Memento di Christopher Nolan
(2000) USA
Memento è il film che ha lanciato in alto la carriera di Christopher Nolan ed è una sua autentica creatura, nel senso che ha realizzato questo film scrivendone lui stesso la sceneggiatura e curando in ogni minimo particolare la messa in scena. Perchè di questo film, come gli altri del regista, ciò che più colpisce è l'accuratezza della regia: ogni immagine, anche la più 'sporca', sembra sempre costruita in ogni sua piccola parte con estrema attenzione. Del resto, è la storia stessa a richiedere attenzione: Guy Pearce ha due problemi; uno è cercare l'assassino di sua moglie, l'altro è un disturbo che non gli permette di assimilare ricordi, in pratica non ha memoria breve, dopo due minuti ha dimenticato tutto ciò che è successo nei due minuti precedenti. In queste condizioni, l'uomo non può fidarsi di nessuno e nella paura di poter essere manipolato dovrà stare ben attento a scegliersi amici e complici. Ovviamente il punto di forza del film sta nel raccontare la storia dalla fine all'inizio, proprio come se stessimo guardando il film al contrario: vediamo così il protagonista uccidere un uomo e poi scopriamo alla fine cosa lo ha portato a farlo. La prima mezz'ora Guy Pearce non regge l'attenzione della camera (è presente praticamente in ogni singola ripresa del film) e ti fa pensare che come protagonista non funziona, poi ci si affeziona alla sua storia ma è difficile capire se ci piace il personaggio o l'attore. Quel che certo è che in italiano è doppiato malissimo.
Non si perdona a Nolan, comunque, la discesa che il film subisce verso la fine. La ricerca del 'colpaccio' di scena diventa evidente e stucchevole; sarebbe stato molto più interessante concludere il film con lo stesso tocco noir con cui era iniziato piuttosto che buttarla sullo psico-sociale (ognuno di noi si costruisce una propria realtà). Peccato perchè questo film poteva essere perfetto.