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29.12.08

Slipstream - Nella mente oscura di H.

Slipstream di Anthony Hopkins
(2007) USA

Uno sceneggiatore cinematografico vede materializzarsi nella realtà i personaggi del suo ultimo copione e nel contempo si ritrova a vivere nel copione stesso, cominciando a confondere realtà ed immaginazione fino alle estreme conseguenze. Tutta qui la trama del terzo film da regista di Hopkins; il problema è come questa trama viene narrata e sviluppata. Manco si fosse calato un intero carico di anfetamine, il signor Hopkins realizza una regia mostruosamente complessa ed esagerata, utilizzando tutti gli effetti possibili e compiendo soprattutto un lavoro di montaggio che continua a sovrapporre immagini e suoni. Molti critici hanno scomodato il nome di David Lynch: si tratta di capire se questi critici non hanno capito nulla di Lynch o del film di Hopkins. Fatto sta che l'unico elemento in comune tra i due è l'uso del digitale, per il resto l'attore qui in veste di regista si prende tutte le libertà che vuole, esagerando e non curandosene. Infatti il risultato finale è un pasticcio bello da vedere ma che non lascerà traccia alcuna né nella storia del cinema né nei progressi che riguardando l'uso del digitale sul grande schermo. L'unica nota rilevante è il pesante lavoro di fotografia che abbellisce di molto la storia psicopatica scritta dal regista stesso.
Ci si dovrebbe chiedere, più che altro, il perché di questo film, cosa ha spinto Hopkins a volerlo scrivere, dirigere, recitare e comporne le musiche. Un tale sforzo dovrebbe verificarsi solo quando si ha qualcosa di forte da dire o qualcosa di rivoluzionario da proporre sul metodo narrativo. Slipstream mi sembra che fallisca su entrambi i fonti, pur riconsocendo personalmente l'onore delle armi al grande Hopkins che alla sua età almeno dimostra di non volersi fossilizzare e ci mette sia la faccia che il nome. Magari ad una seconda visione mi ricrederò, per ora questo film non mi ha lasciato nulla di valido.

28.2.07

Ancora Psycho?

Psycho è uno dei film più celebri della storia del cinema, a cui hanno fatto seguito 3 sequel e innumerevoli citazioni. Adesso si starebbe preparando un nuovo lavoro ispirato al capolavoro di Alfred Hitchcock ma stavolta non si tratterà di un film su Norman Bates bensì di una pellicola che narrerà proprio la lavorazione del film. Nei panni di Alfred Hitchcock dovrebbe esserci Anthony Hopkins; la fresca vincitrice dell'Oscar Helen Mirren è candidata al ruolo di Alma Revile, moglie e collaboratrice del regista.

15.4.06

Hopkins e la sua filosofia

Anthony Hopkins dirigerà per la terza volta e metterà tutto se stesso nella sua opera. Infatti, Hopkins ha scritto la sceneggiatura basandola sulle sue personali convinzioni su Dio, sulla vita e sulla morte. L'attore ha inoltre composto le musiche (è un eccellente pianista) ed infine siederà dietro la macchina da presa. Christian Slater e Gena Rowlands faranno parte del cast. Il film, il cui titolo è Slipstream, ha come protagonista uno sceneggiatore (Slater) che ha vissuto la propria esistenza in due stadi: l'universo reale e il mondo interno alla sua testa. Ingaggiato per riscrivere un mistery criminoso ambientato in una tavola calda, e inconsapevole che il suo cervello è sull'orlo dell'implosione, rimane leggermente sconcertato quando i personaggi del film iniziano a comparire nella sua vita e viceversa. La data di inizio riprese è prevista per giugno, locations a Los Angeles.