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1.10.07

Manuale d'amore 2 - Capitoli successivi

Manuale d'amore 2 - Capitoli successivi di Giovanni Veronesi

(2007) ITA

Forte del successo del primo capitolo, Veronesi e la stessa squadra produttiva tornano alla carica. E in effetti il risultato al botteghino è stato entusiasmante. Un pò meno quello artistico perchè la formula escogitata da Veronesi per il primo capitolo (quattro episodi legati dal filo dell'amore) già sembra essere un pò ripetitiva. Qui l'attenzione si sposta non tanto sull'amore ma sui suoi estremi, che siano erotici, omosessuali o quant'altro. Il punto è che a me Giovanni Veronesi piace: ha un qualcosa nello scrivere e nel dirigere che fa emergere la sua personalità e questo è già tanto per un regista italiano. Solo che questo film sembra stia sempre per decollare e invece non accade mai. Infatti si ride poco e questo non è necessariamente un segnale negativo ma le sfumature che resero originale Manuale d'amore qua risultano un pochino forzate. Interessanti, invece, le tematiche sociali toccate come la legge sulla fecondazione assistita o il matrimonio gay. Poi c'è da dire che Veronesi sa scegliersi molto bene gli attori e li dirige ancora meglio e difatti il cast è forse ciò che rende davvero speciale il film. Non solo, ma quando hai la fortuna di poter cucire un ruolo addosso ad uno come Carlo Verdone di certo vai sul sicuro. Con il risultato che è sempre il suo l'episodio più 'melancomico'.
Va detto, comunque, che forse Veronesi è l'unico che ancora ci crede nella commedia italiana e un pò ci prova a svecchiarla e a renderla contemporanea. Impresa ardua ma i risultati non sono neanche da cestinare.

9.1.07

Incontro ravvicinato: Giovanni Veronesi, Carlo Verdone, Sergio Rubini, Riccardo Scamarcio, Fabio Volo e Dario Bandiera presentano Manuale d'amore 2

Incontro quasi disastroso perchè, al contrario dei precedenti, stavolta c'era un'orda di oche che starnazzavano per Riccardo Scamarcio (che, per essere giusti, era evidentemente infastidito da tutto ciò). Vi basti pensare che ero seduto in prima fila e ho dovuto spostarmi molto più lontano per riuscire a sentire qualcosa! Detto ciò, i fatti: Verdone sempre disponibile con il suo pubblico ma molto meno mattatore del solito, probabilmente perchè spaventato dalle oche. Veronesi tiene banco e fa una lunga e appassionata presentazione del film. E per l'appunto, Veronesi che presenta la pellicola è il video che vi posto (5 minuti): pessima qualità sia audio che video ma come vi ho detto, le condizioni erano proibitive. Il resto della conferenza è stato caratterizzato dagli interventi dei presenti (un arguto Fabio Volo che prendeva in giro gli astanti e le oche senza che questi se ne rendessero conto e un sincero Sergio Rubini che parla dei risvolti personali che ha provato grazie al suo personggio). Per il resto, non vi resta che andare al cinema a vedere Manuale d'amore - Capitoli successivi.

14.9.06

Che ne sarà di noi

Che ne sarà di noi di Giovanni Veronesi

(ITA) 2004

Quando vidi questo film all'epoca dell'uscita in sala non mi fece un grande effetto. La recente seconda visione mi ha aiutato a schiarirmi le idee. Cominciamo con il dire che l'opera puzza di 'preparato a tavolino' lontano un miglio: un film costruito ad arte per piacere ai 'ggiovani' con tutti gli ingredienti del caso; c'è, quindi, Silvio Muccino (anche sceneggiatore) con la zeppola, una storia di neo-diplomati e della avventuruosa vacanza estiva, c'è la Grecia, c'è la canzone dell'idolo pop del momento, c'è perfino il salto in mare dall'altissima roccia a simboleggiare il passaggio del protagonista dall'altra parte della linea d'ombra. C'è tutto, insomma, ma bollare questo film come semplice operazione commerciale sarebbe ingiusto. Soprattutto perchè dietro la macchina da presa c'è Giovanni Veronesi che negli ultimi anni si è proposto come uno dei registi più validi della commedia italiana e qui fa bene il suo mestiere dosando alla perfezione commedia e dramma e incastrando entrambi gli elementi senza sbavature. E poi i protagonisti sono bravi (non sono fra quelli a cui piace parlar male di Muccino!) per essere giovani e la storia, anche se sa di vecchio e di già visto, a tratti emoziona perchè infondo va a toccare corde che conosciamo un pò tutti. Non sarà certo il capolavoro del cinema italiano né l'opera migliore di Veronesi, ma questo fu il film da cui iniziò la lenta ripresa del cinema italiano fino ad approdare ai notevoli successi di questo anno.

Il film si lascia guardare. E' piacevole intrattenimento, non lascia molto alla fine, ma mi so accontentare.

27.5.06

Manuale d'amore

Manuale d'amore di Giovanni Veronesi
(2005) Ita

Manuale d'amore (qui potete leggere la presentazione del film, alla presenza dell'intero cast, a cui ho partecipato) è un film che nasce intenzionalmente come omaggio alla classica commedia italiana, quella che ha fatto storia nel nostro paese e nel mondo. E' innegabile che questa commedia corale sia innanzitutto divertente e ben orchestrata; tenere a bada un cast così numeroso e colorito non deve essere stata impresa facile ma Veronesi non solo dirige con classe e professionalità ma tira fuori da ognuno dei protagonisti il meglio. Silvio Muccino, qui al suo primo ruolo da commedia, è così sorprendente da confermare la sua maturazione artistica e lo stesso si può dire di Jasmine Trinca; Margherita Buy è strepitosa, in breve tempo arricchisce il suo personaggio di tutte le sfumature di cui ha bisogno, coadiuvata da un sempre ottimo Sergio Rubini. Lo stesso si dica della sorprendente Luciana Littizzeto troppo imbrigliata, forse, nel suo eterno ruolo da donna inacidita e impertinente eppure la sua crisi isterica dopo aver scoperto il tradimento del marito è impeccabile. E infine Carlo Verdone: un fuori classe, un'interpretazione fantastica che gli ha fruttato meritatissimi premi e non si fatica a crederlo; in questo film Verdone dimostra definitivamente di saper essere un eccellente attore anche quando è al servizio di un buon regista d'attori. (Una menzione speciale al mini-ruolo di Dante/Francesco Mandelli, esilarante!!)
Il segreto di questo pellicola sta tutto qui: una sceneggiatura ben scritta, un regista esperto ed una serie di attori italiani che, seppur provenienti ognuno da esperienze diverse, hanno tutti nel proprio DNA la commedia italiana, quella ironica, anche un pò cinica, che ci contraddistingue. Questo film mi ha piacevolmente colpito, mi ha divertito e mi ha commosso, sempre nei momenti giusti. E' un risultato notevole che non fa maledire l'arrivo (prossimo venturo) di un secondo capitolo. Ecco, aggiungerei, basterebbe un film come questo all'anno piuttosto che i cinepattoni per renderci fieri della nostra commedia.