19.12.09
Cosa resterà degli anni zero?
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20.1.09
Il mercato si piega ai pirati... o no?!
"Basta fare guerra a chi scarica la musica su Internet. Mandarli in galera
non ci farà guadagnare un solo dollaro in più. L'industria deve dare ai
consumatori quello che vogliono, in maniera legittima, assicurandosi che
gli artisti, i compositori e le case discografiche siano pagate".
L'associazione che mette insieme musicisti, discografici e produttori inglesi (ovvero il mercato musicale più florido dell'Europa) ha finalmente capito che a fare la guerra ai pirati della musica c'è poco da guadagnarci; meglio andare incontro alle nuove esigenze del mercato. E finalmente un'associazione così importante ha ammesso di non voler più perseguire la linea della repressione ma cominciare a cercare accordi, soprattutto con le compagnie telefoniche che forniscono la rete, per garantire a tutti la possiblità di scaricare musica senza limiti e al mercato di continuare comunque a guadagnarci. Uno dei massimi esperti del settore, Gerd Leonhard, ha suggerito:
"Se potessimo avere una licenza in grado di far pagare a chi si connette a
Internet un solo euro al mese per poter scaricare liberamente la musica,
l'industria potrebbe guadagnare 500 milioni di euro al mese, circa 26 miliardi
di euro l'anno".
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5.12.08
Stasera andiamo al cinema on demand?
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26.11.08
All'arrembaggio!
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22.11.08
Riusciranno i nostri eroi...?
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8.11.08
Dio, patria e famiglia
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12.5.08
Dopo Dito Montiel e Alpha Dog
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10.5.08
Consigli al nuovo governo
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20.2.08
Tu lo sai?
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19.2.08
E alla fine vinse il Blu-Ray
Sappiamo tutti che ormai da qualche anno era in corso una guerra tra due colossi della tecnologia, Toshiba e Sony, che si contendevano l'egemonia del formato per l'alta definizione dei dvd. La Toshiba con l'HD-DVD e la Sony con il Blu-Ray, uno scenario che ricorda la precedente battaglia tra Betamax (Sony) e VHS (Toshiba) e sappiamo tutti da chi fu vinta. Ebbene, la battaglia si è conclusa e stavolta con la vittoria della Sony: la Toshiba ha (quasi) annunciato che non produrrà più nè film in HD-DVD nè lettori che adottino quello standard, lasciando di fatto l'intero mercato in mano alla Sony che ha dalla sua molti più lettori in circolazione (visti gli accordi stretti anche con le major e con la case produttrici di consolle, una su tutte la Playstation).
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13.2.08
L'home theatre più grande del mondo
E' costato un botto, ma vuoi mettere?
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28.1.08
Risultati sondaggio: Lynch e il telefonino
David Lynch: "E' così triste pensare di poter vedere un film su un fottuto telefonino!"
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Home video: addio supporto?
Per ricapitolare: cos'è iTunes Movie Rentals e cosa c'è da aspettarsi secondo gli analisti. Il punto della situazione di Alessandro Gilioli e Paolo Pontoniere.
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16.1.08
Film in rete secondo iTunes
Trenta giorni per cominciare a vedere un film scaricato sul negozio digitale di Apple, 24 ore per terminare la visione. Sono queste le regole del servizio iTunes movie rentals, che sarà attivo da subito negli Stati Uniti e in Canada mentre il resto del mondo lo avrà nel corso del 2008. Un'opzione che nasce da un accordo con major tra cui Touchstone Pictures, Miramax, Metro Goldwin Meyer, Lionsgate, New Line Cinema, Universal, Sony Pictures, Walt Disney. In arrivo anche molti film in alta definizione con dolby 5.1. I prezzi in linea saranno in linea con l'affitto dei film nei negozi: 2,99 dollari, con un dollaro in più per le ultime uscite. Interessante l'accordo tra 20th Century Fox e Apple che ha prodotto iTunes Digital Copy. Semplicemente offre ai chi acquista un dvd una copia digitale di iTunes del film stesso. Da visualizzare sul pc, sul mac o sull'iPhone: il primo sarà Blue Harvest, la parodia di Star Wars dei Griffin, rilasciata nei negozi oggi stesso. Ma molti altri titoli sono in arrivo. Dopo aver acquistato il dvd, è sufficiente inserirlo nel computer, immettere un codice univoco e in pochi minuti iTunes copierà automaticamente il film nella libreria. Una sola volta, naturalmente.
Qualcosa di concreto, finalmente, che costruisca un ponte ragionevole fra cinema e internet. Anche se trovo ancora di dubbio gusto visionare un film sui microschermi di apparecchi portatili come l'iPhone.
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15.1.08
Caso mai non ve ne foste accorti...
...le strategie di marketing pubblicitario sono ormai profondamente mutate, anche e soprattutto per il cinema. Dai tempi di The Blair Witch Project molte cose si sono mosse verso un profondo cambiamento radicale e l'ultima frontiera l'ha decisamente raggiunta l'imminente Cloverfield (c'è lo zampino di J.J. Abrams). In rete non si parla d'altro e anche chi non ha interesse per questo genere è dovuto soccombere alla brillante strategia pubblicitaria ideata per il film, che riesce a captare l'interesse un pò di tutti.
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11.1.08
La serialità fa' la differenza?
Ieri raccontavo ad un paio di amici le mie considerazioni su Dexter, soprattutto per quanto riguarda il discorso dell'identificazione con il protagonista: qualcosa che mi appariva pressoché impossibile come ho già spiegato; una sfida per gli autori che risulta essere vinta in quanto non solo vi è identificazione ma piuttosto totale presa di parte nei confronti di Dexter, un serial killer sociopatico. Sottolineavo come il fatto che Dexter uccidesse colpevoli scampati alla giustizia già non era di per sè un buon motivo per concordare con le sue tesi e comunque non reggeva visto che il motivo di fondo per cui Dexter uccide non è fare giustizia ma soddisfare il suo perverso bisogno di assassinare. I miei amici mi facevano notare come questa non sia una novità: un esempio su tutti l'Hannibal Lecter de Il silenzio degli innocenti, un uomo talmente affascinante che faceva quasi dimenticare i suoi trascorsi omicidi e cannibaleschi. Eppure, secondo me, la differenza è sostanziale: si può simpatizzare con Lecter ma non si può tifare per lui, poiché uccide per motivi piuttosto sadici e privi di una qualsiasi morale, mentre per Dexter non solo si prova empatia ma si arriva a tifare per lui quando rischia la sedia elettrica.
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8.1.08
5 a 0 per gli sceneggiatori
La battaglia degli sceneggiatori americani va avanti e per ora vincono su tutti i fronti. Se è vero che alcuni show televisivi hanno ricominciato ad andare in onda attraverso vari escamotage pur rimanendo solidali alla causa degli autori (per esempio Letterman ha raggiunto un accordo privato con i suoi autori in quanto è lui stesso con la propria compagnia a produrre il suo show, oppure Leno che è tornato in onda scrivendosi da solo le battute pur di far lavorare le maestranze rimaste senza impiego), è altrettanto vero che sono molti ormai i serial costretti alla paralisi; oltre a quelli di cui abbiamo già parlato, si aggiunge un'altra vittima illustre: si tratta di Dr. House la cui messa in onda dei restanti episodi inediti della quarta stagione era prevista per il mese di marzo; invece, vista la mancata produzione di nuovi episodi, il serial è stato anticipato a gennaio e tornerà in onda con 3 soli episodi che saranno probabilmente e per forza di cose conclusivi della quarta stagione.
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23.12.07
4 a 0 per gli sceneggiatori: colpo di scena a Desperate Housewives
Si era parlato di un accordo raggiunto in gran segreto e pronto ad essere firmato per Natale ed invece il tutto si è risolto in un nulla di fatto e nel continuo ad oltranza dello sciopero degli sceneggiatori americani. E adesso il punto è che dopo gli show sospesi, dopo il rinvio di qualche film fra cui pezzi grossi come Angeli e demoni, gli effetti dello sciopero arrivano a colpire anche il prodotto di punta delle tv, ovvero i serial. Ad esempio, la quarta stagione di Lost invece dei previsti 16 episodi ne avrà soltanto 8 e lì si concluderà la stagione in attesa di sviluppi. Stessa sorte per Heroes che Ha fatto in tempo ad arrivare alla messa in onda dell'episodio 11 della seconda stagione; gli episodi 12 e 13, già pronti, molto probabilmente non verranno mandati in onda ma tenuti in serbo come episodi iniziali di una terza stagione, sciopero permettendo.Ma il danno più grande dello sciopero (già annunciato da Marc Cherry) è a scapito di Desperate Housewives. In America è attualmente in onda la quarta stagione che da qualche settimana si è fermata all'episodio 9: chiunque come me la stia seguendo in contemporanea con l'America, sa benissimo che ciò che accade in quell'episodio è quanto di più impensabile si sarebbe potuto prevedere per la serie e l'ultima, straziante (garantisco, davvero da brividi!) scena dell'episodio si chiude con un punto interrogativo enorme. Sembra, però, che il 6 gennaio andrà in onda il decimo episodio che forse darà una risposta definitiva al tutto; non solo ma l'episodio 10 sarà anche l'ultimo della stagione: attori e maestranze sono già stati mandati a casa. A questo punto ci sarebbe da chiedersi se il finale del nono episodio sia stato profetico o era già stato tutto preparato in previsione dello sciopero.
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Etichette: Desperate Housewives, sciopero sceneggiatori, sul cinema
11.12.07
3 a 0 per gli sceneggiatori
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Etichette: sciopero sceneggiatori, sul cinema
16.11.07
2 a 0 per gli sceneggiatori
Lo sciopero degli sceneggiatori di Hollywood aveva fino ad ora provocato danni solo alla televisione, con lo stop di numerosi talk-show e serial. Adesso arriva la prima vittima eccellente, un vero e proprio film di Hollywood. Si tratta di Angeli e Demoni, sequel de Il Codice Da Vinci, sempre per la regia di Ron Howard con Tom Hanks. Il film (con location a Roma) è stato sospeso proprio a causa dello sciopero degli sceneggiatori; la data di uscita (Natal 2008) è stata per forza di cose spostata al 15 maggio 2009.Intanto, la trattativa per lo sciopero riprenderà il 26 novembre.
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Massimo Manuel
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