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23.1.07

Record italiano

Manuale d'amore 2 (capitoli successivi) ha battuto ogni record in riferimento al primo week-end di programmazione: 6 milioni e 244 mila euro, con una media per sala di più di diecimila euro. Solo al Pinocchio di Benigni era riuscito tanto!
Qui potete trovare la presentazione del film a cui ho assistito, alla presenza di cast e regista.

27.5.06

Manuale d'amore

Manuale d'amore di Giovanni Veronesi
(2005) Ita

Manuale d'amore (qui potete leggere la presentazione del film, alla presenza dell'intero cast, a cui ho partecipato) è un film che nasce intenzionalmente come omaggio alla classica commedia italiana, quella che ha fatto storia nel nostro paese e nel mondo. E' innegabile che questa commedia corale sia innanzitutto divertente e ben orchestrata; tenere a bada un cast così numeroso e colorito non deve essere stata impresa facile ma Veronesi non solo dirige con classe e professionalità ma tira fuori da ognuno dei protagonisti il meglio. Silvio Muccino, qui al suo primo ruolo da commedia, è così sorprendente da confermare la sua maturazione artistica e lo stesso si può dire di Jasmine Trinca; Margherita Buy è strepitosa, in breve tempo arricchisce il suo personaggio di tutte le sfumature di cui ha bisogno, coadiuvata da un sempre ottimo Sergio Rubini. Lo stesso si dica della sorprendente Luciana Littizzeto troppo imbrigliata, forse, nel suo eterno ruolo da donna inacidita e impertinente eppure la sua crisi isterica dopo aver scoperto il tradimento del marito è impeccabile. E infine Carlo Verdone: un fuori classe, un'interpretazione fantastica che gli ha fruttato meritatissimi premi e non si fatica a crederlo; in questo film Verdone dimostra definitivamente di saper essere un eccellente attore anche quando è al servizio di un buon regista d'attori. (Una menzione speciale al mini-ruolo di Dante/Francesco Mandelli, esilarante!!)
Il segreto di questo pellicola sta tutto qui: una sceneggiatura ben scritta, un regista esperto ed una serie di attori italiani che, seppur provenienti ognuno da esperienze diverse, hanno tutti nel proprio DNA la commedia italiana, quella ironica, anche un pò cinica, che ci contraddistingue. Questo film mi ha piacevolmente colpito, mi ha divertito e mi ha commosso, sempre nei momenti giusti. E' un risultato notevole che non fa maledire l'arrivo (prossimo venturo) di un secondo capitolo. Ecco, aggiungerei, basterebbe un film come questo all'anno piuttosto che i cinepattoni per renderci fieri della nostra commedia.