16.1.08

Film in rete secondo iTunes

Ieri Steve Jobbs nel presentare la sua nuova creatura (il MacBook Air, il notebook più sottile del mondo) ha illustrato anche la nuova strategia aziendale di diffusione per i film attraverso la rete. Da Repubblica.it:

Trenta giorni per cominciare a vedere un film scaricato sul negozio digitale di Apple, 24 ore per terminare la visione. Sono queste le regole del servizio iTunes movie rentals, che sarà attivo da subito negli Stati Uniti e in Canada mentre il resto del mondo lo avrà nel corso del 2008. Un'opzione che nasce da un accordo con major tra cui Touchstone Pictures, Miramax, Metro Goldwin Meyer, Lionsgate, New Line Cinema, Universal, Sony Pictures, Walt Disney. In arrivo anche molti film in alta definizione con dolby 5.1. I prezzi in linea saranno in linea con l'affitto dei film nei negozi: 2,99 dollari, con un dollaro in più per le ultime uscite. Interessante l'accordo tra 20th Century Fox e Apple che ha prodotto iTunes Digital Copy. Semplicemente offre ai chi acquista un dvd una copia digitale di iTunes del film stesso. Da visualizzare sul pc, sul mac o sull'iPhone: il primo sarà Blue Harvest, la parodia di Star Wars dei Griffin, rilasciata nei negozi oggi stesso. Ma molti altri titoli sono in arrivo. Dopo aver acquistato il dvd, è sufficiente inserirlo nel computer, immettere un codice univoco e in pochi minuti iTunes copierà automaticamente il film nella libreria. Una sola volta, naturalmente.

Qualcosa di concreto, finalmente, che costruisca un ponte ragionevole fra cinema e internet. Anche se trovo ancora di dubbio gusto visionare un film sui microschermi di apparecchi portatili come l'iPhone.

2 commenti:

lilith ha detto...

Molto interessante. Molto interessante anche che usino le risorse per razionalizzare il rapporto con la rete ma non vogliano, in merito, modificare il contratto con gli sceneggiatori...

Massimo Manuel ha detto...

E' esattamente quello che ho scritto nel primo post inerente lo sciopero degli sceneggiatori. Internet era dapprima visto come il diavolo da parte degli studios... ora sono scesi a patti con il diavolo perché hanno compreso le enormi possibilità di guadagno, rifiutandosi però di elargire il giusto nei confronti degli sceneggiatori...
Mentalità capitalista scellerata...