(2002) USA
Come in Unbreakable e in The Sixth Sense, Shyamalan ancora colpisce con la sua capacità di giocare con i generi, mescolarli, privarli delle loro particolarità; soprattutto con la sua spiccata volontà di voler narrare un qualcosa attraverso storie del tutto lontane (o quasi) da quel qualcosa che ci rimane sfuggente fino alla fine. Una trama poco prevedibile, una storia di fede e mistero, un titolo ambiguo il cui vero significato ci viene svelato solo alla fine del film, ma senza eccessivi colpi di scena alla "M.Night". Il regista si dimostra per l'ennesima volta padrone del suo mestiere, mostrandoci davvero poco di paranormale e lasciando tutto alla nostra immaginazione, ben più perfida di qualsiasi effetto speciale! Mel Gibson incarna alla perfezione tutte le inquietudini che accompagnano il suo complesso personaggio, ben affiancato da un ottimo Phoenix. Dosando alta tensione e scene più distensive, Shymalan ci accompagna proprio dove voleva arrivare, senza scendere a compromessi con la macchina hollywoodiana. Un ottimo lavoro per il regista indiano, ancora una volta autore coraggioso ed incisivo.
