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25.5.09

Cannes al traguardo

Era previsto il premio ad Haneke mentre mi ha sorpreso la vittoria della Gainsbourg (a conti fatti, un film di Lars von Trier riceve sempre un premio a Cannes?). Altrettanto inaspettato il miglior attore per il film di Tarantino. E il resto nella norma.
Tutto sommato è sembrata una distribuzione dei premi molto equlibrata, con una leggera predilizione per film cupi e violenti (Haneke, Tarantino, von Trier, sono tutti film cattivi e sanguigni) e non di facile commercializzazione. In molti avevano puntato alla rinascita del cinema proprio attraverso la sua capacità di scandalizzare e disturbare. Resta da vedere il riscontro al botteghino, che comunque non promette nulla di buono.
Molto sentita la delusione per Bellocchio (ci sperava e ci sperava) e Almodovar (che già in conferenza stampa aveva auspicato un desideratissimo premio). 

Premi qui.

22.5.09

Previously on Cannes

Ovvero, un occhio su quello che interessa a me.

Lars e un Anticristo tutto suo. Non ha avuto l'accoglienza che si aspettava il buon Lars von Trier. I tempi del premiatissimo Dancer in the Dark sembrano lontani: per il suo nuovo film, un horror atipico, il regista ha ricevuto fischi e risate fuori luogo durante la proiezione; a tal punto che si vociferava di una tale scazzatura dell'autore che non avrebbe voluto presentarsi alla conferenza stampa. Invece non si è fatto attendere e se da una parte il suo aspetto disfatto e ingrassato sembra aver confermato le voci sulla sua depressione, dall'altra parte ha dato battaglia alla stampa: ha risposto a muso duro alle critiche proclamandosi il miglior regista del mondo, poco incline a spiegare troppo la sua opera e a cercare il consenso del pubblico e dei giornalisti. Tant'è, il film sembra fuori dai giochi: difficile che gli venga attribuito un qualsiasi premio.
Il bianco e il nero. Das Weisse Band, nuova opera di Haneke, è un film girato in bianco e nero che non delude chi si aspetta le tematiche care all'autore (violenza, cinismo, negazione di ogni speranza di redenzione per l'umanità tutta) e che si candida a qualche premio. Sembra abbia colpito molto il cast giovanile della pellicola che, nonostante la poca esperienza, avrebbe dato un'ottima prova di recitazione. Il film è tutto concentrato in un piccolo paese austriaco alle soglie della Prima Guerra Mondiale: fatti di violenza accadono senza apparente ragione, mentre un conflitto generazionale serpeggia fra le strade. Non manca proprio nulla del solito Haneke, tranne una cosa: il colore. 
Il Mussolini di Bellocchio. Amato dalla critica straniera, snobbato e calpestato da quella italiana. Bisognerà pur schierarsi. Nell'attesa di vederlo, l'unico film nostrano in concorso sembra un buon candidato a qualche premio (se la deve vedere contro ben quattro film francesi molto apprezzati, in barba al conflitto d'interessi con la nazionalità del festival). In rete troverete moltissime informazioni sul film: qui mi limito a dire che Bellocchio ha difeso strenuamente l'opera, considerando certe critiche frutte del pregiudizio o del risentimento. 
Tutti i bastardi di Quentin. Gran spettacolo fin dal red carpet per il nuovo film dell'acclamato regista: Tarantino si è scatenato in danze sulle note dei suoi film per la gioia di fotografi e telecamere e in conferenza stampa era su di giri grazie alle ottime critiche ottenute da Bastardi senza gloria ('me cojoni!). Non so all'estero ma la stampa italiana non ha trovato niente di meglio da fare che annunciare fin dai titoli il colpo di scena ideato da Tarantino a conclusione del suo film. Tutti hanno evitato di chiedergli qualcosa sulla situazione del cinema italiano, onde evitargli la scomunica di Gian Luigi Rondi.
A margine. Da Cannes è arrivata anche la notizia del nuovo film di Paolo Sorrentino, il primo in lingua inglese e con un protagonista d'eccezione, Sean Penn. Già sbavo. Inoltre, mentre in Francia si godevano Sharon Stone, in Italia è spuntato un gossip sul nuovo film di Nanni Moretti: Abbiamo il papa, storia di uno psicologo che viene convocato in Vaticano per rimediare allo sconforto del nuovo papa che non ne vuole sapere di salire sul trono. 

23.4.09

Cannes 2009

E' ufficiale la selezione dei film in concorso a Cannes 2009. Una scelta particolarmente ricca, forse come non mai rispetto agli ultimi anni. E ci sono due dei miei mostri sacri: Lars von Trier (Antichrist, di cui in potete cercare il trailer in rete) e Michael Haneke (Das Weisse Band). Marco Bellocchio unico italiano in gara con Vincere; molta attesa anche per Inglourious Bastards di Tarantino, che da quel poco che ho visto sembra essere tornati ai fasti di Kill Bill.

25.5.08

Cannes 2008: gli italiani vincono

Grande soddisfazione italiana alla cerimonia di premiazione di Cannes. Entrambi i film italiani in concorso si aggiudicano due premi di grande valore: Premio della Giura a Il divo di Sorrentino e Gran Premio della Giuria a Gomorra di Garrone. Premi altamente simbolici che impongono un'attenzione internazione perun certo cinema italiano coraggioso e moderno, capace di superare i confini territoriali pur raccontando storie intrecciate fortemente al nostro territorio e avviando un'importante innovazione dello stile cinematografico italiano; premi che riportano con la memoria al 1972, allo storico ex-aequo tra Il caso Mattei di Francesco Rosi e La classe operaia va in paradiso di Elio Petri. . Entrambi gli autori sono più che soddisfatti, come lo è doppiamente Toni Servillo presente in entrambi i film. Palma d'Oro a Entre les murs del francese Cantet (storia corale sul disagio adolescenziale e il regista ritira il premio con tutto il numerosissimo cast alle sue spalle), miglior regia il turco Ceylan con Le tre scimmie. Benicio del Toro miglior attore nei panni del Che di Soderbergh, Sandra Corveloni miglior attrice in Linha de passe di Salles. I fratelli Dardenne si aggiudicano il premio per la miglior sceneggiatura con Le silence de Lorna, mentre l'inglese Hunger di McQueen spicca come miglior opera prima. Premio alla carriera per Catherine Deneuve e Clint Eastwood. Il grande favorito, il film Waltz with Bashir di Ari Folman che ha aperto il Festival tra grandi ovazioni, è rimasto completamente a boccia asciutta.

23.4.08

Cannes 2008: il programma

Ufficializzate la partecipazioni al 61.mo Festival di Cannes. Parliamo del fronte nostrano: due film in gara, Il divo di Paolo Sorrentino (sulla figura di Andreotti) e Gomorra (sulla camorra che deturpa il napoletano) di Matteo Garrone, due film quindi fortemente ancorati alla realtà, diretti da due autori abbastanza giovani e che hanno raccolto molti consensi negli ultimi anni e infine due film che vedono entrambi la presenza di Toni Servillo (ne Il divo è protagonista, Gomorra è film corale e quindi la sua partecipazione è minore) che si consacra così uno dei più grandi attori italiani contemporanei. Fuori concorso il nuovo film di Marco Tullio Giordana, Sangue pazzo, mentre un altro italiano sarà presente come giurato: Sergio Castellitto, presieduto da Sean Penn. Tra gli altri film in gara, c'è anche Palermo Shooting di Wim Wenders ambientato nella città siciliana. Poca rappresentanza americana quest'anno: Changeling di Clint Eastwood, Che (film su Che Guevara) di Steven Soderbergh e l'atteso esordio alla regia di Charlie Kaufman, Synecdoche, New York con Philip Seymour Hoffman.
Il programma promette proprio bene e per quanto mi riguarda attendo con grandi speranze il nuovo lavoro dei fratelli Dardenne, Le silence de Lorna. Confermate, invece, le anteprime mondiali del nuovo Woody Allen (Vicky Cristina Barcelona) e l'attesissimo Steven Spielberg (Indiana Jones and the Kingdom of the Crystal Skull). Nelle proiezioni di mezzanotte sarà presente anche il film di Jennifer Lynch (prodotto dal padre David e non è da escludere una sua presenza) Surveillance, mentre altrove spunta anche il nuovo Wong Kar Wai (Ashes of time redux).
Presentazione completa e ufficiale qui.

Lynch ispira Cannes

E' stato presentato ufficialmente il poster della 61.ma edizione del Festival di Cannes realizzato da Pierre Collier. L'autore ha dichiarato di essersi chiaramente ispirato al talento di David Lynch, al quale il poster è un omaggio. L'immagine stessa dovrebbe fornire il tono dell'ormai prossimo festival, il cui programma verrà presentato oggi in una conferenza stampa.

11.4.08

Prime anticipazioni su Cannes 2008

Prime notizie su Cannes 2008 (dal 14 al 25 maggio). Innanzitutto, sembra che quella voce circolata negli ultimi tempi sia da ritenersi ormai fondata: il film che aprirà il festival francese sarà proprio Indian Jones and the Kingdom of the Crystal Skull di Steven Spielberg, il grande ritorno dell'archeologo più amato del cinema. Per quanto riguarda le Lezioni di cinema, l'ospite d'onore di quest'anno sarà Quentin Tarantino che per l'appunto intratterrà la platea con il suo personale punto di vista sul cinema. Retrospettiva omaggio, invece, per Jim Jarmusch: l'eclettico regista americano riceverà la Carrosse d’Or 2008 della Quinzaine des rèalisateurs, una sorta di premio alla carriera ricevuto da molti nomi illustri del cinema mondiale.
Il programma della manifestazione verrà presentato nella conferenza stampa del 23 aprile.

7.1.08

Sean Penn presidente a Cannes 2008

Il Presidente della giura di Cannes 2008 sarà Sean Penn, l'attore premio Oscar per Mystic River nonchè apprezzato regista di opere quali La promessa o il recente Into the wild, presentato alla Festa del Cinema di Roma. Da Cannes fanno sapere che la scelta si può dire scontata: Sean Penn incarna il cinema indipendente Usa e l'America progressista, è sensibile alle questioni politiche ed è uno dei più aspri critici del presidente Bush. E' una scelta, insomma, dalle precise connotazioni che già può dare un'idea di quale sarà la linea che seguirà Cannes 2008. Sean Penn, da parte sua, ha fatto sapere cheil Festival di Cannes e' da tempo l'epicentro di nuove tendenze e che non vede l'ora di parteciparvi.

28.5.07

The Final Cannes

- Palma d’Oro: 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni di Cristian Mungiu;
- Migliore attore: Konstantin Lavronenko (Izgnanie);
- Miglior attrice: Jeon Do-yeon (Secret sunshine);
- Miglior regia: Julian Schnabel (Le scaphandre et le papillon);
- Miglior sceneggiatura: Fatih Akin (The edge of Heaven);
- Gran premio della giuria: Mogari no mori di Naomi Kawase;
- Premio della giuria: Persepolis di M. Satrapi e V. Paronnaud, Stellet Licht di C. Reygadas;
- Premio 60° anniversario: Gus Van Sant (Paranoid Park).

E’ andata un po’ come ce lo si aspettava. La delusione provocata dai grandi nomi di questo 60° Cannes (Coen, Tarantino, Kar-Wai e via dicendo) aveva fatto intuire una chiusura che premiasse nomi nuovi e coraggiosi, rappresentativi magari non tanto del presente quanto del futuro del cinema. Notiamo, inoltre, come questo Festival sia stato tanto ricco e vivace nei modi (causa anniversario) quanto triste e disperato nelle tematiche dei film proposti. Scandali non se ne sono visti (a parte, sembra, la scena del feto abortito nel film vincitore) e si è imposta come onnipresente Asia Argento, forse l’unica vera diva e femme fatale della situazione. Non si è più avuta notizia del documentario L Y N C H dedicato all’omonimo regista.
Si chiudono i battenti. All'anno prossimo.

21.5.07

Polanski furioso a Cannes

Polemica, ieri, al Festival di Cannes. Durante la conferenza stampa di To Each His Cinema, antologia di cortometraggi sul cinema, Roman Polanski ha abbandonato la sala criticando aspramente i giornalisti e le loro domande.
Polanski era seduto sul palco insieme agli altri 31 registi che avevano collaborato al film, quando si è stancato delle domande a suo parere troppo banali. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la domanda di un reporter canadese alla regista Jane Campion: "come ci si sente a essere, tra tanti, l'unica donna della conferenza stampa?" A quel punto, Polanski si è infuriato: "Questa è una rara e unica opportunità per vedere riuniti registi così importanti, ed è una vergogna che vi siano domande così ovvie. E' il computer che vi ha annebbiato il cervello, non scrivete neanche più a macchina, copiate solo le cose dal vostro computer". Detto questo, si è alzato (vedi foto) dicendo "Propongo di andare a pranzo" ed ha abbandonato la sala. Nessuno dei suoi colleghi lo ha seguito.

18.5.07

David Lynch's Absurda

Su YouTube si può reperire il cortometraggio Absurda che David Lynch ha donato al Festival di Cannes per il suo 60.mo compleanno e presentato durante il gala d'apertura. Ve lo posto qui sotto. Ricorda molto i primi cortometraggi di Lynch.
Enjoy!

Dario Argento a Cannes

Sembra promettere proprio bene il nuovo film di Dario Argento, La terza madre, capitolo conclusivo di una trilogia dedicata alle streghe. Il regista italiano ha presentato a Cannes 20 minuti in anteprima della sua nuova fatica. La platea avrebbe manifestato il suo apprezzamento con calorosi applausi! Non ci resta che aspettare, dunque. L'uscita è prevista per il 31 ottobre. Qui accanto, uno scatto rubato dal set : nei film di Argento, la mano dell'assassino è sempre quella del regista; adesso sappiamo che coinvolge anche tutto il resto del corpo nella messa in scena!

17.5.07

E' arrivato a Cannes!

Ed è arrivato, David Lynch, in compagnia di una signorina che chi ha già visto INLAND EMPIRE saprà riconoscere. Come già detto, Lynch ieri ha inaugurato il Festival di Cannes 60 con un cortometraggio - Absurda - dedicato alle sale cinematografiche; qualcuno lo ha definito "inquietante". Apprendo solo oggi, invece, che il 24 maggio a Cannes verrà presentato il documentario L Y N C H , che esplora la dimensione sia privata che creativa del regista.
P.S. A tutti gli sbadati, ricordo per l'ennesima volta che da ieri è disponibile a noleggio l'ultimo film di Lynch, INLAND EMPIRE. Nel Blockbuster in cui mi sono recato io a noleggiarlo, c'era un'intera parete dedicata al film! Non me l'aspettavo... Per acquistare il film bisogna aspettare luglio. All'estero è prevista un'edizione a doppio disco che non so ancora se arriverà anche in Italia. Vi aggiorno.

16.5.07

David Lynch a Cannes

Mi sembrava davvero strano che Lynch non partecipasse in alcun modo ai 60 anni di Cannes, avendo sempre amato il festival francese ed essendone ricambiato. E invece…
Alla cerimonia d’apertura dell’edizione numero 60 del Festival di Cannes, subito dopo la presentazione di My Blueberry Nights, verrà presentato in prima mondiale il cortometraggio Absurda di David Lynch, dedicato alle sale cinematografiche e concepito come sorpresa regalo al Festival in occasione del suo anniversario.

30.4.07

Death Proof a Cannes

Death Proof, l'episodio di Tarantino contenuto in Grindhouse, verrà presentato al prossimo Festival di Cannes in una versione arricchita di 30 minuti per un totale di 115 minuti di film contro gli 85 contenuti in Grindhouse. L'allungamento si è ritenuto necessario per rendere "indipendente" l'episodio, anche se Tarantino la vede da un altro aspetto: "ho scritto una sceneggiatura di cui andavo fiero, poi ho dovuto restringerla ad 85 minuti comportandomi come un produttore bruto che rende un film incoerente. Ridotto all'osso funzionava comunque ma adesso sono eccitato all'idea di presentarlo senza filtri."
Ricordiamo che Death Proof arriverà in Europa come opera a sé stante e la sorte dei finti trailer resta sempre oscura.

20.4.07

Cannes 2007

E' stato presentato il programma del Festival di Cannes 2007, edizione numero 60. Nessun italiano entra nella competizione; non accadeva da sette anni, mi pare. Nella sezione Un certain regard ha trovato posto Mio fratello è figlio unico di Daniele Luchetti e i Centochiodi di Ermanno Olmi nelle proiezioni speciali in occasione del sessantesimo del Festival. C'è, inoltre, un italiano in giuria: Marco Bellocchio. Nutrita e vasta, invece, la selezione di opere; ci sono alcune conferme e alcune sorprese. Ad esempio, non avevo idea della possibilità che Tarantino presentasse il suo nuovo film (Death Proof) a Cannes, per giunta in concorso. Ci saranno anche Gus Van Sant con Paranoid Park, i fratelli Coen con No country ford old men e Wong Kar-Way con My Blueberry night. La lista completa di tutte le opere in programma la trovate QUI.
Il Festival si svolgerà dal 16 al 27 maggio.

10.4.07

Buon compleanno Cannes

In occasione del 60° anniversario del Festival di Cannes, è stato attivato un sito tematico ed interrattivo, Cronache d'un festival. Comprende una banca dati di 1.500 documenti e un'antologia del festival con reportage,interviste, cronologia commentata o film d'archivio. E' possibile, ad esempio, visionare la cerimonia di premiazione che vide vincitore della Palma d'Oro il Cuore Selvaggio di David Lynch. Inoltre, un altro link permette agli internauti di mettere in linea le loro immagini di Cannes e di scaricare sfondi.

12.1.07

Cannes 60: il Presidente

Sarà Stephen Frears a presiedere la giuria del 60/o Festival di Cannes."Sono davvero contento che Frears abbia accettato la mia proposta", ha affermato un entusiasta Gilles Jacob.Lo stesso Frears si è detto molto felice di poter avere la possibilità di vedere tanti film provenienti dai quattro angoli del mondo...
(da 35mm.it)

28.5.06

Cannes:politically (s)correct

Finale a sorpresa al Festival di Cannes. I pronostici vengono spiazzati, i premi individuali che vengono assegnati ad interi cast di un film. Cose mai viste a Cannes, insomma, che io sappia almeno. Potremmo dire che il premio per la sceneggiatura ad Almodovar sa di consolazione per la mancata Palma d'Oro; potremmo dire che Penelope Cruz, per dirne una come altre o altri, non potrà neanche godersi il premio di miglior attrice perchè se lo deve spartire con altre 40 persone. Cose strane, insomma. Wong Kar-Wai passerà alla storia come il presidente più bizzarro di Cannes.Detto questo, i premi:
  • Palma d'oro: Ken Loach per The wind that shakes the barley;
  • Gran Prix: Flandres di Bruno Dumont;
  • Sceneggiatura: Almodovar con Volver;
  • Miglior regista: Inarritu con Babel;
  • Migliore interpretazione maschile: tutto il cast di Indigenes (Jamel Debbouze, Roschdy Zem, Sami Bouajila e Samy Naceri);
  • Migliore interpretazione femminile: tutte le attrici di Volver (Penelope Cruz, Carmen Maura, Blanca Portillo, Yohana Cobo, Lola Duenas e Chus Lampreave);
  • Premio della giuria: Red Road di Andrea Arnold;
  • Miglior cortometraggio: Palma d'oro: Sniffer di Bobby Peers;
  • Premio Caméra d'or: Fost sau n-a fost? del romeno Corneliu Porumboiu;
  • Un Certain Regard: Luxury Car di Chao Wang;
  • Fipresci: Le Climats del turco Nuri Bilge Ceylan;
  • Semaine de la critique: Gran Prix a Les amities malefiques del francese Emmanuel Bordieu;
  • Quinzaine des Réalisateurs: Anche libero va bene di Kim Rossi Stuart.

24.1.06

Da Vinci alla conquista di Cannes

Sarà l'attesissimo adattamento del romanzo di Dan Brown, Il codice Da Vinci, ad aprire l'edizione numero 59 del Festival di Cannes. Il film di Ron Howard sarà presentato in anteprima mondiale il 17 maggio all'apertura del festival e alla presenza dell'intero cast; oltre al regista, Tom Hanks, Ian McKellen, Jean Reno e Audrey Tautou. Il film esce nello stesso giorno in Francia e due giorni dopo nel resto del mondo.