Eraserhead di David Lynch
(USA) 1977
Prima opera cinematografica di un giovane
David Lynch, finanziata (poco) dall'istituto di cinema sperimentale in cui Lynch studiava,
Eraserhead è il film (come lo stesso autore ha confessato) che più rappresenta il cinema dell regista americano, il film che garantì una certa notorietà (partita in sordina) a Lynch che poi, grazie a
Mel Brooks produttore, si impose ad Hollywood con il seguente
The Elephant Man. Si dice che
Stanley Kubrick si vantasse di possedere una copia originale di questo film che amava vedere e rivedere proiettato nella sua sala casalinga.
La trama, se trama si può definire, narra di un uomo (l'attore fetticcio di Lynch,
Jack Nance) che ha un figlio dalla sua fidanzata, ma un figlio particolare: un piccolo mostro che sembra esercitare sul suo papà e sul mondo circostante strani effetti, salvo poi intuire (perchè nei film di Lynch si tratta di
intuire ed
immaginare, non certo di "
capire") che forse è il papà stesso ad aver creato tutto ciò che ruota intorno a suo figlio. Henry, il protagonista, non ha una mente normale, ha una mente che crea e distrugge il mondo intorno a suo piacimento, una mente che
cancella, termine da intendersi in tutte le sue accezioni psicologiche e non. E si potrebbe stare qui a discutere di cosa il film significhi e di quali interpretazioni gli si possa dare ma come al solito tutto ciò passa in secondo piano davanti alla lucida e magnifica messa in scena: nel film vediamo una donna deformata in viso ballare su un teatrino (che assomiglia molto alla
Stanza Rossa di
Twin Peaks o al
Silencio di
Mulholland Dr.), teste decapitate da cui si producono matite con tanto di gomma per cancellare (
cancellare, appunto!), polli meccanici che perdono abbondantemente sangue mentre vengono serviti a tavola da una famiglia che non ha nulla di normale; il tutto in un bianco e nero dalla fotografia cupa e inquietante accompagnato da un perenne sottofondo sonoro (il suono, elemento fondamentale nella cinematografia di Lynch e in questo film posta al centro di tutto quasi come fattore che si sostituisce alla pochezza di dialoghi ). Sequenze oniriche di dubbio senso ma dal grande fascino estetico: i primi cinque minuti del film sono fenomenali!
Sembra che Henry, l'uomo dalla mente che cancella, sia Lynch stesso e dunque che Eraserhead sia il film più rappresentativo del regista. Questo è vero, è un film che contiene tutti i germi di un autore che di lì a poco si affermerà completamente come regista innovativo e originale e che rifletterà il suo esordio in tutta la sua opera. E', insomma, un film imperdibile e se riuscite a procurarvelo (impresa ardua!) da vedere assolutamente.
Vorrei scriverne e scriverne ancora ma mi piacerebbe discuterne con voi nei commenti.