3.12.06
1.12.06
I Film del Mese: Dicembre 2006
- Le rose del deserto di Mario Monicelli (1);
- Happy Feet di George Miller (1);
- In viaggio con Evie di Jeremy Brock (1);
- Il prescelto di Neil LaBute (1);
- Conciati per le feste di John Whitesell (1);
- Nativity di Catherine Hardwicke (1);
- Ammesso di Steve Pink (1);
- Cambio di indirizzo di Emmanuel Mouret (1);
- Il mio migliore amico di Patrice Lecont (6);
- Cuori di Alain Resnais (6);
- Non aprite quella porta: l'inizio di Jonathan Liebesman (7):
- Boog e Elliot a caccia di amici di J. Culton, A. Stacchi, R. Allers (7);
- Déjà-Vu di Tony Scott (15);
- Un'ottima annata - A good year di Ridley Scott (15);
- Commedia sexy di Alessandro D'Alatri (15);
- Olè di Carlo Vanzina (15);
- Natale a New York di Neri Parenti (15);
- The Prestige di Christopher Nolan (22);
- Dopo il matrimonio di Susanne Bier (22);
- Eragon di Stefen Fangmeier (22);
- Giù per il tubo di D. Bowers, S. Fell (22).
A voi la scelta! Eventuali correzioni verranno eseguite quanto prima.
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30.11.06
Lo strappo ricucito di Roma
Durante la prima Festa del Cinema di Roma era nata una piccola polemica sull'assenza di omaggi ad una grande star internazionale tutta nostrana, Sophia Loren. Ebbene, il sindaco di Roma Veltroni e l'attrice si sono incontrati e dopo un cordiale colloquio il primo cittadino romano nonchè promotore e fondatore della Festa le ha annunciato la volontà di consegnarle l'Acting Award della prossima edizione, affiancato da una retrospettiva a lei dedicata con film scelti dalla stessa Loren. L'attrice si è mostrata entusiasta ed ha approfittato per complimentarsi con Veltroni per l'ottima riuscita della manifestazione.L'Acting Award 2006 fu assegnato a Sean Connery.
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Etichette: Roma, Sean Connery, Sophia Loren
29.11.06
Uno sguardo altrove: Dr. House M.D.
Questo serial piace. A me e al vasto pubblico che lo premia in ogni dove. Per motivi semplici ed essenziali.Tanto per cominciare, a dispetto di quei serial che vogliono essere specchio (talvolta distorto) della società, House M.D. (titolo originale) si iscrive in quella categoria di prodotti che vivono solo su se stessi e fondano il segreto del successo sui suoi stessi protagonisti. Solo che Dr. House va oltre perchè invece di lanciare due o più caratteri centrali nella storia, concentra tutti i suoi sforzi sull'unico protagonista indiscusso della serie: il dottore Gregory House, brillante luminare della medicina che cura quei pazienti particolari di cui non si riesce a scoprire la malattia di cui soffrono. E fin qui potrebbe essere un normalissimo telefilm da corsia ospedaliera, se non fosse per il fatto che House non è un dottore comune, ma l'esatto opposto di tutto ciò che vorremmo ritrovare nel nostro medico di fiducia: è distaccato, perfidamente cinico, brutalmente onesto con i suoi pazienti, terribilmente
refrettario alle regole morali e legali che la sua professione gli impone e soprattutto odia i suoi pazienti, cerca di conoscerli il meno possibile, non vuole socializzarci nè costruire un minimo rapporto medico-paziente. Il suo unico scopo è guarirli, salvarli e toglierseli dai piedi il prima possibile. E' tutto qui il segreto di Dr. House M.D., ovvero aver tratteggiato uno dei personaggi più affascinanti e ammalianti degli ultimi anni della televisione! Perchè, infatti, nonostante le premesse per odiare Gregory House ci siano tutte, alla fine ci si innamora perdutamente di questo dottore acido, dalla postura zoppicante e dai metodi piuttosto spicci. Tutti quelli che potrebbero apparire come i suoi difetti (che poi non siano pregi è tutto da dimostrare!) in realtà sono le armi che gli permettono di salvare (quasi) sempre i suoi pazienti. Questi ultimi, poi, hanno un ruolo centrale poichè come è poco noto le persone malate mentono sempre! Provate a chiedere ad un amico medico quanti dei suoi pazienti sono sinceri di primo impatto e scoprirete che in realtà un uomo è capace di mentire al proprio medico pur di serbare i suoi segreti o i suoi vizi più intimi. 
Gregory House è superbamente interpretato da Hugh Laurie (la bravura dell'attore è parte del successo del personaggio) e intorno a lui gravita la sua equipe di medici (Jesse Spencer, Omar Epps, Jennifer Morrison), il direttore dell'ospedale (Lisa Edelstein) e un amico collega oncologo (Robert Sean Leonard). Con tutti loro, House è in continua guerra poichè nessuno condivide i suoi metodi per nulla ortodossi e poco inclini al rispetto della vita umana (House è pronto a rischiare la vita di un paziente pur di salvarlo) o della privacy altrui (quando intuisce che qualcuno gli mente, il cinico dottore non si fa scrupoli a frugargli dentro casa pur di scoprire qualsiasi notizia utile alla diagnosi della malattia). Eppure, come già ho detto, Gregory House è amato dal pubblico perchè il suo cinismo equivale a sincerità, i suoi metodi sono sì brutali ma efficaci, la sua sarcastica durezza nasconde un uomo ferito e menomato (anche fisicamente) nella vita. E' vero dunque e non finto come il mondo reale che ci circonda, un paradosso affascinante se proposto da un serial tv!
Dr. House conta due stagioni concluse ed una terza in corso, un successo in ascesa e una trama sempre più avvincente. Questo dottore colpisce perchè è sì duro, è sì intrattabile ed antipatico, ma alla fine ha ragione ed ha come unico obiettivo sconfiggere le malattie. E chi non lo vorrebbe un dottore così?
Da stasera Italia 1 ripropone la prima stagione. Ve lo consiglio caldamente.
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28.11.06
Frames: Punch-drunk love - Ubriaco d'amore
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27.11.06
Baz Luhrmann e l'amor patrio
Baz Luhrmann ha aspettato il via definito della 20th Century Fox per annunciare ufficialmente il suo prossimo progetto da regista: si tratta di Australia, epica storia d'amore e d'azione ambientata negli anni prima e durante la II Guerra Mondiale. Protagonisti: Nicole Kidman e Hugh Jackman. L'avvio delle riprese è previsto a marzo.
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26.11.06
"Gomorra" diventerà un film
La Fandango di Domenico Procacci ha acquistato i diritti sul libro Gomorra di Roberto Saviano (foto), il libro che analizza la camorra campana e tutte le sue connessioni economiche, militari e finanziarie; libro per cui l'autore s'è beccato diverse minacce dalla camorra grazie alle quali adesso vive sotto scorta. Matteo Garrone ne sta ricavando una sceneggiatura che probabilmente sarà lui stesso a dirigere a partire dai primi mesi del 2007.
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25.11.06
Nuti esce dal coma
Francesco Nuti è uscito dal coma. L'attore e regista toscano era in stato di coma dal 2 settembre, da quando fu ritrovato privo di sensi in casa. Ora, i medici che lo hanno in cura hanno annunciato la sua ripresa e hanno aggiunto che fra qualche giorno Nuti verrà trasferito in un centro specializzato per la riabilitazione neuro-motoria.
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24.11.06
Febbre da INLAND EMPIRE
Il countdown è già in corso, seppur non ci sia ancora una data definitiva per la distribuzione di INLAND EMPIRE, ultimo film di David Lynch. Per chi come me si accontenta di 'immagini' e non vuol saper nulla di trama ed eventuali interpretazioni, segnalo che CinEmpire.com ha messo on-line una golosa galleria dedicata proprio ad IE. Enjoy!
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23.11.06
Philippe Noiret (1930-2006)
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Il Signore de Lo Hobbit
La vicenda si è svolta secondo quest'ordine: all'inizio di questa settimana Peter Jackson invia una mail a tutti i suoi fan nella quale annuncia di aver abbandonato il progetto Lo hobbit, trasposizione cinematografica dell'omonimo romanzo di Tolkien nonchè vero e proprio prequel alla trilogia Il Signore degli Anelli. Secondo Jackson, la New Line ha troppa fretta di avviare la produzione, senza badare alla causa in corso con la MGM (le due case di produzione si contendono i diritti del libro) e per il regista "la fretta e i soldi sono un pessimo motivo per mettersi precipitosamente al lavoro". Detto questo, Jackson ha fatto i suoi "migliori auguri a chiunque avrà il privilegio di girare Lo hobbit". Inoltre, allo scontento degli ammiratori della saga tolkeniana si è aggiunto Ian McKellen, che si è dichiarato "dispiaciuto" per la defezione di Peter Jackson.La New Line, noncurante dell'avvenimento e della causa legale con la MGM, continua per la sua strada e cerca un successore che si occupi non solo de Lo hobbit ma anche di un altro fantomatico film che narri gli avvenimenti appena precedenti la trilogia (dunque, ciò che accade fra Lo hobbit e Il Signore degli Anelli). Ed è proprio di oggi la notizia che la New Line avrebbe proposto a Sam Raimi di raccogliere il testimone. Raimi non ha ancora fatto nessun commento. Si tratta di aspettare...
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21.11.06
Giù il cappello per Robert Altman
E' morto ieri sera Robert Altman, 81 anni, a Los Angeles. Da tempo malato, aveva ricevuto l'Oscar alla carriera proprio questo anno. Protagonista del cinema americano degli ultimi 30 anni, lascia come ricordo numerosi capolavori e la scia di una carriera di tutto rispetto. Si dice che proprio a causa del suo stato di salute cagionevole degli ultimi anni, aveva sempre specificato nei contratti di lavorazione che l'uomo autorizzato ad assumere il comando di un suo film lasciato in sospeso doveva essere Paul Thomas Anderson, indicandolo di fatto come suo erede. Ma è scomparso senza lasciare nulla di incompiuto.
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20.11.06
Ce la farà ad arrivare nelle sale?
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19.11.06
Frames: L'attimo fuggente
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16.11.06
Transamerica
Transamerica di Duncan Tucker(USA) 2005
Siamo alle solite: un piccolo film con un piccolo cast con un piccolo budget e una piccola idea si rivela essere, almeno ai miei occhi, una delle sorprese più piacevoli e mature dell’ultima stagione cinematografica. Transamerica è l’esempio perfetto di quel piccolo cinema americano che sa incantarti durante la visione e continuare ad affascinarti anche dopo, a titoli di coda conclusi. La storia è umana e semplice e ne è interprete assoluta ed impeccabile una magnifica quanto coraggiosa Felicity Huffman che sacrifica corpo e bellezza per impersonare una donna un tempo uomo. Suo figlio è il giovanissimo Kevin Zegers, complesso adolescente che ruba, si droga e si prostituisce ed anch’egli offre un’interpretazione genuina e toccante, un giovane attore, questo, tanto bello quanto bravo che consiglierei di tenere d’occhio perché promette benissimo. In tutto questo, c’è una regia che in perfetto equilibrio dosa ironia e dramma, commedia e poesia, dipingendo fra l’altro una serie di caratteri di contorno eccellenti, fra tutti la spassosa (ma sono risate amare!) famiglia della protagonista. Eccessivo ma perdonabile il tocco da tragedia greca che si sfiora verso la fine.
Duncan Tucker ha firmato un esordio da vero autore moderno, privo di fronzoli e compromessi, coraggioso sia nelle tematiche proposte e svolte che nella direzione degli interpreti. Senza pretese o smanie pruriginose, Transamerica è la vera perla sotterranea quantomeno di questi ultimi anni. Imperdibile.
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13.11.06
Il mio miglior nemico
Il mio miglior nemico di Carlo Verdone(ITA) 2006
La vera mente che sta dietro questa operazione è Aurelio De Laurentiis, che avendo sotto contratto sia Verdone che Muccino ha avuto la brillante idea di farli lavorare insieme. Ma i due non si sono limitati ad una semplice collaborazione regista-attore, avendo il giovane Silvio partecipato attivamente alla scrittura di soggetto e sceneggiatura e avendo Verdone improntato l’intero film come una svolta decisiva nella sua carriera artistica, rivedendo completamente sia il suo ruolo di protagonista (questa volta non più assoluto, come nei felicissimi Compagni di scuola e Ma che colpa abbiamo noi) sia quello da regista, improntato in maniera decisamente più autorale (anche se non eccelsa). Il risultato è un film godibilissimo che segna la piena maturazione per Carlo Verdone e la consacrazione di Silvio Muccino (che, va detto ed è buon per lui, sembra migliorare ad ogni film). La storia, piuttosto complessa, coinvolge sia nelle sue (abbondanti) parti drammatiche sia nelle (troppo poche) venature comiche. Ottimo il lavoro musicale (Paolo Buonvino), troppo sbrigativi certi passaggi nella storia. Ma tutto sommato l’esito non tradisce le attese e fa ben sperare nel futuro di Verdone.
(Sul MulhollandBlog c’è anche Incontri Ravvicinati: In viaggio con il comico: Carlo Verdone e Silvio Muccino per un maggior approfondimento)
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11.11.06
Che Guevara secondo Soderbergh
Era noto da tempo che Steven Soderbergh sta realizzando un film sulla leggendaria immagine di Ernesto 'Che' Guevara. E sembra che le prime riprese del film siano state già iniziate durante le pause di Ocean's Thirteen. Ebbene, sono noti adesso i particolari dell'operazione: si tratta di ben due film e non uno solo. Il primo, The Argentine, narrerà l'arrivo del Che a Cuba nel 1956 e la successiva rivoluzione; il secondo, Guerilla, partirà dal 1964 quando Guevara si recò a New York per parlare all'assemblea delle Nazioni Unite. Come è noto, è Benicio Del Toro ha interpretare il ruolo del protagonista. L'uscita non avverrà prima del 2008 ma da più parti c'è molta curiosità su questo doppio progetto.
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10.11.06
Il Codice Da Vinci
The Da Vinci Code di Ron Howard(2006) USA
Questo film ha qualcosa che non va. E’ evidente perché lo slancio delle premesse non si realizza. Il libro offriva due sviluppi interessanti: quello avventuroso e quello storico religioso. Il primo non si realizza mai in quanto il film risulta troppo didascalico, troppo ‘telefonato’ e il secondo non viene adeguatamente gestito. Il risultato finale è una pellicola che stimola lo spettatore senza mai entusiasmarlo. Perfino gli attori protagonisti (Tom Hanks e Audrey Tautou) sembrano non fare molto oltre che subire il turbine degli avvenimenti, mentre i co-protagonisti giganteggiano: Ian McKellen, Paul Bettany, Jean Reno, Alfred Molina, tutti offrono magnifiche interpretazioni e i loro personaggi finiscono con l’essere molto più notevoli e affascinanti dei caratteri principali. E’ vero che la quantità di materiale da trattare era imponente e a tal proposito alcune trovate stilistiche sono decisamente funzionali (ottimi i flashback, per esempio), ma alla fine nulla risulta essere memorabile. E credo che la colpa maggiore sia da imputare a Ron Howard, che non si sforza più di tanto a parte un paio di scene, tipo l’avvincente scena finale a Parigi. Insomma, non riesco a togliermi dalla testa l’idea che in mano a qualcun altro, Il Codice Da Vinci avrebbe potuto essere molto di più. Occasione sprecata.
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9.11.06
Frames: Quarto Potere
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8.11.06
Anche Scorsese diventa italiano!
Dopo Robert De Niro durante il recente Festival del Cinema di Roma, anche Martin Scorsese riceverà il passaporto italiano. Ad annunciarlo il Ministro Giovanna Melandri che ha dato la notizia allo stesso regista durante un incontro a New York. Scorsese (che a differenza di De Niro possiede ancora cittadinanza italiana) si è detto felice che tutti i canali per realizzare la cosa siano stati attivati, anche se sembra che non sia stato affatto facile ricostruire la sua genealogia. Il console generale italiano a New York ha annunciato che Scorsese ormai può sentirsi cittadino italiano a tutti gli effetti.
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7.11.06
Frames: Non ti muovere
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6.11.06
Campione di incassi e di malori!
Sembra di rivivere i tempi de L'esorcista, quando fuori le sale dei cinema dove veniva proiettato il capolavoro di Friedkin c'erano ambulanze per soccorrere gli spettatori deboli di cuore o di stomaco. Qualcosa del genere sta succedendo ai tempi nostri, precisamente in America. Il film in questione è (nientepopodimenoche) Saw III. A quanto sembra, alcuni spettatori si sono sentiti male o sono svenuti durante le proiezioni, ragion per cui le autorità hanno lanciato un'allarme rivolto agli individui "psicologicamente fragili, consigliandogli di non avvicinarsi a questo film!A me il primo Saw fece sorridere. Per cui ho snobbato il secondo. Se qualcuno di voi vede il terzo, mi faccia sapere se è davvero così terrificante!
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5.11.06
Chi mettiamo sul carro dei vincitori?
Ricapitolando: un lungo inizio stagione di grande cinema che fa ben sperare. A chi vogliamo darlo questo merito? Ad uno dei cinque motivi sopra citati o c'è qualcosa che ancora ci sfugge?
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4.11.06
Spunta un inedito di Kubrick
Dagli archivi di Stanley Kubrick è spuntata una sceneggiatura non completa fino ad ora mai conosciuta. Si tratta di un film scritto con Jim Thompson (che già aveva collaborato con Kubrick per la sceneggiatura di Rapina a mano armata e Orizzonti di gloria), dal titolo Lunatic at large; una storia noir scritta dai due e ambientata nel 1956 a New York, durante il carnevale. Il grande regista aveva detto allo scrittore di averla smarrita, adesso è rispuntata ed è stata affidata allo sceneggiatore Stephen Clarke che ne ha tratto un lavoro completo dal quale il regista Chris Palmer (al suo debutto cinematografico!) ricaverà un film. Non verrà aggiornato, resterà quindi ambientato nel '56.
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3.11.06
Io ve lo riporto ma voi non ditelo in giro...
Sta accadendo qualcosa di strano in America; l'eco è arrivata fino a noi ed anche se le fonti non sono ufficiali, la notizia, in quanto bizzarra, merita di essere riportata. Sembra che vogliano produrre il prequel di quel gran bel film che fu Seven di David Fincher. Ma l'idea di fondo è questa: che si tratta del prequel di Seven deve rimanere un segreto perchè sarà il colpo di scena finale del film! Cioè: che è un prequel di Seven verrebbe svelato solo negli ultimi minuti della pellicola. Ora, il fatto curioso (oltre alla strategia della produzione, ovviamente) è che di questo film, che dovrebbe chiamarsi Virtue e che non vede alcun coinvolgimento di Fincher (il che fa sperare male) non si sa nulla: non c'è un cast, non c'è un regista, forse non c'è una sceneggiatura. Si sa solo l'unica cosa che non si dovrebbe sapere: che è un prequel! Perciò, se questo film si dovesse mai fare, vi pregherei di fingere stupore al termine della visione. Giusto per non deludere il duro lavoro di quei geniacci dei produttori!
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Uno sguardo altrove: I Simpson vs. I Griffin
Era il 1989 quando I Simpson fecero la loro prima apparizione in tv. Da quel momento, il cartoon satirico più irriverente della storia stravolgerà un pò le regole del politicamente corretto e della comicità.Fu Matt Groening (ma c'è anche un altro nome importante nella ideazione del programma: James L. Brooks!) ha inventarsi questa strampalata famiglia di 5 membri (Homer, Marge, Bart, Lisa e Maggie) più l'intera città di Springfield costellata di personaggi bizzarri e imprevedibili (a partire dal corrottissimo sindaco Quimby all'incompetente commissario Winchester della polizia locale). La concentrazione di elementi innovativi fu il vero segreto dell'incredibile successo che ottenne il serial. Uno su tutti, la sorpresa di un cartoon non destinato propriamente ai ragazzini ma ad un pubblico più adulto e smaliziato, senza farsi mancare pungenti battute satiriche al modello americano (ma ce n'è anche per il resto del mondo!), trasformando i protagonisti, soprattutto Homer, da biechi individui nichilisti e mediocri ad eroi moderni della società in quanto nel loro piccolo vanno contro proprio a quei falsi ed ipocriti moralismi che non portano da nessuna parte se non all'annullamento dell'individuo in quanto tale nella società. Da sottolineare anche la forte caratterizzazione di ciascun personaggio, ognuno mutato in vera e propria icona del nostro tempo grazie al modo schietto e sincero di affrontare le mille peripezie della vita. Quando il successo dei Simpson fu mondiale, il cartoon diventò una calamita per special guest stars che facevano la fila per prestare la propria voce ai loro corrispettivi simpsoniani: negli anni abbiamo visto così apparire accanto alla gialla famiglia attori, cantanti, personalità dello spettacolo e quant'altro, tutti pronti a doppiare se stessi in versione springfieldiana! Così che l'approvazione e la consacrazione de I Simpson fu totale. Il cartoon va ancora oggi in onda in tutto il mondo riscuotendo un successo incredibile e difficile da battere ed è imminente (2007) l'arrivo della versione cinematografica che promette faville poichè a lungo meditata.

Quando nel 1999 fu il turno de I Griffin, fu a tutti chiaro che la famiglia creata da Seth MacFarlane aveva un grosso debito nei confronti de I Simpson. Ma se in un primo momento la sensazione fu quella di una brutta copia, ben presto I Griffin si imposero come valida alternativa nel panorama dei cartoon irriverenti e cattivi (nel mezzo fra questi due c'è anche South Park ma questa è un'altra storia) che grazie a Groening spopolarono. Questo perchè piuttosto che limitarsi ad imitare la satira scomposta dei compari gialli, I Griffin acquistano uno stile tutto loro fatto di comicità demenziale e talvolta così irragionevole da spiazzare; e se ne I Simpson c'è sempre una trama dal contesto sociale, ne I Griffin tutto diventa pretesto per imbastire esilaranti siparietti di comicità basati spesso su flashback che coinvolgono personalità del passato e del presente senza alcuna remora o correttezza nei confronti di nessuno (Dio compreso, che in un celebre episodio veniva mostrato nell'atto di creare l'universo... accedendosi un peto!). E in quanto a cattiveria, amoralità e, perchè no, pure una certa violenza, I Griffin si dimostrano molto più creativi de I Simpson perchè non si pongono alcun freno di logica e ragionevolezza ma ridono di tutto e tutti senza distinzione fra uomini e donne, premi nobel e presentatori tv, vivi e morti (e proprio per questo in Italia sono pesantemente censurati!), con un ritmo ancora più serrato. E anche qui la caratterizzazione dei personaggi è fondamentale: basti pensare all'esilarante Stewie, sicuramente il più riuscito di tutti: un infante dalla personalità quasi schizofrenica! Ma anche Brian non scherza: un cane parlante saggio ma con il debole dell'alcool!
E' inutile, a mio avviso, parlare di una rivalità o di plagio fra questi due cartoon; sono piuttosto speculari l'uno all'altro e in un certo senso si completano a vicenda. Groening ha promesso che Homer & Co. chiuderanno i battenti alla stagione n. 20 (in America è attualmente in onda la 18ma); i Griffin, dopo un periodo di crisi, dovrebbero mantenere la loro costante espansione. Che si preparino a raccogliere definitivamente gli orfani di Springfield?
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1.11.06
I Film del Mese: Novembre 2006
Eventuali mancanze ed errori saranno corretti al più presto.
- Viaggio segreto di Roberto Andò (3);
- A casa nostra di Francesca Comencini (3);
- L'ultima porta di Graham Theakston (3);
- Il giorno + bello di Massimo Cappelli (3);
- Uomini & Donne di Bart Freundlich (3);
- Ricky Bobby di Adam McKay (3);
- Il vento che accarezza l'erba di Ken Loach (10);
- Flags of our Fathers di Clint Eastwood (10);
- L'amico di famiglia di Paolo Sorrentino (10);
- Grizzly man di Werner Herzog (10);
- Mille miglia... lontano di Zhang Yimou (10);
- The Grudge 2 di Takashi Shimizu (10);
- Chestnut - Un eroe a quattro zampe di Robert Vince (10);
- Tu, io e Dupree di Joe Russo, Anthony Russo (10);
- Azur e Asmar di Michel Ocelot (10);
- Requiem di Hans-Christian Schmid (17);
- Marie Antoinette di Sofia Coppola (17);
- I figli degli uomini di Alfonso Cuaron (17);
- Quale amore di Maurizio Sciarra (17);
- La mia Super Ex-Ragazza di Ivan Reitman (17);
- Super Nacho di Jared Hess (17);
- The Fountain di Darren Aronofsky (24);
- The Santa Clause 3 di Michael Lembeck (24);
- Una scomoda verità di Davis Guggenheim (24);
- Anplagghed al cinema di Aldo, Giovanni e Giacomo (24).
A voi la scelta!
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31.10.06
Ocean's Twelve
Ocean's twelve di Steven Soderbergh
(2004) USA
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King&Darabont: work in progress
Il fantasioso Stephen King è stato da sempre una miniera inesauribile per il cinema. Due delle sue migliori traposizioni (perchè molte altre sono delle baggianate!) sono state realizzate da Frank Darabont (Le ali della libertà e Il miglio verde). Il regista, non contento, si appresterebbe a portare sullo schermo un terzo film ispirato da King: questa volta si tratta di un racconto tratto dalla raccolta Scheletri dal titolo The Mist, storia di una cittadina che, da un momento all'altro, viene avvolta da una fitta coltre di nebbia. Sarà successo anche stavolta?
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Etichette: Frank Darabont, Stephen King
30.10.06
Tornatore trionfa a tutto tondo
Sembra che il successo dell'ultimo film di Giuseppe Tornatore, La sconosciuta, sia inarrestabile. Spesso, nelle sale, le proiezioni si concludono fra gli applausi, avvenimento abbastanza insolito nella programmazione di "routine". Non solo, ma sabato il regista si è sentito in dovere di ringraziare il pubblico dalle pagine del quotidiano La Repubblica per i numerosi complimenti e messaggi di affetto che sta ricevendo. Un vero e proprio successo popolare. A sancire queste soddisfazioni non solo per il regista ma per il cinema italiano, giunge la notizia che La sconosciuta, già premiato al Festival del cinema di Roma come miglior film nella sezione Premiere, è stato acquisato da ben 21 paesi in tutto il mondo.
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Etichette: Giuseppe Tornatore, Roma
29.10.06
Frames: L'avvocato del diavolo
"Ti voglio dare una piccola informazione confidenziale a proposito di Dio. A Dio piace guardare.
E’ un guardone giocherellone. Riflettici un po’: lui dà all’uomo gli istinti. Ti concede questo straordinario dono e poi cosa fa? E te lo giuro che lo fa per il suo puro divertimento! Per farsi il suo bravo cosmico spot pubblicitario del film! Fissa le regole in contraddizione! Una stronzata universale! Guarda ma non toccare. Tocca ma non gustare. Gusta ma non inghiottire. E mentre tu saltelli da un piede all’altro, lui che cosa fa? Se ne sta lì a sbellicarsi dalle matte risate.
Perché è un moralista, è un gran sadico, è un padrone assenteista, ecco che cos’è! E uno dovrebbe adorarlo? No, mai!"
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Io uccido: cercasi regista
E' da tempo annunciata la trasposizione cinematografia del best-seller di Giorgio Faletti, Io uccido. Saldo alla produzione c'è Aurelio De Laurentiis che dopo aver proposto la regia a David Cronenberg e Bruce Beresford (trattative arenate), adesso ha concentrato le sue attenzioni su Jon Avnet. Le negoziazioni sono in corso. Il cast è ancora tutto da definire ma in precedenza Faletti aveva espresso il desiderio di vedere George Clooney nelle vesti del protagonista, poichè ritenuto "perfetto per quel ruolo".
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28.10.06
Premiata ditta Guzzanti
Sabina Guzzanti torna dietro la macchina da presa. Dopo il flop di Bimba e il grande successo di critica e pubblico per Viva Zapatero!, l'attrice satirica dirige e interpreta il suo terzo film dal titolo provvisorio Lochefrancesca. Le riprese del film sono iniziate ai primi di ottobre in Sardegna e dovrebbero concludersi verso la fine del mese. Accanto a lei, molti reduci dello storico programma Avanzi di Rai3. Ricordiamo anche che in questi giorni è nelle sale Fascisti su Marte, esordio alla regia cinematografica del fratello maggiore di Sabina, Corrado Guzzanti.
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Etichette: Guzzanti, Viva Zapatero
25.10.06
George Clooney e Coen Bros. ancora insieme
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24.10.06
Sarà questo il nuovo film di Mel?
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22.10.06
Festa del Cinema di Roma: Gran Finale
- Miglior film: Playing the victim di K.Serebrennikov
- Miglior interpretazione femminile: Ariane Ascaride per Le voyage en Armenie
- Miglior interpretazione maschile: Giorgio Colangeli per L'aria salata
- Premio speciale della giuria: This is England di Shane Meadows
- Premio Cult Miglior documentario: Deep Water di L. Osmond, J. Rothwell
- Premio L.A.R.A. Miglior interpretazione: Ninetto Davoli per Uno su due
- Miglior film sezione Premiere: La sconosciuta di Giuseppe Tornatore
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18.10.06
Qualcuno fermi la Morgoglione!!
Claudia Morgoglione, inviata de La Repubblica alla Festa del Cinema di Roma, dalle pagine del portale del noto quotidiano analizza e recensisce i vari film presentati. Svelandone sempre il finale!!
Fermatela!
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David Lynch ribatte ai critici di INLAND EMPIRE
David Lynch si è un pò stufato delle critiche mosse contro il suo ultimo film, INLAND EMPIRE, presentato in anteprima mondiale all'ultimo Festival di Venezia. Il regista non pretende la non criticabilità del suo film ma preferirebbe si tralasciasse il dettaglio della durata. Sembra, infatti, che molti critici americani abbiano attaccato l'autore non tanto sulla qualità del film ma sulla durata, definita da più parti "eccessiva" ed "interminabile". Lynch ci ha tenuto a precisare che "porsi delle restrizioni, degli autocontrolli sulla durata di un proprio film sarebbe una cosa arbitraria e senza senso. Se il film dura tre ore, quella è la lunghezza giusta."Visto che siamo in tema INLAND EMPIRE, mi sembra giusto riportare anche una notizia (un pò fumosa, a dire il vero) di qualche giorno fa: David Lynch avrebbe stretto un accordo con la francese Canal Plus per la distribuzione americana del suo nuovo film, una distribuzione definita "innovativa" e che non riguarderà solo le sale cinematografiche ma anche l'home video ed internet. Ma altro non ci è dato sapere, quindi non conoscendo i dettagli non sappiamo perchè questa distribuzione dovrebbe definirsi "innovativa". Basterà aspettare per saperlo.
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Frames: Lost in Translation
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17.10.06
Scorsese vs. Hollywood
Durante la conferenza stampa di presentazione per The Departed, il regista Martin Scorsese ha annunciato il suo prossimo progetto come un film low-budget lontano da Hollywood. Avevo già scritto di Woody Allen ed è di qualche giorno fa la notizia che George Lucas abbandonerà prima o poi la produzione cinematografica per dedicarsi a quella televisiva, adesso alla fila di quei registi che si allontano da Hollywood per difendere la propria indipendenza ed autonomia nella creazione delle opere si aggiunge anche Martin Scorsese. Quest'ultimo, però, ha usate parole più soft rispetto ai suoi colleghi; ha ringraziato la Warner Bros. per la libertà concessa e poi ha aggiunto: "Sono stato fortunato ma non so quanto possa durare, visto che le pellicole che piacciono alla major sono sempre più diverse da quelle che interessano me. Infatti il mio prossimo progetto, Silence, sarà low-budget. Ma ci sono alcuni film, come The Aviator e The Departed, che hanno bisogno di grandi investimenti: e allora, quando ne avrò un altro simile, ricadrò nella malattia hollywoodiana, come un tossicodipendente, e andrò da loro in ginocchio!".Accanto a lui, Leonardo Di Caprio annuisce e quando gli chiedono se ha intenzione di passare dietro alla macchina da presa, risponde così: "Chissà, forse un giorno ma meglio far passare parecchi anni. Non potrei assolutamente fare ciò che fa Martin. L'attore è un mestiere in fondo solitario, invece chi dirige deve rispondere a cinquanta uffici diversi contemporaneamente, sette giorni su sette, 24 ore su 24."
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16.10.06
15.10.06
Dario Argento:la trilogia si chiude
A maggio ne avevo dato precipitosa notizia, adesso è una certezza: Dario Argento è tornato al lavoro. E per tornato a lavoro, intendo che forse questa è la volta buona che il buon vecchio Dario può tornare a stupirci. Il terzo ed ultimo capitolo della trilogia Le 3 Madri (i primi due erano Suspiria ed Inferno) dal titolo Mother of tears - La terza madre è in lavorazione con un cast di tutto rilievo: Valeria Golino, Asia Argento, Udo Kier, Daria Nicolodi. Ed ancora in trattativa ci sono Max Von Sydow ed Ennio Fantastichini. Le riprese si effettueranno tra Roma e Torino a partire da fine mese. Arrivo in sala previsto per il 2007.
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14.10.06
Fragile
Fragile di Jaume Balaguerò
(2005) SPA
E va bene che quando si realizza un film di genere ci sono delle regole ben precise da seguire (ma non è una legge!). Eppure, una concentrazione di cliché finisce con lo stancare, con il rischio di scadere nel ridicolo. E’ questo il difetto che giganteggia su Fragile, ultimo film di Jaume Balagueró, regista spagnolo che si è fatto notare negli ultimi anni. Infatti, è proprio la regia l’elemento chiave che ci fa seguire la storia (ma non sussultare più di tanto), più alcune trovate davvero inquietanti come quella delle ossa che si spezzano o l’utilizzo di bambini come probabili vittime. Il regista, però, non ce la fa a coprire tutte le pecche: i dialoghi sono di una banalità sconfortante, lo svolgimento della storia talmente lineare da non celare sorprese (fatta eccezione per il buon colpo di scena finale che ribalta l’intera prospettiva del film). La fotografia, comunque, è notevole e restituisce un sano senso di angoscia allo spettatore ed è evidente che c'è stata grande attenzione nell'utilizzo del suono come forte elemento caratterizzante della storia (come sempre nei film di Balaguerò). Ma è tutto qui e mi aspettavo molto di più, perchè di questo regista mi ha piacevolmente colpito Darkness e perché è un peccato sprecare un’attrice davvero brava come Calista Flockhart.
Sarebbe interessante sapere se agli spagnoli è piaciuto; il regista è molto acclamato in patria e quando è uscito Fragile (dopo l’ottima prova di Darkness) mi trovavo a Barcellona: la città era letteralmente ricoperta da cartelloni pubblicitari del suo nuovo film!
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13.10.06
Al via la Festa di Roma. Parliamone!
Dunque, vorrei partire dall'arguta considerazione di Mereghetti per far notare che la contrapposizione tra "festival" e "festa", oltre a non significare proprio nulla, non giova a nessuno. Significherebbe abbattere un concetto di cultura condivisa solo per trovare un semplice pretesto utile a non ammettere come stanno le cose; ovvero, che la Festa di Roma ha ingenuamente (o volontariamente?) sbagliato il periodo in cui realizzarsi, cioè a ridosso del Festival di Venezia.
Come uscirne? E' presto per parlarne. Bisogna vedere come andrà veramente la Festa di Roma, specie tenendo conto che l'utimo Festival di Venezia è stato uno dei più brillanti visti al Lido da un pò di tempo a questa parte. Venezia ci tiene alla sua identità prestigiosa, eppure rischia di rovinarsi da sola proclamandosi festival elitario e snob. Lo stesso si dica di Roma, che pronunciandosi 'popolare' fa un torto a se stessa e al cinema.
Come andrà davvero lo scopriremo la settimana prossima, quando finita la Festa di Roma ne capiremo davvero l'identità. Intanto, possiamo discuterne e fare qualche pronostico tra di noi.
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12.10.06
Gibson cerca il perdono di Hollywood
A due mesi dall'increscioso epidosio che lo ha visto protagonista, due mesi durante i quali ha dovuto subire attacchi da tutte le parti, Mel Gibson ha finalmente trovato il coraggio di parlare. E approfittando di un'ospitata in un talk-show per la promozione del suo nuovo film Apocalypto, Gibson ha così parlato di quella vicenda: "Le frasi che ho prununciato al momento dell'arresto erano delle idiozie esclamate da un ubriaco. Ora devo pensare a curarmi, scusandomi chiaramente con chi ho ferito".
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A l'America piace "Baciami Piccina"
Il film Baciami piccina di Roberto Cimpanelli è stato presentato ieri all'interno del Columbus Cinema Gala in America ed a sorpresa è stato un autentico trionfo. Applausi a non finire, ovazioni, insomma un consenso davvero travolgente. "Il cinema italiano ha bisogno di essere mostrato il più possibile" commenta Vincenzo Salemme, protagonista del film; "vi assicuro che un'accoglienza di questo tipo non me la sarei mai aspettata".
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11.10.06
The Dark Knight: niente Gyllenhaal
Jake Gyllenhaal ha definitivamente smentito le voci che lo vorrebbero in trattativa per The Dark Knight, il nuovo film di Christopher Nolan incentrato sulle avventure di Batman. L'attore, tramite la sua agente, ha chiarito che non c'è mai stata nessuna trattativa per partecipare al film (confermato, invece, Heath Ledger nel ruolo di Joker). Si può dire che la cosa non coglie di sorpresa: quando ad agosto ho scritto della conferenza stampa per l'avvio della produzione di questo film, di Gyllenhaal non si fece parola. In quell'occasione, però, cominciò a circolare un'altra gustosa voce, ovvero che Philip Seymour Hoffman avrebbe preso parte al film nel ruolo di Pinguino. A quando la smentita o la conferma di ciò?
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Frames: Fuoco cammina con me
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10.10.06
E adesso torna anche Jason!
Dapprima abbiamo dato la notizia di Halloween, poi è stato il turno di Freddy Krueger. Sembra ormai una moda quella di andare a scavare le origini delle icone horror più amate del cinema. Ma se Rob Zombie ha parlato del suo Halloween come "qualcosa di originale, non un remake ma un nuovo inizio" e il film su Freddy Krueger andrà ad indagare la sua vita prima che diventasse il demone protagonista di Nightmare, il nuovo film annunciato sulla saga di Venerdì 13 nelle premesse sarebbe un 'semplice' remake del primo episodio, almeno a quanto ha detto il regista Jonathan Liebesman. Il creatore della serie Sean S. Cunningham sarà fra i produttori esecutivi.
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9.10.06
L'instancabile Martin e i Rolling Stones
Martin Scorsese è davvero instancabile. Il suo The Departed è appena arrivato nelle sale americane sbancando i botteghini (27 mln di dollari il primo week-end) e il buon Martin si è già rimesso al lavoro. Pare che il suo prossimo progetto sia infatti un documentario sulla lunga storia di quella che è una delle band più famose di tutti i tempi: i Rolling Stones. Oltre ad essere il regista cinefilo per eccellenza di oggi, Scorsese è anche un grande appassionato di musica. Di recente ha omaggiato Bob Dylan con il documentario No Direction Home.
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7.10.06
Malore per Romero
La lavorazione del nuovo film di George A. Romero, Diary of the Dead, ha subito uno stop a causa di un malore del regista. Gli auguriamo pronta guarigione.
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Etichette: George Romero
6.10.06
Primo stop americano per Muccino
Il prossimo progetto di americano di Gabriele Muccino non si farà. La società americana produttrice e il regista nostrano hanno abbandonato la lavorazione del film. Il motivo sarebbe una divergenza d'opinioni: il regista e i due attori protagonisti (Jim Carrey e Cameron Diaz) avrebbero voluto un film cupo e piuttostro triste, i produttori invece avrebbero desiderato una classica commedia solare all'americana. Nonostante ciò, sembra che la carriera americana di Muccino non sia compromessa: il remake de L'ultimo bacio, The Last Kiss, sta andando abbastanza bene e a dicembre è atteso il suo primo film made in USA, The Pursuit of Happiness, con Will Smith.
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2.10.06
Frames: Arancia Meccanica
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The Italian Candidate: Nuovomondo
E' Nuovomondo di Crialese il film che l'Italia candiderà alla prossima notte degli Oscar. La saga sull'emigrazione italiana dell'inizio '900 e' stata presentata in anteprima alla Mostra di Venezia ed ha vinto il Leone d'argento rivelazione.
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1.10.06
I Film del Mese: Ottobre 2006
- Miami Vice di Michael Mann (6);
- La commedia del potere di Claude Chabrol (6);
- Scoop di Woody Allen (6);
- Princesas di Fernando Leon de Aranoa (6);
- Water di Deepa Mehta (6);
- A est di Bucarest di Corneliu Porumboiu (6);
- Rize di David LaChapelle (6);
- Snakes on a plane di David R. Ellis (6);
- Il diavolo veste Prada di David Frankel (13);
- Born into brothels di Z. Briski, R. Kauffman (13);
- Monster House di Gil Kenan (13);
- World Trade Center di Oliver Stone (13);
- N (Io e Napoleone) di Paolo Virzì (13);
- Fur - Ritratto immaginario di Diane Arbus di Steven Shainberg (20);
- Down in the valley di David Jacobson (20);
- The Namesake di Mira Nair (20);
- L'imbroglio di Lasse Hallstrom (20);
- A Scanner Darkly di Richard Linklater (20);
- Neil Young - Heart of Gold di Jonathan Demme (20);
- Giardini in autunno di Otar Iosseliani (20);
- La sconosciuta di Giuseppe Tornatore (20);
- Babel di Alejandro Gonzalez Inarritu (27);
- Intramontabile effervescenza di Marcos Carnevale (20);
- Nostri giorni felici:primi amori,primi vizi,primi baci di E. Toledano e O. Nakache (20);
- The Departed di Martin Scorsese (27);
- Il segreto di Esma di Jasmila Zbanic (27);
- La Gang del bosco di Tim Johnson, Karey Kirkpatrick (27);
- Uomini&Donne di Bart Freundlich (27).
Come al solito, a voi la scelta. Io ho desiderio di The Departed.
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30.9.06
La genesi di Freddy Krueger
La voce era in giro da tempo, adesso sarebbe pure confermata: è in cantiere il prequel della fortunata saga di Nightmare on Elm Street (in Italia solo Nightmare). Dunque, vedremo la genesi del sadico Freddy Krueger, dapprima umano serial killer e poi demone coperto da ustioni accompagnato dal suo celebre guanto artigliato. Ci sono due promettenti notizie: Robert Englund sarà confermato per l'ottava volta nel ruolo del terrificante Freddy e il regista del prequel sarà John McNaughton, autore del cult Henry pioggia di sangue che in quanto a crudezza e violenza non scherzava. Il regista ha già dichiarato di voler tratteggiare un Freddy Krueger più cupo del solito e dalla personalità più complessa.Resta da scoprire se Wes Craven avrà un ruolo in tutto questo.
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29.9.06
Nuova rubrica: Frames!
Frames: I soliti sospetti
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Etichette: Frames, I soliti sospetti
28.9.06
Quell'Anticristo di Lars!
Lars von Trier, durante la presentazione del suo ultimo film, la commedia The Boss of It All, ha annunciato il suo prossimo progetto. La buona notizia è che vedremo il regista danese cimentarsi con un genere per lui inedito, almeno cinematograficamente parlando; infatti, il buon Lars dirigerà un horror dall'emblematico titolo The Antichrist. Parlo di inedito cinematografico poichè si può dire che von Trier ha già bazzicato l'horror se si tiene conto dello splendido serial tv che ha ideato, scritto e diretto, ovvero The Kingdom (consiglio a tutti di recuperarne le 2 stagioni: è da brividi!). Se c'è una bella notizia, c'è una brutta notizia: annunciando il nuovo progetto, von Trier ha implicitamente ammesso di aver rimandato ancora una volta il terzo ed ultimo capitolo della trilogia America, ovvero Wasington, episodio conclusivo dopo Dogville e Manderlay.
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Etichette: Lars von Trier, The Antichrist











