Religulous di Larry Charles
(2008) USA
Prima di esprimere un giudizio critico sull'opera, mi preme mettere in chiaro una cosa e lo posso fare perché l'argomento della religione è da me particolarmente conosciuto e modestamente indagato: tutto ciò che Bill Maher dice in questo film è vero. Che la religione sia un prodotto dell'uomo e non una manifestazione di Dio è stato ampiamente documentato, che la storia di Gesù sia un "remake" di altre divinità a lui precedenti è stato dimostrato. Per questo considero questo film nobile negli intenti ma fallimentare nei risultati. Fallimentare quanto meno nella parte critica perché almeno il documentario fa molto ridere e soddisfa perciò uno dei due obiettivi (ridicolizzare la religione) mentre l'altro (la riscossa dell'umanesimo laicista) viene trascurato o non opportunamente affrontato. Questo perché Charles e Maher scelgono la via del documentario alla Michael Moore: sostenere un punto di vista e screditare chiunque vi si opponga. Commettono però due errori: non c'è nessun punto di vista da difendere, quelli che mettono in campo Charles e Maher sono realtà, sono fatti documentati, non sono cose sulle quali si può esprimere un punto di vista perché sennò si finisce con il dare credito al credo dogmatico dell'avversario; il secondo errore è la manipolazione delle immagini e degli intervistati: è evidente che i due autori hanno scelto prede troppo facili da attaccare e così facendo portano a credere che in realtà istituzioni più radicate come la Chiesa del Papa siano in realtà più miti e razionali, idea ingenua e pericolosa, e fanno ciò montando le interviste in modo che gli interlocutori appaiano in difficoltà (cosa che può pure essere vera ma che non viene restituita allo spettatore). Probabilmente la loro intenzione era un'altra: mostrare che fra le grandi religioni (cattoilicesimo, Islam...) e quelle piccole (il tizio che venera le droghe leggere, il grassoccio che dice di essere la seconda venuta di Gesù) non c'è nessuna differenza, partono entrambe dagli stessi assunti ma diventano più o meno ridicole a seconda dei numeri dei seguaci che riescono ad accumulare. Perché il Papa ha più credito del grassoccio che incarna Gesù? Perché ha più fedeli? Basta davvero questo a rendere reale le idee assurde e irrazionali (ed antiscientifiche, non dimentichiamolo) sostenute dal Vaticano? Tutto ciò è un pensiero legittimo ma il film non riesce a farlo emergere chiaramente, lascia questo tema sottotono, non lo porta in superficie e quindi fallisce.
Religulous, insomma, è un documentario satirico e dalle opinioni molto forti, comprensibilmente osteggiato dalle chiese di mezzo mondo. E' sicuramente divertente ma non aspettatevi la rivoluzione culturale che meritiamo. Per quella vi toccherà studiare ancora un poco ma se lo vorrete fare, credetemi, ne varrà la pena.