Gli ultimi giorni sono stati un toccasana per il cinema italiano. Perchè se è vero che una rondine non fa primavera e quindi un paio di successi non servono a risollevare il cinema italiano, va anche detto che due film italianissimi sono in testa alla classifica; due film all'antitesi, uno è una grossa produzione, l'altro una piccola produzione dal notevole successo. Stiamo parlando ovviamente de Il mio miglior nemico e Notte prima degli esami. Il film di Carlo Verdone ha fatto un vero e proprio botto: nel primo week-end ha incassato la cifra record di 5 miloni di euro, raggiungendo i 10 tondi tondi nella settimana appena trascorsa, ottenendo la media di 7000 euro per sala. Il film dell'esordiente Fausto Brizzi (che è stato in testa alla classifica per due settimane, per poi essere spodestato proprio dal film di Verdone con Silvio Muccino) in 5 settimane ha guadagnato quasi 9 milioni di euro. Sono risultati importanti per il nostro cinema che certo, come dicevo, non risolvono i grandi problemi del cinema nostrano ma ci ricordano che abbiamo i numeri per fare grandi cose senza dover ricorrere ai cine-panettoni. 20.3.06
Viva l'Italia
Gli ultimi giorni sono stati un toccasana per il cinema italiano. Perchè se è vero che una rondine non fa primavera e quindi un paio di successi non servono a risollevare il cinema italiano, va anche detto che due film italianissimi sono in testa alla classifica; due film all'antitesi, uno è una grossa produzione, l'altro una piccola produzione dal notevole successo. Stiamo parlando ovviamente de Il mio miglior nemico e Notte prima degli esami. Il film di Carlo Verdone ha fatto un vero e proprio botto: nel primo week-end ha incassato la cifra record di 5 miloni di euro, raggiungendo i 10 tondi tondi nella settimana appena trascorsa, ottenendo la media di 7000 euro per sala. Il film dell'esordiente Fausto Brizzi (che è stato in testa alla classifica per due settimane, per poi essere spodestato proprio dal film di Verdone con Silvio Muccino) in 5 settimane ha guadagnato quasi 9 milioni di euro. Sono risultati importanti per il nostro cinema che certo, come dicevo, non risolvono i grandi problemi del cinema nostrano ma ci ricordano che abbiamo i numeri per fare grandi cose senza dover ricorrere ai cine-panettoni.
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18.3.06
Doppiaggio sì, doppiaggio no...
La discordia tra i sostenitori e i detrattori del doppiaggio è antica e radicata manco fosse la battaglia fra il bene e il male. Il mondo degli appassionati del cinema si può dividere in queste due categorie ben definite. I detrattori sono coloro che preferiscono guardare i film in lingua originale considerando la voce dell'attore fondamentale e parte inscindibile dell'opera artistica; inoltre si inserisce anche il problema della traduzione, che da una lingua all'altra comporta sempre numerose 'lost in translation', ovvero la perdita di quelle sfumature linguistiche o l'uso di determinati termini che per esigenze vuoi labiali, vuoi di comprensione, da una lingua all'altra si verificano sempre, talvolta trasformando completamente l'intero significato di una frase. I sostenitori, invece, preferiscono il doppiaggio perchè innanzitutto rende il film godibile a chi non ha conoscenza di lingua straniera ma anche per un motivo più articolato: il modo di parlare, l'uso che si fa della voce e delle tonalità può differire da cultura a cultura; inoltre, secondo questi l'eventuale utilizzo di sottotitoli disturberebbe la visione del film.Io non so in quale gruppo collocarmi. Devo dire che mi piace vedere i film in lingua originale ma anche Kubrick (per me un faro nel mondo del cinema) dopo lunga meditazione, decise di far doppiare i suoi film all'estero proprio perchè sosteneva che il cinema è innanzitutto 'immagine' e quindi i sottotitoli avrebbero distratto lo spettatore. Va anche sottolineato, però, che Kubrick curava la traduzione e il doppiaggio di ciascuno dei suoi film per ogni edizione straniera, uno sforzo creativo che pochi sono disposti ad assumersi nel mondo della produzione cinematografica. E' vero che l'interpretazione degli attori merita di essere vista nella sua originalità ma non si può negare che il doppiaggio italiano è sempre molto accurato (qualcuno sostiene che abbiamo i migliori doppiatori al mondo, altri minimizzano riducendo questa tesi ad una leggenda metropolitana); pensate alla grandiosa voce italiana di Al Pacino, ovvero Giancarlo Giannini e avrete idea di cosa sto parlando.
Insomma, non c'è soluzione...o forse sì? Vorrei conoscere la vostra opinione...Parliamone!
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Etichette: sul cinema
17.3.06
L'Italia va a New York
Dopo il grande successo de La meglio gioventù, un altro film italiani sbarca nella Grande Mela. Stiamo parlando di Romanzo criminale che rappresenterà l'Italia al Tribecca Film Festival di New York, l'importante kermesse cinematografica in programma dal 27 aprile al 7 maggio nata nel 2002 da un'iniziativa di Robert De Niro, Jane Rosenthal e Craig Hatkoff; il festival prevede anche la sezione Spotlight dedicata ai migliori registi internazionali. In questa categoria, insieme a Romanzo criminale, saranno proiettati anche I fiori di San Francesco di Roberto Rossellini e My Dad is 100 Years Old, omaggio della figlia Isabella al grande maestro.
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16.3.06
Senza peli sulla lingua
Annie Proulx, l'autrice del racconto da cui è statto tratto il film Brokeback Mountain, ha esternato tutto il suo furore per il mancato Oscar come miglior film proprio alla pellicola di cui è stata ispiratrice. La donna, decisamente imbufalita, ha descritto i votanti come "fuori dal mondo" e "segregati" dalle realtà attuali della società. L'autrice ha inoltre dichiarato che i membri dell'Academy sono stati influenzati dalla strategia della compagnia produttrice di Crash, la Lions Gate Entertainment, 'colpevole' di aver recapitato loro una copia DVD del film a poche settimana dal ballottaggio. Proulx spiega che i seimila votanti dell'industria vivono prevalentemente nell'area di Los Angeles, molti dei quali conducono una esistenza confortevole e lussuosa, in un ambiente protetto e separato dalla realtà americana d'oggi. Sono queste persone, così estranee persino agli avvenimenti della loro stessa città, a decidere quale film è buono e quale non lo è. L'autrice ha concluso ironizzando sul futuro che possono avere gli Oscar se lasciati in mano a questo tipo di persone.Lungi da me buttare fango sull'Academy (che certo non merita neanche di essere incensata). Ma come non dubitare dell'inaspettata vittoria di Crash quando ormai si dava per certa la vittoria del film di Ang Lee? Certo, è anche vero che la Proulx si è mostrata un pò permalosetta...
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15.3.06
Paul Haggis va alla guerra
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13.3.06
Un italiano ad Hollywood
Gabriele Muccino si fa sentire dalla lontana Hollywood dove sta concludendo la lavorazione del suo nuovo film, The Pursuit of Happiness, prodotto dalla Columbia e interamente realizzato nella capitale mondiale del cinema. "E' stata un'esperienza esaltante, la professionalità con cui avevo a che fare era enorme. Si è trattato di una grossa produzione e l'organizzazione della Columbia era perfetta". L'autore però aggiunge: "Fare un film qui a Hollywood è costosissimo e dunque non sono permessi errori, così si rifugia nel già visto, nel collaudato. Non è così per il nostro film".
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9.3.06
Anteprima Musikanten, con Franco Battiato
Franco BattiatoArriva in sala entrando dall’ingresso del pubblico, si mischia alla folla, non si sottrae a strette di mano, foto e autografi. Si mostra grato al pubblico e (come sempre) non ha nessuna velleità da intellettuale o artista. E’ la terza volta che incontro Franco Battiato ma è la prima come regista e le aspettative sono alte. Si pensava ad un’anteprima in grande stile; invece siamo in un cinema appartato e Battiato sale sul palco per soli cinque minuti, per un semplice discorso introduttivo al film. “L’impatto del film potrebbe essere forte, i critici non si risparmiano eppure i gusti sono cosa strana. Ricordo di una volta, saranno stati trenta anni fa, che mi recai in una piccola città della Turchia, fui invitato ad esibirmi ad un festival. Ero l’ultimo in scaletta e per tre ore non ascoltai altro che musica straniante, bruttissima, che mi sfiancava, eppure l’arena era gremita. Quando arrivò il mio turno, iniziai a produrre un suono basso con la mia tastiera e ad alzarlo lentamente, per due minuti di fila. Quando terminai e riaprii gli occhi, l’arena si era svuotata! Ovviamente, spero non succeda stasera.” Basterebbe questo a svelare la breve cinematografia di Franco Battiato. Ancora un breve aneddoto sulla critica: “Mi diverte leggere sempre nuovi articoli sul mio film; c’è Merenghetti, quello che scrive i dizionari del cinema, che fu uno dei primi a massacrarmi a Venezia, quando disse che il mio film era ostico, che appariva alieno nel panorama del cinema moderno. Lui cercava di offendermi eppure quello per me costituiva un gran complimento. Ultimamente ha un po’ riveduto il suo giudizio e questo mi dispiace, preferivo quello originale!”
Dal palco, per me che sono in prima fila, Battiato appare ancora più alto e imponente di quanto non sia già; quando sprigiona la sua ironia, è dissacrante.
Il film sarà nei cinema dal 10 marzo. Ancora due parole del regista: “Buona visione.”

Musikanten di Franco Battiato
(2005) Ita
Il secondo film di Battiato si fonda su un complesso pretesto: la volontà dell’autore di raccontare gli ultimi anni di vita di Beethoven attraverso la storia di una giornalista che si sottopone ad un ipnosi regressiva e scopre di aver vissuto in un’epoca precedente molto più vicino al genio della musica di quanto possa pensare. Per questo il film si svela in tre parti: la prima ai giorni nostri, con la giornalista e il suo collega che preparano un mistico ed acuto programma televisivo (che somiglia molto al programma realizzato per la tv satellitare dallo stesso Battiato); la seconda ci porta all’epoca di Beethoven, ai suoi ultimi anni, alla malattia devastante, per un musicista, della sordità e delle amicizie che lo circondavano; nella terza si ritorna alla realtà, dove la giornalista si risveglia e trova il mondo devastato da un inquietante Partito Democratico Mondiale che puzza di dittatura lontano un miglio. In certi momenti la regia sfiora i limiti del Dogma di von Trier, dialoghi apparentemente fuori luogo, montaggio sferzante e uso (eccessivo decisamente e questo dispiace) della macchina da presa a mano. Ciò che più colpisce (e personalmente diverte) è lo straniante effetto di balzo temporale, dove la rappresentazione del passato risulta essere molto meno farsesca e più moderna di quella dei giorni nostri. Certo, qualche scena è quasi destabilizzante, ti lascia perplesso, così come l’uso bizzarro di soggettive e inserti narrati al limite del documentario, ma nell’insieme tutto acquista senso, pur lasciando un punto interrogativo sul mistero a base di reincarnazione della protagonista. L’interpretazione di Jodorowski è meravigliosa, dipinge un Beethoven tenero e geniale, fedelissimo all’originale da quanto ci è dato sapere, anche grazie ad alcune intuizioni di regia per niente male; spicca anche Gifuni, quasi di più della collega Bergamasco.
Non si pensi che un film su Beethoven non possa ancorarsi alla realtà; è pur sempre un’opera di Franco Battiato! Determinati accenni alla politica e l’inquietante finale dittatoriale ci ricordano che il cinema può farci viaggiare in epoche lontane e farci vivere intense emozioni ma alla fine è sempre al presente che si ritorna. Non dimentichiamolo.
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Etichette: Franco Battiato, Incontri ravvicinati, Musikanten
6.3.06
And the winner is...
Per me è stata una grossa delusione la sconfitta di Brokeback Mountain; questo film meritava il premio più importante, non solo perché ormai non si parla d’altro dei cowboy di Ang Lee ma anche perché era forse il momento migliore per sdoganare il tema dell’amore omosessuale. Fatto sta che l’Oscar come miglior film se lo prende Crash mentre quello della regia va a ad Ang Lee; a qualcuno sembra una spartizione equa. Altro fronte di delusione è la bocca asciutta di noi italiani che non portiamo a casa neanche un premio: La Comencini viene battuta dal sudafricano Tsotsi, per i costumi vince la Atwood per Memorie di una Geisha, premiato anche per le scenografie di Stuart Craig e Gretchen Rau.Sono felicissimo, invece, per l’Oscar come migliore attore per Philip Seymour Hoffman poiché ho seguito la sua carriera fin dai tempi di P.T. Anderson e nessuno come lui ha realizzato un’escalation di eccellenza e professionalità da fare invidia ai migliori. Miglior attrice è Reese Witherspoon che con il recente aumento di cachet e questo premio schizza dritta nel firmamento delle stelle. Gorge Clooney è il miglior attore non protagonista (Syriana) e sarà l’unico premio per il brizzolato nonostante le diverse candidature. Miglior attrice non protagonista è Rachel Weisz per The costant Gardner. Miglior sceneggiatura originale a Crash; non originale a Brokeback Mountain.
Miglior film d’animazione è Wallace&Gromit di Nick Park e Steve Box; per gli effetti speciali la spunta King Kong. Miglior documentario: La marcia dei pinguini.
Colonna sonora a Brokeback Mountain (battuto l’italiano Marianelli); miglior canzone è il rap “It’s hard out here for a pimp” per il film Hustle&Flow. Miglior missaggio audio e miglior montaggio sonoro a King Kong. Miglior trucco ad Howard Berger e Tami Lane (Cronache di Narnia).
La mia battuta preferita della serata: Gorge Clooney che ritirando la statuetta come miglior attore non protagonista ha esclamato “Questo significa che non ho vinto il premio come miglior regista!”
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Etichette: Oscar
5.3.06
And the loser is...
Sono stati assegnati i Razzies Award, ovvero i premi che a poche ore dagli Oscar stabiliscono le peggiori performance dell'anno.A fare il pieno è stata Jenny McCarty con il film da lei scritto e interpretato Dirt Love: peggior film, peggior attrice protagonista e peggior sceneggiatura (in entrambi i casi la stessa McCarty), peggior regia (firmata dal marito di Jenny, John Mallory Asher). A seguire abbiamo Rob Schneider, peggior attore protagonista in Deuce Bigalow - Puttano in saldo; Mentre i premi per i non protagonisti sono andati, rispettivamente, a Hayden Christensen (Anakin Skywalker-Darth Vader in Star Wars Episodio III - La vendetta dei Sith) e a Paris Hilton, per la scena-cult in cui viene ammazzata, in biancheria intima rossa, nell'horror La maschera di cera. Il premio Oscar Nicole Kidman insignita del titolo di "peggior coppia cinematografica dell'anno" per Vita da strega, insieme al suo partner su grande schermo Will Ferrell. Motivazione: tra loro, nel film, la "chimica" è pari a zero. Infine, i "più noiosi protagonisti del gossip"sono risultati essere Tom Cruise e Nicole Kidman.
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4.3.06
Svelato il mistero!
La domanda che volevo porre a Verdone nel recente incontro a cui ho assistito era: è vero che il tuo film sarà il prossimo, dopo Natale a Miami, che romperà la tradizionale finestra di 15 settimane? (puntate precedenti qui, qui e qui). Ebbene, io non sono riuscito a porgli la domanda ma la risposta è arrivata ugualmente. Paolo Protti, presidente dell'Anec, associazione esercenti cinema, ha annunciato un accordo raggiunto dagli esercenti con la Filmauro di Aurelio De Laurentiis per far uscire in DVD il film di Carlo Verdone, Il mio miglior nemico, non prima di quindici settimane dall'uscita in sala, prevista il 10 marzo. In questa guerra tutta particolare, gli esercenti si sono aggiudicati una battaglia.
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3.3.06
Gyllenhaal sulla bocca di tutti
Oltreoceano si rincorrono voci che sanno di fantascientifico. Sembra infatti che, dopo che Jake Gyllenhaal si è fatto vedere il giorno di San Valentino ad una partita dei L.A. Lakers in compagnia (vedi foto) del giovane attore Austin Nichols (conosciuto sul set di The day after tomorrow) e dopo che i due erano già stati visti più volte insieme, si sono fatte sempre più insistenti certe voci. E cioè che Jake Gyllenhaal non solo sarebbe gay e fidanzato con Nichols ma sarebbe il protagonista di una raffinata strategia mediatica messa a punto dalla lobby gay hollywodiana (dietro la quale si nasconde la regia occulta addirittura di Ang Lee) che partendo dal film Brokeback Mountain, porterebbe l'attore a fare coming out in diretta televisiva la ormai prossima notte degli Oscar!!Ovviamente, se tutto ciò si rivelasse vero saremmo davvero a nuovi confini inaspettati nel mondo dello spettacolo. A Jake Gyllenhaal faccio tutti i miei migliori auguri perchè è una promessa niente male di Hollywood, ma spero se ne stia alla larga da certe regole 'gossippare' messe a punto solo per farsi notare. E agli squali dei giornali scandalistici consiglierei di darsi una calmata perchè ormai pur di rendere scandalosa una cosa normalissima come un coming out sono capaci di tutto! Alla faccia della sensibilità e della privacy altrui!
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Etichette: Jake Gyllenhaal
2.3.06
Non per vantarmi ma...
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La più pagata del reame
Reese Witherspoon ha stabilito il nuovo record di ingaggio per un'attrice ad Hollywood, superando così di gran lunga il primato di Julia Roberts come attrice più pagata del cinema. La Witherspoon, infatti, riceverà un compenso di 29 milioni di dollari (!!) per il suo prossimo film, Our Family Trouble; il record precedente stabilito dalla Roberts fu per il film Mona Lisa Smile, dove l'attrice fu ingaggiata per 24 milioni di dollari (!). Questo aumento vertiginoso della Witherspoon non solo conferma la sua inarrestabile ascesa ma inoltre fa pensare ad una quasi ormai sicura vittoria dell'Oscar per Walk the line.
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1.3.06
Film del mese: marzo 2006
Ecco i film in uscita a marzo 2006. La lista sarà continuamente aggiornata. Fra parentesi la data di uscita prevista, mese corrente ovviamente.
- All the invisible children di Vari registi (3);
Wallace&Gromit:la maledizione del coniglio mannaro di Steve Box, Nick Park (3);
Stay - Nel labirinto della mente di Marc Forster (3);
Piano 17 di Manetti Bros. (3);
The Weather Man di Gore Verbinski (3);
The Constant Gardner di Fernando Meirelles (3);
La guerra di Mario di Antonio Capuano (3);
Il suo nome è Tsotsi di Gavin Hood (3);
Proof - La prova di John Madden (3);
Torremolinos 73 di Pablo Berger (3);
Musikanten di Franco Battiato (3);
Moolaadé di Ousmane Sembene (10);
Il mio miglior nemico di Carlo Verdone (10);
L'incubo di Darwin di Hubert Sauper (10);
Un giorno per sbaglio di Julian Fellowes (10);
La fiamma sul ghiaccio di Umberto Marino (10);
Bell'Epoker di Nico Cirasola (10);
Il fantasma di Corleone di Marco Amenta (10);
V for Vendetta di James McTeigue (17);
Doom di Andrezj Bartkoviak (24);
La vita segrete delle parole di Isabel Coixet (17);
Angel-A di Luc Besson (17);
Find me guilty di Sidney Lumet (17);
Il grande silenzio di Philip Groning (17);
The producers di Susan Stroman (17);
La pantera rosa di Shawn Levy (24);
Il caimano di Nanni Moretti (24);
Baciami piccina di Roberto Cimpanelli (24);
Final Destination 3 di James Wong (24);
Masaniello, Amore e libertà di Angelo Antonucci (24);
L'ultima vacanza di Wayne Wang (24);
Factotum di Bent Hamer (31);
Basic Instinct 2:Risk Addiction di Michael Caton-Jones (31);
Due volte lei di Dominik Moll (31);
A cena con i suoi di Tom Dey (31);
Fuoco su di me di Lamberto Lambertini (31);
Otto amici da salvare di Frank Marshall (31);
Roll Bounce di Malcolm D. Lee (31);
Romance&Cigarettes di John Turturro (31);
Solo 2 ore di Richard Donner (31).
E dunque...a voi la scelta!
P.S. Avrei voluto che il precedente post raccogliesse più commenti del solito...mi è costato una fatica immane! Se potete, dategli un'occhiata. Grazie!
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27.2.06
In viaggio con il comico
Inizio con il dire che non sono riuscito a porre neanche una domanda a Verdone (e una sola ne volevo fare!). Per il resto, è stato un incontro cordiale e carino, molto più rapido di quello di marzo scorso ma comunque interessante. 
Si chiede a Silvio quanto di autobiografico c'è nei suoi personaggi: "come per tanti altri coetanei, la mia adolescenza è stata un'esperienza angosciante, molto traumatica. Lavorare davanti una macchina da presa è stato un modo per esorcizzare le mie paure e la mia adolescenza, grazie all'affettuoso sostegno di mio fratello Gabriele con cui ho esordito sia come attore che come autore. Poi ho anche capito che dovevo crescere e allora ho deciso di impegnarmi e di studiare sul set che è la migliore scuola per un attore. Mi sono anche tolto la 'zeppola' seppur a fatica! Fino ad approdare a questo film dove ho tratteggiato un personaggio totalmente lontano da me, un personaggio privo delle insicurezze e delle goffagini dei miei personaggi precedenti, caratteristiche che mi sono proprie perchè io ho grossi problemi ad avere a che fare con moltitudini di persone; anche in questo momento, mi si perdoni la frase poco consona ad una facoltà, ma a stare qui a parlare mi sto cagando sotto!"
stato a dir poco traumatico renderci conto della situazione, un vero terremoto! Tutto ciò non mi sembra un tema banale ma importante per la società. L'unica cosa che abbiamo in meno rispetto ai grandi del passato sono gli sceneggiatori veri, in Italia ormai saranno due o tre e niente più."
stato piuttosto la rimpatriata di dieci anni dopo con i compagni di classe che è stata sconcertante, tutti che volevano fare ancora i ragazzini e che volevano continuare a fare scherzi da ragazzini. Quell'avvenimento mi ispirò il film Compagni di scuola che probabilmente è stato uno dei più cattivi che io abbia mai fatto." Ancora un aneddoto: "Anche io ho avuto i miei traumi a scuola, avevo un professore di matematica severissimo, un vero incubo e i miei compagni, imbrogliando, facevano sempre in modo che toccasse a me essere interrogato.
Essendo intimorito dal professore, ovviamente andavo male e prendevo brutti voti finchè un giorno...vabbè, ve lo dico, che mi frega, poi magari la magistratura mi indagherà...un giorno ho preso di nascosto il registro del professore e ho falsificato i miei voti mettendomi la sufficienza per tutto l'anno. Fu un gesto dettato dalla disperazione!" Risate (soprattutto di Muccino quando Carlo fa l'imitazione del severo prof) e applausi.
comodo andare in giro a fare promozione, per noi è altrettanto piacevole avere l'opportunità di incontrare professionisti del mestiere. Avrei voluto chiedere una cosa a Verdone ma la vigilanza è stata tempestiva e non ci ha concesso di fare domande ma solo autografi e strette di mano. Sarà per la prossima volta.
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Etichette: Carlo Verdone, Incontri ravvicinati, Silvio Muccino
23.2.06
Appuntamento:In viaggio con il comico
Lunedì 27 febbraio nell'Aula Magna "Santo Mazzarrino" della mia facoltà (Università di Catania, Lettere e Filosofia) si terrà l'incontro "In viaggio con il comico" con Carlo Verdone e Silvio Muccino; coordina Fernando Gioviale, docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo. Ho già incontrato Verdone e Muccino, insieme a Giovanni Veronesi, DeLaurentiis e Jasmine Trinca, in occasione della presentazione del film Manuale d'amore; in quell'occasione ho potuto apprezzare la grande professionalità di Verdone e dei suoi colleghi e della sua vasta cultura in materia di cinema (qui potete trovare un mio resoconto dell'incontro). Per questi motivi, presenzierò anche a questo incontro e spero di potervi fare un resoconto dignitoso corredato da materiale multimediale. Non mancate!
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22.2.06
Va bene i dinosauri, ma l'archeologo?
Steven Spielberg ha ben pensato di realizzare il quarto capitolo della saga di Jurassic Park e di riprendere le redini della regia, dopo aver ceduto il posto a Joe Johnston per il terzo episodio. A convincere Spielberg sembra sia stata "una buona sceneggiatura su cui lavorare; le riprese dovrebbero iniziare il prossimo anno per un'uscita prevista nel 2008" sono le parole del produttore Frank Marshall. Tutto ciò è entusiasmante (memori del primo fantastico episodio, perchè i seguenti due non sono stati eccezionali) ma riporto questa notizia perchè sembra che ancora una volta Spielberg preferisca dedicarsi ai dinosauri che al progetto lungamente rimandato del quarto Indiana Jones, di cui ho già scritto. E fra i due preferirei rivedere tornare sullo schermo il dinosauro meno datato, ovvero Harrison Ford!
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21.2.06
Spike Lee vs Hollywood e le ambizioni di Placido
Non mi ero ancora fatto un'opinione sulle recenti esternazioni di Ian McKellen in merito alle discriminazioni negli ambienti hollywoodiani che si aggiunge una nuova voce di denuncia. E' quella di Spike Lee: il regista afroamericano, in un'intervista alla rivista Complex, si è detto indignato perchè "a Hollywood non c'è un solo afroamericano che possa dare luce verde ad un film; gli unici neri che vedi sono quelli ai cancelli d'ingresso. La presenza di attori di colore come Denzel Washington, Eddie Murphy o Jamie Foxx non significa nulla; li assumono solo perchè sono macchine per far soldi".
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20.2.06
Orsi d'oro
L'Orso d'Oro assegnato dalla giuria presieduta da Charlotte Rampling è andato al film bosniaco Grbavica. Primo film di finzione della documentarista Jasmila Zbanic. Michael Winterbottom conferma il suo feeling col Festival portanto a casa l'orso d'argento per la regia - insieme al suo 'collega' Mat Withcross - per lo scioccante Road to Guantanamo. Il Gran Premio della Giuria se lo sono spartiti l'iraniano Jafar Panahi per Offside e la danese Pernille Fischer Christensen di En Soup, film premiato anche come miglior opera prima della kermesse.Delusione quindi per i molto accreditati Robert Altman (Radio America) e Sidney Lumet (Find Me Guilty), nonchè per il nostro Romanzo criminale. Soddisfazioni invece per il cinema tedesco, che porta a casa diversi premi: il miglior attore è Moritz Bleibtreu per Le particelle elementari, la miglior attrice è Sandra Hueller, protagonista di Requiem.L'Orso d'Argento per la miglior colonna sonora è andato a Isabella di Pang Ho-Cheung, mentre il Premio Alfred Bauer per l'opera più innovativa se lo è aggiudicato l'argentino Rodrigo Moreno, regista di El Custodio.
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18.2.06
A volte (le coppie) ritornano
La coppia Matt Damon e Ben Affleck tornerà a lavorare insieme. Sembra proprio che i due attori si ritroveranno in un dramma della Disney ancora senza titolo, tratto da una storia vera, in cui i due avvocati si battono per 15 anni in difesa di un condannato a morte. Era dai tempi di Dogma che i due non lavoravano più insieme. La loro popolarità esplose quando vinsero l'Oscar per la miglior sceneggiatura con Will Hunting; da allora la carriera di Matt Damon è stata un continuo successo mentre quella di Affleck è stata caratterizzata da alti e bassi (più bassi, forse?). Non solo, ma Affleck debutterà alla regia con Gone, Baby Gone, una detective story venata d'ironia tratta da un romanzo di Dennis Lehane, l'autore di Mystic River. Protagonisti saranno due investigatori privati di Boston, che indagano sulla scomparsa di un bambino in un quartiere di famiglie disastrate, poliziotti amareggiati ed ex galeotti impazziti.
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Viva Zapatero!
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17.2.06
Associazioni sul piede di guerra
Anec, Anem e Acec sul piede di guerra. Non hanno proprio digerito la notizia dell'uscita del film Natale a Miami in dvd prevista per l'8 marzo, uscita che infrangerebbe le 15 settimane classiche di finestra che separano la distribuzione del film nei cinema da quella sugli altri circuiti. In un comunicato congiunto, le associazioni dell'esercizio cinematografico, esprimono tutta la loro preoccupazione: "L'episodio è tanto più grave se si considera che il film, oltre agli incassi del botteghino, genera l'ulteriore beneficio concesso dallo Stato ai film di produzione italiana (contributi sugli incassi). Nel condannare questo nuovo attacco all'equilibrio del mercato, non c'è da stupirsi se in tale situazione le aziende si tuteleranno, intraprendendo ogni azione in difesa dei propri interessi, a partire dalla richiesta di inserimento nel contratto di noleggio di una clausola che indichi in modo chiaro il rispetto di una window di almeno 15 settimane tra uscita in sala e altri mezzi".
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16.2.06
Gay=soldi ai botteghini
Visto che ormai la tematica gay la fa da padrona al cinema, il mensile Ciak ha lanciato uno speciale sondaggio dal quale è risultato che è Tom Hanks l'attore che più di ogni altro ha saputo impersonare un omosessuale sullo schermo, nel ruolo dell'avvocato malato di Aids in Philadelphia (vero, eccellente interpretazione). A seguire ci sono Ugo Tognazzi per Il vizietto (mi manca!), Keanu Reeves per Belli e dannati ('nsomma, non era proprio bello quel ruolo, meglio l'altro protagonista del film, River Phoenix) e Stefano Accorsi per Le fate ignoranti (e ci può anche stare).
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15.2.06
Uragano Paris
Sembra che Paris Hilton adesso abbia iniziato a far danni anche agli altri oltre che a se stessa. Robert Redford, fondatore del Sundance Festival, la rassegna nata nel 1979 come piccola vetrina per film e talenti indipendenti che si è poi ingrandita anno dopo anno, si è detto preoccupato per la piega mondana che la sua 'creatura' sta prendendo. E chi gli ha instillato il dubbio? Ecco la sua dichiarazione: "Per il mondo esterno deve trattarsi di un grasso e grosso mercato se Paris Hilton viene alle feste. Ora, lei non ha niente a che fare con l'evento. Penso che il Festival sia vicino all'andare fuori controllo".
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13.2.06
Ian McKellen vs. Hollywood
Sabato scorso Ian McKellen ha ritirato l'Orso d'Oro alla carriera a Berlino, come avevo già annunciato. L'attore nel suo discorso di ringraziamento ha ironizzato sulla notorietà acquisita di recente nonostante la lunghissima carriera; notorierà ottenuta soprattutto con film come la saga di X-Men o la trilogia de Il Signore degli Anelli. McKellen, gay dichiarato, poi si è fatto serio e ha lanciato un duro atto d'accusa riguardo l'ambiente del cinema americano e l'omosessualità; dopo aver mostrato soddisfazione per il successo in questo senso importante di Brokeback Mountain, ha poi aggiunto: "L'industria cinematografica è davvero 'old fashioned' in California. E' molto, molto difficile per un attore americano che vuole avere una carriera essere sincero sulla sua sessualità, e ancor più difficile è per una donna se è lesbica. Questo non succede per gli attori dall'altra parte del continente americano, a Broadway, dove le persone molto facilmente riescono ad essere 'aperte' ed oneste".
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Solaris
Solaris di Steven Soderbergh
(2002) USA
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12.2.06
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Uno sguardo altrove:Imitation of life (R.E.M.)
Leggenda vuole che il chitarrista dei R.E.M. odi girare i videoclip delle loro canzoni e che quando ha saputo come sarebbe stato girato questo video ha tirato un sospiro di sollievo. Il perchè è presto detto.
l'intero clip di 4 minuti sono bastati appena 30 secondi di girato durante i quali tutti i personaggi fanno qualcosa mentre cantano un pezzo di canzone; il resto è fatto dallo zoom digitale che spia i personaggi e i 30 secondi di girato avviati in loop. Guardando il video più di una volta ci si rende conto dell'enorme lavoro che c'è stato dietro la realizzazione: l'orchestrazione di ogni gesto, ogni singolo movimento, ogni azione delle decine di personaggi sparsi nella ripresa che sembra facciano sempre la stessa cosa e in realtà stanno vivendo ognuno la loro piccola storia. Che sia questa l'imitation of life che ha voluto rappresentare il regista?
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11.2.06
Un omaggio dovuto:auguri Leslie!
Alzi la mano chi, almeno una volta nella vita, non ha riso a crepapelle davanti ad una scena con Leslie Nielsen! Ebbene, il re del comico demenziale oggi compie 80 anni e li compie in splendida forma! L'attore canadese nella sua lunga carriera le ha provate tutte. Nasce come attore 'serio' e drammatico ma poi i fratelli Zucker hanno la brillante idea di coinvolgerlo nel cult L'aereo più pazzo del mondo e da quel momento non riuscirà più a tenere a freno la sua vis comica, esplosiva ed unica nelle numerose parodie che interpreterà. Resteranno nella memoria la trilogia Una pallottola spuntata e il recente Scary Movie 3. E tenetevi forte: Nielsen è nel cast di Scary Movie 4.
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I Soliti Sospetti
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10.2.06
Due facce per Jake
Il candidato all'Oscar per Brokeback Mountain, Jake Gyllenhaal, è in fase avanzata di trattative per prendere parte al nuovo capitolo di Batman, il 'sequel del prequel' Batman Begins, nuovamente con Christopher Nolan alla regia e Christian Bale nella parte di Bruce Wayne/Batman. Gyllenhaal interpreterà un virtuoso avvocato, destinato a mutare nel suo alter ego 'cattivo' Due facce nel film successivo. Due facce era stato interpretato da Tommy Lee Jones in Batman & Robin, quarto episodio della prima saga. A proposito di personaggi che 'ritornano', la nuova versione del Joker dovrebbe essere affidata a Paul Bettany.
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9.2.06
La passione dei produttori
Il film di Mel Gibson La passione di Cristo ha convinto i produttori cinematografici a far leva su argomenti religiosi per solleticare il pubblico. Per questo sono già in lavorazione due pellicole sull'argomento. La prima è il provocatorio Color of the Cross, che nelle intenzioni nasce proprio come una risposta liberal e anti-razzista alla discussa opera di Gibson. Si annunciano già parecchie polemiche. Il motivo? Il film racconterà le ultime ore della vita di Gesù, ma ad interpretare il Cristo e a dirigere sarà il cineasta-attore afroamericano Jean Claude La Marre. Il film arriverà sugli schermi americani a novembre.
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8.2.06
Bentornato Sean! E Nastri d'Argento...
Mi fa piacere dare questa notizia perchè ho molto apprezzato il lavoro dietro la macchina da presa di Sean Penn in occasione de La promessa. Ebbene, Penn torna a dirigere un film: Into the Wild, film d'avventura ambientato in Alaska e interpretato da Emile Hirsck. Il film è sceneggiato dallo stesso Penn e si ispira all'omonimo bestseller di Jon Krakauer, nel quale si racconta la vera storia di Christopher McCandless: dopo essersi laureato nel 1992 abbandonò ogni cosa per andare a vivere tra i ghiacci dello stato nordamericano. Morì quattro mesi dopo in un autobus abbandonato in un remoto accampamento. Bentornato Sean!
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7.2.06
Tutti (e 50) gli uomini del presidente
Ettore Scola sarà il presidente della giuria popolare (in tutto cinquanta giurati) della Festa Internazionale del Cinema di Roma, in programma dal 13 al 21 ottobre. L'annuncio è stato dato dal sindaco di Roma Walter Veltroni al Centre Pompidou di Parigi dove è stato presentato il gemellaggio tra le due capitali europee, il festival del cinema e l'auditorium progettato da Renzo Piano. "Roma - ha detto Ettore Scola - fino a qualche tempo fa era addormentata, poi si è risvegliata con Veltroni e da allora non c'è più riposo per i romani. La Festa del Cinema terrà svegli i cittadini, venite e divertitevi ma venite ben riposati".
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6.2.06
Moretti all'orizzonte
Il nuvo film di Nanni Moretti, Il caimano, uscirà nelle sale italiane il 24 marzo, due settimane prima delle elezioni politiche! Essendo il film nelle intenzioni del regista "un film di fiction su Berlusconi, ma non un documentario" si preannunciano già polemiche (e che tristezza, aggiungerei!); il regista, però, ci ha tenuto a precisare che "sarà un film nella migliore tradizione del cinema italiano d'impegno civile. Ma la mia ambizione non è quella di realizzare un film per far cambiare idea agli elettori di Berlusconi, né per rassicurare un certo tipo di pubblico di sinistra nelle proprie certezze. Al contrario spero che Il Caimano possa semplicemente suscitare dei dubbi". I protagonisti del film, oltre allo stesso Moretti, sono Silvio Orlando, Michele Placido, Margherita Buy e Jasmine Trinca.
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4.2.06
Revolution 2006? (Parte II)
Il 27 gennaio, ne avevo già parlato, è stata una data storica per la distribuzione cinematografica americana. Il parere dell'Anec (Assiociazione Nazionale Esercenti Cinema) sull'argomento è affidato ad un comunicato che in estrema sintesi dice: "Gli esercenti dei cinema italiani sono fermamente convinti che il modo migliore per vedere i film sia sul grande schermo della sala. Non può quindi che vedersi con allarme che per film anche di grosso richiamo spettacolare si prevedano uscite anticipate rispetto all'intervallo delle 15 settimane. Non è stata finora smentita, ad esempio, la previsione di una uscita il 15 febbraio di un blockbuster natalizio come Natale a Miami, che ancora in questi giorni è in programmazione nelle sale cinematografiche e che ha ottenuto risultati al botteghino che non presuppongono certo necessità di una uscita anticipata su altri mezzi."
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3.2.06
Donnie Darko The Director's Cut
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Premiata Ditta Tarantino
Quentin Tarantino torna dietro la macchina da presa in un film diretto a quattro mani con il collega-sodale Robert Rodriguez. Il film, Grind House, è un horror diviso in due episodi di 60 minuti, uno ciascuno per il regista. L'episodio di Rodriguez s'intitolerà Planet Terror e racconterà una storia di zombie, quello di Tarantino sarà invece uno slasher movie e s'intitolerà Death Proof. Non si conoscono ancora i nomi dei protagonisti. L'aspetto più bizzarro dell'operazione è che a fare da intermezzo tra i due episodi ci saranno finti trailer realizzati dagli stessi registi. Ma senza un tocco di follia non sarebbe stato un lavoro di Tarantino.
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Etichette: Quentin Tarantino
2.2.06
Oscar, Razzies e Orso d'Oro alla carriera
Con una breve cerimonia sono state rese note le nomination agli Oscar. Manco a dirlo, l'asso pigliatutto di questa edizione sembra essere I segreti di Brokeback Mountain che totalizza 8 nomination e tutte in categorie fondamentali. La delusione più cocente, invece, sembra essere King Kong: 4 nomination e solo in categorie tecniche. Rientra in gioco Munich, che sembrava essere ormai escluso; invece si becca, fra le altre, anche miglior film e miglior regia.
emozionatissima, da sei anni l'Italia mancava dalla competizione e noi ce l'abbiamo fatta contro ogni previsione. E' stata una sorpresa perché siamo arrivati tardi e abbiamo fatto una campagna promozionale con pochi mezzi. Ma il merito è soprattutto del film che ha fatto tutto da solo. Avevo visto l'entusiasmo della gente durante le proiezioni americane ma proprio non ci credevo". Altri due orgoglio nostrani: Gabriella Pescucci, costumista per La fabbrica di cioccolato e Dario Marianelli, musiche per Orgoglio e pregiudizio.
Rimanendo in tema di premi, ufficializzate anche le nomination dei Razzies, provocatorio premio che 'celebra' il peggio dell'annata cinematografica e viene assegnato la sera prima degli Oscar. Giusto una curiosità: Tom Cruise e Katie Holmes sono tra i nominati, il primo per La guerra dei mondi, la seconda per Batman Begins. Addirittura è stata inventata una nuova
categoria per dare a Cruise la seconda nomination, come il più 'noioso bersaglio dei tabloid'. I film che hanno raccattato più nomine sono, a pari merito, Hazzard e The Mask 2, seguiti da Vita da strega e Deuce Bigalow: puttano in saldo.
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1.2.06
I Film Del Mese:Febbraio 2006
- Orgoglio e pregiudizio di Joe Wright (3)
- The door in the floor di Tod Williams (3)
- Fragile di Jaume Balaguerò (3)
- Per sesso o per amore? di Bertrand Blier (3)
- La cura del gorilla di Carlo Arturo Sigon (3)
- Persona non grata di Krzysztof Zanussi (3)
- Battaglia nel cielo di Carlos Reygadas (3)
- Le tre sepolture di Tommy Lee Jones (3)
- Le bande di Lucio Giordano (3)
- Saddam di Max Chicco (7)
- Il cacciatore di teste di Costa-Gavras (10)
- Underworld:Evolution di Len Wiseman (10)
- The Libertine di Laurence Dunmore (10)
- North Country - Storia di Josey di Niki Caro (10)
- La contessa bianca di (10)
- Prime di Ben Younger (10)
- Casanova di Lasse Halstrom (17)
- Jarhead di Sam Mendes (17)
- Quando l'amore brucia l'anima - Walk the line di James Mangold (17)
- Truman Capote - A sangue freddo di Bennett Miller (17)
- Syriana di Stephen Gaghan (24)
A voi la scelta! Quali vi stuzzicano di più?
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