Visualizzazione post con etichetta Thank you for smoking. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Thank you for smoking. Mostra tutti i post

18.10.09

Up in the air (Rome FilmFest 2009)

Up in the air di Jason Reitman
Roma FilmFest 2009
CONCORSO

Riconoscibilissimo nello stile e nelle tematiche, Jason Reitman mette in piedi una nuova commedia ancora più amara e cinica, se è vero che stavolta le vittime del "soldato" Clooney le vediamo in faccia, le vediamo soffrire e disperarsi (e alla fine scopriamo che quelle persone sono vere, sono reali disoccupati) e talvolta reagire duramente. Il buon Clooney, uomo deputato al licenziamento di migliaia di persone, gira in lungo e in largo l'America forte del suo mestiere e della sua filosofia: mai nessun legame, sentimentale, amichevole o familiare che sia. Ovviamente, questo modo di vedere le cose subirà un bello scossone con l'arrivo in scena di... Tutto molto schematico e banale sembrerebbe, in realtà Reitman porta avanti la storia sfuggendo ogni possibile previsione e anzi opponendo un maggiore pessimismo negli eventi e nel finale (laddove in Thank you for smoking il protagonista tornava a lavorare con un rinnovato rispetto per sé stesso, qui Clooney si becca una batosta non da poco e riprende a lavorare con un pesante senso di sconfitta e condanna).
Reitman a questo punto può essere definito regista delle contraddizioni. Il suo cinema pretende di mostrare individui che sono la perfetta incarnazione della società moderna, magari figure professionali crudeli e poco conosciute caratterizzate da una disarmante umanità e che proprio per questo cadono in contraddizione. Questa contraddizione l'autore la lascia emergere attraverso un tono da commedia sempre molto serrato, facendo molto ridere e dosando nei momenti giusti il cinismo e le americanate (e sì, le sequenze di scene con musichetta strappa lacrime rimangono pur sempre un'americanata).
Sarà anche vero che Reitman tradisce la voglia di voler piacere a tutti i costi ma il risultato finale non pregiudica nulla e comunque Up in the air rappresenta una bella evoluzione del suo cinema che sembra crescere di opera in opera. E Clooney porta a casa una delle sue migliori interpretazioni.

16.4.07

Thank you for smoking

Thank you for smoking di Jason Reitman
(USA) 2005


Bello, bello, bello. Una commedia nera come non se ne vedevano da tempo. Se pensiamo, poi, che il regista – seppur illustre figlio d’arte – è al suo esordio, gli elogi sono più che giustificati: si respira una padronanza del mezzo cinema e una visione d’insieme del risultato finale che non sempre si ravvisano in ben più noti film.
Thank you for smoking parte scorretto e infame fin dalla prima scena e gioca tutto il suo divertimento sulle amare verità che il protagonista spaccia per mestiere. Ed è proprio sul protagonista e la sua “morale flessibile” che si incentra l’intera vicenda: Aaron Eckhart (bravissimo) è un lobbista del fumo che difende gli interessi della sua azienda sotto lo sguardo impietoso di una società che lo condanna solo perché cinico e sincero; il suo destino sarà scontrasi con un senatore salutista (William H. Macy in gran forma), guadagnarsi l’ammirazione di suo figlio e scansare le più svariate minacce, anche di morte, mentre si porta a letto una spietata giornalista (Katie Holmes) che gli darà del filo da torcere. Il resto è tutto un ridere assicurato, tra cui gli esilaranti incontri con i colleghi lobbisti definiti “mercanti di morte” o la ricerca delle tecniche di seduzione più appropriate per rendere appetitosa la “bionda” più cattiva che si possa frequentare e così via. Tutto all’insegna del motto: “non voglio dimostrare di aver ragione, voglio dimostrare che tu hai torto e se tu hai torto, io ho ragione.”
Alla fine, la vittoria di Jason Reitman sta non solo nel rendere simpatico lo scorretto protagonista ma nell’assunto finale, che non è certo un elogio alle sigarette ma un attacco all’ipocrisia buonista. Il tutto in uno stile secco e veloce con la bella fotografia fatta di luci sature e un montaggio serrato che rende giustizia al ritmo della storia.
Non lasciatevi sfuggire questo film.