29.10.06

Frames: L'avvocato del diavolo


"Ti voglio dare una piccola informazione confidenziale a proposito di Dio. A Dio piace guardare.

E’ un guardone giocherellone. Riflettici un po’: lui dà all’uomo gli istinti. Ti concede questo straordinario dono e poi cosa fa? E te lo giuro che lo fa per il suo puro divertimento! Per farsi il suo bravo cosmico spot pubblicitario del film! Fissa le regole in contraddizione! Una stronzata universale! Guarda ma non toccare. Tocca ma non gustare. Gusta ma non inghiottire. E mentre tu saltelli da un piede all’altro, lui che cosa fa? Se ne sta lì a sbellicarsi dalle matte risate.

Perché è un moralista, è un gran sadico, è un padrone assenteista, ecco che cos’è! E uno dovrebbe adorarlo? No, mai!"

Io uccido: cercasi regista

E' da tempo annunciata la trasposizione cinematografia del best-seller di Giorgio Faletti, Io uccido. Saldo alla produzione c'è Aurelio De Laurentiis che dopo aver proposto la regia a David Cronenberg e Bruce Beresford (trattative arenate), adesso ha concentrato le sue attenzioni su Jon Avnet. Le negoziazioni sono in corso. Il cast è ancora tutto da definire ma in precedenza Faletti aveva espresso il desiderio di vedere George Clooney nelle vesti del protagonista, poichè ritenuto "perfetto per quel ruolo".

28.10.06

Premiata ditta Guzzanti

Sabina Guzzanti torna dietro la macchina da presa. Dopo il flop di Bimba e il grande successo di critica e pubblico per Viva Zapatero!, l'attrice satirica dirige e interpreta il suo terzo film dal titolo provvisorio Lochefrancesca. Le riprese del film sono iniziate ai primi di ottobre in Sardegna e dovrebbero concludersi verso la fine del mese. Accanto a lei, molti reduci dello storico programma Avanzi di Rai3. Ricordiamo anche che in questi giorni è nelle sale Fascisti su Marte, esordio alla regia cinematografica del fratello maggiore di Sabina, Corrado Guzzanti.

25.10.06

George Clooney e Coen Bros. ancora insieme

George Clooney torna a lavorare per la terza volta con i fratelli Joel Coen e Ethan Coen. Dopo Fratello, dove sei? e Prima ti sposo, poi ti rovino, il divo sarà protagonista di Burn After Reading, liberamente ispirato all'omonimo romanzo di Admiral Stansfield Turner, direttore della CIA dal 1977 al 1981. Clooney non interpreterà il ruolo di un agente segreto, ma quello di un killer. Le riprese inizieranno in agosto, non appena Clooney avrà terminato di girare il suo terzo film come regista, Leatherheads.
(da Cinematografo.it)

24.10.06

Sarà questo il nuovo film di Mel?

Mel Gibson torna sul luogo del 'delitto'...Pare infatti che l'attore e regista americano sia stato avvistato in Lucania (proprio dove girò La Passione di Cristo), nei luoghi in cui ogni anno si tiene lo spettacolo "La storia bandita", una sorta di omaggio in forma di ricordo alla storia affascinante e triste del brigantaggio. Insomma, le intenzioni di Gibson sono chiare: il suo prossimo film potrebbe proprio essere dedicato alle imprese dei briganti che si opposero all'arrivo dei piemontesi.
(da 35mm.it)

22.10.06

Festa del Cinema di Roma: Gran Finale

  • Miglior film: Playing the victim di K.Serebrennikov
  • Miglior interpretazione femminile: Ariane Ascaride per Le voyage en Armenie
  • Miglior interpretazione maschile: Giorgio Colangeli per L'aria salata
  • Premio speciale della giuria: This is England di Shane Meadows
  • Premio Cult Miglior documentario: Deep Water di L. Osmond, J. Rothwell
  • Premio L.A.R.A. Miglior interpretazione: Ninetto Davoli per Uno su due
  • Miglior film sezione Premiere: La sconosciuta di Giuseppe Tornatore
Bilancio finale decisamente positivo per la Festa del Cinema di Roma. Anche se poco menzionato all'estero, in Italia ha avuto il suo spazio nei media e la parata di stelle non è mancata, con il gran finale di Robert De Niro a cui è stato anche assegnato il passaporto italiano ("Per me si chiude un cerchio" ha detto l'attore, "è un ricongiungersi con le mie origini italiane"). La scelta dei premi assomiglia alla maggioranza dei Festival, ovvero una predilizione per i film passati più in sordina e visti perfino da pochi critici. Per un analisi più approfondita, rimanderò ad un futuro post.

18.10.06

Qualcuno fermi la Morgoglione!!

Claudia Morgoglione, inviata de La Repubblica alla Festa del Cinema di Roma, dalle pagine del portale del noto quotidiano analizza e recensisce i vari film presentati. Svelandone sempre il finale!!
Fermatela!

David Lynch ribatte ai critici di INLAND EMPIRE

David Lynch si è un pò stufato delle critiche mosse contro il suo ultimo film, INLAND EMPIRE, presentato in anteprima mondiale all'ultimo Festival di Venezia. Il regista non pretende la non criticabilità del suo film ma preferirebbe si tralasciasse il dettaglio della durata. Sembra, infatti, che molti critici americani abbiano attaccato l'autore non tanto sulla qualità del film ma sulla durata, definita da più parti "eccessiva" ed "interminabile". Lynch ci ha tenuto a precisare che "porsi delle restrizioni, degli autocontrolli sulla durata di un proprio film sarebbe una cosa arbitraria e senza senso. Se il film dura tre ore, quella è la lunghezza giusta."
Visto che siamo in tema INLAND EMPIRE, mi sembra giusto riportare anche una notizia (un pò fumosa, a dire il vero) di qualche giorno fa: David Lynch avrebbe stretto un accordo con la francese Canal Plus per la distribuzione americana del suo nuovo film, una distribuzione definita "innovativa" e che non riguarderà solo le sale cinematografiche ma anche l'home video ed internet. Ma altro non ci è dato sapere, quindi non conoscendo i dettagli non sappiamo perchè questa distribuzione dovrebbe definirsi "innovativa". Basterà aspettare per saperlo.

Frames: Lost in Translation

"......................"

17.10.06

Scorsese vs. Hollywood

Durante la conferenza stampa di presentazione per The Departed, il regista Martin Scorsese ha annunciato il suo prossimo progetto come un film low-budget lontano da Hollywood. Avevo già scritto di Woody Allen ed è di qualche giorno fa la notizia che George Lucas abbandonerà prima o poi la produzione cinematografica per dedicarsi a quella televisiva, adesso alla fila di quei registi che si allontano da Hollywood per difendere la propria indipendenza ed autonomia nella creazione delle opere si aggiunge anche Martin Scorsese. Quest'ultimo, però, ha usate parole più soft rispetto ai suoi colleghi; ha ringraziato la Warner Bros. per la libertà concessa e poi ha aggiunto: "Sono stato fortunato ma non so quanto possa durare, visto che le pellicole che piacciono alla major sono sempre più diverse da quelle che interessano me. Infatti il mio prossimo progetto, Silence, sarà low-budget. Ma ci sono alcuni film, come The Aviator e The Departed, che hanno bisogno di grandi investimenti: e allora, quando ne avrò un altro simile, ricadrò nella malattia hollywoodiana, come un tossicodipendente, e andrò da loro in ginocchio!".
Accanto a lui, Leonardo Di Caprio annuisce e quando gli chiedono se ha intenzione di passare dietro alla macchina da presa, risponde così: "Chissà, forse un giorno ma meglio far passare parecchi anni. Non potrei assolutamente fare ciò che fa Martin. L'attore è un mestiere in fondo solitario, invece chi dirige deve rispondere a cinquanta uffici diversi contemporaneamente, sette giorni su sette, 24 ore su 24."

16.10.06

Frames: Psycho

"A volte siamo tutti un pò pazzi."

15.10.06

Dario Argento:la trilogia si chiude

A maggio ne avevo dato precipitosa notizia, adesso è una certezza: Dario Argento è tornato al lavoro. E per tornato a lavoro, intendo che forse questa è la volta buona che il buon vecchio Dario può tornare a stupirci. Il terzo ed ultimo capitolo della trilogia Le 3 Madri (i primi due erano Suspiria ed Inferno) dal titolo Mother of tears - La terza madre è in lavorazione con un cast di tutto rilievo: Valeria Golino, Asia Argento, Udo Kier, Daria Nicolodi. Ed ancora in trattativa ci sono Max Von Sydow ed Ennio Fantastichini. Le riprese si effettueranno tra Roma e Torino a partire da fine mese. Arrivo in sala previsto per il 2007.

14.10.06

Fragile

Fragile di Jaume Balaguerò
(2005) SPA


E va bene che quando si realizza un film di genere ci sono delle regole ben precise da seguire (ma non è una legge!). Eppure, una concentrazione di cliché finisce con lo stancare, con il rischio di scadere nel ridicolo. E’ questo il difetto che giganteggia su Fragile, ultimo film di Jaume Balagueró, regista spagnolo che si è fatto notare negli ultimi anni. Infatti, è proprio la regia l’elemento chiave che ci fa seguire la storia (ma non sussultare più di tanto), più alcune trovate davvero inquietanti come quella delle ossa che si spezzano o l’utilizzo di bambini come probabili vittime. Il regista, però, non ce la fa a coprire tutte le pecche: i dialoghi sono di una banalità sconfortante, lo svolgimento della storia talmente lineare da non celare sorprese (fatta eccezione per il buon colpo di scena finale che ribalta l’intera prospettiva del film). La fotografia, comunque, è notevole e restituisce un sano senso di angoscia allo spettatore ed è evidente che c'è stata grande attenzione nell'utilizzo del suono come forte elemento caratterizzante della storia (come sempre nei film di Balaguerò). Ma è tutto qui e mi aspettavo molto di più, perchè di questo regista mi ha piacevolmente colpito Darkness e perché è un peccato sprecare un’attrice davvero brava come Calista Flockhart.

Sarebbe interessante sapere se agli spagnoli è piaciuto; il regista è molto acclamato in patria e quando è uscito Fragile (dopo l’ottima prova di Darkness) mi trovavo a Barcellona: la città era letteralmente ricoperta da cartelloni pubblicitari del suo nuovo film!

13.10.06

Al via la Festa di Roma. Parliamone!

Paolo Mereghetti, dalle pagine del Ciak di ottobre, sottolinea un interessante aspetto riguardo la colossale guerra che la Festa del Cinema di Roma si appresterebbe a combattere con il Festival di Venezia. Il punto su cui si sofferma il critico è la presunta distinzione che sta alla base dei due eventi: il Festival di Venezia è un evento intellettuale, la Festa di Roma è un festival popolare. Ma come fa notare Mereghetti, l'Italia ci ha impiegato un bel pò per abbattere la spocchiosa distinzione fra cinema d'autore e cinema popolare: è davvero il caso di rispolverare una questione che fra l'altro non sta neanche in piedi? Cos'è, in fondo, che rende un film intellettuale? Una commedia ha davvero minor valore sociale rispetto ad un dramma? E per usare ancora un esempio di Mereghetti, se un blockbuster viene proiettato ad un festival intellettuale, cessa di essere un prodotto commerciale per innalzarsi a stimolo culturale (stesso ragionamento per un brutto film d'autore)?
Dunque, vorrei partire dall'arguta considerazione di Mereghetti per far notare che la contrapposizione tra "festival" e "festa", oltre a non significare proprio nulla, non giova a nessuno. Significherebbe abbattere un concetto di cultura condivisa solo per trovare un semplice pretesto utile a non ammettere come stanno le cose; ovvero, che la Festa di Roma ha ingenuamente (o volontariamente?) sbagliato il periodo in cui realizzarsi, cioè a ridosso del Festival di Venezia.
Come uscirne? E' presto per parlarne. Bisogna vedere come andrà veramente la Festa di Roma, specie tenendo conto che l'utimo Festival di Venezia è stato uno dei più brillanti visti al Lido da un pò di tempo a questa parte. Venezia ci tiene alla sua identità prestigiosa, eppure rischia di rovinarsi da sola proclamandosi festival elitario e snob. Lo stesso si dica di Roma, che pronunciandosi 'popolare' fa un torto a se stessa e al cinema.
Come andrà davvero lo scopriremo la settimana prossima, quando finita la Festa di Roma ne capiremo davvero l'identità. Intanto, possiamo discuterne e fare qualche pronostico tra di noi.

12.10.06

Gibson cerca il perdono di Hollywood

A due mesi dall'increscioso epidosio che lo ha visto protagonista, due mesi durante i quali ha dovuto subire attacchi da tutte le parti, Mel Gibson ha finalmente trovato il coraggio di parlare. E approfittando di un'ospitata in un talk-show per la promozione del suo nuovo film Apocalypto, Gibson ha così parlato di quella vicenda: "Le frasi che ho prununciato al momento dell'arresto erano delle idiozie esclamate da un ubriaco. Ora devo pensare a curarmi, scusandomi chiaramente con chi ho ferito".

A l'America piace "Baciami Piccina"

Il film Baciami piccina di Roberto Cimpanelli è stato presentato ieri all'interno del Columbus Cinema Gala in America ed a sorpresa è stato un autentico trionfo. Applausi a non finire, ovazioni, insomma un consenso davvero travolgente. "Il cinema italiano ha bisogno di essere mostrato il più possibile" commenta Vincenzo Salemme, protagonista del film; "vi assicuro che un'accoglienza di questo tipo non me la sarei mai aspettata".

11.10.06

The Dark Knight: niente Gyllenhaal

Jake Gyllenhaal ha definitivamente smentito le voci che lo vorrebbero in trattativa per The Dark Knight, il nuovo film di Christopher Nolan incentrato sulle avventure di Batman. L'attore, tramite la sua agente, ha chiarito che non c'è mai stata nessuna trattativa per partecipare al film (confermato, invece, Heath Ledger nel ruolo di Joker). Si può dire che la cosa non coglie di sorpresa: quando ad agosto ho scritto della conferenza stampa per l'avvio della produzione di questo film, di Gyllenhaal non si fece parola. In quell'occasione, però, cominciò a circolare un'altra gustosa voce, ovvero che Philip Seymour Hoffman avrebbe preso parte al film nel ruolo di Pinguino. A quando la smentita o la conferma di ciò?

Frames: Fuoco cammina con me

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10.10.06

Aggiornata la rubrica I Film del Mese:Ottobre 2006.

E adesso torna anche Jason!

Dapprima abbiamo dato la notizia di Halloween, poi è stato il turno di Freddy Krueger. Sembra ormai una moda quella di andare a scavare le origini delle icone horror più amate del cinema. Ma se Rob Zombie ha parlato del suo Halloween come "qualcosa di originale, non un remake ma un nuovo inizio" e il film su Freddy Krueger andrà ad indagare la sua vita prima che diventasse il demone protagonista di Nightmare, il nuovo film annunciato sulla saga di Venerdì 13 nelle premesse sarebbe un 'semplice' remake del primo episodio, almeno a quanto ha detto il regista Jonathan Liebesman. Il creatore della serie Sean S. Cunningham sarà fra i produttori esecutivi.
Il 2007 si annuncia come una stagione da brividi.

9.10.06

L'instancabile Martin e i Rolling Stones

Martin Scorsese è davvero instancabile. Il suo The Departed è appena arrivato nelle sale americane sbancando i botteghini (27 mln di dollari il primo week-end) e il buon Martin si è già rimesso al lavoro. Pare che il suo prossimo progetto sia infatti un documentario sulla lunga storia di quella che è una delle band più famose di tutti i tempi: i Rolling Stones. Oltre ad essere il regista cinefilo per eccellenza di oggi, Scorsese è anche un grande appassionato di musica. Di recente ha omaggiato Bob Dylan con il documentario No Direction Home.

7.10.06

Malore per Romero

La lavorazione del nuovo film di George A. Romero, Diary of the Dead, ha subito uno stop a causa di un malore del regista. Gli auguriamo pronta guarigione.

6.10.06

Primo stop americano per Muccino

Il prossimo progetto di americano di Gabriele Muccino non si farà. La società americana produttrice e il regista nostrano hanno abbandonato la lavorazione del film. Il motivo sarebbe una divergenza d'opinioni: il regista e i due attori protagonisti (Jim Carrey e Cameron Diaz) avrebbero voluto un film cupo e piuttostro triste, i produttori invece avrebbero desiderato una classica commedia solare all'americana. Nonostante ciò, sembra che la carriera americana di Muccino non sia compromessa: il remake de L'ultimo bacio, The Last Kiss, sta andando abbastanza bene e a dicembre è atteso il suo primo film made in USA, The Pursuit of Happiness, con Will Smith.

2.10.06

Frames: Arancia Meccanica

"I'm siiiiingin' in the rain... just siiiiiingin' in the rain..."

The Italian Candidate: Nuovomondo

E' Nuovomondo di Crialese il film che l'Italia candiderà alla prossima notte degli Oscar. La saga sull'emigrazione italiana dell'inizio '900 e' stata presentata in anteprima alla Mostra di Venezia ed ha vinto il Leone d'argento rivelazione.

1.10.06

I Film del Mese: Ottobre 2006

  • Miami Vice di Michael Mann (6);
  • La commedia del potere di Claude Chabrol (6);
  • Scoop di Woody Allen (6);
  • Princesas di Fernando Leon de Aranoa (6);
  • Water di Deepa Mehta (6);
  • A est di Bucarest di Corneliu Porumboiu (6);
  • Rize di David LaChapelle (6);
  • Snakes on a plane di David R. Ellis (6);
  • Il diavolo veste Prada di David Frankel (13);
  • Born into brothels di Z. Briski, R. Kauffman (13);
  • Monster House di Gil Kenan (13);
  • World Trade Center di Oliver Stone (13);
  • N (Io e Napoleone) di Paolo Virzì (13);
  • Fur - Ritratto immaginario di Diane Arbus di Steven Shainberg (20);
  • Down in the valley di David Jacobson (20);
  • The Namesake di Mira Nair (20);
  • L'imbroglio di Lasse Hallstrom (20);
  • A Scanner Darkly di Richard Linklater (20);
  • Neil Young - Heart of Gold di Jonathan Demme (20);
  • Giardini in autunno di Otar Iosseliani (20);
  • La sconosciuta di Giuseppe Tornatore (20);
  • Babel di Alejandro Gonzalez Inarritu (27);
  • Intramontabile effervescenza di Marcos Carnevale (20);
  • Nostri giorni felici:primi amori,primi vizi,primi baci di E. Toledano e O. Nakache (20);
  • The Departed di Martin Scorsese (27);
  • Il segreto di Esma di Jasmila Zbanic (27);
  • La Gang del bosco di Tim Johnson, Karey Kirkpatrick (27);
  • Uomini&Donne di Bart Freundlich (27).

Come al solito, a voi la scelta. Io ho desiderio di The Departed.

30.9.06

La genesi di Freddy Krueger

La voce era in giro da tempo, adesso sarebbe pure confermata: è in cantiere il prequel della fortunata saga di Nightmare on Elm Street (in Italia solo Nightmare). Dunque, vedremo la genesi del sadico Freddy Krueger, dapprima umano serial killer e poi demone coperto da ustioni accompagnato dal suo celebre guanto artigliato. Ci sono due promettenti notizie: Robert Englund sarà confermato per l'ottava volta nel ruolo del terrificante Freddy e il regista del prequel sarà John McNaughton, autore del cult Henry pioggia di sangue che in quanto a crudezza e violenza non scherzava. Il regista ha già dichiarato di voler tratteggiare un Freddy Krueger più cupo del solito e dalla personalità più complessa.
Resta da scoprire se Wes Craven avrà un ruolo in tutto questo.

29.9.06

Nuova rubrica: Frames!

Da oggi inauguro una nuova rubrica per il Mulholland Blog: Frames. Un'immagine tratta da un film, accompagnata da una frase tratta dallo stesso. Non si tratterà necessariamente di un capolavoro o di un film famosissimo. Sarà, ciascuna volta, una scelta personalissima di un film che ha colpito fortemente il mio immaginario, che ha aggiunto un mattone alla mia crescente passione per il cinema. La speranza è che per ciascun post di questa rubrica si possa aprire un piccolo dibattito sulla scelta da me compiuta, annotando nei vostri commenti l'effetto che il film preso in considerazione ha avuto su di voi, nel bene o nel male.
Enjoy!

Frames: I soliti sospetti

" La più grande beffa che il diavolo abbia mai fatto è stata convincere il mondo che lui non esiste. E come niente... sparisce! "

28.9.06

Quell'Anticristo di Lars!

Lars von Trier, durante la presentazione del suo ultimo film, la commedia The Boss of It All, ha annunciato il suo prossimo progetto. La buona notizia è che vedremo il regista danese cimentarsi con un genere per lui inedito, almeno cinematograficamente parlando; infatti, il buon Lars dirigerà un horror dall'emblematico titolo The Antichrist. Parlo di inedito cinematografico poichè si può dire che von Trier ha già bazzicato l'horror se si tiene conto dello splendido serial tv che ha ideato, scritto e diretto, ovvero The Kingdom (consiglio a tutti di recuperarne le 2 stagioni: è da brividi!). Se c'è una bella notizia, c'è una brutta notizia: annunciando il nuovo progetto, von Trier ha implicitamente ammesso di aver rimandato ancora una volta il terzo ed ultimo capitolo della trilogia America, ovvero Wasington, episodio conclusivo dopo Dogville e Manderlay.

26.9.06

La Festa del Cinema di Roma si allarga!

La Festa del Cinema di Roma sta riscuotendo molta attenzione ancora prima di iniziare. Infatti, gli accrediti richiesti sono stati tanti (più di 6.000 di cui 600 stranieri) a tal punto che si è reso necessario realizzare un Auditorium aggiuntivo di 2.000 posti in modo da non intasare le proiezioni dei film e gestire al meglio la grande partecipazione prevista. E' un risultato notevole tenendo conto che il programma del Festival è stato reso noto solo oggi. Tra le grandi anteprime, l'attesissimo The Departed di Martin Scorsese con un cast d'eccellenza e The Prestige di Christopher Nolan.
Ormai aspetto questa manifestazione al varco per comprendere meglio se tenterà di convivere con Venezia o cercherà di papparsela in un sol boccone.

24.9.06

"Mission 4? Impossible!"

Brad Pitt ha detto la sua in merito alle voci che lo volevano sostituto ufficiale di Tom Cruise per la saga di Mission:Impossible per la cifra record di 30 milioni di dollari. "Non ho alcun interesse a prendere il posto di Tom Cruise." Poche parole ma chiare. Del resto, Pitt negli ultimi tempi sembra aver intrapreso una carriera più autorale e ricercata, a cominciare da Babel.

21.9.06

Ingaggiare Brad Pitt:Mission Impossible?

Sicuramente ricorderete la recente vicenda di Tom Cruise scaricato dalla Paramount. Ebbene, la casa di produzione ha in cantiere il quarto episodio della saga di Mission:Impossible e venuto a mancare il protagonista, piuttosto che piangersi addosso hanno ben pensato di offrire il ruolo ad uno degli attori più quotati di Hollywood, ovvero Brad Pitt. L'indiscrezione non è confermata ma sembra che la Paramount gli abbia offerto 30 milioni di dollari per accettare il ruolo che fu del collega Cruise. Le trattative sarebbero in corso e l'elemento da sottolineare è uno solo: se l'attore accetta e se la somma sussurata è vera, Brad Pitt diventerà l'attore più pagato nel mondo!

20.9.06

Girane ancora, George!

George Clooney regista per la terza volta. Dopo le ottime prove di Confessioni di una mente pericolosa e Good night and good luck, l'attore premiato con l'Oscar nel 2005 si cimenta ancora una volta alla regia. La Universal Pictures avrebbe ingaggiato Clooney per dirigere ed interpretare LeatherHead, commedia romantica ambientata nel mondo del football durante gli anni '20, al fianco di Renée Zellweger. Anche se nelle premesse non sembrerebbe affatto un film "alla Clooney", i siti specializzati dicono che il bel George sia già al lavoro per la riscrittura delle sceneggiatura e che l'avvio della produzione sia previsto per la prossima primavera.

18.9.06

Le lingue di Babel

Nei film in programma durante la prossima stagione cinematografica italiana ci sarà una novità non da poco che riguarda il film Babel di Alejandro Gonzalez Inarritu. Il film, infatti, verrà distribuito dalla 01 (in 300 copie) con una notevole particolarità: per rispettare l'idea di base del film che si muove tra America, Messico, Giappone e Marocco, la pellicola sarà parzialmente sottotitolata. Filippo Roviglioni della 01 dice: "Inizialmente non capivamo ma poi, dopo aver visto il film a Cannes, abbiamo capito che Inarritu aveva ragione (evidentemente è stato il regista a richiedere i sottotitoli, N.d.R.). Per noi è una bella sfida ma andava fatta!"

17.9.06

Donne all'arrembaggio

Il prossimo anno potremmo assistere al debutto dietro la macchina da presa di due bellissime e bravissime attrici, una nostrana ed una americana. La prima è Stefania Sandrelli che in una recente intervista ha dichiarato di aver appena concluso di partecipare alla scrittura di una scennegiatura e di aver mandato tutto "a Raicinema sperando che le riprese possano cominciare la prossima primavera". La protagonista del film sarà la figlia Amanda. Ad Hollywood, invece, si sente pronta a fare il grande salto l'attrice premio Oscar Helen Hunt che dirigerà Then She Found Me, commedia venata di sfumature drammatiche in cui sarà anche protagonista al fianco di Bette Midler e Colin Firth.
In bocca al lupo ad entrambe!

15.9.06

Incontro Ravvicinato: sul set con Roberto Faenza

Nella foto, io con Roberto Faenza

Su un set cinematografico c’è un’aria magica, è innegabile. Si respira elettricità allo stato puro; vedi la frenesia trasformarsi in arte e come in un balletto di danza classica, decine di elementi che si muovono in perfetta armonia per lavorare ad incastro. Su un set cinematografico perfino gli imprevisti diventano utili e se un cane randagio si intrufola fra gli attori, tanto vale accudirlo fino al prossimo ciak e lasciarlo entrare in scena in modo che quest’ultima sia ancora più realistica. Su un set cinematografico è decisamente emozionante quando l’assistente alla regia imbraccia il megafono ed urla: “Motori!” E allora tutti corrono ai loro posti, si prega di fare silenzio a chi si accalca sulle transenne per vedere il divo di turno. Ecco che la magia cresce, l’elettricità aumenta. Il direttore della fotografia infila un occhio nella cinepresa, il regista si muove (nervosamente?) avanti ed indietro sul set per poi andarsi a piantare dietro la cinepresa e seguire il tutto dal piccolo monitor. Ed eccolo che arriva: “Azione!” Una carrozza parte per il suo breve tragitto, figuranti che indossano suggestivi costumi passeggiano nella piazza, gli attori recitano la loro parte una, cinque, dieci volte, campo e controcampo, finché la luce va via e il regista non può che dirsi soddisfatto. La giornata, anche oggi, è finita.
Sono stato sul set de I viceré, prossimo film di Roberto Faenza, fra i più attesi dell’imminente stagione. Il film, tratto dal romanzo di Federico De Roberto, è ambientato per lo più a Catania ed è proprio in questa città che si svolgono il più delle riprese fra alcuni dei luoghi più suggestivi del centro storico, fra cui Piazza Duomo (dove ho seguito il lavoro del set per un giorno) o il Monastero dei Benedettini di Piazza Dante (ovvero la mia facoltà). Roberto Faenza si dichiara entusiasta di questo progetto, sottolinea che il romanzo I viceré è altrettanto importante de Il Gattopardo ed è soddisfatto sia del cast (fra cui Alessandro Preziosi, Cristiana Capotondi, Lucia Bosé, Lando Buzzanca) sia dell’idea di lanciare dapprima l’opera nelle sale cinematografiche e subito dopo in una versione più lunga per la televisione, in pieno stile fiction. Un po’ quello che accadrà per il film Caravaggio di cui abbiamo già parlato in occasione dell’incontro con Vittorio Storaro. Per I viceré la costumista è la due volte premio Oscar (Barry Lyndon, Momenti di gloria) Milena Canonero, il direttore della fotografia è Maurizio Calvesi.Infine, ho chiesto a Faenza come si trova a lavorare a Catania. “Molto bene, il posto è bellissimo e la gente è solare, molto simpatica e generosa.”

A sera le luci si spengono, il set torna ad essere una bellissima piazza pedonale. Che peccato, la magia per oggi è già finita.

14.9.06

Che ne sarà di noi

Che ne sarà di noi di Giovanni Veronesi

(ITA) 2004

Quando vidi questo film all'epoca dell'uscita in sala non mi fece un grande effetto. La recente seconda visione mi ha aiutato a schiarirmi le idee. Cominciamo con il dire che l'opera puzza di 'preparato a tavolino' lontano un miglio: un film costruito ad arte per piacere ai 'ggiovani' con tutti gli ingredienti del caso; c'è, quindi, Silvio Muccino (anche sceneggiatore) con la zeppola, una storia di neo-diplomati e della avventuruosa vacanza estiva, c'è la Grecia, c'è la canzone dell'idolo pop del momento, c'è perfino il salto in mare dall'altissima roccia a simboleggiare il passaggio del protagonista dall'altra parte della linea d'ombra. C'è tutto, insomma, ma bollare questo film come semplice operazione commerciale sarebbe ingiusto. Soprattutto perchè dietro la macchina da presa c'è Giovanni Veronesi che negli ultimi anni si è proposto come uno dei registi più validi della commedia italiana e qui fa bene il suo mestiere dosando alla perfezione commedia e dramma e incastrando entrambi gli elementi senza sbavature. E poi i protagonisti sono bravi (non sono fra quelli a cui piace parlar male di Muccino!) per essere giovani e la storia, anche se sa di vecchio e di già visto, a tratti emoziona perchè infondo va a toccare corde che conosciamo un pò tutti. Non sarà certo il capolavoro del cinema italiano né l'opera migliore di Veronesi, ma questo fu il film da cui iniziò la lenta ripresa del cinema italiano fino ad approdare ai notevoli successi di questo anno.

Il film si lascia guardare. E' piacevole intrattenimento, non lascia molto alla fine, ma mi so accontentare.

13.9.06

Luc Besson, Ultimo Atto

Il famoso regista francese Luc Besson ha annunciato alla stampa che Arthur e i Minimei sarà il suo ultimo film. "Sono molto fiero dei dieci film che ho fatto -ha affermato Besson- li amo tutti, ma ora è finita". A quanto pare l'intenzione del regista di Leon sarebbe quella di creare una fondazione a favore dei giovani delle banlieu. Il suo ultimo film (una fiaba tratta dal suo romanzo omonimo) uscirà in Francia il prossimo Natale.

10.9.06

Venezia 63: I Vincitori

Nella foto, Emanuele Crialese (primo a destra) con il cast di Nuovomondo


  • Leone d'Oro per il miglior film: Still Life di Jia Zhangke (Cina);
  • Leone d'Argento per la migliore regia: Alain Resnais per Private Fears in Public Places (Francia-Italia);
  • Leone d'Argento rivelazione: Emanuele Crialese per Nuovomondo;
  • Premio Speciale della Giuria: Daratt di Mahamat-Saleh Haroun (Ciad, Francia, Belgio, Austria);
  • Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile: Ben Affleck per Hollywoodland di Allen Coulter;
  • Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile: Helen Mirren per The Queen di Stephen Frears;
  • Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente: Isild Le Besco per L'intouchable di Benoit Jaquot;
  • Osella per il miglior contributo tecnico: Emmanuel Lubezki per la fotografia di Children Of Men di Alfonso Cuaron;
  • Osella per la migliore sceneggiatura: Peter Morgan per The Queen di Stephen Frears;
  • Leone d'Oro Speciale per l'insieme dell'opera: Jean-Marie Straub e Daniele Huillet;
  • Premio Orizzonti: Mabei shang de fating di Liu Jie (Cina);
  • Premio Orizzonti Doc: When the Leeves Broke - A Requiem In Four Acts di Spike Lee (Usa).

8.9.06

INLAND EMPIRE: Data di uscita

Raccogliamo nuovi commenti al film di Lynch INLAND EMPIRE. Uno dei più duri è sicuramente quello di Tullio Kezich che dalle pagine del Corriere della Sera non solo definisce l'ultimo film del regista "noiosissimo, insopportabile, incomprensibile" ma suggerisce pure che "hanno fatto male a dargli il Leone alla carriera, per lo meno in questa circostanza." Sempre sul Corriere, invece, l'articolo di Maurizio Porro ha termini molto più lusinghieri per il film e il suo regista che viene definito il Maestro (con la M maiuscola). Dalla redazione di Ciak, invece, parte una recensione entusiasta dell'opera scritta da Alberto Pezzotta, che arriva addirittura a dire che "in confronto ad INLAND EMPIRE, Mulholland Dr. era un film lineare!". Inoltre, Pezzotta è l'unico a fare un'analisi tecnica della coraggiosa scelta di Lynch di girare in digitale: "Lynch lo usa con uno scopo preciso: per deformare gli spazi, stare attaccato alla pelle e alle cose. E soprattutto per far entrare nelle immagini una quantità di realtà fino ad ora inedita".
Infine, finalmente la notizia che tutti (?) aspettavamo: INLAND EMPIRE sarà distribuito in Italia ad opera della Bim. Uscita prevista: febbraio 2007.

7.9.06

INLAND EMPIRE : Il giorno dopo

E' andata come me l'aspettavo. Grande ovazioni e standing ovation per David Lynch, poi proiezione del film e tutti quelli che si aspettavano di scoprire finalmente il mistero intorno al nuovo film del maestro, si sono ritrovati spiazzati: il mistero, adesso, è ancora più fitto. E' indubbio, comunque, che il regista ha conquistato il Lido. Ma vediamo come è andata la giornata di ieri e i commenti dei crtici.

Il premio. Alle 18.30 Marco Mueller consegna il Leone d'oro alla carriera a David Lynch così commentando: "Un riconoscimento che sta a significare quanto necessario sia questo artista per tutti noi. Ci sono registi speciali; Lynch suona lo Stradivari." Il regista ringrazia e così commenta: "Festival come questo di Venezia celebrano il cinema, se poi pensiamo a quante personalità hanno ricevuto nel passato il premio ho tutte le ragioni per sentirmi soddisfatto. Pieno di energia".

Il film visto dal regista. David Lynch: "Questa è un'opera astratta che vuole parlare all'intuito dello spettatore: qualcosa che non è solo razionale né solo emotivo, ma in cui intelletto ed emozioni si integrano reciprocamente. Del resto, noi tutti abbiamo una strada superficiale, ma anche dei percorsi interiori diversi: ebbene, il film parla dei percorsi interiori di una donna che ha dei motivi per essere preoccupata. Inland Empire è un posto di Los Angeles. Ma si riferisce anche al fatto che ciascuno di noi ha un ricco mondo interiore: qualcosa che è simile a un impero." Il cinema secondo Lynch: "Il cinema funziona attraverso emozioni e visioni, cuore e cervello. In questa macchina di meravigliosa profondità che è il cinema c'è posto per ogni genere di film. I miei sono film da intuire a livello astratto e ogni intuizione, che nasce proprio da questo binomio, sentimento e intelletto, è diversa per ogni spettatore. Tutti noi siamo fatti di una superficie sotto la quale esistono tanti percorsi interiori. Credo che il cinema sia un linguaggio a sé. Certo, la realtà è molto interessante, specie ai giorni nostri: e infatti guardate il successo dei documentari. Ma io preferisco l'astrazione. Per fortuna, c'è spazio per tutti..."

INLAND EMPIRE:IL FILM. La stampa parla del film come un'opera a scatole cinesi in cui diverse storie e trame si incastrano fra di loro senza apparente ragione. Unico filo conduttore è la protagonista Laura Dern, nella parte di un'attrice che accetta di girare un film con un affermato regista (Jeremy Irons); un film che ha la fama di essere maledetto, poichè legato a morti e sparizioni mai del tutto chiarite. In più, ci sono anche complicanze sentimentali, scene violente, sangue che sgorga e persone trafitte con cacciaviti nella pancia. E ovviamente, sembra che nel film siano stai 'innestati' gli inquietanti siparietti del serial Rabbits, sempre ad opera di David Lynch. Paolo D'Agostino de La Repubblica, si dice affascinato dal film ma non del tutto e dichiara bellamente di non averne capito la trama; infine, afferma che INLAND EMPIRE non regge il confronto con Mulholland Dr. Claudia Morgoglione sembra più entusiasta del film. Stiamo ancora aspettando altri giudizi e la pubblicazione del Ciak a Venezia di oggi. Seguiranno, dunque, aggiornamenti.

5.9.06

Oggi sbarca David Lynch a Venezia!

Domani verrà finalmente presentato, in anteprima mondiale al Festival del Cinema di Venezia, l'ultimo film di David Lynch, INLAND EMPIRE. A precederlo, la cerimonia di premiazione al regista che riceverà il Leone d'oro alla carriera. Io avrei dovuto essere lì, seduto in Sala Grande ad assistere sia alla premiazione che al film ma piuttosto che tediarvi con la mia colossale sfiga o piangermi addosso, raccolgo le ultime indiscrezioni su questo attesissimo film dai vari giornali specializzati. Scopriamo così che: il film narra di un regista (Jeremy Irons) che tenta di realizzare un film su "una donna in pericolo" (Laura Dern); che gli attori feticcio di Lynch sono presenti in massa (uno su tutti: Harry Dean Stanton); che il film non ha una vera e propria sceneggiatura ma è stato scritto giorno per giorno; che la pellicola dovrebbe iniziare con un allucinato viaggio nel paese delle meraviglie in compagnia di Alice e Bianconiglio (interpretato da Scott Coffey che nel serial Rabbits di Lynch era uno dei tre conigli protagonisti!) e concludersi con una desolante passeggiata fra barboni e disperati costretti a vivere in putridi vicoli; e che, infine, il tema portante della pellicola sarà ancora una volta una delle vere ossessioni di Lynch, il doppio, la dualità, le due facce di uno stesso mondo.
Di più non ci è dato sapere. Il mistero è fittissimo ma le premesse per un capolavoro lynchiano ci sono tutte! A domani, dunque, per conoscere le reazioni della critica...

2.9.06

Il futuro di Brian De Palma? Ancora al Lido...

Dopo aver presentato The Black Dahlia in Laguna, il regista Brian De Palma ha ben pensato di annunciare i suoi nuovi progetti proprio durante le giornate del Festival di Venezia. Il suo nuovo film si chiamerà Toyer (probabili protagonisti non ancora confermati: Juliette Binoche e Colin Firth) e uscirà probabilmente nel 2007. A seguire si occuperà di un film (ancora senza nome) che sarà una sorta di prequel de Gli Intoccabili in cui verrà raccontata l'ascesa al potere malavitoso di Al Capone, sino al terribile massacro del giorno di San Valentino. Il film, le cui riprese avranno luogo proprio al Lido di Venezia dove si tiene il Festival, arriverà in sala nel 2008.

L'amante

L'amant di Jean-Jacques Annaud
(1992) UK

Ci sono elementi che di solito mi scoraggiano a vedere un film; questo ne contiene ben due: attori asiatici e e regista francese! Ma convinto da mia cugina, compagna di notti cinematografiche, e dall'incredibile coincidenza che ha voluto mandare questo film in tv il giorno stesso in cui mia cugina me lo ha consigliato, mi son deciso a guardarlo e ne sono rimasto piacevolmente colpito. E' la storia di una quindicenne che nel Vietnam colonizzato dai francesi nel 1929 intreccia una lussuriosa relazione clandestina con un ricco cinese promesso marito di una donna che neanche conosce, in piena tradizione cinese dell'epoca. Il film racconta questa storia con delicata passione, indugiando sul rapporto maledetto dei protagonisti e la sgangherata famiglia di lei che dapprima osteggia la relazione e poi, per necessità economiche, ne diventa complice. Il regista racconta tutto questo in una splendida fotografia quasi virata sul seppia e descrivendo i personaggi semplicemente con poche inquadrature: il particolare delle scarpe e del vestiario dei due protagonisti all'inizio del film dice già tutto di loro. La recitazione è perfetta e forse solo la voce fuori campo ogni tanto infastidisce. Frédérique Meininger nel ruolo della madre è straordinaria, forse perchè il ruolo stesso turba e affascina insieme.
L'amante è quel genere di film che andava molto in voga all'inizio degli anni '90, ma ben si distingue e non delude le aspettative, dosando bene il tono drammatico della vicenza senza annoiare ma commuovendo. Il mio pregiudizio verso quei due elementi di cui dicevo sopra è stato ridimensionato!

1.9.06

I Film del Mese: Settembre 2006

I film in uscita a settembre 2006. Evventuali errori o mancanze saranno corretti al più presto.

  • Superman Returns di Bryan Singer (1);
  • As you like it di Kenneth Branagh (1);
  • Non è peccato di Richard Glatzer, Wash Westmoreland (1);
  • Thank you for smoking di Jason Reitman (1);
  • Crossing the bridge - The sound of Istanbul di Fatih Akin (1);
  • Ma che ci faccio qui! di Francesco Amato (1);
  • Le seduttrici di Mike Barker (1);
  • Per non dimenticarti di Mariantonia Avati (1);
  • Five fingers - Gioco mortale di Laurence Malkin (8);
  • La stella che non c'è di Gianni Amelio (8);
  • Stormbreaker di Geoffrey Sax (8);
  • Pulse di Jim Sonzero (8);
  • Dead Or Alive di Corey Yuen (8);
  • Belle Toujours - Bella sempre di Manoel De Oliveira (8);
  • Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma di Gore Verbinski (13);
  • The road to Guantanamo di Michael Winterbottom (15);
  • The Queen - La Regina di Stephen Frears (15);
  • Il mercante di pietre di Renzo Martinelli (15);
  • Dreamer - La strada per la vittoria di John Gatins (22);
  • Nuovomondo di Emanuele Crialese (22);
  • Little Miss Sunshine di Jonathan Dayton, Valerie Faris (22);
  • Ant Bully di John A. Davis (22);
  • Ti odio, ti lascio, ti... di Peyton Reed (22);
  • Profumo - Storia di un assassino di Tom Tykwer (29);
  • Clerks 2 di Kevin Smith (29);
  • Lady in the Water di M.Night Shyamalan (29);
  • Cambia la tua vita con un click di Frank Coraci (29);
  • La sconosciuta di Giuseppe Tornatore (29);
  • Baciami piccina di Roberto Cimpanelli (29).

Suggerimenti? Io comincio con il confessarvi il mio debole per M.Night Shyamalan quindi non potrò perdermi Lady in the Water!

30.8.06

Quando si dice la sintassi...

Festival del cinema di Venezia: "Al festival di Roma ci vanno i film scartati da noi."

Festa del cinema di Roma: "Ci riteniamo offesi da tali affermazioni."

Festival del cinema di Venezia: "Non abbiamo detto che a Roma ci vanno i nostri scarti. Abbiamo detto che a Roma ci vanno i film che non sono stati scelti da Venezia o da Cannes!"

29.8.06

Caos calmo per Nanni Moretti

Caos calmo, il nuovo film di Antonello Grimaldi tratto dall'omonimo romanzo di Sandro Veronesi vincitore del Premio Strega, ha finalmente il suo protagonista: Nanni Moretti, il quale, dopo il bel successo di critica e di pubblico riscosso con Il caimano, passerà davanti alla macchina da presa, in un film di sicuro impatto emotivo. Si tratta infatti della storia di un vedovo che si troverà a crescere da solo la giovane figlia.
Le riprese del film, prodotto dalla Fandango, avranno inizio la prossima primavera

25.8.06

Parata di stelle a Roma

Ormai si sa, è guerra fra Venezia e Roma; una guerra tutta di celluloide. Infatti, a pochi giorni dall'inizio del prestigioso Festival del Cinema di Venezia, gli organizzatori della romana Festa del cinema annunciano i grandi nomi che saranno presenti alla manifestazione capitolina.
Madrina d'eccezione la bellissima Nicole Kidman che ha dichiarato: "Particolarmente orgogliosa di tenere a battesimo questa importante manifestazione: amo l'Italia, ho grande affinità con il vostro paese." La diva approfitterà dell'invito per presentare in anteprima mondiale la sua ultima fatica da attrice, Fur. Altra anteprima assoluta sarà il nuovo film di Paolo Virzì dal sintetico titolo N; dedicato a Napoleone e al suo esilio, a presentarlo ci sarà la sua protagonista femminile, Monica Bellucci. Per quanto riguarda i film in concorso, è ufficiale la presenza di A casa nostra di Francesca Comencini con Valeria Golino e Luca Zingaretti. Altra grande presenza annunciata nei giorni scorsi quella del grande attore scozzese Sean Connery, a Roma per ricevere l'Acting Award, il premio istituito dalla Festa per celebrare i grandi attori contemporanei.
Enjoy!

23.8.06

La Paramount scarica Tom Cruise

L'idilliaco rapporto tra la major cinematografica Paramount e l'attore Tom Cruise volge al termine. Dopo 14 anni di sodalizio valutato in 2 miliardi di dollari la major di Holywood non ha rinnovato il contratto alla star. Secondo la stampa Usa non sarebbero piaciute, alla Paramount, le ultime e crescenti esuberanze caratteriali di Cruise (vedi: il delirio amoroso al talk-show di Oprah Winfrey o il fanatismo esasperato e sbandierato per Scientology o la paranoica protezione per la figlia avuta con Katie Holmes). Secondo altri, si tratterebbe di questioni più concrete, ovvero il mezzo flop di Mission:Impossible III.
Resta il fatto che questo non è un bel colpo per l'immagine dell'attore.

20.8.06

Venezia: Gay Friendly

Dopo qualche anno di semi clandestinità, di proiezioni cittadine in parallelo e conferenze stampa in sale collaterali, le giornate di cinema omosessuale entreranno a fare parte ufficialmente della Biennale. A partire dall'anno prossimo, con tanto di premio e cerimonia per la migliore opera a tematica gay. L'intesa è arrivata dopo una riunione tra Marco Muller, Daniel Casagrande, presidente di CinemArte - l'associazione che organizza le giornate di cinema omosessuale - e Franco Grillini, deputato e presidente onorario dell'Arcigay. Per Muller non si tratta altro che di una legittimazione della storica "apertura" della Mostra verso le tematiche gay. Il premio del prossimo anno servirà a "sensibilizzare" ancora di più i selezionatori dei titoli sui temi relativi alle differenze sessuali. Secondo altri, tipo Vittorio Sgarbi, "istituire un premio per la cinematografia gay rappresenta una limitazione della libertà, anzi proprio la fine della libertà gay, considerata tipo ghetto. Pasolini non sarebbe stato felice di essere premiato come cineasta gay e non perchè cineasta eccellente, e così, credo, Visconti."
Che ne pensate di questo nuovo premio del Festival di Venezia? Importante riconoscimento o forma di ghettizzazione?

15.8.06

Buon compleanno a me!

Oggi, 15 agosto, è il mio compleanno! E quindi me ne vado qualche giorno in ferie! Come voi, del resto...
Buon ferragosto a tutti! Torno prestissimo... Non faccio neanche finire la settimana...

12.8.06

Ennesimo guaio per Mel Gibson

L'odissea di Mel Gibson continua. Dopo tutto quello che gli è capitato in seguito ai gravi insulti rivolti all'agente dela stradale che lo ha fermato mentre guidava in stato di ebbrezza, ci si è messa anche la Disney ora. A quanto pare i sui dirigenti starebbero tentando di prendere le distanze da Apocalypto, il kolossal che Gibson ha dedicato alla civiltà Maya. Al momento dunque del destino del film (che sarebbe dovuto uscire in Italia il prossimo dicembre) non si sa nulla. Si è però ventilata l'ipotesi che potrebbe essere la Lions Gate ad acquisire i diritti dell'opera e a distribuirla sul mercato.

11.8.06

Il punto della situazione tra Venezia e Roma

Claudia Morgoglione su LaRepubblica.it fa il punto della situazione di quella bizzarra guerra che si sta scatendando tra Venezia e Roma, ovvero le due città che a breve si contenderanno l'attenzione dei media e della gente per i rispettivi Festival Cinematografici attesi al termine dell'estate.

10.8.06

Woody Allen ormai è europeo!

Quella che fino a qualche tempo fa poteva essere un'intuizione, ora è certezza: Woody Allen è ufficialmente fuggito da Hollywood e preferisce il vecchio continente per la produzione dei suoi film. Sul set del suo nuovo lavoro (il terzo girato a Londra dopo Match Point e Scoop), il regista ha così risposto quando gli hanno chiesto se volesse tornare a girare a New York: "Mi piacerebbe ma il modo in cui lavoro non mi permette di collaborare con gli studi americani. Voglio che nessuno legga la sceneggiatura né veda il film fino a quando è finito, e gli europei non mi chiedono niente. In America ti danno i soldi ma vogliono vedere il copione, dare le loro idee sul casting, vogliono essere il tuo socio, e io non voglio avere soci, preferisco essere libero". Woody Allen ha parlato anche (poco) del nuovo film ancora senza titolo ma che si annuncia come un dramma in pieno stile Match Point.
Intervista completa qui.

9.8.06

Ocean's Club

Jerry Weintraub, produttore di Ocean's Thirteen, non ha davvero badato a spese. Per inaugurare al meglio l'inizio delle riprese del film di Steven Soderbergh ha infatti costruito apposta per gli interpreti un Ocean's Club, una vera e propria 'casa da gioco' provvista di slot machine, tavoli verdi, fiches in quantità industriale e un bar aperto 24 ore su 24. Tutto ciò per permettere a Clooney e al resto della compagnia di identificarsi ancora meglio nei personaggi interpretati e di divertirsi anche un po' nelle pause che avranno a disposizione. Le riprese del film avranno inizio venerdì prossimo. La festa pure...

8.8.06

Batman in conferenza stampa

Christopher Nolan ha ufficialmente presentato alla stampa la produzione del sequel di Batman Begins. E' confermato Christian Bale nel ruolo di Bruce Wayne ed è confermato anche Heath Ledger nel ruolo di Joker, come ho scritto poco tempo fa. Ma se la conferenza stampa ha annunciato delle certezze, nello stesso tempo prendeva a girare una voce non ancora confermata e cioè che oltre a Joker, nel nuovo film sull'uomo pipistrello ci sarebbe anche il Pinguino e avrebbero chiesto al mitico Philip Seymour Hoffman di interpretarlo.
Il titolo del film sarà The Dark Knight (dal fumetto di Frank Miller che diede nuova linfa e un nuovo carattere dark al personaggio) e l'inizio delle riprese è previsto nei primi mesi del 2007. Attendiamo nuovi sviluppi.

7.8.06

Il mito si dissolve

La mitica Frangipani, la villa di Marlon Brando dove il grande attore viveva come un recluso, sta per essere abbattuta dal suo attuale proprietario, Jack Nicholson. "Non avevo altra scelta" ha fatto capire Nicholson, "ristrutturare Frangipani sarebbe stato troppo caro, e forse impossibile, per via delle antiche muffe." La scelta di Nicholson, invece, è quella di buttare giù la villa e ricoprire di terra la piscina in modo da allargare il suo giardino e coprire tutta l'area con i fiori di loto tanto cari a Brando. I due attori sono stati per decenni vicini di casa e grandi amici e alla morte di Marlon, Nicholson rilevò la villa per permettere ai familiari dell'amico di continuare a visitarla liberamente ma la struttura è ormai deteriorata.

5.8.06

Come sparare sulla Croce Rossa!

Ad Hollywood dormono. Poi avviene uno scandalo e tutti si destano e sono pronti a dire la propria. Lungi da me difendere Mel Gibson, sia chiaro, ma è anche bizzarro che le stesse persone con cui lavora fianco a fianco da anni stiano prendendo notevoli distanze dall'attore/regista poichè solo dopo in seguito al suo arresto si sono accorti che forse è un pochino (un pochino, eh?!) razzista. Così, dopo gli ultimi fatti, sono già partiti i boicottaggi: alcune associazioni ebraiche infatti hanno chiesto a gran voce che venga allontanato da Hollywood per via delle offese antisemite; un imbarazzato Willem Dafoe, al Festival di Locarno, ha fatto scena muta quando gli hanno chiesto un parere sulle vicenda; Rob Schneider ha annunciato con una lettera rivolta ad Hollywood che non lavorerebbe mai con Mel Gibson (cosa improbabile, fra l'altro!) e ha aggiunto: "Tra i personaggi del mio ultimo film, Big Stan, c'è anche il leader di un gruppo nazi. Mel sarebbe strato perfetto per una parte del genere".
E' insomma partito il tiro a bersaglio. Mel Gibson, intanto, si sta scusando ad ogni occasione buona!

4.8.06

Basta poco, che ce vò?

La storia è di una semplicità disarmante: nel lontano 1997, Mark Elijah Rosenberg, giovane aspirante regista, in una calda notte di luglio imbraccia il suo vecchio proiettore 16 mm, un piccolo impianto sonoro e un grande lenzuolo bianco e invita tutte le persone che conosce a una proiezione sul tetto del suo condominio a Manhattan. Si ritrovano in cento. Molti, aspiranti registi amici di Rosenberg, si portano dietro copie di film girati ma mai proiettati. Si va avanti per tutta la notte. La serata è un successo. L'idea di poter mostrare opere prime senza costi di distribuzione interessa i giovani registi e soddisfa il pubblico. Sta per nascere la Rooftop Films, un'associazione no-profit oggi a capo di un Festival estivo che si muove da tetto a tetto per mostrare ai newyorkesi film inediti, concerti e mostre. Articolo completo qui.
Ecco, basta cosi poco...

3.8.06

Meg Ryan,40 anni,spensierata

Alcune attrici l'hanno precedetuta, adesso è il turno di Meg Ryan per lamentarsi di Hollywood e di come questa tratti i suoi (splendidi) 40 anni. "Molti si irritano - spiega - se ti mostri spensierata pur avendo superato i quarant'anni. Anche se c'è pure chi vorrebbe vedermi solo in quel modo. Penso che non si possa vincere contro uno stereotipo. Nessuno dovrebbe costringersi ad adattarsi all'idea che qualcun altro gli impone". Dopo una pausa di due anni, l'attrice sta per tornare sugli schermi con In the Land of Women, commedia dai risvolti drammatici, in autunno nelle sale italiane.

1.8.06

I Film del Mese: Agosto 2006

  • Ghost in the Shell 2 - L'attacco dei cyborg di Mamoru Oshii (4);
  • Grandma's Boy di Nicholaus Goossen (4);
  • Glory Road di James Gartner (4);
  • La notte del mio primo amore di Alessandro Pambianco (11);
  • Rebound di Steve Carr (11);
  • The Man - La talpa di Les Mayfield (11);
  • Garfield 2 di Tim Hill (18);
  • Domino di Tony Scott (18);
  • Stay Alive di William Brent Bell (18);
  • Super Nacho di Jared Hess (18);
  • Cars - Motori ruggenti di John Lasseter (18);
  • Mare Nero di Roberta Torre (25);
  • Alien Autopsy di Jonny Campbell (25);
  • Slevin - Patto Criminale di Paul McGuigan (25);
  • Time di Kim Ki-duk (25);
  • Le colline hanno gli occhi di Alexandre Aja (25).

Aggiunte o correzioni verranno apportate non appena pervenute. Ora aspetto le vostre scelte. Io comincio col dirvi che, seppur non abbia ancora capito cosa mi attiri tanto, ho una gran curiosità di vedere Slevin.