Grande soddisfazione italiana alla cerimonia di premiazione di Cannes. Entrambi i film italiani in concorso si aggiudicano due premi di grande valore: Premio della Giura a Il divo di Sorrentino e Gran Premio della Giuria a Gomorra di Garrone. Premi altamente simbolici che impongono un'attenzione internazione perun certo cinema italiano coraggioso e moderno, capace di superare i confini territoriali pur raccontando storie intrecciate fortemente al nostro territorio e avviando un'importante innovazione dello stile cinematografico italiano; premi che riportano con la memoria al 1972, allo storico ex-aequo tra Il caso Mattei di Francesco Rosi e La classe operaia va in paradiso di Elio Petri. . Entrambi gli autori sono più che soddisfatti, come lo è doppiamente Toni Servillo presente in entrambi i film. Palma d'Oro a Entre les murs del francese Cantet (storia corale sul disagio adolescenziale e il regista ritira il premio con tutto il numerosissimo cast alle sue spalle), miglior regia il turco Ceylan con Le tre scimmie. Benicio del Toro miglior attore nei panni del Che di Soderbergh, Sandra Corveloni miglior attrice in Linha de passe di Salles. I fratelli Dardenne si aggiudicano il premio per la miglior sceneggiatura con Le silence de Lorna, mentre l'inglese Hunger di McQueen spicca come miglior opera prima. Premio alla carriera per Catherine Deneuve e Clint Eastwood. Il grande favorito, il film Waltz with Bashir di Ari Folman che ha aperto il Festival tra grandi ovazioni, è rimasto completamente a boccia asciutta.
Visualizzazione post con etichetta Francesco Rosi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Francesco Rosi. Mostra tutti i post
25.5.08
Cannes 2008: gli italiani vincono
Grande soddisfazione italiana alla cerimonia di premiazione di Cannes. Entrambi i film italiani in concorso si aggiudicano due premi di grande valore: Premio della Giura a Il divo di Sorrentino e Gran Premio della Giuria a Gomorra di Garrone. Premi altamente simbolici che impongono un'attenzione internazione perun certo cinema italiano coraggioso e moderno, capace di superare i confini territoriali pur raccontando storie intrecciate fortemente al nostro territorio e avviando un'importante innovazione dello stile cinematografico italiano; premi che riportano con la memoria al 1972, allo storico ex-aequo tra Il caso Mattei di Francesco Rosi e La classe operaia va in paradiso di Elio Petri. . Entrambi gli autori sono più che soddisfatti, come lo è doppiamente Toni Servillo presente in entrambi i film. Palma d'Oro a Entre les murs del francese Cantet (storia corale sul disagio adolescenziale e il regista ritira il premio con tutto il numerosissimo cast alle sue spalle), miglior regia il turco Ceylan con Le tre scimmie. Benicio del Toro miglior attore nei panni del Che di Soderbergh, Sandra Corveloni miglior attrice in Linha de passe di Salles. I fratelli Dardenne si aggiudicano il premio per la miglior sceneggiatura con Le silence de Lorna, mentre l'inglese Hunger di McQueen spicca come miglior opera prima. Premio alla carriera per Catherine Deneuve e Clint Eastwood. Il grande favorito, il film Waltz with Bashir di Ari Folman che ha aperto il Festival tra grandi ovazioni, è rimasto completamente a boccia asciutta.
scritto e diretto da
Massimo Manuel
alle
20:34
4
commenti
Etichette: Benicio Del Toro, Cannes, Dardenne, Francesco Rosi, Matteo Garrone, Steven Soderbergh
13.5.07
Incontro ravvicinato: Francesco Rosi
Nell'ambito dell'omaggio a Luchino Visconti organizzato da Etnafest 2007, Francesco Rosi è ospite della Facoltà di Lettere e Filosofia di Catania. Un bel tipetto Rosi, non c'è che dire. Ha dalla sua l'arroganza di chi se lo può permettere e la carriera necessaria per esprimere un punto di vista forte e coerente sulla cultura italiana, sul suo cinema e quella del suo amico Luchino Visconti (di cui fu anche aiuto-regista). Nell'arco della lunga conferenza sono tanti e vari gli argomenti trattati. I più interessanti: il cinema di denuncia, il neorealismo, l'eredità di Visconti e di come La terra trema sia stato il culmine del neorealismo e al tempo stesso il suo superamento. Ma si parla anche di linguaggio cinematografico, scelte di stile, macchina da presa fissa e in movimento, ambientazioni reali o fittizie. Qui sotto un estratto di 5 minuti della conferenza. Gli argomenti sono i film Salvatore Giuliano e Il caso Mattei, più l'eredità del suo amico Visconti.
scritto e diretto da
Massimo Manuel
alle
18:21
0
commenti
Etichette: Francesco Rosi, Incontri ravvicinati
Iscriviti a:
Post (Atom)