruttivo, quasi un rapporto padre-figlio trattato con molta delicatezza. Non è un'operazione di furbizia per mettere assieme una coppia che ha funzionato bene in Manuale d'amore; e non c'era neanche la volontà di rifare In viaggio con papà (il film che Verdone ha interpretato insieme ad Alberto Sordi, quasi un passaggio del testimone, N.d.A.) anche perchè questo film è molto più profondo; in Viaggio con papà io rovinavo un week-end d'amore a mio padre, in questo film Silvio non si limita a ciò ma mi distrugge tutta la vita", quasi un approfondimento del film con Verdone e Sordi. Si chiede a Silvio quanto di autobiografico c'è nei suoi personaggi: "come per tanti altri coetanei, la mia adolescenza è stata un'esperienza angosciante, molto traumatica. Lavorare davanti una macchina da presa è stato un modo per esorcizzare le mie paure e la mia adolescenza, grazie all'affettuoso sostegno di mio fratello Gabriele con cui ho esordito sia come attore che come autore. Poi ho anche capito che dovevo crescere e allora ho deciso di impegnarmi e di studiare sul set che è la migliore scuola per un attore. Mi sono anche tolto la 'zeppola' seppur a fatica! Fino ad approdare a questo film dove ho tratteggiato un personaggio totalmente lontano da me, un personaggio privo delle insicurezze e delle goffagini dei miei personaggi precedenti, caratteristiche che mi sono proprie perchè io ho grossi problemi ad avere a che fare con moltitudini di persone; anche in questo momento, mi si perdoni la frase poco consona ad una facoltà, ma a stare qui a parlare mi sto cagando sotto!"
E' il turno di Carlo di raccontare la matrice dei suoi personaggi. "Io quando incontro una persona sempre sicura di se, che non espone mai nessuna fragilità, beh, tento a diffidare di una persona del genere perchè sicuramente non è una persona sincera. Ognuno si mostra forte e sicuro eppure tutti hanno la loro valeriana, il loro farmaco, la loro camomilla, il loro yoga...Io amo le persone che hanno il coraggio di aprirsi con gli amici più cari e mostrare anche le loro fragilità, certo senza diventare ossessivi però! Scrivere per il cinema è anche un modo per mostrare le mie fragilità; in un film come Maledetto il giorno che ti ho incontrato lì c'è tutto me stesso e vale anche per Margherita Buy. Non le credete se prende le distanze da quel personaggio perchè lei in realtà è pure peggio di così! Interpretare un personaggio del genere ti aiuta a cambiare, a migliorarti. Per fortuna oggi sono meno ansioso ma la paura, l'ansia è qualcosa che ti stimola a dare sempre il meglio. Guai se io andassi sul set senza neanche un minimo d'ansia. Questo vale per tutti." Aggiunge anche un aneddoto: "Una volta ero con un famoso attore che ha lavorato con me e scorse un farmaco nel mio portafoglio. Mi disse che
era una cazzata, che lui da 5 anni praticava yoga e che era serenissimo e tranquillo. Poco dopo tira fuori il portafogli per offrirmi una cosa e gli cade la sua confezione di farmaco...tutto consumato!! Gli ho urlato che è un falso, che è un bugiardo e purtroppo tutti sono così!"
Sul tema dell'amore nei suoi film, Verdone: "Molti critici hanno accusato me e gli autori della mia generazione (Benigni, Troisi, Nuti e così via) di badare troppo all'amore e poco ai grandi temi della commedia italiana. Ma è un'analisi sbagliata intanto perchè siamo cresciuti in un'epoca diversa da quella del dopo guerra che ha plasmato i grandi come Gassman e inoltre perchè in realtà noi abbiamo analizzato una grande trasformazione della società, ovvero il grande cambiamento della relazione fra l'uomo e la donna, ovvero la crisi dell'uomo che sino ad allora era colui che controllava la situazione, che rimorchiava, che aveva un grande potere sulla donna. Tutto ciò, dal '68 in poi, è cambiato e per noi uomini è stato a dir poco traumatico renderci conto della situazione, un vero terremoto! Tutto ciò non mi sembra un tema banale ma importante per la società. L'unica cosa che abbiamo in meno rispetto ai grandi del passato sono gli sceneggiatori veri, in Italia ormai saranno due o tre e niente più."
Il rettore chiede a Verdone se ha mai pensato di scrivere per il teatro: "Si, mi piacerebbe ma non è una cosa semplice. Oltre alle difficoltà del mestiere, io ho anche i miei impegni con il cinema e quindi è difficile trovare il tempo. Ma mi piacerebbe e prima o poi è una cosa che dovrò fare." Domanda sia per Muccino che Verdone: il rapporto con la scuola e l'adolescenza. Muccino conferma le parole dette all'inizio: "E' stato il momento più brutto della mia vita! Pensi che mi ha talmente traumatizzato che ancora oggi, quando ho un incubo mi vedo nudo nel cortile della scuola dove mi avvertono che la scuola non è finita e nonostante io abbia conseguito la maturità devo continuare a frequentarla!" Verdone, invece: "Io ho buoni ricordi della scuola, è stato piuttosto la rimpatriata di dieci anni dopo con i compagni di classe che è stata sconcertante, tutti che volevano fare ancora i ragazzini e che volevano continuare a fare scherzi da ragazzini. Quell'avvenimento mi ispirò il film Compagni di scuola che probabilmente è stato uno dei più cattivi che io abbia mai fatto." Ancora un aneddoto: "Anche io ho avuto i miei traumi a scuola, avevo un professore di matematica severissimo, un vero incubo e i miei compagni, imbrogliando, facevano sempre in modo che toccasse a me essere interrogato. Essendo intimorito dal professore, ovviamente andavo male e prendevo brutti voti finchè un giorno...vabbè, ve lo dico, che mi frega, poi magari la magistratura mi indagherà...un giorno ho preso di nascosto il registro del professore e ho falsificato i miei voti mettendomi la sufficienza per tutto l'anno. Fu un gesto dettato dalla disperazione!" Risate (soprattutto di Muccino quando Carlo fa l'imitazione del severo prof) e applausi.
Questo, in estrema sintesi, l'incontro. E' stato divertente e stimolante e se è vero che a loro fa comodo andare in giro a fare promozione, per noi è altrettanto piacevole avere l'opportunità di incontrare professionisti del mestiere. Avrei voluto chiedere una cosa a Verdone ma la vigilanza è stata tempestiva e non ci ha concesso di fare domande ma solo autografi e strette di mano. Sarà per la prossima volta.
Avrei voluto mettere on-line l'intero video della conferenza ma non ho gli stumenti adatti. Dovrete accontentarvi di questi fotogrammi estrapolati. Siate clementi con me.

12 commenti:

Filo ha detto...

hai fatto un bellissimo lavoro..complimenti!..quanta pazienza..si vede che è la passione che ti muove..
bravo bravo! :)

Massimo Manuel ha detto...

Beh, devo ammetterlo...fare 'sto post è stata una faticaccia!!! Fa piacere che poi a qualcuno piaccia...ne è valsa la pena! Grazie filo! ;)

Bia ha detto...

Macs hai fatto un resoconto...perfetto! Carlo Verdone è veramente strepitoso,è riuscito a farci ridere come i pazzi e Silvio Muccino(che ormai io amo pazzamente) riesce ogni volta a suscitare tanta tenerezza... Sono una coppia di attori che spero lavorino sempre insieme, Verdone poi nei confronti di Silvio si comporta come un papà! Sono adorabili,non vedo l'ora di vedere il loro film! E speriamo che tornino ancora una volta nella nostra università... io e te ormai abbiamo i posti in prima fila! eh eh

Massimo Manuel ha detto...

Beh...la prossima volta dovremmo stare seduti sulle loro ginocchia visto che di volta in volta ci avviciniamo sempre di più!!! ;)

Philip Fry ha detto...

Ottimo lavoro Macs! Mi sembra di essere stato accanto a te alla conferenza! Verdone.. sempicemente un grande! Muccino è in grande crescita.. penso farà strada!

Massimo Manuel ha detto...

Grazie Phil! ;)

zed ha detto...

Si, sei stato bravo e meticoloso. Tralaltro da questo post escono fuori anche cose interessanti. Verdone mi è sempre piaciuto molto. Muccino no, ma questo l'ho già detto. vabè, sono gusti. Non credo che andrò al cinema a vedere questo film, e solo per chè c'è Muccino...pregiudizi? Si, a bizzeffe :)

Massimo Manuel ha detto...

Beh, ti posso dire solo che anche in questa occasione, come nella precedente, si è mostrato molto umile e professionale...
Dagli una seconda chance... :)

zed ha detto...

Bè questo va a suo favore ma NO, nessuna possibilità...ihihihi. Lo detesto. L'effetto che mi fa è simile a quello di uno shock anafilattico. :)

Massimo Manuel ha detto...

Eheh...è una tua libera scelta.. ;)

Bia ha detto...

Zed anch'io posso assicurarti che è veramente 1 persona umile ed ogni volta che gli passano il microfono, parla tremando... Ti confesso che neanche a me piaceva tanto,ma dopo averlo visto la prima volta me ne sono innamorata perdutamente! Come attore è bravo,ma a livello umano è fantastico!!!

Massimo Manuel ha detto...

Bia farebbe di tutto per Silvio Muccino mi sa...