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26.1.09

Quando volevano dare l'Oscar a Gollum...

... e invece daranno il Leone d'Oro alla Carriera ad un'intera casa di produzione, la Pixar. Ebbene sì, il direttore Muller ha annunciato che il premio alla carriera della prossima edizione del Festival di Venezia andrà a John Lassater, "protagonista dell'animazione occidentale contemporanea, da sempre alla ricerca del punto di fuga in cui l'avanguardia incontra il blockbuster." Ma pur essendo Lassater il guru della Pixar non può prendersi tutto il merito degli eclatanti successi (commerciali ed innovativi) di questi ultimi anni e così ad affiancarlo nel ritirare il premio ci saranno diversi registi che hanno firmato i film della casa di produzione: Brad Bird, Pete Docter, Andrew Stanton e Lee Unkrich. 
Il cinema d'animazione si becca la sua ennesima consacrazione. Mi toccherà farmi una cultura.

15.7.08

Libertà non è star sopra un albero

L'attuale Governo, evidentemente spaventato dalla protesta annunciata dei diretti interessati, si rimangia la parola e reintroduce le tax credit.
Scongiurato il pericolo di assenza del cinema italiano dai principali festival nostrani (Venezia, Torino, Roma).

27.6.08

Continua la rivolta del cinema italiano

Il gruppo dei Centoautori si è unito alla protesta di Anica, Agi e Api, invocando non solo il boicottagio dei Festival italiani ma anche le dimissioni del Ministro Bondi. (Ministro e Bondi... per quanto mi riguarda, due parole che non dovrebbero stare nella stessa frase!)
Il comunicato dei Centoautori esordisce così: "Dopo anni, il cinema italiano era riuscito a ottenere dal precedente governo due norme vitali per il suo sviluppo, tax credit e tax shelter, misure che lo mettevano alla pari con gli altri paesi e lasciavano sperare in un rilancio e in una crescita artistica e industriale. Ora invece siamo al paradosso: un governo liberista, che dice di voler aiutare l’imprenditoria del nostro paese, CANCELLA QUESTE NORME, lasciando solo quelle che aiutano il cinema USA e le ristrutturazioni delle sale cinematografiche. Visto che si produrranno sempre meno film italiani, ci chiediamo perché rinnovare le sale a spese dei contribuenti. Per migliorare ulteriormente la visibilità dei film hollywoodiani?" Il comunicato prosegue facendo svariati esempi di altre nazioni nelle quali sistemi d'incentivazione liberisti aiutano il mercato cinematografico, uno su tutti l'America nella quale sono attive 200 misure di incentivazione a livello nazionale e locale. Prosegue poi con un preciso attacco: "È proprio questa libertà che il governo Berlusconi, liberista a parole, vuole sopprimere. In campo culturale le misure liberiste preferisce applicarle solo ai film hollywoodiani. I “nostri” film è meglio non farli. Potrebbero, come hanno fatto anche recentemente con riconoscimenti internazionali e successo di pubblico, rappresentare un paese che la televisione ha smesso di raccontare. Meglio, molto meglio che tutti coloro che fanno il cinema, sempre più stretti tra duopolio Rai e Mediaset, monopolio Sky e le grandi distribuzioni americane, rimangano nella condizione di questuanti della politica." Il comunicato si conclude con la richiesta di dimissioni del Ministro Bondi e con l'invito ad autori, registi, produttori ed attori a non partecipare in nessun modo ad alcuna manifestazione nazionale.

25.6.08

Il cinema italiano boicotta i Festival

Clamorosa azione di protesta delle associazioni industriali del cinema italiano: Anica, Agis e Api. Per protestare contro l'abolizione della tax credit per il settore voluta dall'attuale governo italiano, l'intero settore annuncia la volontà di voler boicottare i prossimi festival cinematografici italiani (Venezia, Roma e Torino). Le tre manifestazioni, dunque, rischierebbero di non avere nessun film italiano in cartellone. Nel comunicato che annuncia la decisione si può leggere: "Deve essere chiaro a tutti che il governo, venendo meno a impegni precisi, ha deciso di infliggere un colpo mortale al cinema italiano nel momento in cui dimostra appieno, anche a livello internazionale, la sua vitalità artistica e industriale. Ulteriori azioni saranno decise al più presto. Le rappresentanze dell'industria cinematografica italiana, Anica, Api, Agis sono unite nel manifestare lo sgomento per l'eliminazione delle misure di incentivo fiscale per il cinema decisa dal governo, in incomprensibile contraddizione con la dichiarata volontà di abbandonare le politiche assistenzialistiche del passato per dar vita a un circolo virtuoso di nuovi investimenti, nuova occupazione, nuovi film. Viene abrogata una legge decisiva per il futuro del nostro cinema. E' incredibile che tale abrogazione passi attraverso il divieto di presentazione di emendamenti di parlamentari della maggioranza stessa che, tra l'altro, avevano individuato con precisione l'adeguata copertura finanziaria. Tutto il cinema italiano è mobilitato contro questo atto devastante".
Si attende la risposta del governo.

10.5.08

Leone alla carriera per Ermanno Olmi

Il Leone d'Oro di Venezia alla carriera quest'anno sarà assegnato ad Ermanno Olmi, che già solcò da vincente la passerella del Lido con La leggenda del santo bevitore. Un italiano dopo due americani di fila degli ultimi anni, Tim Burton e David Lynch.

17.1.08

Ancora Muller per 4 anni

C'era un pò da aspettarselo. In fondo, la ripresa del Festival del Cinema di Venezia degli ultimi anni la si deve soprattutto a lui. Ed è probabilmente per questo motivo che il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Biennale di Venezia ha rinnovato per altri 4 anni il ruolo di Direttore del Settore Cinema a Marco Muller. Sarà ancora sua, insomma, l'organizzazione del festival cinematografico più antico.
Sono state anche comunicate le date della 65ma Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia che si terrà dal 27 agosto al 6 settembre 2008.

8.9.07

Venezia 64: i vincitori

Si è appena conclusa la 64.ma edizione del Festival del cinema di Venezia e la relativa premiazione. Che vede trionfare Ang Lee con Lust, Caution (il regista aveva vinto il Leone d'Oro appena due anni fa con Brokeback Mountain),aggiudicandosi per l'appunto il Leone d'Oro. Sembra che la giuria abbia discusso a lungo sulla sua vittoria e che qualche malumore pesante si è fatto sentire ma tant'è. Il Leone d'Argento, ovvero miglior regia, è andato a Brian De Palma per il suo Redacted, un premio che assume valore politico visto l'attualissimo e doloroso tema che il film affronta. Premio speciale della giuria in ex aequo a I'm not there di Todd Haynes e La graine et le mulet di Abdellatif Kechiche. Il film di Haynes si aggiudica anche la Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile che è andato a Cate Blanchette (che, ironia della sorte, nel film interpreta un uomo, cioè Bob Dylan!); la Blanchette non era presente e ha ritirato il premio Heath Ledger, suo collega nel film, che si è presentato sul palco in pantaloncini, cappello e calzini coloratissimi! Coppa Volpi maschile, invece, a Brad Pitt in The assassination of Jesse James, anche lui assente. Miglior sceneggiatura a In questo mondo libero..., scritta da Paul Laverty; Sugisball di Veiko Ounpuu si aggiudica il premio Orizzonti. Hafsia Herzi è la rivelazione che si aggiudica il premio Mastroianni, mentre La zona di Rodrigo Plà porta a casa il Leone del futuro Luigi De Laurentiis. Il Queer Lion è andato a The speed of life di Ed Ratdke. Infine, l’importante riconoscimento d’onore a Bernardo Bertolucci, insignito del Leone d’Oro del 75°, salito sul palco con qualche difficoltà ma salutato da una splendida standing ovation e accolto da una emozionantissima Stefania Sandrelli. Bertolucci ha poi scherzato mettendo il Leone vinto proprio sul carrello di cui ha bisogno per camminare.
Una buona edizione, tutto sommato. C’è aria di riconferma per Muller. Bocca asciutta per gli italiani ma sembra che i film in concorso non fossero proprio all’altezza. Questo, ovviamente, non decreta la morte del cinema italiano; sembra che i film nostrani nelle sezioni collaterali fossero molto ma molto validi, soprattutto Le ragioni delle aragoste della Guzzanti, definito da Mereghetti sulle pagine del Corriere un piccolo capolavoro.
Appuntamento all’anno prossimo. Cala il sipario.

29.8.07

Queer Lion: Anno Zero

Apprendo con piacere da Cineblog.it che la questione del Queer Lion di Venezia, il premio che tanto fece discutere all'epoca della sua istituzione e che verrà assegnato per la prima volta al Festival di Venezia che inizia oggi, si è fatta decisamente più chiara. Non sarà un premio a sé: non costituirà dunque una categoria a parte e dunque un film che concorre per il Queer Lion non è automaticamente escluso dalle altre sezioni, compresa la più importante In concorso. Ma sarà un premio da assegnare a quel film che più si è distinto, per contenuti e altro, nel rappresentare il mondo lgbt. Difatti, tra i film (12) che concorrono per il Queer Lion troviamo anche film che concorrono al Leone d'Oro ed alle altre sezioni. Nessun ghetto dunque, almeno nelle intenzioni, ma un riconoscimento speciale per una tematica ben precisa. Nel particolare, quest'anno concorrono al Queer Lion ben due dei tre film italiani in competizione: Nessuna qualità agli eroi e Il dolce e l'amaro.

1.8.07

Blade Runner The Final Cut

La travagliata storia del final cut di Blade Runner è nota e non se ne vedeva la fine. A sorpresa, invece, sarà l'Italia ad ospitare l'anteprima mondiale di Blade Runner The Final Cut, riedizione del film cult alla cui lavorazione Ridley Scott si è dedicato in tutti questi anni (fra poco ricorrerà ormai il 25mo anniversario). Il film, come dicevo, arriverà al prossimo Festival di Venezia in una nuova versione restaurata, rimasterizzata e scansionata ad una risoluzione 4k, con scene inedite, nuovi effetti speciali e con la colonna sonora in Dolby Digital 5.1.

27.7.07

Venezia 64: il programma

Programma vasto ed articolato per la 64.ma edizione della Mostra Internazione d'Arte Cinematografica di Venezia. Per quanto riguarda l'amor patrio in concorso, Venezia ha scelto tre titoli ma sembra abbia optato per i giovani piuttosto che su nomi affermati: L'ora di punta di Vincenzo Marra, Nessuna qualità agli eroi di Paolo Franchi, Il dolce e l'amaro di Andrea Porporati. Altri tre italiani nella sezione Orizzonti: Médèè Miralce di Tonino De Bernardi, Madri di Barbara Cupisti e Il passaggio della linea di Pietro Marcello (questi ultimi due sono documentari). E Fuori concorso: Hotel Meina di Carlo Lizzani e Dall'altra parte della luna di Davide Marengo in collaborazione con il gruppo musicale Negramaro (eh?!?). Per il resto, vedremo in passerella numerose star internazioniali e nomi importantissimi della cinematografia mondiale.
Scegliete il titolo per voi più atteso.

18.6.07

A Bertolucci il Leone speciale

Si era parlato qualche tempo fa di un premio speciale al Festival di Venezia, ovvero il Leone d'Oro del 75°. Adesso sappiamo a chi andrà: Bernardo Bertolucci. E' stato Marco Mueller a proporre il suo nome, che è stato poi confermato dal Cda della Biennale. Il premio speciale al regista verrà consegnato durante la serata conclusiva del Festival, l'8 settembre.
Da qualche tempo Bertolucci ha subito un'operazione delicata i cui postumi gli impediscono di camminare. Gli auguriamo di poter presenziare alla cerimonia di premiazione.

15.6.07

Espiazione a Venezia

Sarà Espiazione di Joe Wright il film che inaugurerà il 64° Festival del Cinema di Venezia. La Biennale ha diffuso una nota con l'anticipazione. Espiazione, la cui sceneggiatura di Christopher Hampton e' tratta dall'omonimo bestseller di Ian McEwan verra' presentato in concorso in anteprima mondiale la sera del 29 agosto, nella Sala Grande del Palazzo del Cinema, al cospetto del cast.

23.5.07

Dal fronte dei Festival

Sarà Zhang Yimou il Presidente della Giuria Internazionale del prossimo Festival del Cinema di Venezia. Anche per i 75 anni della mostra la giuria sara' composta interamente da registi. Yimou è il cineasta che ha vinto il piu' alto numero di premi della storia della Mostra: due leoni d'oro, un leone d'argento e una Coppa Volpi.
Sul fronte romano, è notizia di questi giorni che dopo Youth without Youth, la Festa del Cinema di Roma si è aggiudicata un'altra anteprima mondiale: La terza madre di Dario Argento.

14.5.07

Araki e Mechanic presidenti

Bill Mechanic e Gregg Araki (nella foto) scelti come presidenti delle giurie internazionali della 64/Mostra Internazionale del cinema di Venezia. Il produttore Bill Mechanic guidera' i giurati del Premio 'Luigi De Laurentiis' per la migliore Opera Prima, il regista Araki invece la giuria della sezione 'Orizzonti', dedicata alle nuove tendenze cinematografiche. Lo ha comunicato la Biennale di Venezia. La 64/A mostra cinematografica del Lido si svolgera' dal 29 agosto all'8 settembre prossimi.
(da Ansa.it)

22.3.07

Leone d'oro alla carriera

Il Leone d'oro alla carriera della prossima 64. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia sarà consegnato a Tim Burton. Un altro cineasta americano dunque, dopo il premio ricevuto da David Lynch nella scorsa edizione.
Il premio sarà consegnato al regista mercoledì 5 settembre, nel corso di uno speciale "Tim Burton Day" farcito di eventi a sorpresa, nella Sala Grande del Palazzo del Cinema.

27.12.06

Il terzo incomodo

Nella competizione tra la Mostra di Venezia e la Festa di Roma, spunta un terzo incomodo: il Festival di Torino. Manifestazione già molto quotata negli ultimi anni ma che adesso fa un salto di qualità e punta decisamente in alto. Designando un nome come Nanni Moretti alla direzione artistica. Si preannunciano grandi novità perché dal 2007 sarà il Museo nazionale del Cinema, con i finanziamenti degli enti locali, a organizzare la kermesse torinese, che per oltre vent'anni è stata invece gestita dall'Associazione Cinema Giovani. "Il lavoro di ricerca che il Festival svolge sul nuovo cinema, e la proposta di autori meno convenzionali, è di grandissima importanza" ha detto Moretti. "Ho accettato la proposta del Museo del Cinema di assumere la direzione artistica nella speranza di contribuire al suo rafforzamento, che non può che partire dal rilancio della sua identità più autentica e dal rinnovo della sua formula, con l'intento di renderla più efficace nei confronti dei cambiamenti in atto nell'industria del cinema e nel panorama dei festival".

14.12.06

Il Leone d'Oro del 75°

Nel 2007 la Mostra del Cinema di Venezia compie 75 anni. Per sottolineare l'importanza dell'evento il CdA del festival ha deciso di celebrare l'avvenimento con un nuovo riconoscimento, il Leone d'Oro del 75°, che si aggiunge al consueto Leone alla Carriera. Davide Croff: "Sarà consegnato ad una personalità del mondo del cinema che porterà così nel mondo l'autorevolezza e la storia della Mostra d'Arte Cinematografica, la prima ta tutte le mostre, quella che è modello per ogni altra mostra e festival nel mondo."

6.12.06

La tregua fra Festival è giunta

E' pace fatta tra il Festival di Venezia e la Festa del Cinema di Roma. Ieri, in una rinunione si sono incontrati Walter Veltroni, Sergio Chiamparino e Massimo Cacciari, alla presenza di Francesco Rutelli, Ministro per i Beni e le Attività Culturali.Scopo dell'incontro è stato fissare delle date precise per le manifestazioni, sufficientemente distanziate tra di loro per eliminare qualsiasi tensione che si potrebbe creare. Nel particolare: Festival di Venezia (30 agosto - 8 settembre), Festa Internazionale di Roma (20 - 30 ottobre), Torino Film Festival (24 novembre- 2 dicembre). Rutelli ha aggiunto: "La sfida è di dare al pubblico tre mesi all'insegna di una forte proposta culturale. Il clima respirato ieri è stato eccellente, il lavoro verrà articolato all'insegna di una forte cooperazione". I presidenti dei tre Festival (Croff, Bettini e Rondolino) sono stati riconfermati.

13.10.06

Al via la Festa di Roma. Parliamone!

Paolo Mereghetti, dalle pagine del Ciak di ottobre, sottolinea un interessante aspetto riguardo la colossale guerra che la Festa del Cinema di Roma si appresterebbe a combattere con il Festival di Venezia. Il punto su cui si sofferma il critico è la presunta distinzione che sta alla base dei due eventi: il Festival di Venezia è un evento intellettuale, la Festa di Roma è un festival popolare. Ma come fa notare Mereghetti, l'Italia ci ha impiegato un bel pò per abbattere la spocchiosa distinzione fra cinema d'autore e cinema popolare: è davvero il caso di rispolverare una questione che fra l'altro non sta neanche in piedi? Cos'è, in fondo, che rende un film intellettuale? Una commedia ha davvero minor valore sociale rispetto ad un dramma? E per usare ancora un esempio di Mereghetti, se un blockbuster viene proiettato ad un festival intellettuale, cessa di essere un prodotto commerciale per innalzarsi a stimolo culturale (stesso ragionamento per un brutto film d'autore)?
Dunque, vorrei partire dall'arguta considerazione di Mereghetti per far notare che la contrapposizione tra "festival" e "festa", oltre a non significare proprio nulla, non giova a nessuno. Significherebbe abbattere un concetto di cultura condivisa solo per trovare un semplice pretesto utile a non ammettere come stanno le cose; ovvero, che la Festa di Roma ha ingenuamente (o volontariamente?) sbagliato il periodo in cui realizzarsi, cioè a ridosso del Festival di Venezia.
Come uscirne? E' presto per parlarne. Bisogna vedere come andrà veramente la Festa di Roma, specie tenendo conto che l'utimo Festival di Venezia è stato uno dei più brillanti visti al Lido da un pò di tempo a questa parte. Venezia ci tiene alla sua identità prestigiosa, eppure rischia di rovinarsi da sola proclamandosi festival elitario e snob. Lo stesso si dica di Roma, che pronunciandosi 'popolare' fa un torto a se stessa e al cinema.
Come andrà davvero lo scopriremo la settimana prossima, quando finita la Festa di Roma ne capiremo davvero l'identità. Intanto, possiamo discuterne e fare qualche pronostico tra di noi.

10.9.06

Venezia 63: I Vincitori

Nella foto, Emanuele Crialese (primo a destra) con il cast di Nuovomondo


  • Leone d'Oro per il miglior film: Still Life di Jia Zhangke (Cina);
  • Leone d'Argento per la migliore regia: Alain Resnais per Private Fears in Public Places (Francia-Italia);
  • Leone d'Argento rivelazione: Emanuele Crialese per Nuovomondo;
  • Premio Speciale della Giuria: Daratt di Mahamat-Saleh Haroun (Ciad, Francia, Belgio, Austria);
  • Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile: Ben Affleck per Hollywoodland di Allen Coulter;
  • Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile: Helen Mirren per The Queen di Stephen Frears;
  • Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente: Isild Le Besco per L'intouchable di Benoit Jaquot;
  • Osella per il miglior contributo tecnico: Emmanuel Lubezki per la fotografia di Children Of Men di Alfonso Cuaron;
  • Osella per la migliore sceneggiatura: Peter Morgan per The Queen di Stephen Frears;
  • Leone d'Oro Speciale per l'insieme dell'opera: Jean-Marie Straub e Daniele Huillet;
  • Premio Orizzonti: Mabei shang de fating di Liu Jie (Cina);
  • Premio Orizzonti Doc: When the Leeves Broke - A Requiem In Four Acts di Spike Lee (Usa).