3.2.06

Donnie Darko The Director's Cut

(2004) USA
A suo tempo, la prima visione di Donnie Darko mi entusiasmò; con la seconda ridimensionai il mio giudizio. Questa volta ho rivisto il film nella versione Director's Cut con 17 minuti di scene in più. Per chi ha visto entrambe le versioni, salteranno all'occhio più che alcuni effettacci visivi moderni totalmente superflui al montaggio, le scene in cui il protagonista legge le pagine de "La filosofia dei viaggi nel tempo", il libro (fittizio) che è un pò la chiave interpretativa dell'aspetto 'fantastico' del film e che rende molto più comprensivi alcuni passaggi che nella prima versione risultavano essere veri e proprio enigmi; l'aspetto 'metafisico' invece (la ricerca di dio del protagonista e le sue turbe da anima sofferente piuttosto che da adolescente) rimane per lo più inalterato se non addirittura indebolito, ma giusto un poco, in alcune scene che forzano fin troppo i delicati rapporti fra i protagonisti della storia. Per intederci, la scena in cui Donnie chiede alla madre cosa si prova ad avere un figlio 'schizzato' è emozionante e di genuina umanità; aggiungere dopo neanche un minuto una scena in cui lo stesso Donnie rassicura la madre di non essere poi così fuori di testa non solo è stucchevole ma mina la bellezza della sequenza precedente! Per il resto, il fascino del film e l'originalità della storia rimangono intatti; il paragone che qualcuno ha proposto con altri film (?!) è del tutto azzardato e inadeguato, sono film totalmente distanti ed opposti. Non per questo, Donnie Darko merita l'etichetta di filmetto adolescenziale infarcito di velleità pseudo-filosofiche. Anzi, è un film bello e godibile, forte di un cast che impersona benissimo una serie di bei personaggi (su tutti spicca, manco a dirlo, Jake Gyllenhal) e di dettagli per nulla lasciati al caso. Le interpretazioni sulla parabola di Donnie, poi, sono lasciate libere alla fantasia degli spettatori. Io la mia idea me la sono fatta. E se un film è costruito bene e girato ancora meglio (nonostante il budget ridotto) ed è capace di uscire dalla tana dei cult-movie grazie ad uno spontaneo passavoce di fan e critici, merita di essere visto. Peccato che, a mio parere, la versione migliore non sia nessuna delle due ma starebbe nel mezzo.
P.S. Ho l'impressione che la mia buona parola su Donnie Darko aprirà qualche polemica. Spero si instauri una bella discussione.

6 commenti:

Filo ha detto...

Ho giusto comprato il director's cut ai primi di gennaio..e anche io concordo con quanto hai detto. Forse, anzi, trovo il primo montaggio anche superiore, perchè lascia molto più libero lo spettatore di scegliere la propria personale chiave interpretativa.. Comunque un film da avere assolutamente, sebbene non sia un incondizionato capolavoro: alcune scene sono eccessivamente macchinose e compiaciute, ma altre sequenze e personaggi (come la vecchina che controlla la posta ogni due minuti) innalzano la pellicola tra i film più memorabili di questi ultimi anni. Jake Gyllenhaal un grande, ma Patrick Swayze è devastante.

Bia ha detto...

Che dirti di Donnie Darko? Sai già che è il mio film preferito! Già dalla prima volta che l'ho visto me ne sono innamorata e dopo aver comprato la Director's Cut ho potuto apprezzarlo ancora di più! Le scene aggiunte come quelle di cui tu parli e cioè del libro scritto da "nonna morte" sono essenziali per comprendere meglio il film ed infatti mi sono sempre chiesta il perchè si parlasse di 1 libro che non si vedeva neanche. E poi pensa al coniglio...mi ricordo che la prima volta che l'ho visto ho pensato:"Ma dovrebbe farmi paura o cosa, questo cretino con il costume da coniglio?" Ed invece con il susseguirsi del film ho capito che il coniglio era una genialità! Jake Gyllenhal è fantastico con quel sorriso sempre stampato in viso,un sorriso che fa venire i brividi. Un sorriso cattivo,da pazzo! Io sono rimasta veramente entusiasta di questo film fatto con veramente pochi soldi e soprattutto in pochissimo tempo! E poi pensa al fatto che è un'opera prima di un regista sconosciuto e che per molti è gia diventato un cult!!! GENIALE!!!


P.S. A proposito Macs ho letto le polemiche che ti hanno fatto... Penso non ci siano parole per dei ragazzini che pur di divertirsi vanno a rompere le scatole ad altri! Fatti scivolare tutto... non sono persone con le quali vale la pena perdere tempo! Tvb!

Massimo Manuel ha detto...

@ Swayze è bravo, ma devo dire che i genitori di Donnie Darko (specialmente la madre) hanno offerto un'interpretazione notevole! Voglio aggiungere che Drew Barrymore esce fuori dal Director's Cut molto meglio, non so perchè ma con le scene (con lei) aggiunte la sua interpretazione acquisisce spessore...

@ Bia, la cosa preoccupante è che non penso che i polemici fossero ragazzini ma persone adulte!

Vanilla ha detto...

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Fabs ha detto...

Ritengo che la seconda versione invece sia migliore, e sai perchè? So che ha detto che nn si possono fare paragoni, ma pensa a Mulholland Drive: quando cerchi la probabile soluzione su internet, qualunque essa sia, si basa su elementi che nel film sono PRESENTI. Io onestamente quando ho saputo la probabile spiegazione non sono riuscito a trovare un riscontro nella prima versione del film, e infatti nn mi era piaciuto proprio perchè le spiegazioni erano campate in aria! con la seconda versione, le stesse pagine del libro, ad esempio, ti fornivano spiegazioni sulla linea del tempo e cose varie e ti aprivano la strada della comprensione... o almeno, rendevano credibile quella che girava!

Massimo Manuel ha detto...

Il paragone Mulholland-Donnie Darko è improponibile, siamo agli antipodi!!!
Detto questo... posso capire la tua opinione e in parte la condivido...