29.1.08

Jack Nicholson

Amo quest'uomo. E vi consiglio questa bella intervista.

Caos calmo in arrivo

Mentre Isabella Ferrari ha confessato come hanno affrontato lei e Moretti la ormai leggendaria scena di sesso in Caos Calmo ("io una vodka, lui un paio di birre; è stata senza dubbio la scena piu' forte della mia carriera, e non nego che mi ha lasciato un segno. Non a caso non mi sono ancora voluta rivedere"), si ha notizia che nell'attesissimo film di Antonio Luigi Grimaldi tratto dal romanzo di Veronesi ci sarà anche Roman Polanski, nel ruolo del boss di Moretti. Apparizione che sembra riguardare solo una scena dell'intero film.
La pellicola uscirà l'8 febbraio e concorrerà anche al Festivai di Berlino.

28.1.08

Screen Actors Guild 2008: i vincitori (+ Dags)

Sono stati assegnati gli Screen Actors Guild del 2008, prestigioso premio considerato secondo solo agli Oscar. No Country for Old Men viene premiato per la migliore performance del cast e per il miglior attore non protagonista, Javier Bardem. Il miglior attore protagonista se lo aggiudica Daniel Day-Lewis per Il Petroliere di P.T. Anderson; nel ritirare il premio, l'attore lo ha voluto dedicare a Heath Ledger. Miglior attrice protagonista è Julie Christie per Away from her; miglior attrice non protagonista è Ruby Dee in American Gangster.
Trovate la lista completa dei premi qui.
Assegnati anche i Directors Guild Award. Si segnala la vittoria dei fratelli Coen e tutto il resto lo trovate qui.

Risultati sondaggio: Lynch e il telefonino

David Lynch: "E' così triste pensare di poter vedere un film su un fottuto telefonino!"

Vittoria schiacciante dei duri e puri del cinema, quelli che vogliono i film solo sul grande schermo o nel salotto super accessoriato di casa. Il 77% dei votanti (Ha ragione. Provate voi a vedere 2001:Odissea nello spazio su un telefonino!) si schiera dalla parte di David Lynch, un 13% (Ha ragione ma ci sono alcuni film che possono essere visti sul telefonino) concede un margine su cui negoziare e 3 votanti, l'8%, propongono la pensione anticipata per Lynch.
Credevo ci sarebbero stati a stento una decina di voti; invece l'iniziativa 'sondaggio' è andata bene perciò... alla prossima!

Home video: addio supporto?

Per ricapitolare: cos'è iTunes Movie Rentals e cosa c'è da aspettarsi secondo gli analisti. Il punto della situazione di Alessandro Gilioli e Paolo Pontoniere.

25.1.08

The Wall

Pink Floyd The Wall di Alan Parker
(1982) UK

Sembra ormai che il termine 'cult' sia diventato qualcosa di prevalentemente soggettivo, troppo legato a molteplici aspetti per innalzarsi ad etichetta oggettiva o magari a termine quasi scientifico. Ad esempio il film The Wall sembrerebbe essere un cult, mentre per me è una pietra miliare, senza esagerare potrei dire uno dei film più sottovalutati del cinema.
Nato come evoluzione naturale del concept album The Wall dei Pink Floyd, l'opera non tradisce lo spirito dell'album e anzi ne consacra ogni aspetto ad un nuovo ed accresciuto spessore. The Wall è un'opera dai molteplici livelli di lettura, complessa e stratificata eppure sembra andare dritto al cuore di chi la osserva. La sua struttura frammentata e musicale traduce in immagini quello che i Pink Floyd erano riusciti nell'eccellenza a trasformare in note. Ma non si limita a ciò: crea un film compatto e multimediale che non tradisce il senso del cinema, inglobando tutte le arti che l'hanno preceduto. La parabola del protagonista, la rockstar Pink interpretata da (vera rockstar) Bob Geldof, diventa così non una biografia fantasiosa ma qualcosa in cui ciascuno di noi può riconoscere buona parte di sé. E del suo muro, solido e vero protagonista del film: il muro che tutti costruiamo come barriera da ciò che ci è diverso, da ciò che porta cambiamento e da ciò che dà valore alla vita. E' il muro che dobbiamo abbattere, con le sue convenzioni sociali, il plagio a cui tutti siamo costretti fin da tenera età, i rapporti affettivi che troppo facilmente scivolano nella patologia. Il protagonista è un artista e il suo fallimento sta nel chiudersi in un muro che non gli concede alcun contatto con l'esterno. Ma un artista non può chiudersi in sé stesso, altrimenti sciuperebbe il concetto stesso dell'arte che è qualcosa che travalica i confini e cresce e matura al contatto con gli altri. E se è vero che l'arte è l'amplificazione di tutto ciò che ci circonda, l'avventura della fragile pische di Pink non riguarda solo lui o gli artisti ma tutti noi, ciascuno con il proprio muro da abbattere.
Alan Parker (con la collaborazione di Roger Waters) si serve delle musiche dei Pink Floyd per mettere in scena immagini terrificanti, angosciose e toccanti che rendono alla perfezione tutto il senso della narrazione e usando tutti gli strumenti a disposizione ('cartoni animati' compresi). The Wall è un campionario di arte totale, un'imponente traduzione in immagini di ciò che è astratto e appartiene alla atmosfera del privato, la solitudine soprattutto. Quella solitudine che porta assuefazione, compiaciuta malinconia, che va a velare un certo masochismo di cui quasi tutti siamo schiavi. E che va a edificare un muro, mattone dopo mattone, sempre più difficile da abbattere.

Scusate, questo lo voglio dire...

Molti blog nel mondo, alla notizia della scomparsa di Heath Ledger, si sono impegnati a sottolineare un aspetto e cioè che la scomparsa dell'attore lasciava in alto mare le riprese appena iniziate del nuovo lavoro di Terry Gilliam, The imaginarium of Doctor Parnassus, di cui era il protagonista. Personalmente ho ritenuto irrilevante la notizia proprio per evitare ciò che hanno fatto altri, ovvero concentrarsi più sull'enesima disgrazia produttiva del buon Gilliam (ricordate Don Chisciotte?) piuttosto che sulla tragedia della morte di Ledger. I blogger, italiani e non, invece non si sono sottratti: chissenefregadellamortediLedger, molti si sono sprecati ad invocare la nomina di 'sfigato' per Gilliam, altri si sono chiesti se l'attore sarebbe stato resuscitato dalla tecnologia e qualcuno ha morbosamente atteso i risultati dell'autopsia.
Sinceramente, della sorte del film di Gilliam me ne frega poco. E anche del fatto che Johnny Depp si sarebbe offerto come sostituto. Insomma, è morto tragicamente un uomo piuttosto giovane, è morto un padre di una bambina di 2 anni appena. E tanto basta. Tutto il resto: disgustorama! Disgustomatico!

23.1.08

Al peggio non c'è mai fine...

Come i ragazzi di Cineblog.it, anche io ho riflettuto se scrivere questo post ma forse è importante farlo perché è giusto si sappia che esiste certa gente nel mondo e magari per raccogliere un minimo di solidarietà contro certa gente.
La Westboro Baptist Church, il cui sito è godhatesfags.com, cioè dio odia i froci!, ha annunciato che picchetteranno il funerale di Heat Ledger perché con la sua sordida interpretazione di gay in Brokeback Mountain si è guadagnato un posto nelle fiamme eterne dell'inferno, come tutti i gay o quelli che minimamente si avvicinano a loro. Questi termini non me li sto inventando io ma sono quelli che potete leggere sul sito religioso sopra citato.
Alleluja!

E' morto Heath Ledger

Heath Ledger è morto a soli 28 anni. Uno degli attori più promettenti e affascinanti degli ultimi anni è stato ritrovato senza vita in un appartamento di New York. Vista la presenza di una scatola di sonniferi sul comodino, la polizia non esclude la possiblità del suicidio anche se la tesi prevalente è quella dell'overdose.
E dopo Brad Renfro, è la scomparsa di un'altra giovane star con cui Hollywood deve fare i conti nel giro di una settimana. Ed è pazzesco perchè Ledger era uno dei più quotati sulla piazza: una bravura che non si era fatta eclissare dalla sua bellezza e che aveva saputo scegliersi ruoli che hanno lasciato il segno, uno su tutti il cowboy di Brokeback Mountain. Il suo ultimo ruolo sarà da culto, c'è da giurarci: Joker in The Dark Knight, una interpretazione talmente attesa da fare ombra a Batman, tant'è che le strategie pubblicitarie del film si sono del tutto concentrate sulla nuova versione (dopo quella storica di Jack Nicholson) del criminale psicopatico interpretata da Ledger.
L'attore si era da poco separato da Michelle Williams, con cui aveva avuto una figlia. Uno dei primi commenti è stato di Nicole Kidman: "E' una tragedia. I miei pensieri vanno alla famiglia". E' vero, questa storia ha il sapore della tragedia. E il suo nome sa già di mito. Che peccato però...

22.1.08

Oscar 2008: nominees

  • Miglior film: Atonement; Juno; Michael Clayton, No Country for Old Men, There Will Be Blood.
  • Miglior regia: Paul Thomas Anderson (There will be blood); Coen Bros. (No country for old men); Tony Gilroy (Michael Clayton); Jason Reitman (Juno); Julian Schnabel (Scaphandre et le papillon).
  • Miglior attore protagonista: George Clooney (Michael Clayton); Daniel Day-Lewis (There will be blood); Johnny Depp (Sweeney Todd); Tommy Lee Jones (In the Valley of Elah); Viggo Mortensen (Eastern Promises).
  • Miglior attrice protagonista: Cate Blanchett (Elizabeth:the golden age); Julie Christie (Away from her); Marion Cotillard (La mome); Laura Linney (The Savages); Ellen Page (Juno).
  • Miglior attore non protagonista: Casey Affleck (The assassination...); Javier Bardem (No country for old men); Philip Seymour Hoffman (Charlie Wilson's War); Hal Holbrook (Into the wild); Tom Wilkinson (Michael Clayton).
  • Miglior attrice non protagonista: Cate Blanchett (I'm not there); Ruby Dee (American Gangster); Saoirse Ronan (Atonement); Amy Ryan (Gone Baby Gone); Tilda Swinton (Michael Clayton).

L'italiano Dario Marianelli, già vincitore del Golden Globe per Atonement, è candidato anche all'Oscar per le musiche. Tutte le candidature le trovate qui. Io noto, come ai Golden Globes, l'assenza di un film che si è prepotentemente imposto (a parte forse quello dei Coen e di Anderson che arrivano ad 8 pari) ma una specie di frammentazione delle candidature dove nessuno spicca.

Oscar: primo commento a caldo

Hanno finito pochi minuti fa di annunciare le nomination per gli Oscar.
Così a caldo mi viene da sottolineare una tendenza in linea con i Golden Globes, un sacco di prevedibilità e qualche sorpresa. Sono contentissimo per le nomination di Philip Seymour Hoffman e Paul Thomas Anderson (doppia, miglior regia e miglior film). Da registrare un certo consenso per Juno di Jason Reitman, il film vincitore della scorsa edizione della Festa del Cinema di Roma. Una sua vittoria significherebbe anche un notevole complimento indiretto al giovane festival capitolino. Prevedibilissima la doppia candidatura di Cate Blanchett, sia come protagonista (Elizabeth: the golden age) che come non protagonita (Io non sono qui).
Ulteriori commenti con la lista completa delle candidature.

21.1.08

Happy Birthday Mr. Lynch

Ieri David Lynch ha compiuto 62 anni. Lo celebriamo andando a scovare alcune recenti dichiarazioni del regista, soprattutto una che tanto recente non è e che è stata strumentalizzata dalla Apple per dipingere Lynch come un simpatico vecchietto che non ne vuole sapere di adeguarsi ai tempi (lui che si è convertito in toto al digitale, pensa te! Lui che è stato uno dei primi ad approfondire il discorso web-serial, pensa te!) e fare pubblicità all'iPhone.
"Non so nulla delle cose di Hollywood ad oggi." Lynch si tira fuori dalle logiche hollywoodiane per cui non ha mai nutrito simpatie.
"Non farei vedere nessuno dei miei film ai miei genitori, fatta eccezione forse per The Elephant Man."
"davidlynch.com è stato creato per lanciare contenuti video originali (soprattutto seriali) scritti, prodotti e diretti da David Lynch e a diffusione esclusiva via internet."
Infine, l'ormai celebre invettiva di Lynch contro la diffusione dei film sui telefonini: "Se guardi il film su un telefono, non riuscirai nemmeno in un miliardo di anni a provare l'esperienza film. Tu credi di averla provata ma sarai stato solo fregato. E' così triste pensare di poter vedere un film su un fottuto telefonino. Tornate alla realtà!"
Visto che vorrei sperimentare la possibilità di realizzare sondaggi con la nuova piattaforma di Blogger, ne approfitto per chiedervi cosa ne pensate della dichiaraione di Lynch sul rapporto tra cinema e telefonini. Potete votare in cima alla barra laterale del blog.

20.1.08

Ancora nuove date per Roma

Prima avevano detto che si era reso necessario spostare le date della Festa di Roma per concomitanza con altre attività culturali già previste all'Auditorium della città, non curandosi dell'eccessivo accavallamento con le date veneziane (dal 2 all'11 ottobre i capitolini, dal 26 agosto al 7 settembre il Festival di Venezia). Adesso è cambiato di nuovo tutto. Goffredo Bettini, fondatore ed organizzatore del Festival del Cinema di Roma, ha annunciato la rettifica: la Festa si farà dal 22 al 31 ottobre. Come mai? "Una decisione 'difficile e sofferta'. Questo cambio avviene per le preoccupazioni civili da parte del mondo del cinema e per rispetto verso il Festival di Venezia".
Preoccupazioni espresse fin dalla nascita del festival romano. Cosa è cambiato adesso?

18.1.08

Rinnovato il contratto ai registi americani

AGGIORNAMENTO. Gil Cates: "E' stato raggiunto un ottimo accordo, Tra l'altro, aumenteranno le royalties per le vendite online di film e show televisivi." Una beffa che suona come un sonoro schiaffo in faccia agli sceneggiatori che proprio su questo punto stanno dando battaglia da ormai più di due mesi.
*
Decisamente più svelti che nei confronti degli sceneggiatori, gli studios hollywoodiani in soli 5 giorni hanno rinnovato il contratto al sindacato dei registi (13.000 persone fra registi, aiuto registi e manager di produzione).
E' un segnale estremamente positivo anche per gli sceneggiatori, probabilmente un'accelerazione delle trattative in vista degli Oscar che è giunta a buon fine per i registi e che rinnoverebbe le speranze degli scrittori americani.

Fuori Target - Concorso 2008

Ricevo e volentieri pubblico.
"Ciao. Sono Stefano di Esterni. Ho visto il tuo blog e mi è piaciuto molto. Noi siamo un gruppo che organizza eventi culturali a Milano e in tutta italia. I nostri campi di interesse sono molteplici e fra questi c'è anche il cinema (una delle nostre manifestazioni più importanti è il Milano Film Festival, festival di cortometraggi e lungometraggi che si svolge ogni settembre a Milano presso il teatro Strehler), ed è per questo che ti contatto. Stiamo organizzando questa iniziativa che si chiama Fuori Target, una rassegna dedicata alle opere video di ragazzi dai 14 ai 20 anni, che si terrà a milano a fine marzo. In questo momento stiamo promuovendo il bando di partecipazione (l'iscrizione è gratuita e il tema è libero)."
Link: Esterni - Fuori Target (bando di concorso). Mi sembra un'iniziativa lodevole e fatta con passione. Partecipate!

17.1.08

6 a 1 per gli sceneggiatori

Giusto perché gli sceneggiatori non vogliono farsi mancare nulla, stanno escogitando nuove strategie per danneggiare l'entertainment americano pur di far sentire la propria voce.
Sul fronte notte degli Oscar, se da una parte si parla di rinnovate trattative che farebbero sperare in una veloce soluzione della guerra in corso, dall'altra sembra che gli organizzatori dell'evento stiano preparando addirittura due versioni dello show: una canonica nell'eventualità che lo sciopero finisca e tutti rientrino nei loro ranghi ed un'altra alternativa da tenersi a sciopero in corso (anche se i dettagli di questa fantomatica versione alternativa non sono noti). Gli studios, di certo, non stanno rimanendo a guardare e pur di far rientrare le ingenti perdite causate dallo sciopero stanno avviando licenziamenti a man bassa, sia nei confronti dei semplici operai (circa 1000 fatti fuori dalla Warner) sia nei confronti degli sceneggiatori (rescissione unilaterale del contratto causa forza maggiore e qui le cifre sono piuttosto incerte).
Ultima notizia: gli sceneggiatori avrebbero intenzione di farl saltare anche la consegnza dei Grammys prevista per il 10 febbraio e sarebbero disposti a organizzare picchetti, eventualità che impedirebbe moralmente alle star solidali alla loro causa (sia attori, sia musicisti) a partecipare alla serata. Rischio platea deserta equivale a rischio cancellazione evento.

Ancora Muller per 4 anni

C'era un pò da aspettarselo. In fondo, la ripresa del Festival del Cinema di Venezia degli ultimi anni la si deve soprattutto a lui. Ed è probabilmente per questo motivo che il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Biennale di Venezia ha rinnovato per altri 4 anni il ruolo di Direttore del Settore Cinema a Marco Muller. Sarà ancora sua, insomma, l'organizzazione del festival cinematografico più antico.
Sono state anche comunicate le date della 65ma Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia che si terrà dal 27 agosto al 6 settembre 2008.

16.1.08

Film in rete secondo iTunes

Ieri Steve Jobbs nel presentare la sua nuova creatura (il MacBook Air, il notebook più sottile del mondo) ha illustrato anche la nuova strategia aziendale di diffusione per i film attraverso la rete. Da Repubblica.it:

Trenta giorni per cominciare a vedere un film scaricato sul negozio digitale di Apple, 24 ore per terminare la visione. Sono queste le regole del servizio iTunes movie rentals, che sarà attivo da subito negli Stati Uniti e in Canada mentre il resto del mondo lo avrà nel corso del 2008. Un'opzione che nasce da un accordo con major tra cui Touchstone Pictures, Miramax, Metro Goldwin Meyer, Lionsgate, New Line Cinema, Universal, Sony Pictures, Walt Disney. In arrivo anche molti film in alta definizione con dolby 5.1. I prezzi in linea saranno in linea con l'affitto dei film nei negozi: 2,99 dollari, con un dollaro in più per le ultime uscite. Interessante l'accordo tra 20th Century Fox e Apple che ha prodotto iTunes Digital Copy. Semplicemente offre ai chi acquista un dvd una copia digitale di iTunes del film stesso. Da visualizzare sul pc, sul mac o sull'iPhone: il primo sarà Blue Harvest, la parodia di Star Wars dei Griffin, rilasciata nei negozi oggi stesso. Ma molti altri titoli sono in arrivo. Dopo aver acquistato il dvd, è sufficiente inserirlo nel computer, immettere un codice univoco e in pochi minuti iTunes copierà automaticamente il film nella libreria. Una sola volta, naturalmente.

Qualcosa di concreto, finalmente, che costruisca un ponte ragionevole fra cinema e internet. Anche se trovo ancora di dubbio gusto visionare un film sui microschermi di apparecchi portatili come l'iPhone.

E' morto Brad Renfro

Brad Renfro, 25 anni, è morto nella sua casa di Los Angeles, probabilmente per un overdose visti i suoi problemi con alcool e droga. L'attore aveva esordito giovanissmo e aveva collezionato una serie di interpretazioni di tutto rispetto in film notevoli, come Il cliente, Sleepers o il bellissimo e sottovalutato L'allievo di Bryan Singer.
Dispiace che un ragazzo così giovane si sia bruciato la vita. La notizia mi ha particolarmente colpito perché avevo sempre seguito la sua promettente carriera con un certo interesse; era un volto giovane che poteva davvero fare e dare molto. Peccato. Peccato davvero.

15.1.08

6 a 0 per gli sceneggiatori

Si calcolca che a causa della mancata cerimonia di premiazione dei Golden Globes 2008, la NBC abbia perso sui 20 milioni di dollari e la Hollywood Foreign Press sui 6 milioni di dollari. Si calcolca che nella mancata produzione della cerimonia, gli investitori e gli organizzatori abbiano perso fra gli 80 e i 100 milioni di dollari. Si calcola che lo sciopero degli sceneggiatori in generale abbia causato fino ad oggi circa un miliardo di dollari di danni all'industria dell'intrattenimento televisivo e cinematografico, senza contare le centinaia di operai rimasti senza lavoro e il paio di dozzine di sceneggiatori a cui non è stato rinnovato il contratto appena scaduto.
In tutto questo, la rivista americana Entertainment Weekly ha assunto una precisa presa di posizione a favore degli sceneggiatori, scagliandosi contro l'arroganza e l'avidità degli studios.