C'era un pò da aspettarselo. In fondo, la ripresa del Festival del Cinema di Venezia degli ultimi anni la si deve soprattutto a lui. Ed è probabilmente per questo motivo che il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Biennale di Venezia ha rinnovato per altri 4 anni il ruolo di Direttore del Settore Cinema a Marco Muller. Sarà ancora sua, insomma, l'organizzazione del festival cinematografico più antico.17.1.08
Ancora Muller per 4 anni
C'era un pò da aspettarselo. In fondo, la ripresa del Festival del Cinema di Venezia degli ultimi anni la si deve soprattutto a lui. Ed è probabilmente per questo motivo che il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Biennale di Venezia ha rinnovato per altri 4 anni il ruolo di Direttore del Settore Cinema a Marco Muller. Sarà ancora sua, insomma, l'organizzazione del festival cinematografico più antico.
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16.1.08
Film in rete secondo iTunes
Trenta giorni per cominciare a vedere un film scaricato sul negozio digitale di Apple, 24 ore per terminare la visione. Sono queste le regole del servizio iTunes movie rentals, che sarà attivo da subito negli Stati Uniti e in Canada mentre il resto del mondo lo avrà nel corso del 2008. Un'opzione che nasce da un accordo con major tra cui Touchstone Pictures, Miramax, Metro Goldwin Meyer, Lionsgate, New Line Cinema, Universal, Sony Pictures, Walt Disney. In arrivo anche molti film in alta definizione con dolby 5.1. I prezzi in linea saranno in linea con l'affitto dei film nei negozi: 2,99 dollari, con un dollaro in più per le ultime uscite. Interessante l'accordo tra 20th Century Fox e Apple che ha prodotto iTunes Digital Copy. Semplicemente offre ai chi acquista un dvd una copia digitale di iTunes del film stesso. Da visualizzare sul pc, sul mac o sull'iPhone: il primo sarà Blue Harvest, la parodia di Star Wars dei Griffin, rilasciata nei negozi oggi stesso. Ma molti altri titoli sono in arrivo. Dopo aver acquistato il dvd, è sufficiente inserirlo nel computer, immettere un codice univoco e in pochi minuti iTunes copierà automaticamente il film nella libreria. Una sola volta, naturalmente.
Qualcosa di concreto, finalmente, che costruisca un ponte ragionevole fra cinema e internet. Anche se trovo ancora di dubbio gusto visionare un film sui microschermi di apparecchi portatili come l'iPhone.
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E' morto Brad Renfro
Brad Renfro, 25 anni, è morto nella sua casa di Los Angeles, probabilmente per un overdose visti i suoi problemi con alcool e droga. L'attore aveva esordito giovanissmo e aveva collezionato una serie di interpretazioni di tutto rispetto in film notevoli, come Il cliente, Sleepers o il bellissimo e sottovalutato L'allievo di Bryan Singer.Dispiace che un ragazzo così giovane si sia bruciato la vita. La notizia mi ha particolarmente colpito perché avevo sempre seguito la sua promettente carriera con un certo interesse; era un volto giovane che poteva davvero fare e dare molto. Peccato. Peccato davvero.
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15.1.08
6 a 0 per gli sceneggiatori
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Caso mai non ve ne foste accorti...
...le strategie di marketing pubblicitario sono ormai profondamente mutate, anche e soprattutto per il cinema. Dai tempi di The Blair Witch Project molte cose si sono mosse verso un profondo cambiamento radicale e l'ultima frontiera l'ha decisamente raggiunta l'imminente Cloverfield (c'è lo zampino di J.J. Abrams). In rete non si parla d'altro e anche chi non ha interesse per questo genere è dovuto soccombere alla brillante strategia pubblicitaria ideata per il film, che riesce a captare l'interesse un pò di tutti.
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14.1.08
Golden Globes 2008: i vincitori
Sono stati annunciati i vincitori dei Golden Globes 2008. Niente cerimonie, niente feste. Come si era annunciato, una semplicissima conferenza stampa. Ma vediamo quali sono stati i premi più importanti, fra i quali ha trionfato perfino un italiano.
- Miglior film drammatico: Espiazione di Joe Wright
- Miglior musical: Sweeney Todd di Tim Burton
- Miglior regia: Julian Schnabel (Lo scafandro e la farfalla)
- Miglior attore protagonista: Daniel Day Lewis (Il petroliere)
- Miglior attrice protagonista: Julie Christie (Lontano da lei)
- Miglior attrice protagonsta musical: Marion Cotillard (La vie en rose)
- Miglior attore protagonista musical: Johnny Depp (Sweeney Todd)
- Miglior attrice non protagonista: Cate Blanchett (Io non sono qui)
- Miglior attore non protagonista: Javier Bardem (Non è un paese per vecchi)
- Miglior sceneggiatura: Coen Bros. (Non è un paese per vecchi)
- Miglior film straniero: Lo scafandro e la farfalla (francese)
- Miglior colonna sonora: Dario Marianelli (Espiazione)
- Miglior canzone: Guaranteed di Eddie Vedder (Into the wild)
- Miglior film d'animazione: Ratatouille
Una tendenza nei premi che sembra voler accontentare un può tutti: una distribuzione equa e nessun film si è davvero imposto come il colosso dell'anno. Fa molto piacere, piuttosto, la vittoria dell'italiano Marianelli. A seguire, i premi inerenti la tv.
- Miglior serie drammatica: Mad Men
- Miglior attore drammatico: Jon Hamm (Mad Man)
- Miglior attrice drammatica: Glenn Close (Damages)
- Miglior serie commedia: Extras
- Miglior attore commedia: David Duchovny (Californication)
- Miglior attrice commedia: Tina Fey (30 Rock)
- Miglior miniserie: Longford
- Miglior attore miniserie: Jim Broadbent (Longford)
- Miglior attrice miniserie: Queen Latifah (Life Support)
- Miglior attore non protagonista miniserie: Jeremy Piven (Entourage)
- Miglior attrice non protagonista miniserie: Samantha Morton (Longford)
Per quanto mi riguarda, sono contento per David Duchovny.
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13.1.08
Comunicazione di servizio
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11.1.08
La serialità fa' la differenza?
Ieri raccontavo ad un paio di amici le mie considerazioni su Dexter, soprattutto per quanto riguarda il discorso dell'identificazione con il protagonista: qualcosa che mi appariva pressoché impossibile come ho già spiegato; una sfida per gli autori che risulta essere vinta in quanto non solo vi è identificazione ma piuttosto totale presa di parte nei confronti di Dexter, un serial killer sociopatico. Sottolineavo come il fatto che Dexter uccidesse colpevoli scampati alla giustizia già non era di per sè un buon motivo per concordare con le sue tesi e comunque non reggeva visto che il motivo di fondo per cui Dexter uccide non è fare giustizia ma soddisfare il suo perverso bisogno di assassinare. I miei amici mi facevano notare come questa non sia una novità: un esempio su tutti l'Hannibal Lecter de Il silenzio degli innocenti, un uomo talmente affascinante che faceva quasi dimenticare i suoi trascorsi omicidi e cannibaleschi. Eppure, secondo me, la differenza è sostanziale: si può simpatizzare con Lecter ma non si può tifare per lui, poiché uccide per motivi piuttosto sadici e privi di una qualsiasi morale, mentre per Dexter non solo si prova empatia ma si arriva a tifare per lui quando rischia la sedia elettrica.
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10.1.08
David Lynch e il "product placement"
David Lynch esprime il proprio parere riguardo il product placement.
E con quale candore...
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9.1.08
Mysterious Skin
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Ce lo chiedevamo giusto ieri...
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8.1.08
5 a 0 per gli sceneggiatori
La battaglia degli sceneggiatori americani va avanti e per ora vincono su tutti i fronti. Se è vero che alcuni show televisivi hanno ricominciato ad andare in onda attraverso vari escamotage pur rimanendo solidali alla causa degli autori (per esempio Letterman ha raggiunto un accordo privato con i suoi autori in quanto è lui stesso con la propria compagnia a produrre il suo show, oppure Leno che è tornato in onda scrivendosi da solo le battute pur di far lavorare le maestranze rimaste senza impiego), è altrettanto vero che sono molti ormai i serial costretti alla paralisi; oltre a quelli di cui abbiamo già parlato, si aggiunge un'altra vittima illustre: si tratta di Dr. House la cui messa in onda dei restanti episodi inediti della quarta stagione era prevista per il mese di marzo; invece, vista la mancata produzione di nuovi episodi, il serial è stato anticipato a gennaio e tornerà in onda con 3 soli episodi che saranno probabilmente e per forza di cose conclusivi della quarta stagione.
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7.1.08
Sean Penn presidente a Cannes 2008
Il Presidente della giura di Cannes 2008 sarà Sean Penn, l'attore premio Oscar per Mystic River nonchè apprezzato regista di opere quali La promessa o il recente Into the wild, presentato alla Festa del Cinema di Roma. Da Cannes fanno sapere che la scelta si può dire scontata: Sean Penn incarna il cinema indipendente Usa e l'America progressista, è sensibile alle questioni politiche ed è uno dei più aspri critici del presidente Bush. E' una scelta, insomma, dalle precise connotazioni che già può dare un'idea di quale sarà la linea che seguirà Cannes 2008. Sean Penn, da parte sua, ha fatto sapere cheil Festival di Cannes e' da tempo l'epicentro di nuove tendenze e che non vede l'ora di parteciparvi.
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2.1.08
I Film del Mese:Gennaio 2008
- Cous cous di Abdellatif kechiche (11);
- Bianco e nero di Cristina Comencini (11);
- Io sono leggenda di Francis Lawrence (11);
- L'allenatore nel pallone 2 di Sergio Martino (11);
- American Gangster di Ridley Scott (18);
- Signorinaeffe di Wilma Labate (18);
- Il club di Jane Austen di Robin Swicord (18);
- Riparo di Marco Simon Puccioni (18);
- Alvin Superstar di Tim Hill (18);
- L'incubo di Joanna Mills di Asif Kapadia (18);
- Into the wild di Sean Penn (25);
- La famiglia Savage di Tamara Jenkins (25);
- Non è mai troppo tardi di Rob Reiner (25);
- Mr. Magorium e la bottega delle meraviglie di Zach Helm (25);
- Hotel Meina di Carlo Lizzani (25);
- Alien vs Predator 2 di C. Strause, G. Strause (25);
- Scusa ma ti chiamo amore di Federico Moccia (25).
(da Cinemadelsilenzio.it)
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29.12.07
Addio 2007, Benvenuto 2008

Paranoid Park di Gus Van Sant. Perché è forse l'ultimo dei registi che riesce con grazia ed eleganza a muoversi fra produzioni hollywodiane e piccoli film indipendenti senza perdere nulla del suo stile e del suo carattere. Perché è il film che più di tutti mi ha convinto delle vaste opportunità che offre il cinema.
Detto ciò, vi faccio i miei più calorosi auguri per un 2008 sereno e pieno di gioia e soddisfazioni. Il Mulholland Blog va in vacanza forzata. E vi lascia con il film più atteso del 2008. Una scelta ardua ma che vuole accontentare tutti i gusti, senza voler andare nel troppo ricercato ma neanche nell'eccessivo becero. E quel film è
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28.12.07
Funny Games
Funny Games di Michael Haneke
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A proposito di Dexter e di qualcos'altro...
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27.12.07
Il grande capo
Direktøren for det hele di Lars von Trier
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24.12.07
Il remake di Dune
Il terzo film di David Lynch, Dune, avrà un remake. La notizia, circolata per giorni, è stata confermata da colui che sarà il regista del nuovo film, Peter Berg. Il regista ha dichiarato che la macchina produttiva è già partita e che non appena lo sciopero degli sceneggiatori volgerà al termine, incaricherà qualche autore di scrivere un adattamento della saga letteraria.
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23.12.07
4 a 0 per gli sceneggiatori: colpo di scena a Desperate Housewives
Si era parlato di un accordo raggiunto in gran segreto e pronto ad essere firmato per Natale ed invece il tutto si è risolto in un nulla di fatto e nel continuo ad oltranza dello sciopero degli sceneggiatori americani. E adesso il punto è che dopo gli show sospesi, dopo il rinvio di qualche film fra cui pezzi grossi come Angeli e demoni, gli effetti dello sciopero arrivano a colpire anche il prodotto di punta delle tv, ovvero i serial. Ad esempio, la quarta stagione di Lost invece dei previsti 16 episodi ne avrà soltanto 8 e lì si concluderà la stagione in attesa di sviluppi. Stessa sorte per Heroes che Ha fatto in tempo ad arrivare alla messa in onda dell'episodio 11 della seconda stagione; gli episodi 12 e 13, già pronti, molto probabilmente non verranno mandati in onda ma tenuti in serbo come episodi iniziali di una terza stagione, sciopero permettendo.Ma il danno più grande dello sciopero (già annunciato da Marc Cherry) è a scapito di Desperate Housewives. In America è attualmente in onda la quarta stagione che da qualche settimana si è fermata all'episodio 9: chiunque come me la stia seguendo in contemporanea con l'America, sa benissimo che ciò che accade in quell'episodio è quanto di più impensabile si sarebbe potuto prevedere per la serie e l'ultima, straziante (garantisco, davvero da brividi!) scena dell'episodio si chiude con un punto interrogativo enorme. Sembra, però, che il 6 gennaio andrà in onda il decimo episodio che forse darà una risposta definitiva al tutto; non solo ma l'episodio 10 sarà anche l'ultimo della stagione: attori e maestranze sono già stati mandati a casa. A questo punto ci sarebbe da chiedersi se il finale del nono episodio sia stato profetico o era già stato tutto preparato in previsione dello sciopero.
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22.12.07
Non esistono più le comparse di una volta...
Leggo su Repubblica una vicenda davvero particolare: sembra che un tizio della provincia di Pesaro qualche tempo fa abbia abbandonato moglie e figli per fuggire con l'amante, sparendo nel nulla e facendo completamente perdere le sue tracce; e secondo la moglie, portandosi via pure 50.000 euro dal negozio di famiglia. Ora succede che il tizio sembra sia stato ripreso durante una crociera dalla macchina da presa di Neri Parenti, che su quella nave stava girando proprio Natale in crociera, attualmente in tutti i cinema d'Italia. Ed è stato riconosciuto dai suoi compaesani. Ed era pure in compagnia dell'amante con cui intraprese la clamorosa fuga.
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21.12.07
Mio fratello è figlio unico
Mio fratello è figlio unico di Daniele Luchetti
(ITA) 2007
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19.12.07
La promessa dell'assassino
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17.12.07
2 anni di Mulholland Blog
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14.12.07
Zodiac
Zodiac di David Fincher
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12.12.07
Paranoid Park
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11.12.07
3 a 0 per gli sceneggiatori
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10.12.07
Salvatores+Ammaniti:Come dio comanda
Come già si è detto, il nuovo film di Gabriele Salvatores sarà l'adattamento cinematografico del best-seller di Niccolò Ammaniti, Come dio comanda. Si tratta di un sodalizio già sperimentato e che ha prodotto l'ottimo Io non ho paura. Questa volta i due si metterano a lavoro nell'ottica di realizzare "un film diverso dal libro" hanno spiegato, "abbiamo deciso di incentrare la storia sul rapporto padre-figlio, realizzando un film diretto, tagliente, il più realistico possibile, con la macchina da presa in funzione osservante."
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7.12.07
Michelle Williams per Scorsese
Nuovo arrivo nel cast di Shutter Island, il nuovo film di Martin Scorsese che vede protagonista il suo pupillo Leonardo Di Caprio. Si tratta di Michelle Willams che dai tempi di Dawson's Creek ne ha fatta di strada e attraverso film come Brokeback Mountain e Io non sono qui, si è fatta le ossa per questa grossa occasione che la vede recitare nel ruolo della moglie del protagonista Di Caprio. Al loro fianco, Mark Ruffalo e Ben Kingsley. La trama? Di Caprio è un agente federale che deve indagare sulla scomparsa di una detenuta di un manicomio criminale, situato proprio sull'isola che dà il nome al film.
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6.12.07
Muccino tenta il bis
Che Gabriele Muccino piaccia o no, resta per ora il regista contemporaneo che più attira gli investimenti di Hollywood. Muccino, infatti, sta preparando il secondo film americano sempre sotto la protezione di Will Smith che anche questa volta sarà sia produttore che protagonista del film. Il titolo è Seven pounds e narra la storia di un uomo (Smith) che proprio nel momento in cui sta per suicidarsi, si innamora di una bellissima donna che ha gravi problemi di salute. Nel ruolo femminile ci sarà Rosario Dawson, mentre Woody Harrelson sarà co-protagonista nei panni di un inserviente dell'albergo in cui è ambientata la storia. Un cast di tutto rispetto e di gran richiamo, insomma. La Sony, finanziatrice dell'opera, starebbe pensando di avviare al più presto la produzione per poi lanciare il film verso la fine del 2008, in piena corsa per gli Oscar del 2009. Grande fiducia hollywoodiana per Muccina, insomma.
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3.12.07
Uno sguardo altrove: Desperate Housewives
Marc Cherry potrà andare in giro quanto vuole a ripetere cento volte che la sua creatura Desperate Housewives non ha nulla a a che vedere con Twin Peaks. E magari c'ha pure ragione, nel senso che nelle sue intenzioni non vi era questo accostamento. Ma si sa, quando qualcosa di epocale accade (tipo la messa in onda di un serial come Twin Peaks) nulla sarà più come prima e tutto ciò che ne consegue ne sarà assolutamente influenzato.Desperate Housewives, per l'appunto, non fa eccezione. E del serial cult di David Lynch ignora tutte le implicazioni fantastiche (quelle di cui si servì X-Files, insomma) e s'appropria dei toni più leggeri, quasi da soap ma senza dimenticare un pò di dark. La serie di Marc Cherry, infatti, è la più esplosiva miscela di generi che si sia vista in tv da un bel pò di tempo a questa parte. Le quattro protagoniste garantiscono ricchezza di sfumature (c'è la lunatica, la nevrotica, la libertina e così via) condite da toni thriller con inattese esplosioni di violenza. La storia è ambientata nel quartiere di Wisteria Lane, dove i vicini di casa sono tutti sorridenti e tutti gentili. Finché un giorno una di queste non si spara un colpo alla testa. Perché l'ha fatto? Cosa nascondeva di così terribile? La necessità di scoprire i segreti di Mary Alice (la suicida che dal
momento della sua morte diventa la voce narrante del serial) porta le protagoniste ad indagare non solo nel suo passato ma anche a scoperchiare tutti i segreti degli abitanti di Wisteria Lane. Tutti, infatti, hanno qualcosa di più o meno pericoloso da nascondere e col tempo tutto verrò a galla con le sue inevitabili conseguenze. I punti di contatto con Twin Peaks, quindi, abbondano (la morte di una donna ad aprire le danze, donna che diventerà l'ossessione che porta avanti la storia; una piccola comunità all'apparenza idilliaca ma profondamente ipocrita nel nascondere l'impensabile) ma non è questa la questione: Desperate Housewives riesce a reggere tutti gli aspetti di questa storia (che oscillano da punte di alta comicità fino a momenti di estrema drammaticità) con un equilibrio sorprendente ed impeccabile, davvero lodevole. Merito anche di uno splendido cast. Desperate Housewives ha anche il pregio di riportare in tv qualcosa che da molto tempo latita, ovvero un prodotto televisivo che tenti un qualche tipo di satira o di critica nei confronti della società americana, questa volta in chiave femminile e con un pò di ironia.
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Etichette: Desperate Housewives, Uno sguardo altrove
2.12.07
Torino FilmFest: i vincitori
- Miglior film: Garage di Lenny Abrahmason;
- Premio speciale della giuria: The Elephant and the Sea di Woo Ming;
- Miglior attore: Kim Kang-Woo (Gyeongui Seon/The Railroad);
- Miglior attrice: Joan Chen (The Home Song Stories);
- Miglior documentario italiano: La Nacion mapuce di Fausta Quattrini;
- Premio speciale della giuria Documentario: L'esame di Xhodi di Gianluca e Massimiliano De Serio;
- Miglior cortometraggio italiano: Giganti di Fabio Mollo;
- Premio speciale della giuria Corto: Primogenito complesso di Lavinia Chianello e Tomas Creus;
- Menzione speciale: Il resto della storia di Antonio Prata.
Per un bilancio della manifestazione si possono leggere le interessanti parole di Nanni Moretti.
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1.12.07
1 dicembre:Giornata Mondiale Contro l'Aids
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Planet Terror
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Etichette: Planet Terror, Robert Rodriguez
I Film del Mese: Dicembre 2007
- Paranoid Park di Gus Van Sant (7);
- Irina Palm di Sam Garbarski (7);
- L'età barbarica di Denys Arcand (7);
- Hitman - L'assassino di Xavier Gens (7);
- Triplice inganno di Jèrome Cornuau (7);
- Come d'incanto di Kevin Lima (7);
- Una ballata bianca di Stefano Odoardi (7);
- La promessa dell'assassino di David Cronenberg (14);
- La bussola d'oro di Chris Weitz (14);
- Una moglie bellissima di Leonardo Pieraccioni (14);
- Natale in crociera di Neri Parenti (14);
- Leoni per agnelli di Robert Redford (21);
- L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford di Andrew Dominik (21);
- L'amore ai tempi del colera di Mike Newell (21);
- National Treasure 2: Il mistero delle pagine perdute di Jon Turteltaub (21);
- Bee Movie di S. Hickner, S.J. Smith (21);
- Caramel di Nadine Labaki (21);
- Il mistero delle pagine perdute di John Turteltaub (21).
A voi la scelta. La mia è Paranoid Park.
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29.11.07
Aggiornamento: il musicista David Lynch
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28.11.07
Ipse Dixit: il fine giustifica i mezzi
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Etichette: Jean-Luc Godard
27.11.07
Il musicista David Lynch
I giovanotti di Dugpa segnalano l'avvenuta pubblicazione americana del singolo "Ghost of love" tratto dalla INLAND EMPIRE Soundtrack. Come b-side compare una canzone inedita cantata sempre da David Lynch, dal titolo "Imaginary girl". Dal titolo si può intuirla come una canzone strettamente legata ad INLAND EMPIRE e mai pubblicata. Stessa sorte toccata ad una serie di composizioni ad opera di David Lynch e Marek Zebrowski che vedranno però la luce entro breve. Si tratta di quattro brani registrati negli studi di Lynch tra il 2004 e il 2006, per la durata totale di 77 minuti di musica da ascoltare rigorosamente "quando scende il buio", come consigliano gli autori. I quattro brani ("Night - City back street", "Night - A landscape with factory", "Night - Interiors", "Night - A woman on a dark street corner") verrano pubblicati in un cd speciale dal titolo Polish Night Music e verrà messo in vendita sul sito di Lynch, ma probabilmente apparirà anche su Amazon.
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Etichette: David Lynch, INLAND EMPIRE
24.11.07
Y tu mamà también
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Etichette: Alfonso Cuaron, Y tu mamà también
23.11.07
La conversazione
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Etichette: Francis Ford Coppola, La conversazione
21.11.07
20.11.07
Ipse Dixit
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Etichette: Harold Pinter
19.11.07
Uno sguardo altrove: Dexter
Il gusto e le esigenze degli spettatori televisivi sono irrimediabilmente cambiati. Ne sono la prova i serial che si sono affermati negli ultimi anni (Nip/Tuck, Dr. House M.D.) dove le immagini crude, le vicende realistiche e la nerissima atmosfera in cui si svolgono dimostrano come ormai anche il grande pubblico vuole qualcosa di più, dove i confini tra bianco e nero non siano poi così definiti. Ne è prova il nuovo serial americano del momento.
anche nella vita di tutti i giorni: Dexter non prova sentimenti, è letteralmente vuoto dentro, incapace di qualsiasi relazione affettiva e sessuale (frequenta una ragazza solo per facciata e perché quella ragazza, a causa di uno stupro, ha terrore del sesso). L'unica eccitazione gli proviene dal sangue e dunque dal suo lavoro di giorno e dalla sua malattia di notte.
one perché è un professionista del suo mestiere ma rimane ugualmente un folle che uccide a sangue freddo e il fatto che uccida cancri della società non basta a dargli credito. Dexter, infatti, cerca le prove prima di uccidere: con quelle stesse prove potrebbe assicurare i criminali alla galera, ma preferisce ucciderli e conservarne una goccia di sangue come trofeo. Un serial killer, dunque. Quel genere di individuo che nei serial o nei film è il nemico da scovare ed eliminare. L'amoralità come ultima frontiera del serial americano è stata raggiunta. Quale il prossimo passo?
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17.11.07
Uno sguardo altrove: Silent Hill
Perché dedicare un post al videogame Silent Hill? Perché chiunque ci abbia giocato sa bene di trovarsi davanti non ad un semplice gioco ma a qualcosa che si avvicina tantissimo ad un'esperienza cinematografica.Silent Hill nasce nel 1999 e in Italia parte molto in sordina. Distribuito in poche copie, riesce ad affermarsi solo attraverso il passaparola e lo scambio. Motivo del successo? Il gioco diventa in breve un vero e proprio cult per due ragioni: la paura e il taglio cinematografico.
Per quanto riguarda il primo profilo, Silent Hill, a pari dei film storici di genere thriller e horror, terrorizza davvero, fa sobbalzare dalla sedia e ti fa seguire le avventure del protagonista con vera e propria apprensione. Il motivo di questa tensione è l'ambientazione del gioco: Silent Hill è una piccola cittadina turistica che improvvisamente viene avvolta da una nebbia
fittissima e dalla desolazione più totale. Henry, il protagonista, arriva in città ma a causa di un incidente d'auto smarrisce la figlioletta di 7 anni. Dovrà buttarsi a capofitto in quella nebbia per ritrovarla. E ad ogni angolo che si dovrà girare, ad ogni edificio che si dovrà esplorare, voi avrete i nervi a fior di pelle perché la ricostruzione è impeccabile. Di tale ambientazione, il punto forte (rimasto nella storia) è il design sonoro: in Silent Hill si passa dal silenzio più totale (vista l'ambientazione) all'introduzione di suoni metallici irritanti, spaventosi, che aumentano con l'avvicinarsi di un pericolo; ogni volta che si sente uno di quei suoni, si ha terrore ad ogni passo da compiere. A tutto ciò si aggiunge una fotografia dai colori acidi e saturi, una trama ben congegnata e un'ampia giocabilità (il gioco può concludersi in 5 modi differenti, a seconda delle azioni compiute). Il secondo profilo, il taglio cinematografico, è il marchio distintivo di Silent Hill: il gioco è girato come un vero e proprio film; seguiamo il protagonista attraverso carrellate, movimenti di macchina e animazioni che sono scene a tutti gli effetti. Una caratteristica già tentata in Resident Evil ma che qui raggiunge il suo compimento più pieno, diventando pietra miliare e punto di riferimento per tutti i videogame a venire. Una cura del particolare cinematografico che
non si vedeva dai tempi di The Dig (videogame di George Lucas e Steven Spielberg).Silent Hill ha prodotto 4 videogame e ora ne sta per arrivare un quinto, senza contare la trasposizione cinematografica di molto fedele allo spirito del gioco. Seppur un pò datato, consiglio caldamente Silent Hill e tutti gli episodi a venire e ringrazio Zed per avermi spinto, qualche tempo fa, ad intraprendere quest'avventura.
scritto e diretto da
Massimo Manuel
alle
10:28
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