Masters of Horror si compone di due stagioni durante le quali nomi accreditati del cinema internazionale hanno dato libero sfogo alla propria vena horror.Dream cruise di Norio Tsuruta. Vuoto di ogni qualsivoglia logica narrativa, recitato male, diretto peggio, noiosissimo, l'episodio di Tsuruta è un insulto all'intelligenza dello spettatore. Banale oltre ogni immaginazione (dopo 5 minuti si è già capito dove si andrà a parare, finale compreso!) ha il suo culmine nella ridicola ricerca di atmosfere claustrofobiche. Imperdonabile.
Family di John Landis. Il migliore degli episodi visti fino ad ora, un piccolo gioiello di costruzione tecnica, lucidissimo nel raccontare la mente perversa di un serial killer e del suo perfetto inserimento nella brillante vita americana moderna (staccionata bianca e giardino non potevano mancare). Arricchito perfino da qualche sottotesto satirico, Family ha pure il pregio di condurre lo spettatore ad un punto prevedibile per poi sorprenderlo con un notevole colpo di scena che, più che destabilizzare, vuole giocare ancora una volta con l'ipocrisia della società contemporanea. A questo punto bisognerebbe riflettere sul fatto che uno dei migliori episodi è stato realizzato da un autore che non si può certo etichettare come regista horror; i suoi colleghi, forse, dovrebbero imparare come farsi ingabbiare in un genere non sia molto salutare. Mantenere la distanza è il miglior modo per osservare ed imparare.
Family di John Landis. Il migliore degli episodi visti fino ad ora, un piccolo gioiello di costruzione tecnica, lucidissimo nel raccontare la mente perversa di un serial killer e del suo perfetto inserimento nella brillante vita americana moderna (staccionata bianca e giardino non potevano mancare). Arricchito perfino da qualche sottotesto satirico, Family ha pure il pregio di condurre lo spettatore ad un punto prevedibile per poi sorprenderlo con un notevole colpo di scena che, più che destabilizzare, vuole giocare ancora una volta con l'ipocrisia della società contemporanea. A questo punto bisognerebbe riflettere sul fatto che uno dei migliori episodi è stato realizzato da un autore che non si può certo etichettare come regista horror; i suoi colleghi, forse, dovrebbero imparare come farsi ingabbiare in un genere non sia molto salutare. Mantenere la distanza è il miglior modo per osservare ed imparare.
Continua...
Già visti gli episodi di: Carpenter, Argento, Malone
