4.10.09
Bastardi senza gloria
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22.5.09
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10.11.07
Haiku
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Etichette: Franco Battiato, Quentin Tarantino
16.10.07
Death Proof - A prova di morte
Death Proof di Quentin TarantinoInconsistente è la parola che meglio lo esprime. Lontano mille miglia dalle opere più belle e affascinanti di Tarantino (che per me rimarrà sempre il regista più sopravvalutato dei nostri tempi), Death Proof è un film che, strappato via dai produttori dalla sua naturale cornice di episodio inserito in un film in due parti con mani diverse alla regia, perde tutto il senso che avrebbe avuto in tale contesto. Non si spiega altrimenti l'assoluto non-sense della storia, tanto per citare una di quelle cose che per me sono difetti e per molti altri sono i pregi di Quentin. E' proprio il regista, che ormai sfiora l'autismo, a rendersi ridicolo da solo: vorrebbe imprimere il suo marchio ad un opera che è un omaggio ad altri tempi e non trova niente di meglio da fare per raggiungere lo scopo che inserire estenuanti dialoghi tra le protagoniste che dopo dieci minuti già ti annoiano e ti fanno distrarre dal film. Per carità, il lungo piano sequenza nella seconda parte del film durante i suddetti dialoghi è bellissimo. Ma basta questo a sopportare chiacchiere che per 30 secondi ti suggeriscono le psicologie dei personaggi e per i restanti minuti ti annoiano a morte? Riconosco un merito a Quentin Tarantino: sa creare personaggi cult dal nulla, vedi il protagonista Kurt Russell. Salvo, poi, non dare nessun sviluppo a quel personaggio se non un'impietosa fine che fa ridere. A proposito, vorrei sapere se la lunga sequenza finale del film è sembrata ridicola, da morir dal ridere, solo a me o anche a qualcun'altro.
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8.9.07
Brutto periodo per Tarantino...
Nell'attesa della premiazione di stasera con i Leoni d'Oro, si potrebbe parlare di quello che è stato il super ospite fantasma della corrente edizione del Festival di Venezia: Quentin Tarantino. Il regista doveva arrivare in Italia in occasione della presentazione del film di Miike, Sukiyaki Western Django in cui ha un piccolo ruolo, nonchè come padrino della retrospettiva dedicata allo spaghetti western di cui è stato sempre un sostenitore. La sua presenza era già in forse dopo le sue dichiarazioni, poi rettificate, sul cinema italiano. L'epiteto scagliato poi da Stefania Sandrelli ("Quentin Tarantino è un babbeo") ha complicato le cose. In questi giorni si è atteso molto l'arrivo del regista, che però non si è fatto vedere e ha dato forfait all'ultimo momento adducendo motivi di salute. Il regista e amico Miike ha parlato di mal di schiena, in molti hanno bisbigliato che Quentin non se l'è sentita di venire dopo tutte le polemiche innescate in Italia, Stefania Sandrelli ha rivisto il suo giudizio ed ha invitato Tarantino a venire per trovare un pacifico punto d'incontro.
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19.7.07
Tarantino si spiega meglio...
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29.6.07
Kill Bill 3 e 4? Resto interdetto...
La voce gira da diversi giorni tra siti specializzati e blog. Tutti a precisare che la notizia va presa con le dovute cautele, eppure le fonti non sembrano poi così discutibili. Quale notizia? Sarebbero in fase di produzione due nuovi capitoli della saga Kill Bill, sempre ad opera di Quentin Tarantino. A darne notizia il produttore della saga tarantiniana, Bennett Walsh, che ha fornito anche diversi particolari: il terzo film sarà ambientato in Cina e sarà incentrato su due personaggi accecati e mutilati dalla sposa Uma Thurman; il quarto episodio, invece, narrerà la vendetta ad opera delle figlie per la morte delle madri (tipo la figlioletta di Nikki).
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30.5.07
Tarantino e il cinema italiano
“Il cinema italiano mi deprime. Parla solo di coppie in crisi, ragazzi e vacanze per minorati mentali. L’ho amato così tanto negli anni ’60 e ’70 e ora sento che tutto è finito. Una vera tragedia.” Firmato Quentin Tarantino. Il regista americano butta nel cestino gli ultimi anni del cinema italiano (fatta eccezione per il Il Caimano di Moretti), ad esempio film come Centochiodi di Olmi, Mio fratello è figlio unico di Luchetti, il cinema di Garrone, di Costanzo, di Bellocchio… Tutto questo, secondo Tarantino, è spazzatura. Quanto meno lo è in confronto ai film italiani che lui ha amato. (Tarantino è quello che ad un Festival incrociò Lino Banfi e gli si prostrò davanti, ammirato per come aveva interagito in uno dei suoi "splendidi" film con il culo di Carole Bouquet!) Ma Tarantino è anche quello che ama Sergio Leone.Bellocchio lo attacca e difende il cinema italiano, pur ammettendone le colpe. Pupi Avati fa mea culpa sull’eccessivo provincialismo nostrano. Calopresti accetta le critiche ma ci vede un bel po’ di luogo comune, come D’Alatri. Luchetti dice che il problema è stato inquadrato nel modo sbagliato. Io, che ammiro la cultura cinematografica di Tarantino e la sua abilità nel frullarla ma più di questo non gli riconosco, rimango un po’ interdetto. A me Quentin dà sempre l’impressione di essere eccellente nel vedere la bravura degli altri, un po’ meno bravo a sviluppare uno stile che possa dirsi tutto suo; fatta eccezione per l’eccesso, sua caratterista peculiare così come potrebbe esserla di molti e non è poi un grande merito.
Come reagire davanti ad una critica così tranciante?
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30.4.07
Death Proof a Cannes
Death Proof, l'episodio di Tarantino contenuto in Grindhouse, verrà presentato al prossimo Festival di Cannes in una versione arricchita di 30 minuti per un totale di 115 minuti di film contro gli 85 contenuti in Grindhouse. L'allungamento si è ritenuto necessario per rendere "indipendente" l'episodio, anche se Tarantino la vede da un altro aspetto: "ho scritto una sceneggiatura di cui andavo fiero, poi ho dovuto restringerla ad 85 minuti comportandomi come un produttore bruto che rende un film incoerente. Ridotto all'osso funzionava comunque ma adesso sono eccitato all'idea di presentarlo senza filtri." Ricordiamo che Death Proof arriverà in Europa come opera a sé stante e la sorte dei finti trailer resta sempre oscura.
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11.4.07
Il destino di Grindhouse
Il caso del momento è decisamente Grindhouse, la pellicola che raccoglie le ultime due fatiche di Robert Rodriguez e Quentin Tarantino. E' stato uno dei film più chiacchierato degli ultimi anni e sicuramente uno dei più attesi. Ebbene, è appena uscito in America e puzza già di flop: gli incassi (11 milioni di dollari) sono decisamente deludenti e la critica si è divisa: c'è chi ha sottolineato l'ottima fattura del progetto e chi lo ha stroncato senza pietà; sembra che l'episodio di Rodriguez sia quello peggiore mentre quello di Tarantino decisamente migliore.
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Etichette: Quentin Tarantino, Robert Rodriguez
2.6.06
C.S.I. ft. Quentin Tarantino
Questa sera alle ore 21.oo su Italia1 andrà in onda il capitolo finale della quinta stagione di C.S.I. scritto e diretto dal regista Quentin Tarantino. Io non seguo il serial ma non mi perderò questo appuntamento e consiglio a tutti voi di seguirlo perchè il lavoro di Tarantino dietro la macchina da presa fa ben sperare. Buona visione!
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3.2.06
Premiata Ditta Tarantino
Quentin Tarantino torna dietro la macchina da presa in un film diretto a quattro mani con il collega-sodale Robert Rodriguez. Il film, Grind House, è un horror diviso in due episodi di 60 minuti, uno ciascuno per il regista. L'episodio di Rodriguez s'intitolerà Planet Terror e racconterà una storia di zombie, quello di Tarantino sarà invece uno slasher movie e s'intitolerà Death Proof. Non si conoscono ancora i nomi dei protagonisti. L'aspetto più bizzarro dell'operazione è che a fare da intermezzo tra i due episodi ci saranno finti trailer realizzati dagli stessi registi. Ma senza un tocco di follia non sarebbe stato un lavoro di Tarantino.
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23.12.05
Kill Quentin?
Sembra che Quentin Tarantino non si sia ancora stancato di discutere o lavorare sui due Kill Bill. Al sito britannico The Digital Spy ha dichiarato l'intenzione di rimettere mano ai due volumi per rimontarli e farne un unico grande film epico con un intermezzo. Non solo, ma l'intenzione finale di questa operazione è distribuire questa nuova versione nelle sale cinematografiche! A me sembra che l'amico Quentin si stia facendo prendere un pò troppo la mano. Va bene, i due episodi di Kill Bill sono stati davvero belli e godibilissimi ma sarebbe ora di passare avanti, non di fossilizzarsi sull'ottimo successo di pubblico riscosso. Questo genere di revisioni cinematografiche di solito avvengono anni e anni dopo l'uscita del film, non quando ancora non è stato neanche lanciato un cofanetto in dvd che riunisca le due parti del film! Se ne deduce che Tarantino non ha progetti interessanti su cui focalizzarsi, ma questo è un bene. Ne è passato di tempo per realizzare Kill Bill ma il tempo ha giovato sia al regista che all'opera, dopo la mezza delusione di Jackie Brown. Adesso staremo a vedere.
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