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8.10.09

Il nuovo horror in tv?

Tralasciando un giudizio di qualità vero e proprio che meriterebbe un post più approfondito, vorrei appellarmi al popolo di internet per colmare una mia probabile lacuna.

Harper's Island, serie americana attualmente in onda su Raidue, è il primo serial a trasportare in televisione i meccanismi dell'horror moderno?
Mi spiego. Con horror moderno intendo tutto ciò che è venuto dopo Scream, ovvero quello stile horror tipico degli anni '90 che si è svestito dei temi e dei linguaggi americani tipici del genere applicando un nuovo modello, apparentemente molto più pop e leggero ma in realtà ponendosi obiettivi del tutto nuovi. Laddove il "vecchio" cinema horror si sforzava di essere una critica delle ansie sociologiche contemporanee, dopo l'avvento di Scream e simili (So cosa hai fatto, per dirne uno) sembrava aver preso una piega molto più autoriflessiva, più concentrata su sé stessa che sull'esterno: infondo, la trilogia di Scream faceva horror ribaltando gli stessi meccanismi tipici del genere e ritorcendoli contro la trama ed il pubblico e qualcosa di ancora più incisivo il buon Wes Craven l'aveva già tentata con il sottovalutato New Nightmare. Da allora questo nuovo filone è proliferato perdendo ogni controllo (e generando anche numerose parodie) ed imponendosi come "new wave horror". Ecco, Harper's Island ha letteralmente preso questi gingilli e li ha trasposti in televisione, applicando la presunta banalità dei film dell'orrore moderni alla scrittura seriale, producendo qualcosa di effettivamente nuovo per la televisione. Dico nuovo, e qui torniamo alla domanda di cui sopra, perché davvero non ricordo altri serial che abbiano tentato qualcosa del genere. L'horror c'è sempre stato in tv (X-Files fra i più recenti) ma si trattava sempre di trame autoconlusive, di omaggi, di esperimenti; con Harper's Island l'horror moderno diventa il vero e proprio protagonista degli episodi in una storia spalmata su 13 episodi (la stagione dovrebbe rimanere unica).
Sono io che non ricordo precedenti o davvero Harper's Island è il primo?

17.9.08

X-Files - Voglio crederci

X-Files - I Want to Believe di Chris Carter

(2008) USA

Inutile negare che al momento di entrare in sala era come se dentro di me convivessero due spettatori: il fan che è praticamente cresciuto con il serial X-Files e che può considerarsi uno dei massimi esperti sulla materia (sfidatemi, se volete!) e il comune spettatore che stava andando essenzialmente a vedere un film d'intrattenimento che non ha le pretese di cambiare la storia del cinema. E' questa una premessa necessaria perché mi riesce molto difficile scindere le due personalità e soprattutto tenere a bada la grande attesa che ho covato per questo film. Film per molti aspetti deludente, eppure impossibile da odiare. In rete gli articoli denigratori sono stati tanti e molto violenti (a riprova che non c'è peggior odio di quello che nasce da una grande aspettativa delusa), articoli che hanno fatto passare l'idea generale che non solo il film non mantiene le premesse di ciò che era X-Files ma che s'inceppa e rovina dolorosamente anche sulle regole estetiche del buon cinema. Una tragedia, insomma.
Eppure non si dovrebbe dimenticare un certo gusto all'antica, sempre sull'orlo dell'omaggio, che caratterizzava il serial di Chris Carter (qui alla sua prima regia cinematografica), uno dei segreti delle atmosfere tipiche di X-Files. Dico questo perché ciò che ho ravvisato nel film è proprio una attenzione ad un certo modo di fare cinema che irrimediabilmente oggi appare antico e anacronistico ma che nell'ottica del serial sarebbe stato valore aggiunto. Il punto è questo: autori e compagnia bella sembrano aver dimenticato che il tempo è passato; ignorare completamente molte delle atmosfere che hanno fatto il successo di X-Files non appare come gesto coraggioso ma piuttosto spregiudicato: si vuole andare oltre ma non si osa abbastanza, si tenta una dimensione nuova che però frana sulla pochezza della trama, si gioca sul rapporto Mulder e Scully stringendo un pò troppo sulle pur belle scene che caratterizzano il loro rapporto. Il tempo delle scelte, sul da che parte stare e quali metodi adottare, sembra essere finito: il telefilm terminava con una grande dose di amarezza e di sconfitta che qui non viene neanche ripresa perché è passata forte la decisione di non dare alcun seguito alla mitologia del serial (da sviluppare in un eventuale terzo ed ultimo film), preferendo una storia a sé stante che lasciasse più spazio ai dilemmi morali di Scully e al grande senso di sconfitta di Mulder.
La sconfitta qui, invece, investe Carter: la regia non ha particolari guizzi, è standard, è quasi televisiva; belle intuizioni su alcune inquadrature che coinvolgono soprattutto la neve e non è da sottovalutare l'intelligenza di giocare con lo spettatore (la 'sottile' satira contro Bush, i continui riferimenti al serial e il grande effetto sorpresa quando entra in scena un personaggio che proprio non ti aspetti). E' come al solito il senso di appartenenza ad un destino a tenere banco, grande filone sotterraneo che riguarda soprattutto il personaggio di Scully, scettico e testardo, unico tema sul quale Carter si gioca un pò di credibilità con un opportuno finale aperto sul sorriso di Gillian Anderson. Tentennare troppo sui generi non ha giovato: si sfiora l'horror, si sfiora il thriller, si sfiora il drammatico; una tale commistione va bene per grandi pretese ma per un'ora e mezza di intrattenimento è fallimentare.
C'è da chiedersi quanto sia giusto pretendere da un film del genere e quanto ci stavamo aspettando noi X-Philes, perché non sarebbe giusto ignorare tutto il lungo gioco d'attesa che avrebbe dovuto aiutare il film e invece lo ha danneggiato. Qui, allora, il discorso diventa extra-filmico e si concentra di più sulle strategie creative che hanno ruotato intorno all'operazione (perché di questo si tratta e dargli una connotazione negativa è da ingenui) e far rimbalzare la domanda da un milione di dollari: e se il film avesse ripreso la mitologia del serial (invasione aliena e gigantesca cospirazione governativa) avrebbe avuto una chance in più? Io rispondo: certamente sì, non solo a livello di biglietti venduti ma anche qualitativo; m'azzardo a dire che con la ripresa di quegli argomenti Carter stesso avrebbe avuto molta più ispirazione e una spinta aggiuntiva a fare meglio, ad indagare di più, a produrre un gioiello di scrittura e montaggio così come faceva sul piccolo schermo.
Dov'è tutto questo? S'è perso dietro i baci di Mulder e Scully, vero punto d'equilibrio di 8 stagioni (nell'ultima Duchovny si diede alla macchia) e forse amuleto per il telefilm stesso.
E Gillian Anderson rimane per me di una bravura spropositata.

17.4.08

X-Files 2: il titolo

Chris Carter ha ufficializzato il titolo del nuovo film targato X-Files ed ai fan della serie ricorderà certamente qualcosa. Ebbene, ecco il titolo: X-Files - I Want To Believe (ricordate il poster nell'ufficio di Mulder, vero?).
Abbastanza banale ma ammetto che nel leggerlo ho avuto un brivido niente male.

7.4.08

Quando andavo a caccia di alieni...

Interessante intervista a David Duchovny. Qualche accenno anche al nuovo X-Files in arrivo.

29.3.08

Believe again

Per quelli come me che sanno cosa è stato questo serial, la visione di questo trailer provocherà più di un brivido. Nostalgico.

2.11.07

X-Files pronto a tornare

E' da anni che la notizia gira senza mai avere una conferma definitiva e sicura. Adesso c'è. Il secondo film di X-Files si farà.
L'occasione sarà ghiotta per rivivere le mitiche atmosfere che il serial durato 9 anni ha portato in tutto il mondo. Rivedremo sullo schermo riunirsi la coppia Mulder e Scully (David Duchovny e Gillian Anderson), mentre sia alla sceneggiatura che alla regia dovrebbero esserci Chris Carter, ideatore e vera mente di X-Files. Non si sa ancora molto della trama della pellicola, ma un paio di notizie certe ci sono: il film verrà girato a Vancouver (sede storica delle prime 5 stagioni del serial, che poi si spostò a Los Angeles) e ha già una data di uscita nelle sale americane, cioè il 25 luglio 2008.
A sei anni dalla conclusione del serial, a dieci anni dal primo capitolo cinematografico, X-Files è pronto a tornare sul grande schermo. L'attesa è tanta, anche per vedere cosa succederà: il successo non è poi così garantito, visto ormai il molto tempo trascorso dalle ultime avventure dei due agenti dell'FBI. Staremo a vedere.

30.3.07

X-Files bis

X-Files tornera' al cinema dopo il film del 1998 di Rob Bowman (X-Files Il film) dedicato alla serie. La notizia e' riportata dal Los Angeles Times che afferma che e' stato David Duchovny a parlarne in un'intervista pubblicata su internet. L'attore ha confermato che lui e la coprotagonista Gillian Anderson stanno discutendo i termini di un accordo per la realizzazione di un nuovo film basato sulla serie andata in onda su Fox fra il 1993 e il 2002.
(Ansa.it)

15.12.06

Sempre i migliori ad andarsene

Se ne è andato un grandissimo caratterista del cinema e della televisione. Peter Boyle si è spento il 12 dicembre all'età di 71 anni. Era un frate che ad un certo punto decise di fare l'attore e mai decisione fu più giusta. Ha avuto una carriera lunghissima ed ammirevole, era anche in Taxi Driver. Io lo ricorderò con grandissimo piacere nel ruolo de Il Mostro in Frankestein Jr. e in uno storico e famosissimo episodio di X-Files, Clyde Bruckman's Final Repose (3x04).

27.12.05

Cala il sipario..

..per Vincent Schiavelli, eccezionale caratterista americano, attore feticcio per il periodo 'americano' di Milos Forman. La sua carriera conta un centinaio di film. Muore nella sua terra di origine, in Sicilia. I più lo ricorderanno in Ghost. Io lo ricorderò per Qualcuno volò sul nido del cuculo e per una sublime partecipazione all'episodio Humbug (2#20) di X-Files.