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5.5.10

"Se farai il bravo, mi rivedrai una volta. Fai il cattivo e mi rivedrai altre due volte."


David Lynch sta preparando il sequel di Mulholland Drive? Questa è la notizia che da qualche settimana circola pazzamente in rete. 
Cosa c'è di vero? C'è di vero che Laura Harring, protagonista del film nel 2001, in un'intervista alla NBC ha detto che si sta muovendo qualcosa in quella direzione, che l'avvio del progetto è imminente e che non poteva proprio dire come faceva a sapere una cosa del genere. C'è di vero che David Lynch non è intervenuto né a confermare né a smentire la notizia. 
Cosa c'è di falso? Laura Harring non ha mai parlato di sequel. L'attrice ha parlato di un "follow-up", che tecnicamente potrebbe essere inteso non come un "sequel" ma come un approfondimento, un seguito delle tematiche trattate piuttosto che della storia vera e propria.
Caso mai a qualcuno interessi, ecco la mia opinione: mi sa di bufala. Una bufala che Lynch non si affretterà a smentire perché si sta pur sempre parlando di lui e delle sue opere cinematografiche, insomma tutta pubblicità che non fa mai male. Non solo ma visto lo stato delle cose, ho sempre di più la sensazione che INLAND EMPIRE rischia d'essere l'ultima opera cinematografica di un David Lynch ormai sempre più distratto da tante altre cose. Spero di sbagliarmi, ovviamente. Su quest'ultima cosa, non sul "sequel" di Mulholland Drive. 

14.5.09

Interview Project

Quello che giusto un anno fà venne presentato sommariamente come il nuovo e prossimo film di David Lynch era in realtà un'opera ad episodi che verrà trasmessa sul sito del regista a partire dal primo giorno di giugno 2009. 
Interview Project è il nome. Andando al sito ufficiale, troverete Lynch che vi spiega che cos'è.

15.4.09

Shot In The Back Of The Head


Il video della nuova canzone di Moby, diretto da David Lynch. 
Il protagonista del videoclip assomiglia curiosamente a qualcuno! E a detta del musicita, Lynch stesso è stato l'ispirazione per il suo nuovo imminente album.

5.4.09

David Lynch ha compiuto un miracolo

Ha riunito Paul McCartney e Ringo Starr sul palco, a 7 anni dall'ultima volta.

13.3.09

LYNCH (one)

LYNCH (one) di blackANDwhite
(2007) USA

Come era ovvio aspettarsi dalle anticipazioni, LYNCH (one) è un documentario che più atipico non si può. Non segue lo schema tipico del genere (tesi e dimostrazione), non si limita ad essere la tediosa biografia di un regista di successo, non promette sensazionali scoperte sulla complessa figura posta al centro dell'analisi. Semplicemente vuol far vedere Lynch all'opera in tutte le sue declinazioni: pittore\scultore, fotografo, divulgatore della Meditazione Trascendentale, musicista (anche se questa vena viene per lo più accennata). 
E regista ovviamente, solo che non viene per nulla indagata la sua carriera ma ci si concentra esclusivamente sulla lavorazione di INLAND EMPIRE; e su quest'ultimo sì che c'è un bel pò da scoprire: Lynch che propone a Jeremy Irons un ruolo nel film, in che modo prendono forma personaggi ed attori (ancora una volta c'è lo zampino della Meditazione), la costruzione dei set dove il regista svolge un ruolo attivissimo (non è raro osservare Lynch lavorare in prima persona come un vero artigiano, con le mani in pasta), la nascita della leggendaria giacca verde. Uno dei momenti che sicuramente più mi ha colpito è lo sfogo di Lynch che ad un certo punto della lavorazione di IE ammette di essere "depresso perché non so in che direzione sto andando con questo esperimento." Certo, di questa frustrazione e successiva guarigione dell'autore si era già venuti a conoscenza ma vederlo davvero soffrire praticamente sul set fa' tutto un altro effetto. Fra l'altro, molte delle immagini confermano come davvero il film sia stato realizzato scena per scena e che spesso gli attori arrivavano sul set senza sapere cosa dover fare: c'è un momento in cui Lynch spiega a Laura Dern di dover correre sul set del remake del film 47 fino a rifugiarsi in una casa, alché l'attrice segue il dito del regista ed esclama stupefatta "oh, nella casa di Smithee? Adesso sì che sono spaventata!" 
E' bene sapere che l'extra LYNCH (two) visto nel cofanetto di IE non era anticipatorio di questo documentario in quanto nessuna di quelle scene è stata montata in questo film. Quest'ultimo, difatti, colpisce anche per la sua brevità (poco più di un'ora e venti). Ma l'opera del fantomatico blackANDwhite è una sorpresa soprattutto sul versante della messa in scena: montaggio non lineare, nessun apparente ordine degli argomenti trattati, niente di niente. La netta sensazione è quella di spiare Lynch nel suo ufficio (dove il regista spegne continuamente le sigarette sul pavimento!), nel suo laboratorio artigianale, nella sua casa (dove appende decine di post-it al muro, probabilmente le scene di IE, e siede di fronte ad essi in attesa dell'idea esatta per il montaggio delle scene), sul set. Un vero film d'indagine che non vuol capire il personaggio intervistandolo ma semplicemente osservandolo, vedere come parla con gli attori, osservare come si relaziona con il mondo. Il tutto oscillando tra bianco e nero e colori, angolazioni di ripresa inusuali, poche e precise didascalie.
LYNCH (one) è il documentario che tutti i fan di David Lynch vorrebbero vedere e tiene fede alle leggende (per lo più esagerate) che circolano sul grande autore. E ne alimenta un'altra: chi è il regista di questo documento? L'ultima scena (Lynch che dirige sé stesso, come detto nel post precedente) apre ancora un'altra leggenda tutta da scoprire.

10.3.09

blackANDwhite è David Lynch?

Sono finalmente riuscito a vedere LYNCH (ONE), il documentario del 2007 dedicato al regista di INLAND EMPIRE. Rimandando le considerazioni sul film ad un secondo momento, vorrei riportare a galla uno dei grandi misteri legati a quest'opera. 
Breve riassunto: quando il documentario venne annunciato, grande attenzione venne posta sul fatto che l'autore dell'opera è anonimo, ovvero si  nasconde dietro al nome blackANDwhite. Una serie di considerazioni vennero fatte su questo anonimato: più di tutto, ci si chiedeva chi poteva aver avuto un ascendente così forte su Lynch da poterlo seguire per ben due anni fuori e dentro il set di INLAND EMPIRE e perché tale tizio avrebbe voluto rimanere anonimo piuttosto che farsi forte di un'opera così particolare (che di certo rappresenta una tappa importante per la carriera di qualsiasi cineasta). Ovviamente, il primo pensiero che saltò alla mente di tutti fu: è Lynch stesso l'autore del documentario, ma per pudore o per falsa modestia preferisce non firmarlo. Allora intervenne Eric Basset, responsabile per la distribuzione di David Lynch, affermando: "Posso assicurarvi al 100% che non è Lynch il regista del documentario." A sostegno di questa tesi si poteva sottolineare come il blog ed il sito ufficiale della lavorazione del documentario mostravano un notevole sforzo artistico di certo non sostenibile da Lynch in pieno ciclo produttivo del suo film definitivo e più impegnativo. 
A tutt'oggi la domanda è rimasta aperta. blackANDwhite non è uscito allo scoperto e la visione del documentario non offre indizi. Tranne la scena conclusiva dell'opera stessa di cui potete vedere qui in alto due immagini. Vengono mostrate due soggettive: una è quella di David Lynch regista con tanto di troupe, l'altra di David Lynch intervistato (anche se sarebbe più corretto dire "indagato", considerando le ambizioni del film). Sembra proprio che autore e protagonista coincidano. La scena è affascinante non solo se la si ricollega alla carriera del regista (carriera nella quale il tema del doppio è da sempre presente e prepotentemente indagato) ma anche pensando al mistero legato al nickname blackANDwhite. Comunque la si veda, la sequenza assume un valore ambiguo proprio perché doppia: nel significato e nella rappresentazione. 

8.2.09

Ultimo atto

La quarta ed ultima parte sulle scene eliminate di Fuoco cammina con me a cura di Dugpa.com è stata pubblicata. 

30.1.09

Lynch - McCartney

David Lynch ha reclutato niente di meno che Paul McCartney per la causa portava avanti dalla sua fondazione. Il musicista si esibirà in un concerto a sostegno della David Lynch Foundation insieme a tanti altri il 4 aprile 2009.
Due dei miei massimi miti che s'incontrano!

7.1.09

Cofanetto italiano per David Lynch

La Rarovideo ha annunciato la pubblicazione in data tutta da definire (probabilmente tra marzo e aprile) di un cofanetto dedicato a David Lynch il cui contenuto di punta sarà l'esordio alla regia del regista, Eraserhead, di fatto un film mai pubblicato in vhs o dvd in Italia. Ad affiancarlo, la raccolta I corti di David Lynch che attraversa trent'anni di produzione dagli esordi sperimentali di Six Figures Getting Sick del 1966 a Lumière et compagnie del 1996 (di alcuni di questi ho già scritto qui) ed infine la serie Dumbland, cartone animato in 8 episodi realizzato per il sito davidlynch.com. C'è da sperare che la versione di Eraserhead sia quella recentemente rimasterizzata dal regista stesso per essere inserita nella momumentale Lime Green Box. Per ora il sito della Rarovideo non si sbilancia sul prezzo del cofanetto; in altri siti la cifra oscilla intorno ai 45 euro.
La probabile copertina è qui.

21.12.08

FWWM - Le scene eliminate

Se ricordate la notizia della pubblicazione dello script di Fuoco cammina con me, unica via per conoscere le scene eliminate del film e sapere con certezze se queste siano state o meno girate, sappiate che la terza parte è on-line.
Non appena la quarta parte sarà resa nota, ve ne darò notizia.

2.12.08

David Lynch si dà da fare!

Periodo di grande operosità per David Lynch.
E' uscito già da qualche tempo in America l'attesissimo Lime Green Box, un cofanetto prodotto e curato dallo stesso David Lynch che riunisce in 10 dvd alcune pellicole e opere extracinematografiche del regista rimasterizzate per il formato digitale (Eraserhead, The Short Films of David Lynch, The Elephant Man, Velluto Blu, Cuore selvaggio, Dumbland, Industrial Symphony Vol. 1.); a queste si affiancano il disco con la colonna sonora rimasterizzata di Eraserhead con una bonus track e un disco di soli extra per The Elephant Man con contenuti inediti. La vera chicca di questa proposta è il disco numero 10, precedentemente annunciato come il 'Mistery Disc' poichè i contenuti sono stati secretati fino alla pubblicazione. Adesso sappiamo cosa contiene: una presentazione dello stesso Lynch al disco; ben 32 scene inedite eliminate da Cuore selvaggio (delusione per chi si aspettava la scena completa della cruenta e perversa uccisione di Stanton da parte della Zabriskie; evidentemente i famosi contenuti violenti della scena sono rimasti solo sulla carta e mai realmente girati); la serie di due episodi Out Yonder con Lynch protagonista insieme a suo figlio Austin; un nuovo montaggio in 4 episodi della serie Rabbits; una serie di esperimenti in cortometraggi del regista realizzati nell'arco della sua carriera e mai resi noti (Hollyshorts Greeting del 2008, 16mm girato tra il '67 e il '68, Absurd Encounter with Fear del 1967, Twin Peaks Festival Greeting che è una sorta di omaggio del regista al festival annuale dedicato alla serie ma che svela parecchie connessioni ad esempio tra il pavimento di Ereserhead e la Red Room di Twin Peaks, Fictitious Anacin Commercial che risalirebbe al periodo pre-Eraserhead, Scissors presentato per l'anniversario di Cannes, A real indication che è un videoclip girato con Angelo Badalamenti per l'omonima canzone). In tutto questo, anche un libretto con svariate foto inedite.
E' ragionevole pensare che il grande sforzo profuso per questo cofanetto autoprodotto dalla Absurda faccia da apri pista per ciò che i fan aspettano ormai da anni, ovvero le famose scene inedite di Fuoco cammina con me. A tal proposito, nuove dichiarazioni di David Lynch fanno ben sperare: "il film è di proprietà della MK2 in Francia. Ho parlato con loro diverse volte negli ultimi tempi. Credo che la pubblicazione di quelle scena avverrà ma non saprei dire quando, l'attuale crisi economica potrebbe incidere sui tempi. So per certo che ci dovrebbero essere almeno 17 scene inedite da editare." Si può sperare, insomma.
In tutto questo, il buon Lynch sta trovando il tempo di preparare un lavoro commissionato da Cartier (una sorta d'installazione per il Miami Art Basel), sta portando avanti il progetto di una web-serie per il suo sito ispirato al suo libro sulla Meditazione Trascendentale e infine ha deciso pure di sposarsi in febbraio. Per la quarta volta! La nuova fortunata è Emily Stofle. Se non ricordate chi è, potete dare un'occhiata a INLAND EMPIRE oppure pensare a dove l'avete già vista in compagnia di Lynch.

13.11.08

Le foto di Lynch a Roma

Luca mi segnala l'approdo di questa mostra ad Honk Kong. La sua mail mi fa tornare in mente che mi ero impegnato a vedere la mostra fotografica di David Lynch a Roma duranteil Festival. Ed effettivamente ci sono stato ma poi non c'ho scritto due righe. Perché? La mostra erano 30 fotografie sistemate 'alla meglio' in una stanza piuttosto abbandonata a se stessa e con un sottofondo sonoro non molto adeguato a Lynch. In più, le 30 foto mi hanno lasciato se non perplesso comunque indifferente: tutte in bianco e nero, tutti dettagli di corpi femminili nudi o fabbriche spesso abbandonate (a volte il dettaglio era così stretto da rendere di difficile comprensione la parte anatomica inquadrata). Sarà che non ho gli strumenti per capire una cosa del genere, le 30 foto non mi sono piaciute granchè e di certo non mi sentivo di consigliare la visione della mostra. Ben altra cosa mi sembrò l'allestimento The Air is On Fire nato in Francia e arrivato anche da noi un pò di tempo fa ma quello l'ho potuto ammirare solo da lontano.

18.10.08

Le scene inedite di Fuoco cammina con me

Per chi in questi anni ha vissuto nell'incubo di non poter mai conoscere l'enorme mole di quantità ancora oggi inedita del cult Fuoco cammina con me, è arrivata finalmente una valida alternativa all'interminabile attesa di vedere un giorno quel materiale editato.
Il sito Dugpa.com sta provvedendo a mettere on-line le parti dello script eliminate dal montaggio finale; le trascrizioni sono talvolta accompagnate da immagini inedite dal set delle stesse scene o di Lynch all'opera durante la produzione. La cosa più interessante è che si può anche sapere (dalle note aggiunte alla fine di ogni scena) quali di queste furono effettivamente girate. Per ora sono on-line la prima e la seconda parte di questo lavoro; la terza parte dovrebbe essere presto pubblicata e ve ne darò notizia. Tra le cose più interessanti, la scena onirica ambientata in un "negozio conveniente": non solo vi è riportata l'intera sequenza dei dialoghi e le differenze fra ciò che era sulla pagina e ciò che è stato poi tradotto in immagini (ad esempio, l'uomo vestito in rosso e il primissimo piano della scimmia non erano sulla sceneggiatura) ma dà un certo brivido l'affermazione di Michael Anderson secondo la quale "ciò che si è visto nel film non si avvicina neanche un pò all'enorme mole di materiale che fu filmata quel giorno".

4.10.08

Beautiful Dark nelle librerie americane

Beautiful Dark, il monumentale libro su David Lynch scritto nel corso di 10 anni da Greg Olson, è uscito nelle librerie americane e sembra stia riscuotendo un notevole successo fra i fan del regista in quanto si presenta come l'opera più completa sul regista, la sua vita professionale e personale, raccogliendo le rivelazioni dell'autore stesso e di chi gli è stato accanto lungo la sua vita, umanamente e professionalmente. L'autore di Dugpa si sbilancia non poco nel recensirlo:

"I have to admit, that for years, being a long time fan of Lynch, I have
read practically every Lynch related book, news article, and watched every interview that I could possibly get my hands on. After reading this book, I was overwhelmed to find out how much I didn’t know about the man. "

Il libro si spreca dettagliatamente in aneddoti (vecchi ed inediti) su qualsiasi opera prodotta da Lynch e sulla sua vita privata, le esperienze sul set e le gioie e i dolori della vita. Un'opera, all'apparenza, imprescindibile per qualsiasi amante di Lynch.

In attesa dell'eventuale traduzione italiana, potete acquistarlo in lingua originale e non ad un prezzo economico su Amazon.

7.7.08

Il documentario su Lynch in dvd

In attesa del probabilmente corposo volume Beautiful Dark, possiamo indagare a fondo su Lynch e il suo metodo con un'altra opera in arrivo e decisamente più che interessante. Si tratta di LYNCH(one), il documentario realizzato dall'anonimo blackANDwhite che ha seguito Lynch durante la lavorazione di INLAND EMPIRE, raccogliendo due anni di materiale video. Introvabile se non in giro per i festival, viene finalmente editato in dvd. Data di pubblicazione : 26 agosto 2008. Si parla ovviamente della pubblicazione americana e l'acquisto on-line significherebbe una notevole spesa per la spedizione.
In attesa che si possa realizzare il mitico trucchetto che ci ha permesso la spesa del dvd regione 1 di IE ad opera di Lynch, potete raccogliere informazioni su LYNCH(one) dai precedenti post di questo blog. E ricordate che mezz'ora del documentario è presentata in anteprima tra i contenuti speciali del dvd di IE regione 1.
(foto da Dugpa.com)

22.6.08

David Lynch: Beautiful Dark

Interessantissima notizia da Dugpa.com. Il 28 settembre verrà dato alle stampe (edizione americana) quello che si presenta come uno studio definitivo e completo su David Lynch, il libro Beautiful Dark di Greg Olson. L'opera ricostruisce l'intera carriera di David Lynch in tutte le sue espressioni artistiche (dal cinema alla musica, non esclude nulla) e in parallelo con la sua biografia, nelle intenzioni di ricostruire tutte le influenze ricevute anche nella vita privata fin dall'infanzia. Inoltre l'autore ha raccolto numerose testimonianze di colleghi, tecnici che hanno collaborato con Lynch nonchè di amici e parenti. Un'attenta indagine per non tralasciare nulla. La punta di diamante è la collaborazione più importante: lo stesso Lynch si è prestato alle indagini ed alle domande di Olson per non far mancare davvero nulla al libro.

28.5.08

Uno sguardo altrove:In acque profonde di David Lynch

Catching the Big Fish, il libro che porta la firma di David Lynch, è arrivato anche in Italia con il titolo In acque profonde. Non è una vera e propria opera omogenea realizzata dal regista statunitense ma una sorta di raccolta dei suoi pensieri vecchi ed inediti suddivisi in base al tema.
La riuscita del libro è piuttosto singolare: David Lynch parla della sua vita sin da giovane, racconta aneddoti sulla sua carriera e sulla realizzazione dei suoi film; sprizza orgoglio quando narra della sorta di consacrazione ricevuta da Kubrick (che ad alcuni amici produttori confidò di considerare Eraserhead il suo film preferito in assoluto) ed emozione per quando ricorda il primo ed unico incontro avvenuto con Fellini in un ospedale romano, un paio di giorni prima che il regista italiano entrasse in coma senza più svegliarsi; descrive minuziosamente i benefici che ha ricevuto dalla Meditazione Trascendentale e perché vorrebbe che questa fosse praticata da più persone possibili nel mondo, soprattutto i bambini; Lynch scrive di tutto questo e di tanto altro eppure non è una vera e propria autobiografia. Il filo che unisce il tutto è il metodo che Lynch adotta per realizzare i suoi film, per cogliere le idee per le sue opere (ovvero andare a caccia del grande pesce) e ottenere il meglio da esse; la Meditazione Trascendentale. Non solo, ma in alcuni casi Lynch si spinge oltre e spiega come l'impianto che sta alla base di Strade Perdute è il famoso processo ad O.J. Simpson e la sua fuga psicogena, processo dal quale Lynch fu totalmente ossessionato. Non si ha meno fortuna per altre pellicole: spiega ad esempio che una frase della Bibbia rivela l'intero significato di Ereserhead ma subito dopo Lynch aggiunge che non dirà mai a nessuno quella frase; oppure quando, in merito alla scatola blu e rispettiva chiave di Mulholland Drive, non trova altro da dire che: "non ho la più pallida idea di che cosa siano". Altrettanto interessanti sono i momenti metacinematografici: Lynch esprime alcune dichiarazioni forti ("ho chiuso con il cinema inteso come mezzo espressivo; secondo me il cinema è morto") e approfondisce la sua conversione al digitale, cosa lo affascina, quale macchina da presa preferisce. Non solo, ma si prodiga in alcuni piccoli consigli nei confronti dei nuovi e giovani autori che hanno la fortuna, a suo parere, di disporre delle nuove tecnologie che permettono a tutti di fare cinema, a patto che alla base di un progetto ci sia sempre un'idea di cui si è innamorati e che si senta l'urgenza di comunicare agli altri.
In acque profonde è una lettura fondamentale per ogni appasionato di David Lynch, nonchè un trampolino di lancio per chi si vorrebbe avvicinare alla Meditazione Trascendentale. E contiene anche dei momenti molto divertenti e mai narrati (finalmente la verità su come è nato e come si è sviluppato INLAND EMPIRE o la confessione che Kyle MacLachlan è una sorta di suo alter-ego, o ancora come è nata l'idea de La stanza rossa di Twin Peaks).
Misteri rivelati ed altri annunciati.

22.5.08

Surveillance a Cannes

Ieri è stato presentato a Cannes il secondo film di Jennifer Lynch, figlia di David, Surveillance. Ne avevamo già parlato qui e adesso abbiamo qualche informazione in più. La regista ha presentato così il suo lavoro: "Nella storia abbiamo una strada che va da un punto A ad un punto B. Tre gruppi differenti si trovano su quella strada e a ciascuno di loro capiterà qualcosa che li obbligherà a diventare testimoni di un avvenimento che dovranno a loro volta raccontare. Ciascuno di loro è un bugiardo e ciascuno di loro cela una verità." E' dunque un film sulla soggettività: "La conoscenza del punto di vista degli altri è la cosa che più mi affascina, perché ognuno di noi ha un proprio modo di vedere e decodificare i fatti reali. Per rendere le tre versioni differenti ho dovuto lavorare molto sulle diverse tonalità delle testimonianze: ciascun personaggio rivela la sua parte di verità, formando una sorta di balletto inquietante e complesso. Mi ha molto affascinato indagare sulle corde intriganti del genere umano e soprattutto sul voyeurismo che le persone conservano sempre dentro di loro. Ho voluto così dimostrare come basti a volte sbagliare strada solo una volta per cambiare completamente il corso della propria esistenza."
In rete è possibile reperire già qualche recensione. Tra queste, SentieriSelvaggi non ci va giù leggera e parla di occasione mancata (ma SentieriSelvaggi cita come esempio da seguire Jeepers Creepers che è uno dei film più ridicoli che io abbia mai visto, quindi...), ravvisando nella regia della donna l'incapacità di liberarsi dall'immaginario di suo padre. A tal proposito, riguardo David Lynch (produttore esecutivo di Surveillance), la figlia Jennifer ha raccontato: "Mi è piaciuto soprattutto inserire nel finale l'intreccio tra le tenebre e la luce. Ma se per me le tenebre non coincidono con il male, per mio padre sì. Lui era infatti molto preoccupato del finale e una volta mi telefonò nel cuore della notte per dirmi: 'No, non puoi far finire il film così'. Ma io non l'ho ascoltato e il mio finale ruota tutto attorno ad una sola domanda: dire la verità può davvero salvare la vita?". Un utente di Cinematical parla di una sequenza iniziale capace di far venire gli incubi e di un finale davvero sorprendente.
Si attendono ulteriori pareri.

15.5.08

Werner Herzog e David Lynch insieme

Ieri a Cannes è stata annunciata la produzione del film My son, my son che vede lavorare insieme Werner Herzog e David Lynch. La pellicola, sorta di horror che narra la storia vera di un omicido avvenuto a San Diego, sarà un prodotto a basso budget e avrà un regia decisamente sperimentale. Herzog (co-autore dello script insieme al suo storico aiuto-regista Herbert Golder) ne sarà il regista mentre Lynch figura come produttore esecutivo.
Era di questi giorni la notizia che Herzog avrebbe realizzato un remake de Il cattivo tenente avvalendosi di Nicolas Cage come protagonista ed ecco che spunta un altro progetto in collaborazione con David Lynch. Quest'ultimo, ricordiamo, è presente anche al Festival di Cannes in qualità di produttore del film Surveillance, firmato da sua figlia Jennifer Lynch.

5.5.08

Nuovo film di David Lynch?

Tra le tante cose di cui si potrebbe parlare (a breve un parere sulla querelle 'Festa del cinema di Roma' o un post da dedicare ad Into the wild), la notizia del giorno per me diventa automaticamente l'annuncio del nuovo film in cantiere di David Lynch. Annuncio piuttosto sommario e misterioso a dirla tutta ma ce lo faremo bastare. Andiamo con ordine, però.
E' uscito poco tempo fa un libro dal titolo 'Catching the big fish', raccolta semi-seria di gustose citazioni proferite da Lynch stesso, attraverso le quali il testo cercava di ricostruire il pensiero dell'autore non solo riguardo il suo approccio al cinema ma anche alla vita attraverso la Meditazione Trascendentale di cui Lynch si è reso ambasciatore attraverso la sua fondazione. Arriviamo ad oggi. Ad Hollywood Today, nell'annunciare un piccolo tour internazionale per la presentazione del libro, Lynch ha dichiarato di essere concentrato sul suo nuovo progetto cinematografico: un documentario on the road che riprende e narra le discussioni di Lynch con gente incontrata per strada riguardo il senso della vita. Attraverso questo viaggio vedremo anche come Lynch va alla ricerca del suo prossimo film (ovvero la sua 'Caccia al grande pesce') usando come mezzo la Meditazione necessaria a fargli cogliere l'idea di cui innamorarsi e da trasformare in immagini e suoni. Non è chiaro a questo punto se nel documentario vedremo estratti dal ciclo di conferenze che ha portato Lynch in giro per il mondo (anche in Italia) per promuovere la Meditazione Trascendentale o se saranno incontri inediti davvero ripresi durante un viaggio sulle strade americane.
Prerogativa di Lynch sarebbe far capire a tutti che "la gente ha diritto ad essere felice ma non lo sanno. Molti artisti sono legati all'idea che per creare qualcosa bisogna soffrire e vivere nel dolore. Io stesso avevo un sacco di rabbia e di depressione ma quando hai una costante emicrania non puoi creare niente e la Meditazione Trascendentale mi ha davvero aiutato in questo. Quando la mia mente si schiarisce, sono capace di afferrare un'idea come fosse un grande pesce: posso beccarlo, posso cucinarlo, posso anche mangiarlo ma non puoi creare un pesce, devi solo sapere afferrarlo." Ancora Lynch: "Quando faccio un film, mi innamoro di un'idea e godo nel farlo e quando è tutto corretto, lascio andare il risultato nel mondo. A quel punto perdo il controllo della mia idea e posso solo sperare che quell'idea arrivi alla gente."
Ovviamente così come non ci sono idee chiare sul nuovo progetto (che dovrebbe chiamarsi proprio Catching the big fish), non ci sono neanche date precise o quant'altro. Si può solo osservare come sia avvenuto ciò che era forse facile prevedere: INLAND EMPIRE è stato un punto di svolta per Lynch, zona d'incontro di tutto il suo passato e trampolino per tutto il suo futuro. A questo punto c'era solo da andare accapo e ricominciare da zero, con la consapevolezza che certi film di Lynch (pensate a capolavori come Velluto Blu) non sarà più possibile rivederli proprio perché il regista stesso è andato oltre e non può più tornare indietro. L'annuncio stesso di un documentario è quanto di più inaspettato ci si poteva attendere adesso da Lynch. E per me questa è una cosa grandiosa! Per voi?