
Ad Hollywood dormono. Poi avviene uno scandalo e tutti si destano e sono pronti a dire la propria. Lungi da me difendere
Mel Gibson, sia chiaro, ma è anche bizzarro che le stesse persone con cui lavora fianco a fianco da anni stiano prendendo notevoli distanze dall'attore/regista poichè solo dopo in seguito al suo arresto si sono accorti che forse è un pochino (un pochino, eh?!) razzista. Così, dopo gli ultimi fatti, sono già partiti i boicottaggi: alcune associazioni ebraiche infatti hanno chiesto a gran voce che venga allontanato da Hollywood per via delle offese antisemite; un imbarazzato
Willem Dafoe, al Festival di Locarno, ha fatto scena muta quando gli hanno chiesto un parere sulle vicenda;
Rob Schneider ha annunciato con una lettera rivolta ad Hollywood che non lavorerebbe mai con Mel Gibson (cosa improbabile, fra l'altro!) e ha aggiunto:
"Tra i personaggi del mio ultimo film, Big Stan, c'è anche il leader di un gruppo nazi. Mel sarebbe strato perfetto per una parte del genere".E' insomma partito il tiro a bersaglio. Mel Gibson, intanto, si sta scusando ad ogni occasione buona!