Little Miss Sunshine si è aggiudicato il premio dei produttori americani (Producers Guild ) che l'hanno eletto film dell'anno.Tutto lascia intravedere a questo punto un successo più o meno sicuro anche gli Oscar.11 volte su 17 infatti questo prestigioso premio è andato al film che si sarebbe poi imposto agli Oscar come migliore pellicola dell'anno. 22.1.07
Il primo passo verso l'Oscar
Little Miss Sunshine si è aggiudicato il premio dei produttori americani (Producers Guild ) che l'hanno eletto film dell'anno.Tutto lascia intravedere a questo punto un successo più o meno sicuro anche gli Oscar.11 volte su 17 infatti questo prestigioso premio è andato al film che si sarebbe poi imposto agli Oscar come migliore pellicola dell'anno.
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20.1.07
INLAND EMPIRE: trailer italiano
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19.1.07
Il futuro di Scorsese è nel passato
Martin Scorsese conferma le sue volontà e si è messo a lavoro su un progetto (a piccolo budget per i suoi canoni) ambientato nel Giappone del diciassettesimo secolo: Silence. Dopo questo film, il regista vorrebbe tornare a lavorare con il sodale Leonardo Di Caprio per The rise of Theodor Roosvelt. Scorsese si conferma un regista instancabile.
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17.1.07
Uscita INLAND EMPIRE: Aggiornamento
Ulteriori aggiornamento al più presto.
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Paranoid Park, il nuovo Gus Van Sant
Con il suo nuovo film, Paranoid Park, Gus Van Sant torna a trattare uno dei temi a lui più cari, il disagio adolescenziale, con la storia di uno skateboarder che uccide accidentalmente una guardia della sicurezza di Portland. Il regista, inoltre, sembra voler seguire la tecnica intrapresa con Elephant, utilizzando giovani attori non professionisti ed esordienti scegliendoli dal mondo di internet. "Sarà una specie di Delitto e Castigo ambientato al liceo" ha detto il regista.
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16.1.07
Golden Globe 2007:And the winner is...
- BEST MOTION PICTURE - DRAMA: Babel
- BEST MOTION PICTURE - COMEDY OR MUSICAL: Dreamgirls
- BEST DIRECTOR - MOTION PICTURE: MARTIN SCORSESE - The Departed
- BEST FOREIGN LANGUAGE FILM: Letters from Iwo Jima
- BEST PERFORMANCE BY AN ACTRESS IN A MOTION PICTURE - DRAMA: HELEN MIRREN - The Queen
- BEST PERFORMANCE BY AN ACTOR IN A MOTION PICTURE - DRAMA: FOREST WHITAKER - The last king of Scotland
- BEST PERFORMANCE BY AN ACTRESS IN A MOTION PICTURE - COMEDY OR MUSICAL: MERYL STREEP - The devil wears Prada
- BEST PERFORMANCE BY AN ACTOR IN A MOTION PICTURE - COMEDY OR MUSICAL: SACHA BARON COHEN - Borat
- BEST PERFORMANCE BY AN ACTRESS IN A SUPPORTING ROLE IN A MOTION PICTURE: JENNIFER HUDSON - Dreamgirls
- BEST PERFORMANCE BY AN ACTOR IN A SUPPORTING ROLE IN A MOTION PICTURE: EDDIE MURPHY - Dreamgirls
- BEST SCREENPLAY - MOTION PICTURE: PETER MORGAN - The Queen
- BEST ANIMATED FEATURE FILM: Cars
Il resto lo trovate qui.
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15.1.07
Non prendete impegni il 9 febbraio...
...perchè, salvo imprevisti, sarà il giorno in cui INLAND EMPIRE di David Lynch arriverà nelle sale italiane!
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De Niro e Clooney,coppia inedita
Robert De Niro e George Clooney saranno in concorso a Berlino con le loro due ultime opere.Il The Good Shepherd di De Niro (suo ritorno alla regia a tredici anni da Bronx) dovrà vedersela anche con il dopoguerra berlinese raccontato da Soderbergh in The Good German e vissuto da Clooney che vestirà i panni di un giornalista americano. La cosa è curiosa visto che il grande Robert e il bel George lavoreranno anche fianco a fianco nel remake di 36 - Quai des Orfèvres, film francese del 2004 dove la grande coppia era composta da Depardieu e Auteuil.
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12.1.07
Cannes 60: il Presidente
Sarà Stephen Frears a presiedere la giuria del 60/o Festival di Cannes."Sono davvero contento che Frears abbia accettato la mia proposta", ha affermato un entusiasta Gilles Jacob.Lo stesso Frears si è detto molto felice di poter avere la possibilità di vedere tanti film provenienti dai quattro angoli del mondo...(da 35mm.it)
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11.1.07
Indiana Jones è tornato!
Finalmente è ufficiale: dopo smentite, rinvii, minacce e quant'altro, è definitivamente giunta la conferma: Indiana Jones 4 è in cantiere! Le riprese inizieranno a maggio di questo anno e il film sarà pronto per il 2008. Tutti molto eccitati di tornare a lavorare in squadra: Spielberg alla regia, Lucas alla produzione; l'autore della tanto attesa sceneggiatura che ha soddisfatto tutti è David Koepp. Ovviamente sarà Harrison Ford il protagonista, mentre c'è assoluto riserbo sia sulla trama che sugli altri attori coinvolti. Non si sa, per esempio, se Sean Connery rivestirà i panni del papà di Indy mentre il coinvolgimento di Natalie Portman è tutto da confermare.In ogni caso, adesso è sicuro: Indiana Jones è tornato!
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9.1.07
Incontro ravvicinato: Giovanni Veronesi, Carlo Verdone, Sergio Rubini, Riccardo Scamarcio, Fabio Volo e Dario Bandiera presentano Manuale d'amore 2
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8.1.07
Johnny Depp sarà Freddie Mercury?
Robert De Niro, dopo aver investito con la sua compagnia di produzione Tribeca notevoli energie ed economie (e con successo!) nella produzione del musical We Will Rock You basato sulle musiche dei Queen, è fortemente intenzionato a realizzare anche un film sulla storia della band e in particolare sulla vicenda umana ed artistica del leader Freddie Mercury, morto di Aids nel 1991. Essendo i Queen una delle rock-band più di successo che ancora oggi vive nella leggenda e nella memoria di milioni di fans nel mondo, De Niro vuol fare le cose per bene e sembra che stia cercando insistentemente di convincere Johnny Depp ad interpretare il ruolo di Mercury. Brian May, chitarrista della band, ha commentato positivamente la notizia: "Depp è in lizza per la parte e da noi della band l'idea è vista di buon occhio."E' da molto tempo, ormai, che si parlava di un lungometraggio sui Queen e il nome del produttore, del possibile protagonista e il coinvolgimento dei restanti membri della band fanno ben sperare in un buon prodotto piuttosto che in un'operazione meramente commerciale e artisticamente deludente.
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5.1.07
Quali prospettive per la commissione censura?
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Lynch in rassegna a Milano
A tutti i milanesi appassionati di David Lynch si presenta una ghiotta occasione: dal 3 al 25 gennaio all'Oberdan di Milano ci sarà una rassegna dedicata al regista americano che prevede anche la visione della versione integrale di Dune, più 8 corti e 3 documentari inediti in Italia, tra cui Hotel Room, film televisivo ad episodi che racconta tre drammi avvenuti nella stessa camera d'albergo in momenti diversi, negli anni '30, '60 e '90.
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1.1.07
I Film del Mese: Gennaio 2007
- Il grande capo di Lars von Trier (5);
- Apocalypto di Mel Gibson (5);
- Casino Royale di Martin Campbell (5);
- L'aria salata di Alessandro Angelini (5);
- Mi sono perso il Natale di Paul Feig (5);
- Infamous di Douglas McGrath (12);
- Una voce nella notte di Patrick Stettner (12);
- Rocky Balboa di Sylvester Stallone (12);
- La ricerca della felicità di Gabriele Muccino (12);
- Intramontabile effervescenza di Marcos Carnevale (12);
- Felix e la macchina del tempo di Giuseppe Maurizio Laganà (12);
- La guerra dei fiori rossi di Zhang Yuan (12);
- Manuale d'amore 2: capitoli successivi di Giovanni Veronesi (19);
- The Guardian di Andrew Davis (19);
- L'arte del sogno di Michel Gondry (19);
- La strada di Levi di Davide Ferrario (19);
- Le luci della sera di Aki Kaurismaki (19);
- Goya's Ghosts di Milos Forman (19);
- Una scomoda verità di Davis Guggenheim (19);
- Bobby di Emilio Estevez (26);
- Blood diamond di Edward Zwick (26);
- Dreamgirls di Bill Condon (26);
- Hollywoodland di Allen Coulter (26);
- L'albero della vita - The Fountain di Darren Aronofsky (26);
- La cena per farli conoscere di Pupi Avati (26);
- Love più Hate di Dominic Savage (26);
- Step Up di Anne Fletcher (26).
Errori o cambiamenti saranno corretti quanto prima. A voi la scelta!
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28.12.06
Il miglior film del 2006 e il più atteso del 2007

Un film complesso ma completo, dai molteplici e stratificati piani di lettura, magistralmente interpretato da un cast in stato di grazia e diretto con precisione. E poter finalmente scegliere un film italiano che mi ha sinceramente colpito (pur non essendo un fan di Moretti) mi riempie di orgoglio patriottico! Un film che commuove, fa ridere e angoscia allo stesso tempo. A tal proposito, consiglio a tutti il cofanetto del film edito dalla Feltrinelli (mi è stato generosamente donato!) che contiene un lungo documentario (regia dello stesso Moretti) che narra l'intera lavorazione del film, dalla sceneggiatura al'uscita nelle sale, più altri extra ed un libro molto interessante sulla cinematografia del regista.
Detto questo, vi faccio i miei migliori auguri per un 2007 strepitoso. Il Mulholland Blog va in vacanza dandovi appuntamento a gennaio con il promesso post "intellettualoidi VS. sempliciotti".
Vi lascio ovviamente, con la scelta del film più atteso del 2007:
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27.12.06
Il terzo incomodo
Nella competizione tra la Mostra di Venezia e la Festa di Roma, spunta un terzo incomodo: il Festival di Torino. Manifestazione già molto quotata negli ultimi anni ma che adesso fa un salto di qualità e punta decisamente in alto. Designando un nome come Nanni Moretti alla direzione artistica. Si preannunciano grandi novità perché dal 2007 sarà il Museo nazionale del Cinema, con i finanziamenti degli enti locali, a organizzare la kermesse torinese, che per oltre vent'anni è stata invece gestita dall'Associazione Cinema Giovani. "Il lavoro di ricerca che il Festival svolge sul nuovo cinema, e la proposta di autori meno convenzionali, è di grandissima importanza" ha detto Moretti. "Ho accettato la proposta del Museo del Cinema di assumere la direzione artistica nella speranza di contribuire al suo rafforzamento, che non può che partire dal rilancio della sua identità più autentica e dal rinnovo della sua formula, con l'intento di renderla più efficace nei confronti dei cambiamenti in atto nell'industria del cinema e nel panorama dei festival".
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26.12.06
Bob De Niro torna in scena
The Good Shepherd, seconda regia di Robert De Niro, a tredici anni da Bronx, arriva nelle sale americane proprio oggi. Inoltre, giunge notizia che De Niro starebbe per tornare sul set, stavolta solo come attore. L'occasione propizia gliel'ha offerta Barry Levinson che gli ha affidato la parte del protagonista in What Just Happened?, commedia sul mondo del cinema in cui De Niro darà vita ad un produttore alle prese con la difficoltosa ricostruzione della sua carriera. Le riprese del film avranno inizio il prossimo marzo a Los Angeles.
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24.12.06
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22.12.06
Closer
Closer di Mike Nichols(2004) USA
Mike Nichols torna al cinema dopo la bellissima parentesti televisiva di Angels in America, serial in sei episodi che con un cast strepitoso narrava una complessa storia di omosessualità, AIDS, politica ed interventi celestiali. E per farlo sceglie ancora uno spettacolo teatrale da trasferire sul grande schermo. Nel fare ciò, mantiene intatte tutte le sue caratteristiche: regia lucida e tagliente, montaggio lineare e cronologicamente serrato, ottima direzione degli attori. Attori che poi sono il punto di forza della pellicola: un magnifico Jude Law in stato di grazia, una rinata Julia Roberts, un bravissimo Clive Owen e una sorprendete Natalie Portman, forse la più convincente del quartetto. Va detto, però, che se non fosse per i dialoghi serrati e taglienti si rischierebbe una punta di noia e un pò di scetticismo sullo svolgersi della vicenda, con il sospetto che si tratti solo di teatro filmato. Ma alla fine ci si sente coinvolti dalla bizzarra parabola sessuale e sentimentale dei protagonisti e si perdonano facilmente i difetti del film. Da ricordare la bellissima sequenza iniziale.
Un film non memorabile, ma sicuramente piacevole.
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21.12.06
David Lynch e la mucca
David Lynch, seduto ad un incrocio di Los Angeles, promuove il suo film, il formaggio e l'attrice Laura Dern. Se capite l'americano, vi divertirete a vedere questo breve filmato: sentirete la sorpresa dei ragazzi nel vedere Lynch seduto per strada con una mucca, sentirete Lynch annunciare che "il formaggio è fatto dal latte!" e sentirete uno dei ragazzi chiedere "Di cosa parla INLAND EMPIRE?" e Lynch elargire la sua solita risposta: "Di una donna nei guai!".
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INLAND Tour e Twin Peaks Season 2
Il tour promozionale di INLAND EMPIRE è partito il 13 dicembre e vede protagonista assoluto David Lynch che, portandosi pure una mucca dietro, presenta personalmente il suo ultimo film nelle maggiori città americane. Come quando, giorni fa a Los Angeles, si è accomodato all'angolo fra la Hollywood Blvd. e La Brea Ave. con una sedia e un cartellone che chiedeva di prendere in considerazione Laura Dern per l'Oscar (sembra che l'interpretazione dell'attrice sia monumentale!), salutando amichevolmente chiunque si fermasse a scambiare due parole con lui! Parlando con i giornalisti e a chi gli chiedeva qualche delucidazione sulla famigliola di conigli che appare nel film (ovvero brani del web-serial Rabbits), il regista ha spiegato che all'interno di quelle scene ci sono indizi che vogliono comunicare qualcosa. Inoltre, Lynch ha detto che lui il suo film lo ha capito benissimo (!) ma ha aggiunto che sarà un arduo compito per gli spettatori. Il regista ha però spiegato che i suoi film non vanno visti come una cosa intellettuale, ma piuttosto come qualcosa di intuitivo che si basa sull'idea astratta che è stata il motore del film, precisando che, anche se il film è stato scritto scena per scena giorno per giorno, il set non era una specie di orgia improvvisata: seppur una alla volta, lui ha scritto ciascuna scena nei minimi particolari, notando personalmente come questi frammenti di storia finissero con l'incastrarsi alla perfezione.David Lynch ha anche lanciato on-line il sito ufficiale di INLAND EMPIRE, dove potete visionare il breve ma intenso trailer.

Aggiornamento sull'edizione in dvd di Twin Peaks - Seconda stagione: la Paramount ha annunciato l'uscita americana (Regione 1, non visibile in Italia) di Twin Peaks: The Second Season (foto) per il 10 aprile 2007, confermando così l'annuncio precedente di Lynch. A differenza dell'Italia, in America la serie esce in un'unica soluzione. Ancora nulla si sa su dettagli tecnici ed extra.
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Inside Man
Inside Man di Spike Lee(2006) USA
Russell Gewirtz ha il merito di avere scritto una storia finalmente non banale e che incolla allo schermo. Perchè uno dei punti di forza di Inside Man è proprio la storia: quattro uomini entrano in una banca e fanno una cinquantina di ostaggi per realizzare una rapina ma da come si comportano e dalle insolite richieste che avanzano con i negoziatori, è subito chiaro che non è una rapina canonica! Spike Lee ha il merito di reggere tutta la suspence della situazione con una regia lucida e mai sopra le righe, quasi un omaggio ai vecchi film d'azione, senza farsi mancare l'ironia di certe scene totalmente opposta alla violenza di altre. Ovviamente, solo Lee poteva riuscire ad infilare in una storia del genere riferimenti alle tematiche a lui più care, come il razzismo, la violenza e la scarsa cultura di una certa America; il tutto senza che stoni con il carattere generale della pellicola, che è pur sempre un thriller e che gioca molte delle carte sugli insistiti flashforward (perfino la scena iniziale lo è!) e su numerose sequenze d'azione, anche psicologica. Elemento non trascurabile, il cast: Denzel Washington gigioneggia con il suo ennesimo ruolo da poliziotto e bisogna ammettere che è bravo; Clive Owen offre un'ottima interpretazione ma in italiano è doppiato malissimo; Jodie Foster torna a risplendere di luce propria e lo fa con poche (ma ottime!) scene a disposizione; Willem Dafoe è praticamente un comprimario e Christopher Plummer si cuce addosso il suo mefistofelico personaggio. La fotografia del film è ottima.
Alla fine quasi tutti vincono, sia buoni che cattivi; e anche la morale che la storia vuol proporre si piazza sulla sottile linea di confine tra bene e male. Inside Man è un ottimo lavoro.
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19.12.06
Botteghini hollywodiani e nostrani
The Pursuit Of Happiness di Gabriele Muccino con Will Smith, nel primo weekend negli USA si è piazzato al primo posto dei film più visti in America totalizzando 27 milioni di dollari in soli tre giorni, battendo il fantasy Eragon e andando in pari con Apocalypto di Mel Gibson (che però ci ha impiegato due settimane ad arrivare alla stessa cifra!). L'esordio di Muccino ad Hollywood, insomma, è dei migliori. Inoltre, sembra che in molti vogliano vedere il film premiato da almeno un Oscar, soprattutto per l'attore protagonista Will Smith.
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18.12.06
Twin Peaks, Season 2: Finalmente Dvd
Quanti di voi, anni fa, hanno acquistato il prestigioso cofanetto della prima stagione di Twin Peaks fiduciosi nell'uscita della seconda serie in tempi brevi, salvo poi ritrovarsi afflitti dai continui ritardi e posticipazioni d'uscita?Ebbene, la seconda stagione di Twin Peaks è finalmente tra noi. A gennaio la Paramount immetterà sul mercato un Vol.1 che conterrà la prima parte della seconda serie, ad aprile seguirà il Vol.2 con gli episodi conlusivi della serie cult. Di eventuali contenuti speciali non si sa ancora nulla.
Per frenare gli entusiasmi, però, è necessario fare delle precisazioni: poco tempo fa lo stesso David Lynch parlò dei preziosi sforzi che stava investendo nei dvd della seconda serie per confezionare un prodotto che fosse all'altezza delle aspettative, cercando, ad esempio, di ottenere la miglior rimasterizzazione possibile di audio e video. Il regista parlò di primavera 2007 come data di uscita del cofanetto Edizione Speciale da lui stesso curato. Dunque, gli scenari che si aprono adesso sono due: 1. i cofanetti annunciati per gennaio ed aprile in Italia sono quelli curati da Lynch; 2. i cofanetti in uscita in Italia sono solo a cura della Paramount e nella primavera del 2007 verrà poi lanciata sul mercato la vera Edizione Speciale a cura di David Lynch.
A questo punto, che fare? Ancora aspettare o intanto comprare? Seppur la Paramount non ha fatto annunci ufficiali, la prima parte della seconda serie risulta già pre-ordinabile sui siti specializzati.
Siamo con le orecchie tese. Il Mulholland Blog va in cerca di notizie certe per ponderare e consigliare il migliore degli acquisti. Siete tutti invitati a partecipare alla caccia!
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17.12.06
E' GRADITO UN AUGURIO NEI COMMENTI!
Il Mulholland Blog compie un anno, giusto oggi! E se lo porta bene questo anno, con 315 post scritti, quasi 50 Io ho visto cose (altrimenti note come recensioni), Incontri ravvicinati per conoscere meglio alcuni personaggi come Vittorio Storaro, Carlo Verdone, Roberto Faenza, Marco Bellocchio o Silvo Muccino, con curiosi Uno sguardo altrove per avere orizzonti più larghi su tutto ciò che è audiovisivo, la neonata rubrica Frames con gli omaggi personalissimi del sottoscritto al grande schermo.
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16.12.06
Golden Globe 2006: si accettano scommesse!
Sono state ufficializzate le candidature per i prossimi Golden Globe, ovvero l'anticamera degli Oscar. Il film che ne ha prese di più? Babel: 7 candidature fra cui anche miglior film; la pellicola di Inarritu se la dovrà vedere con The Queen, Bobby, The Departed e Little Children. Questo per quanto riguarda i film drammatici. Nel settore commedia, i film in lizza sono Little Miss Sunshine, Il Diavolo Veste Prada, Borat, Dreamgirls e Thank You For Smoking.Cosa salta di più agli occhi? Leonardo Di Caprio e Clint Eastwood, entrambi avversari di sé stessi: ognuno ha due candidature per la rispettiva categoria, attore e regista. Non è la prima volta che accade, ma fa sempre un certo effetto!
Cerimonia di premiazione il 15 gennaio. Lista completa delle candidature qui.
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Jon Avnet: Io uccido
Come si vociferava già da tempo, sarà Jon Avnet a dirigere la trasposizione cinematografica del best-seller Io uccido di Giorgio Faletti. I De Laurentiis parlano di "un film importante, la trasposizione di uno dei maggiori successi editoriali italiani e dunque non si baderà a spese. Per il cast abbiamo in mente tutti nomi da serie A." Il regista sta lavorando alla sceneggiatura elaborata da Davide Ferrario.
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15.12.06
Sempre i migliori ad andarsene
Se ne è andato un grandissimo caratterista del cinema e della televisione. Peter Boyle si è spento il 12 dicembre all'età di 71 anni. Era un frate che ad un certo punto decise di fare l'attore e mai decisione fu più giusta. Ha avuto una carriera lunghissima ed ammirevole, era anche in Taxi Driver. Io lo ricorderò con grandissimo piacere nel ruolo de Il Mostro in Frankestein Jr. e in uno storico e famosissimo episodio di X-Files, Clyde Bruckman's Final Repose (3x04).
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The Sentinel
The Sentinel di Clark Johnson(2006) USA
E' la storia di un agente dei servizi segreti che lavora nella scorta del Presidente degli Stati Uniti e che ha una relazione clandestina niente di meno che con la Firts Lady! Quando si sparge la voce di un complotto per uccidere il Presidente, quell'agente diventerà il principale sospettato. Ovviamente la storia è tanto improbabile quanto banale: veri colpi di scena manco a parlarne, svolgimento decisamente piatto e lineare, il film è di una freddezza allucinante, i dialoghi al limite del ridicolo ("Una relazione con la First Lady, come ti salta in mente?" - "Ma io la amo!" Fine dialogo!). Non coinvolge, non emoziona; la regia, oltre a qualche carrellata vertiginosa, non fa proprio nulla! E' un film mediocre, insomma. Mediocre già nelle premesse e che dunque corre ai ripari con un cast di tutto rispetto che è l'unico elemento che si salva del film. Michael Douglas è sempre a suo agio, Kiefer Sutherland ormai è esperto nell'interpretazione di agenti segreti, bravissima Kim Basinger e piacevole sorpresa la televisiva Eva Longoria. Tutto il resto è noia.
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14.12.06
Finalmente l'Oscar ad Ennio Morricone
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Etichette: Ennio Morricone, Oscar
Il Leone d'Oro del 75°
Nel 2007 la Mostra del Cinema di Venezia compie 75 anni. Per sottolineare l'importanza dell'evento il CdA del festival ha deciso di celebrare l'avvenimento con un nuovo riconoscimento, il Leone d'Oro del 75°, che si aggiunge al consueto Leone alla Carriera. Davide Croff: "Sarà consegnato ad una personalità del mondo del cinema che porterà così nel mondo l'autorevolezza e la storia della Mostra d'Arte Cinematografica, la prima ta tutte le mostre, quella che è modello per ogni altra mostra e festival nel mondo."
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Etichette: Venezia
13.12.06
Io l'ho votata!

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Manderlay
Manderlay di Lars von Trier(2005) Dan\Sve\Ola\Fra\Ger\Uk
Comincio col dire che svanita (attenzione, non esaurita!) la sorpresa nella genialità della messa in scena di Dogville (cinema, letteratura e teatro insieme), Manderlay fatica a coinvolgere almeno per la prima mezz'ora di film. Poi, fatta chiarezza sulle tematiche centrali e presa familiarità con il nuovo volto di Grace, si comincia a calarsi in questo nuovo universo di von Trier che è il secondo capitolo della trilogia America. Stavolta si parla di democrazia da esportare e di razzismo radicato culturalmente, due elementi caratteristici dell'America odierna. Ovviamente, la storia è emblematica nei suoi intenti ma lo svolgimento è tutt'altro che scontato e noioso; anzi, ci sono pure un paio di colpi di scena decisamente sorprendenti e il capovolgimento della figura di Grace che nel primo episodio era vittima sacrificale della comunità e qui diventa vittima di se stessa.
Il cast è all'altezza delle aspettative e Bryce Dallas Howard regge il confronto (non paragone) con chi l'ha preceduta; la figura del padre interpretata da Willem Dafoe invece mi è piaciuta molto meno ma non credo la colpa sia da imputare all'attore, piuttosto al personaggio, meno freddo e lucido della prima volta. Danny Glover colpisce per genuinità. La regia, manco a dirlo, è sospesa fra l'autorale e l'esperimento. Lars von Trier disattende alcune delle aspettative garantite dalla sua carriera ma proprio per questo ce ne si innamora ancora di più.
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Etichette: Lars von Trier, Manderlay
12.12.06
Lars von Trier e il gioco dei fotogrammi
A Lars von Trier piace giocare sia con lo strumento cinema sia con lo spettatore dei suoi film. Infatti, il suo nuovo film sottolinea entrambi i piaceri. Per quanto riguarda la lavorazione de Il grande capo, satira sul mondo del lavoro, von Trier ha sperimentato un nuovo metodo di ripresa da lui stesso battezzato Automavision: nessun operatore dietro la macchina da presa ma un computer che decide a caso cosa riprendere! Sul versante 'spettatori', invece, il regista ha annunciato che nel suo nuovo film compaiono diversi "lookey", ovvero fotogrammi (tra i 5 e i 7) apparentemente slegati dalla storia ma che hanno però un senso da scoprire! Allo spettatore il compito di decifrarli e al più veloce che riuscirà ad identificarli tutti e a comprenderne il senso è riservato un premio pari a 4000 euro.Fatevi sotto, dunque! Un film di von Trier è sempre un piacere... se poi ci si può anche divertire guadagnando!
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Etichette: Il grande capo, Lars von Trier
11.12.06
Premio alla carriera per Beatty
A pochi mesi dai suoi 70 anni, Warren Beatty si aggiudicherà il Premio Cecil B. DeMille il prossimo 15 gennaio durante la cerimonia annuale dei Golden Globes. Attore, produttore, regista, Warren Beatty riceverà il prestigioso riconoscimento per l’insieme della sua carriera.
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8.12.06
Frames: Donnie Darko
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6.12.06
La tregua fra Festival è giunta
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5.12.06
Ecco la distribuzione alternativa di Lynch
Qualche tempo fa vi avevo parlato dell'idea di David Lynch di fornire una distribuzione alternativa al suo nuovo film, INLAND EMPIRE, senza avere a disposizione altre informazioni. Ebbene, adesso se ne sa qualcosa in più dall'articolo di Gabriele Niola scritto per La Repubblica.David Lynch è sul piede di guerra: "I distributori tradizionali sono una pena nel cuore e io ho chiuso con tutto questo". Il regista ha deciso da qualche settimana di prendere su di sè e sulla sua compagnia (la Absurda and 518 Media) l'onere di distribuire i suoi film, anche per avere più controllo sui risultati delle sue opere. La goccia che ha fatto traboccare il vaso sono state le difficoltà legate alla diffusione nelle sale cinematografiche del suo ultimo film INLAND EMPIRE (tre ore di puro Lynch onirico); lungaggini e resistenze da parte dei distributori hanno spinto il regista americano a fare tutto da solo, in un tour promozionale che per il momento toccherà 10 città americane e nel quale sarà accompagnato da una mucca: "Ho mangiato molto formaggio sul set del film" ha dichiarato "e mi ha reso felice".
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4.12.06
Dirigere o non dirigere...
La difficile questione relativa al nome del regista che dirigerà Lo Hobbit è ben lungi dall'essere risolta.Secondo il New York Times, i fan di Peter Jackson sono insorti alla notizia che a dirigere il film sarebbe stato Sam Raimi. E hanno fatto capire che sarebbero pronti a tutto (anche a boicottare il film!) pur di far sì che la New Line Cinema richiami subito Jackson.E a tal proposito, è divertente riportare una specie di "gossip" hollywoodiano: gira voce che molti produttori abbiano consigliato il pubblico di stare tranquilli perchè è dato per certo il ritorno di Jackson al progetto!
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3.12.06
1.12.06
I Film del Mese: Dicembre 2006
- Le rose del deserto di Mario Monicelli (1);
- Happy Feet di George Miller (1);
- In viaggio con Evie di Jeremy Brock (1);
- Il prescelto di Neil LaBute (1);
- Conciati per le feste di John Whitesell (1);
- Nativity di Catherine Hardwicke (1);
- Ammesso di Steve Pink (1);
- Cambio di indirizzo di Emmanuel Mouret (1);
- Il mio migliore amico di Patrice Lecont (6);
- Cuori di Alain Resnais (6);
- Non aprite quella porta: l'inizio di Jonathan Liebesman (7):
- Boog e Elliot a caccia di amici di J. Culton, A. Stacchi, R. Allers (7);
- Déjà-Vu di Tony Scott (15);
- Un'ottima annata - A good year di Ridley Scott (15);
- Commedia sexy di Alessandro D'Alatri (15);
- Olè di Carlo Vanzina (15);
- Natale a New York di Neri Parenti (15);
- The Prestige di Christopher Nolan (22);
- Dopo il matrimonio di Susanne Bier (22);
- Eragon di Stefen Fangmeier (22);
- Giù per il tubo di D. Bowers, S. Fell (22).
A voi la scelta! Eventuali correzioni verranno eseguite quanto prima.
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30.11.06
Lo strappo ricucito di Roma
Durante la prima Festa del Cinema di Roma era nata una piccola polemica sull'assenza di omaggi ad una grande star internazionale tutta nostrana, Sophia Loren. Ebbene, il sindaco di Roma Veltroni e l'attrice si sono incontrati e dopo un cordiale colloquio il primo cittadino romano nonchè promotore e fondatore della Festa le ha annunciato la volontà di consegnarle l'Acting Award della prossima edizione, affiancato da una retrospettiva a lei dedicata con film scelti dalla stessa Loren. L'attrice si è mostrata entusiasta ed ha approfittato per complimentarsi con Veltroni per l'ottima riuscita della manifestazione.L'Acting Award 2006 fu assegnato a Sean Connery.
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29.11.06
Uno sguardo altrove: Dr. House M.D.
Questo serial piace. A me e al vasto pubblico che lo premia in ogni dove. Per motivi semplici ed essenziali.Tanto per cominciare, a dispetto di quei serial che vogliono essere specchio (talvolta distorto) della società, House M.D. (titolo originale) si iscrive in quella categoria di prodotti che vivono solo su se stessi e fondano il segreto del successo sui suoi stessi protagonisti. Solo che Dr. House va oltre perchè invece di lanciare due o più caratteri centrali nella storia, concentra tutti i suoi sforzi sull'unico protagonista indiscusso della serie: il dottore Gregory House, brillante luminare della medicina che cura quei pazienti particolari di cui non si riesce a scoprire la malattia di cui soffrono. E fin qui potrebbe essere un normalissimo telefilm da corsia ospedaliera, se non fosse per il fatto che House non è un dottore comune, ma l'esatto opposto di tutto ciò che vorremmo ritrovare nel nostro medico di fiducia: è distaccato, perfidamente cinico, brutalmente onesto con i suoi pazienti, terribilmente
refrettario alle regole morali e legali che la sua professione gli impone e soprattutto odia i suoi pazienti, cerca di conoscerli il meno possibile, non vuole socializzarci nè costruire un minimo rapporto medico-paziente. Il suo unico scopo è guarirli, salvarli e toglierseli dai piedi il prima possibile. E' tutto qui il segreto di Dr. House M.D., ovvero aver tratteggiato uno dei personaggi più affascinanti e ammalianti degli ultimi anni della televisione! Perchè, infatti, nonostante le premesse per odiare Gregory House ci siano tutte, alla fine ci si innamora perdutamente di questo dottore acido, dalla postura zoppicante e dai metodi piuttosto spicci. Tutti quelli che potrebbero apparire come i suoi difetti (che poi non siano pregi è tutto da dimostrare!) in realtà sono le armi che gli permettono di salvare (quasi) sempre i suoi pazienti. Questi ultimi, poi, hanno un ruolo centrale poichè come è poco noto le persone malate mentono sempre! Provate a chiedere ad un amico medico quanti dei suoi pazienti sono sinceri di primo impatto e scoprirete che in realtà un uomo è capace di mentire al proprio medico pur di serbare i suoi segreti o i suoi vizi più intimi. 
Gregory House è superbamente interpretato da Hugh Laurie (la bravura dell'attore è parte del successo del personaggio) e intorno a lui gravita la sua equipe di medici (Jesse Spencer, Omar Epps, Jennifer Morrison), il direttore dell'ospedale (Lisa Edelstein) e un amico collega oncologo (Robert Sean Leonard). Con tutti loro, House è in continua guerra poichè nessuno condivide i suoi metodi per nulla ortodossi e poco inclini al rispetto della vita umana (House è pronto a rischiare la vita di un paziente pur di salvarlo) o della privacy altrui (quando intuisce che qualcuno gli mente, il cinico dottore non si fa scrupoli a frugargli dentro casa pur di scoprire qualsiasi notizia utile alla diagnosi della malattia). Eppure, come già ho detto, Gregory House è amato dal pubblico perchè il suo cinismo equivale a sincerità, i suoi metodi sono sì brutali ma efficaci, la sua sarcastica durezza nasconde un uomo ferito e menomato (anche fisicamente) nella vita. E' vero dunque e non finto come il mondo reale che ci circonda, un paradosso affascinante se proposto da un serial tv!
Dr. House conta due stagioni concluse ed una terza in corso, un successo in ascesa e una trama sempre più avvincente. Questo dottore colpisce perchè è sì duro, è sì intrattabile ed antipatico, ma alla fine ha ragione ed ha come unico obiettivo sconfiggere le malattie. E chi non lo vorrebbe un dottore così?
Da stasera Italia 1 ripropone la prima stagione. Ve lo consiglio caldamente.
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28.11.06
Frames: Punch-drunk love - Ubriaco d'amore
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27.11.06
Baz Luhrmann e l'amor patrio
Baz Luhrmann ha aspettato il via definito della 20th Century Fox per annunciare ufficialmente il suo prossimo progetto da regista: si tratta di Australia, epica storia d'amore e d'azione ambientata negli anni prima e durante la II Guerra Mondiale. Protagonisti: Nicole Kidman e Hugh Jackman. L'avvio delle riprese è previsto a marzo.
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26.11.06
"Gomorra" diventerà un film
La Fandango di Domenico Procacci ha acquistato i diritti sul libro Gomorra di Roberto Saviano (foto), il libro che analizza la camorra campana e tutte le sue connessioni economiche, militari e finanziarie; libro per cui l'autore s'è beccato diverse minacce dalla camorra grazie alle quali adesso vive sotto scorta. Matteo Garrone ne sta ricavando una sceneggiatura che probabilmente sarà lui stesso a dirigere a partire dai primi mesi del 2007.
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25.11.06
Nuti esce dal coma
Francesco Nuti è uscito dal coma. L'attore e regista toscano era in stato di coma dal 2 settembre, da quando fu ritrovato privo di sensi in casa. Ora, i medici che lo hanno in cura hanno annunciato la sua ripresa e hanno aggiunto che fra qualche giorno Nuti verrà trasferito in un centro specializzato per la riabilitazione neuro-motoria.
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24.11.06
Febbre da INLAND EMPIRE
Il countdown è già in corso, seppur non ci sia ancora una data definitiva per la distribuzione di INLAND EMPIRE, ultimo film di David Lynch. Per chi come me si accontenta di 'immagini' e non vuol saper nulla di trama ed eventuali interpretazioni, segnalo che CinEmpire.com ha messo on-line una golosa galleria dedicata proprio ad IE. Enjoy!
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23.11.06
Philippe Noiret (1930-2006)
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Il Signore de Lo Hobbit
La vicenda si è svolta secondo quest'ordine: all'inizio di questa settimana Peter Jackson invia una mail a tutti i suoi fan nella quale annuncia di aver abbandonato il progetto Lo hobbit, trasposizione cinematografica dell'omonimo romanzo di Tolkien nonchè vero e proprio prequel alla trilogia Il Signore degli Anelli. Secondo Jackson, la New Line ha troppa fretta di avviare la produzione, senza badare alla causa in corso con la MGM (le due case di produzione si contendono i diritti del libro) e per il regista "la fretta e i soldi sono un pessimo motivo per mettersi precipitosamente al lavoro". Detto questo, Jackson ha fatto i suoi "migliori auguri a chiunque avrà il privilegio di girare Lo hobbit". Inoltre, allo scontento degli ammiratori della saga tolkeniana si è aggiunto Ian McKellen, che si è dichiarato "dispiaciuto" per la defezione di Peter Jackson.La New Line, noncurante dell'avvenimento e della causa legale con la MGM, continua per la sua strada e cerca un successore che si occupi non solo de Lo hobbit ma anche di un altro fantomatico film che narri gli avvenimenti appena precedenti la trilogia (dunque, ciò che accade fra Lo hobbit e Il Signore degli Anelli). Ed è proprio di oggi la notizia che la New Line avrebbe proposto a Sam Raimi di raccogliere il testimone. Raimi non ha ancora fatto nessun commento. Si tratta di aspettare...
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21.11.06
Giù il cappello per Robert Altman
E' morto ieri sera Robert Altman, 81 anni, a Los Angeles. Da tempo malato, aveva ricevuto l'Oscar alla carriera proprio questo anno. Protagonista del cinema americano degli ultimi 30 anni, lascia come ricordo numerosi capolavori e la scia di una carriera di tutto rispetto. Si dice che proprio a causa del suo stato di salute cagionevole degli ultimi anni, aveva sempre specificato nei contratti di lavorazione che l'uomo autorizzato ad assumere il comando di un suo film lasciato in sospeso doveva essere Paul Thomas Anderson, indicandolo di fatto come suo erede. Ma è scomparso senza lasciare nulla di incompiuto.
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20.11.06
Ce la farà ad arrivare nelle sale?
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19.11.06
Frames: L'attimo fuggente
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16.11.06
Transamerica
Transamerica di Duncan Tucker(USA) 2005
Siamo alle solite: un piccolo film con un piccolo cast con un piccolo budget e una piccola idea si rivela essere, almeno ai miei occhi, una delle sorprese più piacevoli e mature dell’ultima stagione cinematografica. Transamerica è l’esempio perfetto di quel piccolo cinema americano che sa incantarti durante la visione e continuare ad affascinarti anche dopo, a titoli di coda conclusi. La storia è umana e semplice e ne è interprete assoluta ed impeccabile una magnifica quanto coraggiosa Felicity Huffman che sacrifica corpo e bellezza per impersonare una donna un tempo uomo. Suo figlio è il giovanissimo Kevin Zegers, complesso adolescente che ruba, si droga e si prostituisce ed anch’egli offre un’interpretazione genuina e toccante, un giovane attore, questo, tanto bello quanto bravo che consiglierei di tenere d’occhio perché promette benissimo. In tutto questo, c’è una regia che in perfetto equilibrio dosa ironia e dramma, commedia e poesia, dipingendo fra l’altro una serie di caratteri di contorno eccellenti, fra tutti la spassosa (ma sono risate amare!) famiglia della protagonista. Eccessivo ma perdonabile il tocco da tragedia greca che si sfiora verso la fine.
Duncan Tucker ha firmato un esordio da vero autore moderno, privo di fronzoli e compromessi, coraggioso sia nelle tematiche proposte e svolte che nella direzione degli interpreti. Senza pretese o smanie pruriginose, Transamerica è la vera perla sotterranea quantomeno di questi ultimi anni. Imperdibile.
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13.11.06
Il mio miglior nemico
Il mio miglior nemico di Carlo Verdone(ITA) 2006
La vera mente che sta dietro questa operazione è Aurelio De Laurentiis, che avendo sotto contratto sia Verdone che Muccino ha avuto la brillante idea di farli lavorare insieme. Ma i due non si sono limitati ad una semplice collaborazione regista-attore, avendo il giovane Silvio partecipato attivamente alla scrittura di soggetto e sceneggiatura e avendo Verdone improntato l’intero film come una svolta decisiva nella sua carriera artistica, rivedendo completamente sia il suo ruolo di protagonista (questa volta non più assoluto, come nei felicissimi Compagni di scuola e Ma che colpa abbiamo noi) sia quello da regista, improntato in maniera decisamente più autorale (anche se non eccelsa). Il risultato è un film godibilissimo che segna la piena maturazione per Carlo Verdone e la consacrazione di Silvio Muccino (che, va detto ed è buon per lui, sembra migliorare ad ogni film). La storia, piuttosto complessa, coinvolge sia nelle sue (abbondanti) parti drammatiche sia nelle (troppo poche) venature comiche. Ottimo il lavoro musicale (Paolo Buonvino), troppo sbrigativi certi passaggi nella storia. Ma tutto sommato l’esito non tradisce le attese e fa ben sperare nel futuro di Verdone.
(Sul MulhollandBlog c’è anche Incontri Ravvicinati: In viaggio con il comico: Carlo Verdone e Silvio Muccino per un maggior approfondimento)
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11.11.06
Che Guevara secondo Soderbergh
Era noto da tempo che Steven Soderbergh sta realizzando un film sulla leggendaria immagine di Ernesto 'Che' Guevara. E sembra che le prime riprese del film siano state già iniziate durante le pause di Ocean's Thirteen. Ebbene, sono noti adesso i particolari dell'operazione: si tratta di ben due film e non uno solo. Il primo, The Argentine, narrerà l'arrivo del Che a Cuba nel 1956 e la successiva rivoluzione; il secondo, Guerilla, partirà dal 1964 quando Guevara si recò a New York per parlare all'assemblea delle Nazioni Unite. Come è noto, è Benicio Del Toro ha interpretare il ruolo del protagonista. L'uscita non avverrà prima del 2008 ma da più parti c'è molta curiosità su questo doppio progetto.
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