Youth without youth di Francis Ford Coppola(Usa/Ita/Ger/Fra/Rom) 2007
Abbiamo atteso per dieci anni il suo ritorno. Aveva deciso di ripresentarsi al pubblico e alla critica proprio a Roma, rendendoci orgogliosi di ciò. In conferenza stampa Coppola era raggiante e fiero del suo lavoro. E invece? E invece Un'altra giovinezza è una sonora delusione. Ma per non essere impietosi sarà bene prima sottolineare ciò che c'è di buono in questo film.
Innanzitutto, va dato a Francis Ford Coppola il merito del coraggio. Coraggio di sperimentare, coraggio soprattutto di aver realizzato un'opera che non sembra neanche sua, talmente è difficile ritrovare il suo stile in questo film. Coraggio di aver realizzato un film che difficilmente può essere etichettato o associato ad un qualsiasi altro referente nel cinema. Coraggio per aver scelto proprio questo salto nel buio per segnare la sua rinascita artistica. Le intenzioni, insomma, erano ottime. E' il risultato ad essere deludente. Un'altra giovinezza è un film incredibilmente ostico, difficile da seguire, a tratti pure noioso e al limite del ridicolo, quasi imbarazzante! Alcune intuizioni stilistiche sono pregevoli (le immagini capovolte per segnalare l'incombenza di un sogno, ad esempio) ma basta questo a far sì che un film rasenti la sufficienza? Insomma, basta l'imponente base culturale a cui si ispira il film per giustificarne la complessità? No, secondo me no.
Il lungo incipit del film è bellissimo. Ma poi tutto diventa confuso e snervante. Dei tanti elementi del film (il thriller, la filosofia, la religione, l'oriente), il lato sentimentale è curiosamente il meno riuscito: momenti melodrammatici scontati e del tutto banali (quando partiva la musichetta straziante poi...) che andavano a stridere con tutto il resto. E' un film, insomma, su cui si doveva lavorare di più; tagliando magari alcuni momenti del tutto superflui (come la lunga parentesi indiana, ad esempio) e prediligendo un approfondimento delle tematiche che rimangono così oscure. Perchè non si faccia confusione, è bene dire che non sto dicendo che il film non m'è piaciuto perché non ne ho compreso la trama. Anzi, quando la storia di un film è solo pretesto io mi elettrizzo ancora di più. Ma qui non solo la trama non è pretesto ma è proprio il film a non andare oltre gli obiettivi che si prefigge: si impalla, barcolla e declina inesorabilmente, con anche delle notevoli forzature nei simbolismi e nelle metafore.
Un'altra giovinezza è un atto coraggioso e sperimentale, non riuscito neanche a metà. Ma è comunque un film che deve essere visto perché da qui a qualche anno se ne parlerà ancora. E a volerla dire tutta, anche Apocalypse Now ebbe la stessa accoglienza (sembra che la delusione per il nuovo Coppola sia abbastanza diffusa) per poi essere riconosciuto universalmente come capolavoro. Chissà, insomma, potremmo ritornare a parlarne per rivedere queste posizioni. Nel frattempo... delusione cocente!
P.S. Tim Roth, in compenso, è meraviglioso!
