2.3.07

Non solo cinema per David Lynch

E' noto che David Lynch, prima ancora di darsi alla regia, amava dipingere, passione che lo ha accompagnato ed ispirato in tutta la sua carriera cinematografica. Dal 3 al 27 maggio alla Fondazione Cartier di Parigi si terrà "The Air is on fire", una mostra dedicata al mondo onirico del grande regista americano, caratterizzata dall'esposizione di numerosi dipinti suoi. Lynch si trova nella capitale francese già da alcuni giorni per organizzare il tutto al meglio. Qui sotto potete ammirare alcuni spazi della mostra e opere di Lynch. Cliccare per ingrandire.

1.3.07

Film del Mese: Marzo 2007

  • Intrigo a Berlino di Steven Soderbergh (2);
  • Uno su due di Eugenio Cappuccio (2);
  • Borat di Larry Charles (2);
  • Correndo con le forbici in mano di Ryan Murphy (2);
  • Ho voglia di te di Luis Prieto (9);
  • Saw 3 di Darren Lynn Bousman (9);
  • In memoria di me di Saverio Costanzo (9);
  • La tela di Carlotta di Gary Winick (9);
  • Death of a President di Gabriel Range (9);
  • Rosso come il cielo di Cristiano Bortone (9);
  • Guida per riconoscere i tuoi santi di Dito Montiel (9);
  • L'albero della vita - The Fountain di Darren Aronofsky (16);
  • Proprietà privata di Joachim Lafosse (16);
  • Ghost rider di Mark Steven Johnson (16);
  • Lezioni di volo di Francesca Archibugi (16);
  • Still life di Jia Zhang Ke (16);
  • Il 7 e l'8 di Ficarra&Picone (16);
  • Perchè lo dice mamma di Michael Lehmann (16);
  • Nero bifamiliare di Federico Zampaglione (16);
  • Norbit di Brian Robbins (16);
  • L'amore giovane di Ethan Hawke (16);
  • The Namesake di Mira Nair (30);
  • Il colore della libertà di Bille August (30);
  • Maradona, la mano di Dio di Marco Risi (30);
  • Stay Alive di William Brent Bell (30);
  • Frank Gehry creatore di sogni di Sydney Pollack (30);
  • Un ponte per Terabithia di Gabor Csupo (30);

Eventuali errori o sviste saranno corretti al più presto. Adesso, a voi la scelta!

28.2.07

Ancora Psycho?

Psycho è uno dei film più celebri della storia del cinema, a cui hanno fatto seguito 3 sequel e innumerevoli citazioni. Adesso si starebbe preparando un nuovo lavoro ispirato al capolavoro di Alfred Hitchcock ma stavolta non si tratterà di un film su Norman Bates bensì di una pellicola che narrerà proprio la lavorazione del film. Nei panni di Alfred Hitchcock dovrebbe esserci Anthony Hopkins; la fresca vincitrice dell'Oscar Helen Mirren è candidata al ruolo di Alma Revile, moglie e collaboratrice del regista.

27.2.07

Miss Presidente e il ritorno di The Departed

Potrebbe essere Meryl Streep il prossimo presidente della giuria al Festival del Cinema di Venezia. Marco Muller, durante un'intervista radiofonica, ha detto: "Conosco Meryl da tempo e mi ha chiesto spesso di ritornare a Venezia. La trovo un'attrice strepitosa, che potrebbe essere un presidente giusto per la giuria di Venezia."

Passando ad altro, la Medusa, distributrice italiana del 4 volte premio Oscar The Departed, proprio in merito al successo ottenuto con le statuette più importanti di Hollywood, ha deciso di far ritornare nelle sale il film di Martin Scorsese.

26.2.07

L'impero di David Lynch

Il portale Megaron.org mi ha chiesto una breve analisi su INLAND EMPIRE. Io, lusingato, ho scritto un pezzo dove ho ripreso ed approfondito alcuni concetti già espressi su questo blog. L'articolo è stato pubblicato stamattina e lo potete leggere e commentare qui. Io ringrazio Roberto Pirruccio per questa bella chance che mi ha concesso, sperando che la collaborazione possa proseguire.

E finalmente Martin!

Ci speravo con tutto il cuore! E la cosa più sorprendente è stata il doppio premio: perchè se Martin Scorsese avesse vinto solo l'Oscar alla regia, il premio avrebbe puzzato di consolazione e invece il riconoscimento di miglior film a The Departed (più altri due Oscar, montaggio e sceneggiatura non originale) fa quadrare il cerchio. Di certo, Martin Scorsese se lo meritava ed è stato piuttosto emozionante il momento della premiazione, poichè a consegnarglielo c'erano Spielberg, Francis Ford Coppola e George Lucas, gli amici e colleghi di una vita. Per il resto, la serata scorre tranquilla e sul fronte attori non riserva sorprese: Forest Whitaker miglior attore (L'ultimo re di Scozia), Helen Mirren miglior attrice (The Queen), Jennifer Hudson miglior attrice non protagonista (Dreamgirls), Alan Arkin miglior attore non protagonista (Little Miss Sunshine). La più cocente delusione tocca a Babel che si porta casa un semplice Oscar per la miglior colonna sonora, finendo schiacciato da Il labirinto del fauno che se ne becca tre (fotografia, scenografia e trucco). Ennio Morricone ha ritirato il suo Oscar alla carriera, era emozionato e felice e il pubblico gli ha tributato una standing ovation. Non li capisco i detrattori di Morricone, a me piace e sono fiero e contento che gli sia stato riconosciuta la sua storia artistica. Italianissimo anche l'Oscar ai migliori costumi di Marie Antoinette, realizzati dalla nostra Milena Canonero.
Riassumendo, ecco il totale delle statuette:
  • 4 The Departed (miglior film, regia, montaggio e sceneggiatura non originale)
  • 3 Il labirinto del fauno (fotografia, scenografia e trucco)
  • 2 Little Miss Sunshine (sceneggiatura originale e attore non protagonista)
  • 2 Dreamgirls (attrice non protagonista e missaggio sonoro)
  • 2 Una scomoda verità (documentario e canzone)
  • 1 L'ultimo re di Scozia (attore protagonista), 1 The Queen (attrice protagonista), 1 Babel (colonna sonora), 1 Lettere da Iwo Jima (montaggio sonoro), 1 Happy Feet (film d'animazione), 1 Marie Antoinette (costumi), 1 Pirati dei Caraibi: la maledizione del forziere fantasma (effetti speciali), 1 The Lives of Others, Germania (film straniero).
Nella ordinarietà della serata, l'unico elemento di sorpresa (e anche un pò di inquietudine) è stato il look di Jack Nicholson: completamente calvo! Scelta personale o look della sua prossima interpretazione?
Infine, nelle interviste del doposera, Scorsese ha ammesso che si sta parlando di un sequel o prequel per The Departed ma che non sa se si farà e se sarà lui a dirigerlo. Ha detto, però, di sapere una cosa per certo: vorrebbe ritornare a lavorare con il grande Robert De Niro!

25.2.07

Titoli di coda e Oscar imminenti

Dopo tutti questi giorni, dichiaro ufficialmente conclusa la sbornia da INLAND EMPIRE. E' il momento di voltare pagina e andare avanti. Ho goduto fino all'ultimo dell'emozione di aver visto finalmente un film (e che film!) di David Lynch al cinema. E sono certo che di INLAND EMPIRE tornerò a parlare molto presto perchè è più forte di me, perchè questo film mi pulsa dentro davvero. Il post che ho scritto sul film mi è valsa un premio dal prestigioso Cineblog.it come migliore articolo su INLAND EMPIRE e tanti complimenti, nonchè una richiesta a scrivere per un bel portale di cultura, sezione cinema ovviamente. Sono orgoglioso, lo ammetto!
Ma ora si va avanti. Stanotte ci sono gli Oscar, il premio più barocco che il cinema abbia mai conosciuto. Ma per quanto barocco, è fondamentale e tant'é... Ne dovremo parlare. Qualcuno mi consiglia di seguirne la diretta ma davvero mi devo sorbire tre ore di noiosissimo gala, per giunta a notte fonda? Vedremo...

17.2.07

INLAND EMPIRE: ha senso parlare della trama?

Non vorrei peccare di presunzione, ma non comprendo tutti quelli che hanno detto che INLAND EMPIRE non ha senso. Nell'ultimo film di David Lynch, una trama c'è e anche abbastanza evidente. Si sviluppa in maniera insolita, annullando il tempo e lo spazio e confondendo diverse realtà. Ma per quanto mi riguarda, al termine dell'angosciosa parabola di Laura Dern, la commozione, lo smarrimento e la paura che ho provato hanno trovato piena soddisfazione: seppur ad una prima visione mi sono sfuggiti alcuni passaggi, al termine ho 'sentito' di aver colto le riflessioni del film in maniera giusta e profonda. Ho 'sentito' di aver compreso il tutto. Solo dopo la seconda visione mi è sembrato di cogliere anche i passaggi più sfuggenti ma l'incomprensione di questi non mi aveva impedito, la prima volta, di emozionarmi, di smarrirmi e e alla fine ritrovarmi.
Per questo mi chiedo: ha senso parlare della trama di INLAND EMPIRE? L'e emozioni e le riflessioni proposte dal film hanno avuto pieno sviluppo pur nell'apparente insensatezza della vicenda. E' necessario, dunque, rimettere in ordine i pezzi del puzzle.
Per discutere del giudizio estetico del film, c'è il post precedente. In questo post possiamo giocare a proporre la nostra interpretazione della trama.
Ripeto: non voglio peccare di presunzione, ma io 'sento' di aver compreso la storia e voglio lanciarvi qualche indizio riguardo la mia chiave di lettura, forendovi magari qualche spunto.

1. Il marito di Nikki (dimensione reale) e l'uomo di Susan (dimensione filmica) sono apparentemente la stessa persona; 2. La formula AXX°N appare in tre momenti del film, ovvero ogni volta che si apre un ponte tra la dimensione reale e quella filmica; 3. La sala di proiezione del cinema è un vero e proprio snodo fra le diverse dimensioni: il pavimento è bianco e nero, a zig-zag e la ripresa che ce lo mostra è quasi identica a quella realizzata in Fuoco cammina con me; 4. nel serial Rabbits, quello originale, il coniglio Jack parla insistentemente di un uomo con una giacca verde, ovvero il tizio grassoccio che ascolta la storia narrata da Laura Dern; 5. i tre anziani polacchi, una volta terminata la seduta spiritica, assumono tre posizioni al quanto strane: in dissolvenza, vediamo che quelle tre posizioni corrispondono alle posizioni dei conigli nella stanza 47; 6. in che momento Laura Dern si è procurato il livido alla bocca? 7. quando le riprese della scena della morte di Susan terminano, Laura Dern appare visibilmente sconvolta: chi è davvero morta? Forse Nikki e dunque a rialzarsi da terra e ad emergere dal film è in realta Sue? O sono entrambe a muoversi nello stesso corpo? 8. Al termine della sua missione salvatrice, Laura Dern è nella stanza 47, con lo sguardo verso la quarta parete del set: in sottofondo, sentiamo applausi scroscianti, sul suo volto una forte luce bianca che poi scopriremo essere la luce del proiettore puntato sullo schermo cinematografico!

Questi sono solo pochi ed alcuni degli spunti che a me hanno fatto riflettere.

12.2.07

INLAND EMPIRE

INLAND EMPIRE di David Lynch

(Usa\Pol\Fra) 2006

La storia. Una donna in lacrime guarda in tv una bizzarra quanto inquietante sit-com interpretata da tre conigli antropomorfi. Altrove, una strana signora preannuncia (con frasi enigmatiche) ad un’attrice (eccola, Laura Dern!) i rischi che corre ad essere scelta come protagonista di un film maledetto, la quale cosa avviene l’indomani con somma gioia della donna e pericolosa gelosia del marito. Sennonché non appena le riprese del film iniziano sotto lo sguardo dell’acuto regista Jeremy Irons, l’attrice inizia a perdere contatto con la realtà: confonde se stessa con il personaggio, il tempo si smaterializza e i conigli sembrano uscire dalla tv. Tutto, sembra, sotto il sofferente sguardo della donna di cui all’inizio.

Il doppio. Si conferma il tema cardine della cinematografia di Lynch. Ma se è la protagonista a confondere realtà e fantasia, il film fa molto più che mostrare due mondi. IE è come un fiore che si schiude: più va avanti, più si moltiplicano mondi e personaggi. Il risultato è l’impressione di vedere non uno ma più film e qui si capisce il titolo tutto in maiuscolo che quando compare all’inizio sembra quasi straripare dallo schermo: è il film stesso che quasi rifiuta lo stretto spazio dello schermo e vuole andare oltre, uscire fuori. Qui, a mio parere, si inserisce la scelta di stile del regista, ovvero quella del digitale.

La regia e il digitale. Come qualcuno ha già scritto in precedenza, la scelta del digitale non è infelice: ci rimette (poco, a dire il vero, a patto che vediate il film in una sala moderna e adatta) la qualità dell’immagine ma la tecnica si rivela funzionale alla storia e all’idea lynchiana del cinema: con il digitale, Lynch sta addosso ai suoi attori e all’azione; deforma gli spazi e si incolla alla pelle, segue nei minimi dettagli movimenti ed espressioni, gioca con la luce e con le ombre di cui è fatto il suo cinema. Il digitale si fa strumento per risvegliare i sensi ormai assopiti dello spettatore al cinema canonico ed elimina tutti i limiti che rischiavano di ingabbiare la creatività del regista che grazie al digitale può dare libero sfogo, senza freni, a tutta la sua inventiva. Creando, così, tutti quei mondi di cui è sublime autore, va dritto a quella che è stata la definizione più abusata ma certamente più adatta per IE: un’esperienza extra-sensoriale.

“Non guardate il film, lasciate che sia il film a guardare voi.” Il consiglio di Justin Theroux, uno dei protagonisti, è sicuramente calzante per il decimo film di Lynch. IE è un’orgia di sensazioni costruite con un delicato equilibrio che affascina, conquista e ci conduce nell’universo del regista che per quanto confuso ed angosciante, risulta sempre essere accogliente. La parabola di Laura Dern è coinvolgente non solo per la monumentale bravura dell’attrice, ma perché va a toccare corde e sensibilità comuni, come l’universo femminile, le incontrollabili attrazioni sessuali, il senso stesso del cinema e ciò che questo film dovrebbe essere. Ed è su quest’ultimo che vorrei azzardare una personalissima interpretazione.

Chi è la donna in pericolo? Al termine del film, la sensazione che ne ho ricevuto io è che la vera donna in pericolo del film non è tanto Laura Dern quanto la “donna perduta” che apre e chiude il film e che sembra essere salvata dalla Dern stessa. Questa donna, reale o irreale che sia, sembra seguire tutto ciò che avviene nel film nell’angosciosa attesa che Nikki\Sue arrivi a salvarla travalicando tutti i confini fra mondo reale e sogno. Quasi metaforizzando il potere catartico dell’arte cinematografica, la “donna perduta” viene salvata dall’attrice. Sta in questo, a mio parere, uno dei sensi più prepotenti di IE. Cerco di spiegarmi meglio: ciò che è imponente del cinema (e dell’arte in generale) è la forza che ha nel farci identificare con un personaggio di cui seguiamo le vicende; il nostro identificarci con un personaggio fittizio dimostra che ciò che stiamo guardando, per quanto falso, può diventare vero in quanto noi come pubblico siamo capaci di provare, tramite identificazione, tali sensazioni. Sta in questo la micidiale forza del film di Lynch: è un film nel film che disvela il potere extra-sensoriale che un film può ottenere arrivando al pubblico e non fermandosi alla sua sterile realizzazione. Infatti, l’attrice Nikki non arriva a liberare la “donna perduta” limitandosi ad interpretare il film ma anche e soprattutto vedendolo al cinema: siamo noi pubblico, dunque, a salvare la “donna perduta” utilizzando il nostro intuito, quell’intuito che proprio come ha detto Lynch “servirà a ciascuno spettatore per dare risposta alle domande poste dal film. Basta uscire dai confini della logica e abbandonarsi.” In questo senso, ho percepito la scena finale della “donna perduta” come un vero e proprio colpo di scena, metodo quanto mai nuovonella carriera di Lynch.

“Ogni azione ha una conseguenza.” Mesi fa scrivevo dei cortometraggi di Lynch e azzardavo che il corto Darkened Room poteva essere l’ideale trailer di INLAND EMPIRE. Mai affermazione mia fu più azzeccata: Lynch, infatti, fa collimare in IE tutti i mondi da lui creati negli ultimi 5 anni. La vestaglia di seta con la bruciatura di sigaretta arriva proprio da Darkened Room (dove, fra l’altro, c’è una donna in pericolo chiusa in una stanza!); il giardino che viene invaso dagli artisti itineranti lo abbiamo già visto nel corto inserito in Room to dream dove, fra l’altro, comparivano due delle molte personalità femminili che popolano IE; infine, prorompente, compare anche il serial Rabbits che diventa protagonista e terra di confine tra reale e irreale e acquista quel senso, in termini di trama, che ai tempi della sua realizzazione (nel 2002) era sfuggente e si limitava a puro esperimento sui tecnicismi cinematografici. Si può dire che Lynch, un po’ per gioco un po’ perché se lo può permettere, cita se stesso e perfino l’atmosfera alla Twin Peaks, ammessa dallo stesso autore, si materializza nel taglialegna che compare nei titoli di coda.

La durata. Forse l’unico punto debole che offre il fianco ai critici più feroci. In realtà, la durata, almeno per me, è quella giusta: quasi 3 ore dove non c’è un minuto di noia o di stanca sono un miracolo! Non solo, ma Lynch usa tutto lo spazio a disposizione per riempire l’immagine e perfino i titoli di coda diventano strumento per lanciare indizi utili ad un’eventuale interpretazione della pellicola.

INLAND EMPIRE. Più che la vetta artistica di Lynch, è la vetta del pensiero Lynchiano cinematografico: INLAND EMPIRE è un atto d’amore come lo era Mulholland Drive, un omaggio al cinema e al potere che ha il cinema e dunque alle responsabilità artistiche a cui deve far riferimento ogni buon regista. Molti diranno che Lynch è un megalomane, che ci prende in giro, che INLAND EMPIRE è un pasticcio. Io dirò che sono grato a Lynch perché appartiene a quella minuscola schiera di registi (sulla scena mondiale) che ancora credono che un film non è lanciare un messaggio ma comunicare sensazioni indelebili. E rischiare, rischiare soprattutto, affrontando tutte le critiche del caso. Non è facile avere un coraggio del genere ma quanto meno a Lynch si deve il rispetto che richiede la sua carriera: unica, inarrivabile, coraggiosa ed imperdibile. Tutti aggettivi che ben riassumono INLAND EMPIRE.

P.S. Domani torno a vederlo. Ne scriverò ancora dopo la seconda visione. Intanto, discutiamone!

10.2.07

Ho finito pochi minuti fa di vedere INLAND EMPIRE...

...ma ho bisogno di tempo per riordinare le idee e le sensazioni che ne ho ricevuto.
Quindi, voi che lo avete visto, pazientate l'arrivo (a breve) del post dedicato al film per poterne discutere tutti insieme.

9.2.07

INLAND EMPIRE: in quali città? Eccole!

Ecco le città (e provincia) in cui è in programmazione INLAND EMPIRE: Ancona, Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Livorno, Mantova, Milano, Modena, Napoli, Padova, Palermo, Pordenone, Rimini, Roma, Siena, Torino, Treviso, Udine. Fonte: 35mm.it che è sicuramente il miglior sito per avere notizie certe sulla programmazione Lynchiana! Spero siate stati fortunati quanto me!

9 febbraio: David Lynch's INLAND EMPIRE

8.2.07

Prendi i soldi e gira!

Chiunque conosca un poco l'ambiente cinematografico, sa bene che la cosa più difficile da reperire per la realizzazione di un film sono i soldi; senza i quali non si può neanche provare ad iniziare un vero film degno di tale nome. Eppure, due attori vogliono a tutti i costi realizzare il film che hanno in mente; Ettore Belmondo e Bruno Governale hanno così ben pensato di lanciare un sito (The Role Player, che è anche il titolo del film) attraverso il quale tutti possono diventare co-produttori della pellicola partendo da una quota di partecipazione di 8 euro. In questo modo, chiunque partecipi, potrà collaborare alla realizzazione del film proprio come un vero produttore, proponendo quindi idee, suggerimenti, intervenire dunque su tutti gli aspetti della pellicola. Nelle intenzioni degli autori è un modo efficace per combattere la crisi del cinema italiano. Così facendo, in pratica pre-vendono il loro film prima che sia girato, garantendone realizzazione e distribuzione.
Qualcuno parla di genialata. Io la trovo una buona idea ma con i suoi limiti: come mettere in accordo centinaia di co-produttori? E qual è il guadagno finale di un'opera così realizzata? Vedremo come andrà a finire...

7.2.07

Il numero vero delle copie di INLAND EMPIRE

Circola in rete la notizia che INLAND EMPIRE sarà distribuito in Italia in sole 5 copie! Ho contattato di nuovo la Bim per avere notizie certe e le ho ottenute. La notizia delle 5 copie è falsa e la posso smentire tranquillamente! Il vero numero di copie, però, non è per nulla consolatorio: 25 copie in tutta Italia e in questo 25 rientrano complessivamente sia le copie doppiate in italiano che quelle in lingua originale sottotitolato! A questo punto, resta da vedere quali cinema metteranno in programmazione l'ultimo attesissimo film di David Lynch. Certo, per noi del sud si preannunciano amare sorprese.
Buona fortuna!

Divorzio all'italiana

Periodo movimentato questo per Nanni Moretti. Dopo l'ultimo mese passato fra le polemiche inerenti alla sua nomina come direttore artistico del Festival di Torino e l'annuncio di rinunciare ai film per rendere al meglio il suo nuovo compito, adesso il regista de Il Caimano ne ha fatta un'altra: ha ufficializzato il divorzio con il suo storico socio, Angelo Barbagallo, con cui aveva fondato la casa di produzione Sacher Film e prodotto tutti i suoi film dal 1980 oltre ad altre pellicole italiane di notevole successo di pubblico e critica. Barbagallo parla di una "separazione serena, consensuale, senza traumi e dissapori, da vecchi amici." La scelta è motivata, almeno ufficialmente, dalla inconciliabilità degli attuali impegni di lavoro: Moretti al Festival e Barbagallo produttore della prossima fiction di Giordana.

5.2.07

Polanski vuole fare "il botto"

Polanski si è detto pronto per mettersi all'opera su quello che sarà probabilmente il suo film più impegnativo e difficile: il regista polacco è infatti intenzionato a portare sul grande schermo la storia dell'eruzione del Vesuvio nel 79 a.C. Il film verrà tratto da Pompei, il best-seller di Robert Harris che in questo periodo sta scrivendo la sceneggiatura.

La via verso l'Oscar

Scorsese si è aggiudicato per il suo The Departed il DGA (Directors Guild of America), importante riconoscimento del sindacato dei registi, ovvero quello che viene considerato un ottimo viatico per l'Oscar alla regia. Infatti, in passato, 51 dei 57 vincitori del premio hanno poi vinto l'Oscar per la miglior regia.

3.2.07

Sequel Departed

Un sequel per The Departed! Dopo il successo mondiale del film e le sue numerose candidature all'Oscar, Hollywood Reporter ha riportato la notizia in base a cui si sarebbe già cominciato a lavorare sul sequel del film. Scorsese avrà pieno controllo su ogni passo della lavorazione e vi saranno alcune novità, fra cui una new-entry nel cast: Robert De Niro, che tornerebbe così a lavorare con Scorsese per l'ennesima volta.

2.2.07

I Film del Mese: Febbraio 2007

  • Black book di Paul Verhoeven (2);
  • La cena per farli conoscere di Pupi Avati (2);
  • Miss Potter di Chris Noonan (2);
  • Una notte al museo di Shawn Levy (2);
  • Vero come la finzione di Marc Forster (2);
  • L'amore non va in vacanza di Nancy Meyers (9);
  • INLAND EMPIRE di David Lynch (9);
  • Arthur e il popolo dei minimei di Luc Besson (9);
  • Complicità e sospetti di Anthony Minghella (9);
  • Hannibal Lecter - Le origini del male di Peter Webber (9);
  • Mi fido di te di Massimo Venier (9);
  • Tenacious D e il destino del rock di Liam Lynch (9);
  • La voltapagine di Denis Dercourt (9);
  • Apnea di Roberto Dordit (16);
  • The covenant di Renny Harlin (16);
  • Lettere da Iwo Jima di Clint Eastwood (16);
  • Notte prima degli esami oggi di Fausto Brizzi (16);
  • 4 minuti di Chris Kraus (16);
  • L'ultimo re di Scozia di Kevin Macdonald (16);
  • Alpha Dog di Nick Cassavets (23);
  • Barnyard - Il cortile di Steve Oedekerk (23);
  • Bordertown di Gregory Nava (23);
  • Diario di uno scandalo di Richard Eye (23);
  • Il piacere e l'amore di Nuri Bilge Ceylan (23);
  • Saturno contro di Ferzan Ozpetek (23);
  • Scrivimi una canzone di Marc Lawrence (23);
  • Uno su due di Eugenio Cappuccio (23);
  • Il velo dipinto di John Curran (23).

Non sto neanche a specificare quale sia il film da me più atteso perchè ormai è superfluo. Ma voi sentitevi liberi di comunicare i vostri!

31.1.07

Il nudo integrale

Daniel Radcliffe, il diciassettenne Harry Potter cinematografico, dal prossimo 27 febbraio a Londra sarà protagonista di un'opera teatrale in cui reciterà completamente nudo! La star britannica esibirà in tutto e per tutto il suo fisico, guidicato da chi ha assitito alle prove come "niente male". Genitori preoccupati non hanno esitato a protestare: non solo per la nudità dell'attore ma anche per il tema dello spettacolo in cui recita: si racconta infatti dell'attrazione patologica provata dal protagonista nei confronti dei cavalli.

30.1.07

Occhio a non confondervi, adesso!

Silvio Muccino ha comunicato ufficialmente il suo passaggio dietro alla macchina da presa.Il film con cui esordirà alla regia sarà tratto dal best-seller Parlami d'amore (scritto dallo stesso Muccino con Carla Evangelista). Le riprese avranno inizio il prossimo giugno, il film verrà distribuito nel 2008.

29.1.07

La rivincita degli spagnoli

Volver è stato per lo più ignorato dagli Oscar ma si è preso la sua bella rivincita in casa con i Premi Goya, gli oscar del cinema spagnolo.Ha infatti vinto il premio come miglior film, miglior regia e migliore attrice (Penelope Cruz, candidata per la sua interpretazione all'Oscar come migliore attrice protagonista). Intervistato a riguardo, Almodòvar si è detto felice per la Cruz, la prima attrice della storia del cinema ad essere candidata per un film spagnolo.

Sundance: il vincitore

Il Sundance Film Festival chiude i battenti con la vittoria del regista messicano Christopher Zalla per Padre Nuestro. Ottimo come sempre il riscontro avuto dal pubblico e il consenso registrato per un'edizione davvero fortunata "per l'alta qualità delle opere presentate".

(da 35mm.it)

26.1.07

Il nuovo impegno di Nanni Moretti

Alla fine si è conclusa la lunga vicenda riguardo la nomina di Nanni Moretti a direttore del Festival di Torino. Ieri è stata finalmente ufficializzata la sua nomina che avrà una durata prevista di due anni. A tal proposito, Moretti ha dichiarato di voler dedicarsi anima e corpo alla rassegna e non limitarsi a prestare il suo nome; per questo motivo, andando contro ad alcune dichiarazioni durante l'uscita de Il Caimano, ha detto che è disposto a rinunciare a nuovi eventuali film per non togliere tempo al Festival.

23.1.07

Niente di nuovo sotto il sole: Oscar!

In questa sede ci limitiamo a dare i numeri: 7 nomination per Babel, 6 per Dreamgirls (con ben tre canzoni candidate!), The Queen e Il labirinto del fauno.5 nomination raccolgono Blood Diamond e The Departed.4 nomination per Letters from Iwo Jima, Little Miss Sunshine, Pirati dei Caraibi - La Maledizione del Forziere Fantasma, Diario di uno scandalo.3 nomination ad Apocalypto, I figli degli uomini, Little Children.2 nomination accreditate a una lunga lista di film, fra cui: "Cars", "Il diavolo veste Prada", Flags of Our Fathers, Una scomoda verità, The Prestige, United 93.
La lista completa delle candidature qui.

Record italiano

Manuale d'amore 2 (capitoli successivi) ha battuto ogni record in riferimento al primo week-end di programmazione: 6 milioni e 244 mila euro, con una media per sala di più di diecimila euro. Solo al Pinocchio di Benigni era riuscito tanto!
Qui potete trovare la presentazione del film a cui ho assistito, alla presenza di cast e regista.

La storia continua

Dopo le dimissioni abbastanza inaspettate di Gianni Rondolino, le parole di Steve Della Casa riaprono il discoso relativo alla nomina di Nanni Moretti: "Nelle ultime telefonate, Moretti ha manifestato un rinnovato interesse e una disponibilità che ci rende tutti più ottimisti".Aggiunge poi Della Casa: "Sono convinto che se Moretti accettasse, sarebbe come vincere un terno al lotto. Posso dire che in questo momento Moretti ha fatto sapere che valuterà il da farsi solo dopo aver letto il progetto del futuro Torino Film Festival".

(da 35mm.it)

22.1.07

Il primo passo verso l'Oscar

Little Miss Sunshine si è aggiudicato il premio dei produttori americani (Producers Guild ) che l'hanno eletto film dell'anno.Tutto lascia intravedere a questo punto un successo più o meno sicuro anche gli Oscar.11 volte su 17 infatti questo prestigioso premio è andato al film che si sarebbe poi imposto agli Oscar come migliore pellicola dell'anno.
(da 35mm.it)

20.1.07

INLAND EMPIRE: trailer italiano

Sul sito della Bim è on-line il trailer italiano di INLAND EMPIRE che, bizzarro a dirsi, è più avvincente di quello originale! Discutibilissimo, invece, il sottotitolo italiano al film: L'impero della mente! (segue conato...)

19.1.07

Il futuro di Scorsese è nel passato

Martin Scorsese conferma le sue volontà e si è messo a lavoro su un progetto (a piccolo budget per i suoi canoni) ambientato nel Giappone del diciassettesimo secolo: Silence. Dopo questo film, il regista vorrebbe tornare a lavorare con il sodale Leonardo Di Caprio per The rise of Theodor Roosvelt. Scorsese si conferma un regista instancabile.

17.1.07

Uscita INLAND EMPIRE: Aggiornamento

Dunque, ho chiamato personalmente la Bim Distribuzione. La gentilissima Federica de Sanctis, ufficio stampa, mi ha detto che il numero di copie di INLAND EMPIRE da distribuire nelle sale italiane non è stato ancora definito! Inoltre, mi son fatto chiarire un altro dei dubbi che aleggiava sul film di David Lynch: INLAND EMPIRE sarà distribuito sia doppiato in italiano che in lingua originale sottotitolato. Saranno dunque previste proiezioni in entrambe le versioni.
Ulteriori aggiornamento al più presto.

Paranoid Park, il nuovo Gus Van Sant

Con il suo nuovo film, Paranoid Park, Gus Van Sant torna a trattare uno dei temi a lui più cari, il disagio adolescenziale, con la storia di uno skateboarder che uccide accidentalmente una guardia della sicurezza di Portland. Il regista, inoltre, sembra voler seguire la tecnica intrapresa con Elephant, utilizzando giovani attori non professionisti ed esordienti scegliendoli dal mondo di internet. "Sarà una specie di Delitto e Castigo ambientato al liceo" ha detto il regista.

16.1.07

Golden Globe 2007:And the winner is...

  • BEST MOTION PICTURE - DRAMA: Babel
  • BEST MOTION PICTURE - COMEDY OR MUSICAL: Dreamgirls
  • BEST DIRECTOR - MOTION PICTURE: MARTIN SCORSESE - The Departed
  • BEST FOREIGN LANGUAGE FILM: Letters from Iwo Jima
  • BEST PERFORMANCE BY AN ACTRESS IN A MOTION PICTURE - DRAMA: HELEN MIRREN - The Queen
  • BEST PERFORMANCE BY AN ACTOR IN A MOTION PICTURE - DRAMA: FOREST WHITAKER - The last king of Scotland
  • BEST PERFORMANCE BY AN ACTRESS IN A MOTION PICTURE - COMEDY OR MUSICAL: MERYL STREEP - The devil wears Prada
  • BEST PERFORMANCE BY AN ACTOR IN A MOTION PICTURE - COMEDY OR MUSICAL: SACHA BARON COHEN - Borat
  • BEST PERFORMANCE BY AN ACTRESS IN A SUPPORTING ROLE IN A MOTION PICTURE: JENNIFER HUDSON - Dreamgirls
  • BEST PERFORMANCE BY AN ACTOR IN A SUPPORTING ROLE IN A MOTION PICTURE: EDDIE MURPHY - Dreamgirls
  • BEST SCREENPLAY - MOTION PICTURE: PETER MORGAN - The Queen
  • BEST ANIMATED FEATURE FILM: Cars

Il resto lo trovate qui.

15.1.07

Non prendete impegni il 9 febbraio...

...perchè, salvo imprevisti, sarà il giorno in cui INLAND EMPIRE di David Lynch arriverà nelle sale italiane!

De Niro e Clooney,coppia inedita

Robert De Niro e George Clooney saranno in concorso a Berlino con le loro due ultime opere.Il The Good Shepherd di De Niro (suo ritorno alla regia a tredici anni da Bronx) dovrà vedersela anche con il dopoguerra berlinese raccontato da Soderbergh in The Good German e vissuto da Clooney che vestirà i panni di un giornalista americano. La cosa è curiosa visto che il grande Robert e il bel George lavoreranno anche fianco a fianco nel remake di 36 - Quai des Orfèvres, film francese del 2004 dove la grande coppia era composta da Depardieu e Auteuil.

12.1.07

Cannes 60: il Presidente

Sarà Stephen Frears a presiedere la giuria del 60/o Festival di Cannes."Sono davvero contento che Frears abbia accettato la mia proposta", ha affermato un entusiasta Gilles Jacob.Lo stesso Frears si è detto molto felice di poter avere la possibilità di vedere tanti film provenienti dai quattro angoli del mondo...
(da 35mm.it)

11.1.07

Indiana Jones è tornato!

Finalmente è ufficiale: dopo smentite, rinvii, minacce e quant'altro, è definitivamente giunta la conferma: Indiana Jones 4 è in cantiere! Le riprese inizieranno a maggio di questo anno e il film sarà pronto per il 2008. Tutti molto eccitati di tornare a lavorare in squadra: Spielberg alla regia, Lucas alla produzione; l'autore della tanto attesa sceneggiatura che ha soddisfatto tutti è David Koepp. Ovviamente sarà Harrison Ford il protagonista, mentre c'è assoluto riserbo sia sulla trama che sugli altri attori coinvolti. Non si sa, per esempio, se Sean Connery rivestirà i panni del papà di Indy mentre il coinvolgimento di Natalie Portman è tutto da confermare.
In ogni caso, adesso è sicuro: Indiana Jones è tornato!

9.1.07

Incontro ravvicinato: Giovanni Veronesi, Carlo Verdone, Sergio Rubini, Riccardo Scamarcio, Fabio Volo e Dario Bandiera presentano Manuale d'amore 2

Incontro quasi disastroso perchè, al contrario dei precedenti, stavolta c'era un'orda di oche che starnazzavano per Riccardo Scamarcio (che, per essere giusti, era evidentemente infastidito da tutto ciò). Vi basti pensare che ero seduto in prima fila e ho dovuto spostarmi molto più lontano per riuscire a sentire qualcosa! Detto ciò, i fatti: Verdone sempre disponibile con il suo pubblico ma molto meno mattatore del solito, probabilmente perchè spaventato dalle oche. Veronesi tiene banco e fa una lunga e appassionata presentazione del film. E per l'appunto, Veronesi che presenta la pellicola è il video che vi posto (5 minuti): pessima qualità sia audio che video ma come vi ho detto, le condizioni erano proibitive. Il resto della conferenza è stato caratterizzato dagli interventi dei presenti (un arguto Fabio Volo che prendeva in giro gli astanti e le oche senza che questi se ne rendessero conto e un sincero Sergio Rubini che parla dei risvolti personali che ha provato grazie al suo personggio). Per il resto, non vi resta che andare al cinema a vedere Manuale d'amore - Capitoli successivi.

8.1.07

Johnny Depp sarà Freddie Mercury?

Robert De Niro, dopo aver investito con la sua compagnia di produzione Tribeca notevoli energie ed economie (e con successo!) nella produzione del musical We Will Rock You basato sulle musiche dei Queen, è fortemente intenzionato a realizzare anche un film sulla storia della band e in particolare sulla vicenda umana ed artistica del leader Freddie Mercury, morto di Aids nel 1991. Essendo i Queen una delle rock-band più di successo che ancora oggi vive nella leggenda e nella memoria di milioni di fans nel mondo, De Niro vuol fare le cose per bene e sembra che stia cercando insistentemente di convincere Johnny Depp ad interpretare il ruolo di Mercury. Brian May, chitarrista della band, ha commentato positivamente la notizia: "Depp è in lizza per la parte e da noi della band l'idea è vista di buon occhio."
E' da molto tempo, ormai, che si parlava di un lungometraggio sui Queen e il nome del produttore, del possibile protagonista e il coinvolgimento dei restanti membri della band fanno ben sperare in un buon prodotto piuttosto che in un'operazione meramente commerciale e artisticamente deludente.

5.1.07

Quali prospettive per la commissione censura?

La questione se vietare o meno a certe fasce d'età l'ultimo film di Mel Gibson, Apocalypto, ha scatenato un acceso dibattito da troppo tempo sopito, ovvero quella della funzione della Commissione di revisione cinematografica (più nota come commissione censura) e delle regole che la compongono. Infatti, il problema non è tanto decidere se il film di Gibson sia troppo violento per i giovani o meno, ma quali siano le regole che i componento del comitato adottano. Troppo spesso le decisioni della Commissione sono risultate risibili e decisamente ipocrite, specie negli ultimi anni durante i quali i contenuti televisivi sono diventati insopportabilmente volgari e violenti non solo nei confronti dei giovani ma della cultura e dell'intelligenza umana in generale. Soprattuto perchè il regolamento vigente è piuttosto datato, risalente a 45 anni fa: sono le stesse regole, per intenderci, che portarono ad una pesantissima censura nei confronti di Ultimo tango a Parigi. Dopo l'esilarante teatrino dove tutti si sono sentiti in dovere di dire la loro (politici, giornalisti, ecc.) senza nessun riguardo dell'ipocrisia che sentenziavano le loro parole, il ministro Rutelli ha annunciato di aver convocato "una riunione per rivedere le norme sulle autorizzazioni dei film, che sono vecchie ormai di 45 anni e non sono più adatte ai tempi attuali".
La questione centrale, per quanto mi riguarda, è la seguente: ha davvero senso, di questi tempi, la funzione della Commissione? E se davvero c'è aria di rinnovamento, quali dovrebbero essere i criteri da adottare? E' giusto censurare o vietare ai minori un film? E il divieto deve essere una vera e propria legge che punisce l'esercente che non la rispetta o una pura indicazione per il genitore (o chi per lui) che ha il compito di tutelare il minore?

Lynch in rassegna a Milano

A tutti i milanesi appassionati di David Lynch si presenta una ghiotta occasione: dal 3 al 25 gennaio all'Oberdan di Milano ci sarà una rassegna dedicata al regista americano che prevede anche la visione della versione integrale di Dune, più 8 corti e 3 documentari inediti in Italia, tra cui Hotel Room, film televisivo ad episodi che racconta tre drammi avvenuti nella stessa camera d'albergo in momenti diversi, negli anni '30, '60 e '90.

1.1.07

I Film del Mese: Gennaio 2007

  • Il grande capo di Lars von Trier (5);
  • Apocalypto di Mel Gibson (5);
  • Casino Royale di Martin Campbell (5);
  • L'aria salata di Alessandro Angelini (5);
  • Mi sono perso il Natale di Paul Feig (5);
  • Infamous di Douglas McGrath (12);
  • Una voce nella notte di Patrick Stettner (12);
  • Rocky Balboa di Sylvester Stallone (12);
  • La ricerca della felicità di Gabriele Muccino (12);
  • Intramontabile effervescenza di Marcos Carnevale (12);
  • Felix e la macchina del tempo di Giuseppe Maurizio Laganà (12);
  • La guerra dei fiori rossi di Zhang Yuan (12);
  • Manuale d'amore 2: capitoli successivi di Giovanni Veronesi (19);
  • The Guardian di Andrew Davis (19);
  • L'arte del sogno di Michel Gondry (19);
  • La strada di Levi di Davide Ferrario (19);
  • Le luci della sera di Aki Kaurismaki (19);
  • Goya's Ghosts di Milos Forman (19);
  • Una scomoda verità di Davis Guggenheim (19);
  • Bobby di Emilio Estevez (26);
  • Blood diamond di Edward Zwick (26);
  • Dreamgirls di Bill Condon (26);
  • Hollywoodland di Allen Coulter (26);
  • L'albero della vita - The Fountain di Darren Aronofsky (26);
  • La cena per farli conoscere di Pupi Avati (26);
  • Love più Hate di Dominic Savage (26);
  • Step Up di Anne Fletcher (26).

Errori o cambiamenti saranno corretti quanto prima. A voi la scelta!

28.12.06

Il miglior film del 2006 e il più atteso del 2007

A insindacabile giudizio del sottoscritto, il Mulholland Blog dichiara la sua scelta riguardo il miglior film del 2006 (fra quelli visti, non tutti quelli usciti) e il film più atteso del 2007. Nel primo caso, si tratta de Il Caimano di Nanni Moretti (mia recensione).

Un film complesso ma completo, dai molteplici e stratificati piani di lettura, magistralmente interpretato da un cast in stato di grazia e diretto con precisione. E poter finalmente scegliere un film italiano che mi ha sinceramente colpito (pur non essendo un fan di Moretti) mi riempie di orgoglio patriottico! Un film che commuove, fa ridere e angoscia allo stesso tempo. A tal proposito, consiglio a tutti il cofanetto del film edito dalla Feltrinelli (mi è stato generosamente donato!) che contiene un lungo documentario (regia dello stesso Moretti) che narra l'intera lavorazione del film, dalla sceneggiatura al'uscita nelle sale, più altri extra ed un libro molto interessante sulla cinematografia del regista.

Detto questo, vi faccio i miei migliori auguri per un 2007 strepitoso. Il Mulholland Blog va in vacanza dandovi appuntamento a gennaio con il promesso post "intellettualoidi VS. sempliciotti".

Vi lascio ovviamente, con la scelta del film più atteso del 2007:

27.12.06

Il terzo incomodo

Nella competizione tra la Mostra di Venezia e la Festa di Roma, spunta un terzo incomodo: il Festival di Torino. Manifestazione già molto quotata negli ultimi anni ma che adesso fa un salto di qualità e punta decisamente in alto. Designando un nome come Nanni Moretti alla direzione artistica. Si preannunciano grandi novità perché dal 2007 sarà il Museo nazionale del Cinema, con i finanziamenti degli enti locali, a organizzare la kermesse torinese, che per oltre vent'anni è stata invece gestita dall'Associazione Cinema Giovani. "Il lavoro di ricerca che il Festival svolge sul nuovo cinema, e la proposta di autori meno convenzionali, è di grandissima importanza" ha detto Moretti. "Ho accettato la proposta del Museo del Cinema di assumere la direzione artistica nella speranza di contribuire al suo rafforzamento, che non può che partire dal rilancio della sua identità più autentica e dal rinnovo della sua formula, con l'intento di renderla più efficace nei confronti dei cambiamenti in atto nell'industria del cinema e nel panorama dei festival".

26.12.06

Bob De Niro torna in scena

The Good Shepherd, seconda regia di Robert De Niro, a tredici anni da Bronx, arriva nelle sale americane proprio oggi. Inoltre, giunge notizia che De Niro starebbe per tornare sul set, stavolta solo come attore. L'occasione propizia gliel'ha offerta Barry Levinson che gli ha affidato la parte del protagonista in What Just Happened?, commedia sul mondo del cinema in cui De Niro darà vita ad un produttore alle prese con la difficoltosa ricostruzione della sua carriera. Le riprese del film avranno inizio il prossimo marzo a Los Angeles.

24.12.06

Scrooged

E' giunto il momento di salutarci per questa due giorni di festività (di cui avrei fatto volentieri a meno!). Nel fare a tutti un augurio di buone feste, vorrei volgere un pensiero a Piergiorgio Welby e ringraziarlo per la sua testimonianza e il suo coraggio civile.
Il Mulholland Blog non va in ferie. Non per ora, almeno. A presto.

22.12.06

Closer

Closer di Mike Nichols
(2004) USA


Mike Nichols torna al cinema dopo la bellissima parentesti televisiva di Angels in America, serial in sei episodi che con un cast strepitoso narrava una complessa storia di omosessualità, AIDS, politica ed interventi celestiali. E per farlo sceglie ancora uno spettacolo teatrale da trasferire sul grande schermo. Nel fare ciò, mantiene intatte tutte le sue caratteristiche: regia lucida e tagliente, montaggio lineare e cronologicamente serrato, ottima direzione degli attori. Attori che poi sono il punto di forza della pellicola: un magnifico Jude Law in stato di grazia, una rinata Julia Roberts, un bravissimo Clive Owen e una sorprendete Natalie Portman, forse la più convincente del quartetto. Va detto, però, che se non fosse per i dialoghi serrati e taglienti si rischierebbe una punta di noia e un pò di scetticismo sullo svolgersi della vicenda, con il sospetto che si tratti solo di teatro filmato. Ma alla fine ci si sente coinvolti dalla bizzarra parabola sessuale e sentimentale dei protagonisti e si perdonano facilmente i difetti del film. Da ricordare la bellissima sequenza iniziale.
Un film non memorabile, ma sicuramente piacevole.

21.12.06

David Lynch e la mucca


David Lynch, seduto ad un incrocio di Los Angeles, promuove il suo film, il formaggio e l'attrice Laura Dern. Se capite l'americano, vi divertirete a vedere questo breve filmato: sentirete la sorpresa dei ragazzi nel vedere Lynch seduto per strada con una mucca, sentirete Lynch annunciare che "il formaggio è fatto dal latte!" e sentirete uno dei ragazzi chiedere "Di cosa parla INLAND EMPIRE?" e Lynch elargire la sua solita risposta: "Di una donna nei guai!".

INLAND Tour e Twin Peaks Season 2


Il tour promozionale di INLAND EMPIRE è partito il 13 dicembre e vede protagonista assoluto David Lynch che, portandosi pure una mucca dietro, presenta personalmente il suo ultimo film nelle maggiori città americane. Come quando, giorni fa a Los Angeles, si è accomodato all'angolo fra la Hollywood Blvd. e La Brea Ave. con una sedia e un cartellone che chiedeva di prendere in considerazione Laura Dern per l'Oscar (sembra che l'interpretazione dell'attrice sia monumentale!), salutando amichevolmente chiunque si fermasse a scambiare due parole con lui! Parlando con i giornalisti e a chi gli chiedeva qualche delucidazione sulla famigliola di conigli che appare nel film (ovvero brani del web-serial Rabbits), il regista ha spiegato che all'interno di quelle scene ci sono indizi che vogliono comunicare qualcosa. Inoltre, Lynch ha detto che lui il suo film lo ha capito benissimo (!) ma ha aggiunto che sarà un arduo compito per gli spettatori. Il regista ha però spiegato che i suoi film non vanno visti come una cosa intellettuale, ma piuttosto come qualcosa di intuitivo che si basa sull'idea astratta che è stata il motore del film, precisando che, anche se il film è stato scritto scena per scena giorno per giorno, il set non era una specie di orgia improvvisata: seppur una alla volta, lui ha scritto ciascuna scena nei minimi particolari, notando personalmente come questi frammenti di storia finissero con l'incastrarsi alla perfezione.
David Lynch ha anche lanciato on-line il sito ufficiale di INLAND EMPIRE, dove potete visionare il breve ma intenso trailer.

Aggiornamento sull'edizione in dvd di Twin Peaks - Seconda stagione: la Paramount ha annunciato l'uscita americana (Regione 1, non visibile in Italia) di Twin Peaks: The Second Season (foto) per il 10 aprile 2007, confermando così l'annuncio precedente di Lynch. A differenza dell'Italia, in America la serie esce in un'unica soluzione. Ancora nulla si sa su dettagli tecnici ed extra.

Inside Man

Inside Man di Spike Lee
(2006) USA


Russell Gewirtz ha il merito di avere scritto una storia finalmente non banale e che incolla allo schermo. Perchè uno dei punti di forza di Inside Man è proprio la storia: quattro uomini entrano in una banca e fanno una cinquantina di ostaggi per realizzare una rapina ma da come si comportano e dalle insolite richieste che avanzano con i negoziatori, è subito chiaro che non è una rapina canonica! Spike Lee ha il merito di reggere tutta la suspence della situazione con una regia lucida e mai sopra le righe, quasi un omaggio ai vecchi film d'azione, senza farsi mancare l'ironia di certe scene totalmente opposta alla violenza di altre. Ovviamente, solo Lee poteva riuscire ad infilare in una storia del genere riferimenti alle tematiche a lui più care, come il razzismo, la violenza e la scarsa cultura di una certa America; il tutto senza che stoni con il carattere generale della pellicola, che è pur sempre un thriller e che gioca molte delle carte sugli insistiti flashforward (perfino la scena iniziale lo è!) e su numerose sequenze d'azione, anche psicologica. Elemento non trascurabile, il cast: Denzel Washington gigioneggia con il suo ennesimo ruolo da poliziotto e bisogna ammettere che è bravo; Clive Owen offre un'ottima interpretazione ma in italiano è doppiato malissimo; Jodie Foster torna a risplendere di luce propria e lo fa con poche (ma ottime!) scene a disposizione; Willem Dafoe è praticamente un comprimario e Christopher Plummer si cuce addosso il suo mefistofelico personaggio. La fotografia del film è ottima.
Alla fine quasi tutti vincono, sia buoni che cattivi; e anche la morale che la storia vuol proporre si piazza sulla sottile linea di confine tra bene e male. Inside Man è un ottimo lavoro.

19.12.06

Botteghini hollywodiani e nostrani

The Pursuit Of Happiness di Gabriele Muccino con Will Smith, nel primo weekend negli USA si è piazzato al primo posto dei film più visti in America totalizzando 27 milioni di dollari in soli tre giorni, battendo il fantasy Eragon e andando in pari con Apocalypto di Mel Gibson (che però ci ha impiegato due settimane ad arrivare alla stessa cifra!). L'esordio di Muccino ad Hollywood, insomma, è dei migliori. Inoltre, sembra che in molti vogliano vedere il film premiato da almeno un Oscar, soprattutto per l'attore protagonista Will Smith.
Ma non c'è solo Hollywood e non posso non scrivere due parole sulla guerra tutta italiana dei cinepanettoni, quest'anno ben due insieme al terzo incomodo, il cinepandoro (come lo ha battezzato il suo regista) Commediasexi. Ebbene, nel primo week-end, quello decisivo, avviene la prevedibile (almeno per me) vittoria di Natale a New York, che addirittura doppia Olé: 3.700.000 contro 1.500.000 euro. Vittoria schiacchiante. La Commediasexy si deve accontentare di un quarto posto e di una media per schermo veramente bassa per il periodo natalizio: 1.902 euro su 314 schermi.

18.12.06

Twin Peaks, Season 2: Finalmente Dvd

Quanti di voi, anni fa, hanno acquistato il prestigioso cofanetto della prima stagione di Twin Peaks fiduciosi nell'uscita della seconda serie in tempi brevi, salvo poi ritrovarsi afflitti dai continui ritardi e posticipazioni d'uscita?
Ebbene, la seconda stagione di Twin Peaks è finalmente tra noi. A gennaio la Paramount immetterà sul mercato un Vol.1 che conterrà la prima parte della seconda serie, ad aprile seguirà il Vol.2 con gli episodi conlusivi della serie cult. Di eventuali contenuti speciali non si sa ancora nulla.
Per frenare gli entusiasmi, però, è necessario fare delle precisazioni: poco tempo fa lo stesso David Lynch parlò dei preziosi sforzi che stava investendo nei dvd della seconda serie per confezionare un prodotto che fosse all'altezza delle aspettative, cercando, ad esempio, di ottenere la miglior rimasterizzazione possibile di audio e video. Il regista parlò di primavera 2007 come data di uscita del cofanetto Edizione Speciale da lui stesso curato. Dunque, gli scenari che si aprono adesso sono due: 1. i cofanetti annunciati per gennaio ed aprile in Italia sono quelli curati da Lynch; 2. i cofanetti in uscita in Italia sono solo a cura della Paramount e nella primavera del 2007 verrà poi lanciata sul mercato la vera Edizione Speciale a cura di David Lynch.
A questo punto, che fare? Ancora aspettare o intanto comprare? Seppur la Paramount non ha fatto annunci ufficiali, la prima parte della seconda serie risulta già pre-ordinabile sui siti specializzati.
Siamo con le orecchie tese. Il Mulholland Blog va in cerca di notizie certe per ponderare e consigliare il migliore degli acquisti. Siete tutti invitati a partecipare alla caccia!

17.12.06

E' GRADITO UN AUGURIO NEI COMMENTI!

Il Mulholland Blog compie un anno, giusto oggi! E se lo porta bene questo anno, con 315 post scritti, quasi 50 Io ho visto cose (altrimenti note come recensioni), Incontri ravvicinati per conoscere meglio alcuni personaggi come Vittorio Storaro, Carlo Verdone, Roberto Faenza, Marco Bellocchio o Silvo Muccino, con curiosi Uno sguardo altrove per avere orizzonti più larghi su tutto ciò che è audiovisivo, la neonata rubrica Frames con gli omaggi personalissimi del sottoscritto al grande schermo.
Un anno, insomma, che sarebbe stato buttato al vento se non fosse per tutti quelli che ogni giorno si affacciano su questa pagina per condividere con me la passione per quel mostro sacro e quell'esempio d'arte pura che è il cinema. Perciò il mio ringraziamento va soprattutto a voi lettori (fedeli e non) che arricchite con i vostri commenti i miei post e che mi fate sentire parte di un qualcosa che travalica lo schermo del mio pc. Grazie a tutti 8.800 fino ad oggi (mica poco per un blog nato dal nulla e che nel nulla se ne è rimasto!).
Contando sempre sulla vostra affezionata collaborazione (magari sempre più ampia e partecipativa, basta contattarmi: mulhollandblog@hotmail.it), cercherò di mantenere fresco ed aggiornato questo neonato di un blog! La prima novità che vi salterà all'occhio è il nuovo header: non è il solo, è un'intera collezione dedicata al mitico David Lynch che vedrete a rotazione (grazie a Fabs per la realizzazione).
Infine, che dire... Grazie e... Buon compleanno Mulholland Blog!
*
E per farsi quattro risate:
I primi auguri sono arrivati da un luogo veramente speciale! =)

16.12.06

Golden Globe 2006: si accettano scommesse!

Sono state ufficializzate le candidature per i prossimi Golden Globe, ovvero l'anticamera degli Oscar. Il film che ne ha prese di più? Babel: 7 candidature fra cui anche miglior film; la pellicola di Inarritu se la dovrà vedere con The Queen, Bobby, The Departed e Little Children. Questo per quanto riguarda i film drammatici. Nel settore commedia, i film in lizza sono Little Miss Sunshine, Il Diavolo Veste Prada, Borat, Dreamgirls e Thank You For Smoking.
Cosa salta di più agli occhi? Leonardo Di Caprio e Clint Eastwood, entrambi avversari di sé stessi: ognuno ha due candidature per la rispettiva categoria, attore e regista. Non è la prima volta che accade, ma fa sempre un certo effetto!
Cerimonia di premiazione il 15 gennaio. Lista completa delle candidature qui.

Jon Avnet: Io uccido

Come si vociferava già da tempo, sarà Jon Avnet a dirigere la trasposizione cinematografica del best-seller Io uccido di Giorgio Faletti. I De Laurentiis parlano di "un film importante, la trasposizione di uno dei maggiori successi editoriali italiani e dunque non si baderà a spese. Per il cast abbiamo in mente tutti nomi da serie A." Il regista sta lavorando alla sceneggiatura elaborata da Davide Ferrario.

15.12.06

Sempre i migliori ad andarsene

Se ne è andato un grandissimo caratterista del cinema e della televisione. Peter Boyle si è spento il 12 dicembre all'età di 71 anni. Era un frate che ad un certo punto decise di fare l'attore e mai decisione fu più giusta. Ha avuto una carriera lunghissima ed ammirevole, era anche in Taxi Driver. Io lo ricorderò con grandissimo piacere nel ruolo de Il Mostro in Frankestein Jr. e in uno storico e famosissimo episodio di X-Files, Clyde Bruckman's Final Repose (3x04).

The Sentinel

The Sentinel di Clark Johnson
(2006) USA


E' la storia di un agente dei servizi segreti che lavora nella scorta del Presidente degli Stati Uniti e che ha una relazione clandestina niente di meno che con la Firts Lady! Quando si sparge la voce di un complotto per uccidere il Presidente, quell'agente diventerà il principale sospettato. Ovviamente la storia è tanto improbabile quanto banale: veri colpi di scena manco a parlarne, svolgimento decisamente piatto e lineare, il film è di una freddezza allucinante, i dialoghi al limite del ridicolo ("Una relazione con la First Lady, come ti salta in mente?" - "Ma io la amo!" Fine dialogo!). Non coinvolge, non emoziona; la regia, oltre a qualche carrellata vertiginosa, non fa proprio nulla! E' un film mediocre, insomma. Mediocre già nelle premesse e che dunque corre ai ripari con un cast di tutto rispetto che è l'unico elemento che si salva del film. Michael Douglas è sempre a suo agio, Kiefer Sutherland ormai è esperto nell'interpretazione di agenti segreti, bravissima Kim Basinger e piacevole sorpresa la televisiva Eva Longoria. Tutto il resto è noia.

14.12.06

Finalmente l'Oscar ad Ennio Morricone

Durante la prossima cerimonia degli Academy Awards che si terrà il 25 febbraio, ad un italiano andrà di sicuro un Oscar: quello alla carriera per Ennio Morricone. Per il compositore italiano, che ha creato musiche per più di 300 film, si tratta della prima statuetta nonostante le cinque candidature (I giorni del cielo, Mission, Gli Intoccabili, Bugsy, Malena) ricevute in quarantacinque anni di attività. "L'Academy vuole in questo modo riconoscere non soltanto l'importante numero di colonne sonore composte da Morricone ma anche il fatto che molte di queste sono amatissimi e popolari capolavori" ha detto Sid Ganis, presidente della Academy of Motion Picture Arts and Sciences. Ennio Morricone è stato insignito già del Leone d'Oro alla Carriera al Festival di Venezia del 1995.

Il Leone d'Oro del 75°

Nel 2007 la Mostra del Cinema di Venezia compie 75 anni. Per sottolineare l'importanza dell'evento il CdA del festival ha deciso di celebrare l'avvenimento con un nuovo riconoscimento, il Leone d'Oro del 75°, che si aggiunge al consueto Leone alla Carriera. Davide Croff: "Sarà consegnato ad una personalità del mondo del cinema che porterà così nel mondo l'autorevolezza e la storia della Mostra d'Arte Cinematografica, la prima ta tutte le mostre, quella che è modello per ogni altra mostra e festival nel mondo."

13.12.06

Io l'ho votata!

La foto qui sotto di David Lynch con Jeremy Irons, scattata dalla free lance Cinzia Camela all'ultima Mostra di Venezia, ha conquistato il premio per il pubblico - assegnato dai lettori di Repubblica.it - nell'ambito dei Movie Stars Jaeger le-Coultre Award. Ovvero i premi, giunti ormai alla terza edizione, dedicati agli autori delle foto più belle della Mostra.

Manderlay

Manderlay di Lars von Trier
(2005) Dan\Sve\Ola\Fra\Ger\Uk


Comincio col dire che svanita (attenzione, non esaurita!) la sorpresa nella genialità della messa in scena di Dogville (cinema, letteratura e teatro insieme), Manderlay fatica a coinvolgere almeno per la prima mezz'ora di film. Poi, fatta chiarezza sulle tematiche centrali e presa familiarità con il nuovo volto di Grace, si comincia a calarsi in questo nuovo universo di von Trier che è il secondo capitolo della trilogia America. Stavolta si parla di democrazia da esportare e di razzismo radicato culturalmente, due elementi caratteristici dell'America odierna. Ovviamente, la storia è emblematica nei suoi intenti ma lo svolgimento è tutt'altro che scontato e noioso; anzi, ci sono pure un paio di colpi di scena decisamente sorprendenti e il capovolgimento della figura di Grace che nel primo episodio era vittima sacrificale della comunità e qui diventa vittima di se stessa.
Il cast è all'altezza delle aspettative e Bryce Dallas Howard regge il confronto (non paragone) con chi l'ha preceduta; la figura del padre interpretata da Willem Dafoe invece mi è piaciuta molto meno ma non credo la colpa sia da imputare all'attore, piuttosto al personaggio, meno freddo e lucido della prima volta. Danny Glover colpisce per genuinità. La regia, manco a dirlo, è sospesa fra l'autorale e l'esperimento. Lars von Trier disattende alcune delle aspettative garantite dalla sua carriera ma proprio per questo ce ne si innamora ancora di più.

12.12.06

Lars von Trier e il gioco dei fotogrammi

A Lars von Trier piace giocare sia con lo strumento cinema sia con lo spettatore dei suoi film. Infatti, il suo nuovo film sottolinea entrambi i piaceri. Per quanto riguarda la lavorazione de Il grande capo, satira sul mondo del lavoro, von Trier ha sperimentato un nuovo metodo di ripresa da lui stesso battezzato Automavision: nessun operatore dietro la macchina da presa ma un computer che decide a caso cosa riprendere! Sul versante 'spettatori', invece, il regista ha annunciato che nel suo nuovo film compaiono diversi "lookey", ovvero fotogrammi (tra i 5 e i 7) apparentemente slegati dalla storia ma che hanno però un senso da scoprire! Allo spettatore il compito di decifrarli e al più veloce che riuscirà ad identificarli tutti e a comprenderne il senso è riservato un premio pari a 4000 euro.
Fatevi sotto, dunque! Un film di von Trier è sempre un piacere... se poi ci si può anche divertire guadagnando!

11.12.06

Premio alla carriera per Beatty

A pochi mesi dai suoi 70 anni, Warren Beatty si aggiudicherà il Premio Cecil B. DeMille il prossimo 15 gennaio durante la cerimonia annuale dei Golden Globes. Attore, produttore, regista, Warren Beatty riceverà il prestigioso riconoscimento per l’insieme della sua carriera.