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7.1.09

Cofanetto italiano per David Lynch

La Rarovideo ha annunciato la pubblicazione in data tutta da definire (probabilmente tra marzo e aprile) di un cofanetto dedicato a David Lynch il cui contenuto di punta sarà l'esordio alla regia del regista, Eraserhead, di fatto un film mai pubblicato in vhs o dvd in Italia. Ad affiancarlo, la raccolta I corti di David Lynch che attraversa trent'anni di produzione dagli esordi sperimentali di Six Figures Getting Sick del 1966 a Lumière et compagnie del 1996 (di alcuni di questi ho già scritto qui) ed infine la serie Dumbland, cartone animato in 8 episodi realizzato per il sito davidlynch.com. C'è da sperare che la versione di Eraserhead sia quella recentemente rimasterizzata dal regista stesso per essere inserita nella momumentale Lime Green Box. Per ora il sito della Rarovideo non si sbilancia sul prezzo del cofanetto; in altri siti la cifra oscilla intorno ai 45 euro.
La probabile copertina è qui.

2.12.08

David Lynch si dà da fare!

Periodo di grande operosità per David Lynch.
E' uscito già da qualche tempo in America l'attesissimo Lime Green Box, un cofanetto prodotto e curato dallo stesso David Lynch che riunisce in 10 dvd alcune pellicole e opere extracinematografiche del regista rimasterizzate per il formato digitale (Eraserhead, The Short Films of David Lynch, The Elephant Man, Velluto Blu, Cuore selvaggio, Dumbland, Industrial Symphony Vol. 1.); a queste si affiancano il disco con la colonna sonora rimasterizzata di Eraserhead con una bonus track e un disco di soli extra per The Elephant Man con contenuti inediti. La vera chicca di questa proposta è il disco numero 10, precedentemente annunciato come il 'Mistery Disc' poichè i contenuti sono stati secretati fino alla pubblicazione. Adesso sappiamo cosa contiene: una presentazione dello stesso Lynch al disco; ben 32 scene inedite eliminate da Cuore selvaggio (delusione per chi si aspettava la scena completa della cruenta e perversa uccisione di Stanton da parte della Zabriskie; evidentemente i famosi contenuti violenti della scena sono rimasti solo sulla carta e mai realmente girati); la serie di due episodi Out Yonder con Lynch protagonista insieme a suo figlio Austin; un nuovo montaggio in 4 episodi della serie Rabbits; una serie di esperimenti in cortometraggi del regista realizzati nell'arco della sua carriera e mai resi noti (Hollyshorts Greeting del 2008, 16mm girato tra il '67 e il '68, Absurd Encounter with Fear del 1967, Twin Peaks Festival Greeting che è una sorta di omaggio del regista al festival annuale dedicato alla serie ma che svela parecchie connessioni ad esempio tra il pavimento di Ereserhead e la Red Room di Twin Peaks, Fictitious Anacin Commercial che risalirebbe al periodo pre-Eraserhead, Scissors presentato per l'anniversario di Cannes, A real indication che è un videoclip girato con Angelo Badalamenti per l'omonima canzone). In tutto questo, anche un libretto con svariate foto inedite.
E' ragionevole pensare che il grande sforzo profuso per questo cofanetto autoprodotto dalla Absurda faccia da apri pista per ciò che i fan aspettano ormai da anni, ovvero le famose scene inedite di Fuoco cammina con me. A tal proposito, nuove dichiarazioni di David Lynch fanno ben sperare: "il film è di proprietà della MK2 in Francia. Ho parlato con loro diverse volte negli ultimi tempi. Credo che la pubblicazione di quelle scena avverrà ma non saprei dire quando, l'attuale crisi economica potrebbe incidere sui tempi. So per certo che ci dovrebbero essere almeno 17 scene inedite da editare." Si può sperare, insomma.
In tutto questo, il buon Lynch sta trovando il tempo di preparare un lavoro commissionato da Cartier (una sorta d'installazione per il Miami Art Basel), sta portando avanti il progetto di una web-serie per il suo sito ispirato al suo libro sulla Meditazione Trascendentale e infine ha deciso pure di sposarsi in febbraio. Per la quarta volta! La nuova fortunata è Emily Stofle. Se non ricordate chi è, potete dare un'occhiata a INLAND EMPIRE oppure pensare a dove l'avete già vista in compagnia di Lynch.

19.7.06

Eraserhead - La mente che cancella

Eraserhead di David Lynch
(USA) 1977


Prima opera cinematografica di un giovane David Lynch, finanziata (poco) dall'istituto di cinema sperimentale in cui Lynch studiava, Eraserhead è il film (come lo stesso autore ha confessato) che più rappresenta il cinema dell regista americano, il film che garantì una certa notorietà (partita in sordina) a Lynch che poi, grazie a Mel Brooks produttore, si impose ad Hollywood con il seguente The Elephant Man. Si dice che Stanley Kubrick si vantasse di possedere una copia originale di questo film che amava vedere e rivedere proiettato nella sua sala casalinga.
La trama, se trama si può definire, narra di un uomo (l'attore fetticcio di Lynch, Jack Nance) che ha un figlio dalla sua fidanzata, ma un figlio particolare: un piccolo mostro che sembra esercitare sul suo papà e sul mondo circostante strani effetti, salvo poi intuire (perchè nei film di Lynch si tratta di intuire ed immaginare, non certo di "capire") che forse è il papà stesso ad aver creato tutto ciò che ruota intorno a suo figlio. Henry, il protagonista, non ha una mente normale, ha una mente che crea e distrugge il mondo intorno a suo piacimento, una mente che cancella, termine da intendersi in tutte le sue accezioni psicologiche e non. E si potrebbe stare qui a discutere di cosa il film significhi e di quali interpretazioni gli si possa dare ma come al solito tutto ciò passa in secondo piano davanti alla lucida e magnifica messa in scena: nel film vediamo una donna deformata in viso ballare su un teatrino (che assomiglia molto alla Stanza Rossa di Twin Peaks o al Silencio di Mulholland Dr.), teste decapitate da cui si producono matite con tanto di gomma per cancellare (cancellare, appunto!), polli meccanici che perdono abbondantemente sangue mentre vengono serviti a tavola da una famiglia che non ha nulla di normale; il tutto in un bianco e nero dalla fotografia cupa e inquietante accompagnato da un perenne sottofondo sonoro (il suono, elemento fondamentale nella cinematografia di Lynch e in questo film posta al centro di tutto quasi come fattore che si sostituisce alla pochezza di dialoghi ). Sequenze oniriche di dubbio senso ma dal grande fascino estetico: i primi cinque minuti del film sono fenomenali!
Sembra che Henry, l'uomo dalla mente che cancella, sia Lynch stesso e dunque che Eraserhead sia il film più rappresentativo del regista. Questo è vero, è un film che contiene tutti i germi di un autore che di lì a poco si affermerà completamente come regista innovativo e originale e che rifletterà il suo esordio in tutta la sua opera. E', insomma, un film imperdibile e se riuscite a procurarvelo (impresa ardua!) da vedere assolutamente.
Vorrei scriverne e scriverne ancora ma mi piacerebbe discuterne con voi nei commenti.