4.4.07

Recount per Sidney Pollack

Sidney Pollack dovrebbe dirigere per la HBO il film Recount, dedicato alla vicenda delle elezioni americane del 2000 nelle quali George W. Bush vinse per un pugno di schede contestatissime. Si svolgerà nelle cinque settimane che vanno dal giorno delle elezioni al pronunciamento della Corte Suprema. Il film dovrebbe essere pronto per la primavera del 2008, ovvero durante le nuove elezioni presidenziali, e sarà forse lanciato come esclusiva di internet.

2 Single a Nozze

Wedding Crashers di David Dobkin

(USA) 2005


Il cinema è fatto anche di film che non hanno nessuna pretesa se non quella di svagare per un paio d’ore, magari divertendosi. 2 single a nozze fa parte di questa categoria e non è neanche l’esempio più riuscito di quel genere. Lo spunto iniziale è abbastanza originale ed è evidente fin dall’inizio che l’intera storia si basa sulla coppia protagonista (bravi commedianti Owen Wilson e Vince Vaughn), salvo poi entrare in scena una famiglia talmente strampalata che rischia di rubargli la scena; a capo di questa famiglia, un Christopher Walken come sempre semplicemente irresistibile (lo è pure quando balla nel videoclip di una canzone di successo!). Gag e situazioni comiche a pioggia, i due protagonisti gigioneggiano alla grande ma il limite del film è proprio nella regia: svogliata e a tratti presuntuosa; il film potrebbe durare tranquillamente tre quarti d’ora in meno visto che le scene si dilungano inutilmente in estenuanti dialoghi surreali. In conclusione: si ride abbastanza da non pentirsi di averlo visto ma il giorno seguente lo avrete già dimenticato.

2.4.07

I Film del Mese: Aprile 2007

  • 7 Km da Gerusalemme di Claudio Malaponti (6);
  • Le avventure galanti del giovane Moliére di L. Tirare (6);
  • The Illusionist di Neil Burger (6);
  • Mr. Bean’s Holiday di Steve Bondelack (6);
  • Quello che gli uomini non dicono di Nicole Garcia (6);
  • I segni del male – The reaping di Stephen Hopkins (6);
  • Them di David Moreau e Xavier Palud (6);
  • Le vite degli altri di Florian Henckel (6);
  • The Bridge di Eric Steel (13);
  • Edmond di Stuart Gordon (13);
  • Gli innocenti di Perl Fly (13);
  • Last minute Marocco di Francesco Falaschi (13);
  • Nero bifamiliare di Federico Zampaglione (13);
  • Non dire sì di Stephan Schwartz (13);
  • Perfect stranger di James Foley (13);
  • Il piacere e l’amore di Nuri Bilge (13);
  • Shooter di Antoine Fuqua (13);
  • Tutte le donne della mia vita di Simona Izzo (13);
  • L’ultimo inquisitore – Goya’s ghost di Milos Forman (13);
  • Mio fratello è figlio unico di Daniele Luchetti (20);
  • L’ombra del potere – The good shepherd di Robert De Niro (20);
  • Presa mortale – The marine di John Bonito (20);
  • I racconti di Terramare di Goro Miyazaki (20);
  • Salvador – 26 anni contro di Manuel Huerga (20);
  • Sunshine di Danny Boyle (20);
  • Svalvolati on the road di Walt Becker (20);
  • Cover boy di Carmine Amoroso (27);
  • Hotel a 5 stelle di Christian Vincent (27);
  • Io, l’altro di Mohsen Melliti (27);
  • The number 23 di Joel Schumacher (27);
  • Prey di Daniel Roodt (27);
  • Voce del verbo amore di Andrea Manni (27).

La promessa


La promesse di Luc e Jean-Pierre Dardenne
(Fra, Belgio, Lux) 1996

La promessa dei fratelli Dardenne è il film che ha fatto conoscere al mondo un nuovo mondo di intendere e fare il cinema. Qualcosa che aderisca prettamente alla realtà e rifiuti ogni sotterfugio o artifizio ai quali certi film ci hanno purtroppo abituato. Scelta quanto mai funzionale alla storia, parabola di un giovane ragazzo che posto davanti ad un pesante dilemma morale dovrà scegliere fra la sottomissione al padre-padrone o alla ribellione da questo, con tutte le dolorose conseguenze. Non mancano, ovviamente, i riferimenti ad una realtà sociale quanto mai moderna ed importante.
La regia è lucida e precisa seppur nel tremore della camera a mano. La luce è perfetta eppure è naturale e mai artificiosa. Gli attori bravissimi ma non professionisti. Al termine del film, ci si chiede come sia stato possibile provare tutto quello che si è provato senza l’ausilio di colonna sonora, senza l’artificio da linguaggio cinematografico con cui siamo stati educati, senza nulla di ciò che ci si aspetta da un film. Ed è proprio qui che i Dardenne e la loro poetica vincono.
Un film bellissimo dai molteplici piani di lettura: la realtà sociale, la morale, il cinema. C’è tutto.

31.3.07

Digital world

Il 50% entro il 2013. Il 99% nel 2019. E' la percentuale dei proiettori digitali nei cinema del mondo previsti da uno studio presentato in Belgio al corso 'DigiTraining Plus: New Technologies for European Cinemas' di Media Salles. Secondo questo studio, per il 2013 la metà dei cinema nel mondo si sarà adeguata ai proiettori digitali e solo nel 2019 si raggiungerà la quasi totalità. Si è calcolato, inoltre, che quel restante 1% impieghierà altri 9 anni ad adottare il digitale. Previsioni che sanciscono la fine definitiva della pellicola.
E' il futuro, bellezza. E forse non è neanche il peggiore dei mali.

30.3.07

X-Files bis

X-Files tornera' al cinema dopo il film del 1998 di Rob Bowman (X-Files Il film) dedicato alla serie. La notizia e' riportata dal Los Angeles Times che afferma che e' stato David Duchovny a parlarne in un'intervista pubblicata su internet. L'attore ha confermato che lui e la coprotagonista Gillian Anderson stanno discutendo i termini di un accordo per la realizzazione di un nuovo film basato sulla serie andata in onda su Fox fra il 1993 e il 2002.
(Ansa.it)

Frames: Il silenzio degli innocenti

"Tutti gli psicopatici tengono dei trofei delle loro vittime".
"Io no".
"Lei se le mangiava, dottore!"

28.3.07

The Happening

Nuovi dettagli sulla nuova pellicola di M. Night Shyamalan: The Happening sarà un thriller in cui una famiglia dovrà sventare una catastrofe naturale mondiale. Come abbiamo già scritto, il nuovo film sarà l'occasione di M. Night per rifarsi dopo il flop di Ladi in the Water. In America il film sarà vietato ai minori di 14 anni: "Vorrei riuscire a ricreare l'intensità di film come Il silenzio degli innocenti o Il labirinto del fauno di Del Toro, e senza questa restrizione non avrei potuto dare il giusto impatto alle splendide idee che ho per questo film" ha detto il regista. Per il ruolo della protagonista, si parla di Mark Wahlberg.

27.3.07

Il cast di Harry Potter

Prima erano partiti gli attacchi a Daniel Radcliffe, colpevole di un'intensa parte da protagonista di uno spettacolo teatrale in cui appariva completamente nudo, fumando sigarette e innamorandosi dei cavalli. I genitori si rivoltarono accusando Daniel di aver tradito la sua immagine nei confronti dei giovanissimi fan. Poi fu il turno di Emma Watson e delle sue frasi sibilline riguardo la possibilità di abbandonare la saga di Harry Potter prima che fosse finita. Insomma, il cast della serie cinematografica campione d'incassi era in bilico. Ora, però, è tutto sistemato e dalla Warner Bros. fanno sapere che Daniel Radcliffe, Emma Watson e Ruper Grint hanno firmato il contratto che li lega ad Harry Potter fino alla fine della realizzazione dei 7 film previsti.

25.3.07

In evidenza: Il dvd di INLAND EMPIRE

Ci sono quelli come me che hanno avuto la fortuna di vedere INLAND EMPIRE perchè distribuito nella propria città. Ma ci sono anche quelli che non sono riusciti a vederlo. Poi ci sono quelli, sempre come me, che non vedono l'ora di poterlo rivedere molte altre volte. E magari possederlo, nella propria personalissima collezione. Siamo tutti in attesa del dvd, insomma. E qualcosa già si sa ed è promettente.
C'è una data per l'edizione americana: 8 giugno 2007. E c'è una dichiarazione di David Lynch molto sfiziosa: "Il dvd sarà bellissimo. Sarà molto ricco dal punto di vista del materiale. Ci sto lavorando per fare in modo che il risultato finale sia come lo desidero esattamente io." Un dirigente della Rhino Entertainment (società che distribuirà il dvd) ha aggiunto: "Abbiamo accordato a David il totale controllo sulla produzione del dvd. E lui sta utilizzando lo stesso approccio che ha utilizzato per il film e per la sua distribuzione nei cinema." Si sa, inoltre, che come accaduto per Mulholland Drive, David Lynch ha preteso che il film in dvd sia privo della divisione in capitoli.
Un'altra spasmodica attesa è alle porte. Vi tengo aggiornati.

Un paio di film in produzione

Si ricongiunge la storica coppia di Titanic: Leonardo Di Caprio e Kate Winslet. I due, infatti, saranno i protagonisti del nuovo film di Sam Mendes, Revolutionary Road, storia di due coniugi americani sullo sfondo degli anni '50. Inizo delle riprese previsto per questa estate, probabile uscita a Natale.
Un altro gradito ritorno è quello di Barry Levinson che ha confermato la regia della commedia What just happened, protagonista Robert De Niro nei panni di un produttore cinematografico che si muove tra la sua nuova fiamma (Catherine Keener) e la sua ex-moglie (Robin Wright Penn). Un gran bel cast, non c'è che dire.

23.3.07

Il ritorno di Coppola

E' ormai molto tempo che Francis Ford Coppola non si dedica alla regia di un film. E le sue ultime opere non erano certo memorabili. Ma pare che l'ormai prossimo all'uscita Youth Without Youth stupirà tutti, segnando un nuovo solco nella carriera del grande autore. Infatti, le parole usate da Michael Barker e Tom Bernard, presidenti della Sony che ha acquistato i diritti per la distribuzione americana del film, sono a dir poco entusiastiche: "E' personale, intimo, suggestivo. E al tempo stesso non assomiglia a nessun altro film visto in precedenza. Ha la potenza dell'opera sperimentale e l'autorità del capolavoro classico."

22.3.07

Leone d'oro alla carriera

Il Leone d'oro alla carriera della prossima 64. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia sarà consegnato a Tim Burton. Un altro cineasta americano dunque, dopo il premio ricevuto da David Lynch nella scorsa edizione.
Il premio sarà consegnato al regista mercoledì 5 settembre, nel corso di uno speciale "Tim Burton Day" farcito di eventi a sorpresa, nella Sala Grande del Palazzo del Cinema.

21.3.07

Ancora ospiti a Nip/Tuck

Non abbiamo fatto in tempo ad annunciare la partecipazione straordinaria di Nicole Kidman alla quinta serie di Nip/Tuck che già si aggiungono altri nomi illustri. Uno è quello di Catherine Deneuve e l'altro è quello di Madonna. Quest'ultima, in particolare, vorrà entrare 'nel vivo' del serial ritagliandosi una bollente scena di sesso con uno dei dottori protagonisti. Chi sarà il fortunato?

19.3.07

Ocean's 13 a Cannes

Il terzo e probabilmente ultimo capitolo della saga di Danny Ocean, Ocean's 13, sarà presentato in anteprima al prossimo Festival di Cannes. La notizia diffusa dal Daily Variety non indica, però, la data della proiezione. Quel che sembrerebbe sicuro è che a presentare il film a Cannes ci saranno Soderbergh, Al Pacino, George Clooney e Brad Pitt.

14.3.07

The Dark Knight: arriva Maggie Gyllenhaal

Il cast di The Dark Knight, il sequel del prequel Batman Begins, dovrebbe essere ormai definito. Ultima arrivata Maggie Gyllenhaal che prende il posto che fu di Katie Holmes. Sembra, infatti, che la produzioni abbia voluto evitare a tutti i costi il ritorno della Holmes perchè infastiditi da tutta la pubblicità negativa che il precedente film aveva ricevuto a causa delle sue vicende private con Tom Cruise.
Il nome Gyllenhaal era predestinato a questo film visto che già il fratello più noto di Maggie, Jake, era stato contattato per il ruolo di Due Facce.
La nuova pellicola di Christopher Nolan sarà nelle sale nel luglio del 2008.

12.3.07

Chi sarà il figlio di Indiana Jones?

Il giovane attore Shia LaBeouf - attualmente nelle sale con Guida per riconoscere i tuoi santi - ha smentito di essere stato contattato per ricoprire il ruolo del figlio di Indiana Jones nell'ormai prossimo quarto capitolo dell'archeologo più famoso del cinema. "Certo, mi piacerebbe moltissimo che queste voci fossero vere ma al momento non c'è niente di concreto." E' quindi il secondo figlio di Jones in forse, dopo la voce che voleva Natalie Portman nello stesso ruolo, al femminile ovviamente.

10.3.07

Simpson Movie: Springfield... dove?

Curioso, ma vero: in America, ben 16 città che corrispondono al nome di Springfield si contendono la premiere dell'attesissimo lungometraggio de I Simpson a luglio! La quale cosa è ancora più divertente se si pensa che il longevo serial creato da Matt Groening ha sempre giocato sull'ubicazione della città senza mai rivelare in quale stato dell'America si trovi! Mistero che forse potrebbe essere svelato in The Simpson Movie o almeno così lascia intendere il trailer che potete visionare alla fine di questo post. L'attesa per il trasloco della famiglia americana più famosa al mondo dalla tv al cinema è spasmodica e poche sono le notizie trapelate; grazie al portale Homerata.it, sappiamo che la trama dovrebbe essere la seguente: Homer causerà un grave incidente alla Centrale Nucleare, riversando scorie radioattive nelle riserve idriche di Springfield. Questo, oltre all'immane danno ambientale, scatenerà anche le ire dei suoi superiori oltre che di tutti i concittadini, costretti a lasciare in massa le loro abitazioni. Licenziato e quasi linciato, cercherà riparo altrove...


9.3.07

Domani telefono a David Lynch...

Da molti mesi su questo blog, nella sezione "I luoghi del cinema" della sidebar, potete trovare il link al server Oracolo degli attori. E' un divertentissimo programma che, sfruttando l'archivio di Internet Movie Database, costruisce la connessione fra due professionisti - ma anche poco professionisti - del cinema. Per esempio: disponendo io del numero telefonico di Vittorio Storaro (dai tempi di quando ho avuto l'incredibile fortuna di conoscerlo) e volendo io telefonare a David Lynch, immetto i due nomi nel sito per scoprire che connesione c'è fra i due; il programma la trova, fornendo così un fiume da risalire. Nel mio caso, ecco l'esempio: Vittorio Storaro ha lavorato con Dennis Hopper che ha lavorato con James Marshall che ha lavorato con David Lynch e io non dovrei far altro che chiedere a Storaro il numero di Hopper, ad Hopper il numero di Marshall e a quest'ultimo il numero di David Lynch! Ovviamente, sarebbe molto difficile tutto ciò ma è un modo per giocare e sapere che in fondo nessuna star è poi così lontana da noi perchè sfruttando una minima conoscenza che abbiamo con qualcuno dell'ambiente, possiamo risalire al nostro idolo! Potere di internet!
Provateci (è infallibile, ad esempio perfino dal nome Paolo Bonolis si può risalire a David Lynch!) e, se vi va, fateci sapere a chi vorreste o potreste risalire.

8.3.07

Il ritorno di M. Night

Sembra che M. Night Shyamalan abbia faticato non poco a convincere la Fox per avviare la produzione del suo nuovo film, The Happening. E' bene ricordare che il precedente film del regista, Lady in the water, non solo lo portò alla rottura con la Buena Vista - che si rifiutò di produrglielo - ma che è stato anche un mezzo flop in una carriera costellata di successi. L'autore torna al lavoro narrando di una terribile catastrofe che minacca l'umanità e di una famiglia che cerca di scamparvi. Il cast è tutto da definire.

7.3.07

The Air is on Fire

A chi può interessare, ecco un bel filmato che mostra l'allestimento della mostra "The Air is on Fire" di David Lynch a Parigi. E' lo stesso regista ad occuparsi dei dettagli e dei particolari e c'è anche un'interessante intervista a Lynch realizzata... in uno dei suoi quadri! Spero capiate l'inglese, anche se il filmato può risultare godibile pur senza afferrare tutto.

6.3.07

Bellocchio torna a lavorare

Marco Bellocchio è tornato a lavoro e trapelano notizie sul soggetto del nuovo film. Che manco a dirlo farà discutere. Sarà la storia di Ida Dalser e Benito Albino Bernardi, rispettivamente moglie e figlio di Benito Mussolini che furono rinchiusi in manicomio (dove morirono) per non ostacolare l'ascesa del dittatore fascista.
Bellocchio non ama temi facili. E' uno dei pochi registi che non rinuncia a toccare temi delicati e scottanti che non mancano mai di suscitare polemiche.
Blog rewind su Marco Bellocchio: presentazione de Il regista di matrimoni.

5.3.07

Nicole Kidman guest star in Nip/Tuck

Su questo blog ho già ampiamente parlato del serial Nip/Tuck e di quanto la serie creata da Ryan Murphy goda di tutto il mio rispetto seppur, dalla terza stagione in poi, ha già iniziato ad accusare un pò di vecchiaia (le prime due stagioni restano memorabili!). Il serial ha successo ovunque e molte sono le star che fanno a gara per parteciparvi. La prossima stagione, però, potrebbe avere una guest star eccezionale: Nicole Kidman. L'attrice, infatti, sta lavorando con Murphy (per il film Need, in coppia con Naomi Watts) e sembra che le abbia esplicitamente chiesto di scriverle una parte per il serial: "Stavo parlando con Nicole e lei mi ha chiesto quando le avrei scritto una parte per Nip/Tuck. Così ho pensato di creare un personaggio con un brutto naso come quello di Virginia Woolf che la Kidman aveva già indossato (vedi foto) in The Hours". Ruolo con cui vinse un Oscar.
Notizia gustosa che arriva dritta da Cineblog.it.

3.3.07

Da Kubrick a Lynch: "non è cosa ma come"

Megaron.org pubblica un mio articolo - che potrebbe suscitare vivaci discussioni - dove propongo un ambizioso accostamento tra due giganti del cinema, Kubrick e Lynch, e nel particolare tra 2001: Odissea nello spazio e INLAND EMPIRE. L'articolo può essere sia letto che commentato qui.
Enjoy!

2.3.07

Non solo cinema per David Lynch

E' noto che David Lynch, prima ancora di darsi alla regia, amava dipingere, passione che lo ha accompagnato ed ispirato in tutta la sua carriera cinematografica. Dal 3 al 27 maggio alla Fondazione Cartier di Parigi si terrà "The Air is on fire", una mostra dedicata al mondo onirico del grande regista americano, caratterizzata dall'esposizione di numerosi dipinti suoi. Lynch si trova nella capitale francese già da alcuni giorni per organizzare il tutto al meglio. Qui sotto potete ammirare alcuni spazi della mostra e opere di Lynch. Cliccare per ingrandire.

1.3.07

Film del Mese: Marzo 2007

  • Intrigo a Berlino di Steven Soderbergh (2);
  • Uno su due di Eugenio Cappuccio (2);
  • Borat di Larry Charles (2);
  • Correndo con le forbici in mano di Ryan Murphy (2);
  • Ho voglia di te di Luis Prieto (9);
  • Saw 3 di Darren Lynn Bousman (9);
  • In memoria di me di Saverio Costanzo (9);
  • La tela di Carlotta di Gary Winick (9);
  • Death of a President di Gabriel Range (9);
  • Rosso come il cielo di Cristiano Bortone (9);
  • Guida per riconoscere i tuoi santi di Dito Montiel (9);
  • L'albero della vita - The Fountain di Darren Aronofsky (16);
  • Proprietà privata di Joachim Lafosse (16);
  • Ghost rider di Mark Steven Johnson (16);
  • Lezioni di volo di Francesca Archibugi (16);
  • Still life di Jia Zhang Ke (16);
  • Il 7 e l'8 di Ficarra&Picone (16);
  • Perchè lo dice mamma di Michael Lehmann (16);
  • Nero bifamiliare di Federico Zampaglione (16);
  • Norbit di Brian Robbins (16);
  • L'amore giovane di Ethan Hawke (16);
  • The Namesake di Mira Nair (30);
  • Il colore della libertà di Bille August (30);
  • Maradona, la mano di Dio di Marco Risi (30);
  • Stay Alive di William Brent Bell (30);
  • Frank Gehry creatore di sogni di Sydney Pollack (30);
  • Un ponte per Terabithia di Gabor Csupo (30);

Eventuali errori o sviste saranno corretti al più presto. Adesso, a voi la scelta!

28.2.07

Ancora Psycho?

Psycho è uno dei film più celebri della storia del cinema, a cui hanno fatto seguito 3 sequel e innumerevoli citazioni. Adesso si starebbe preparando un nuovo lavoro ispirato al capolavoro di Alfred Hitchcock ma stavolta non si tratterà di un film su Norman Bates bensì di una pellicola che narrerà proprio la lavorazione del film. Nei panni di Alfred Hitchcock dovrebbe esserci Anthony Hopkins; la fresca vincitrice dell'Oscar Helen Mirren è candidata al ruolo di Alma Revile, moglie e collaboratrice del regista.

27.2.07

Miss Presidente e il ritorno di The Departed

Potrebbe essere Meryl Streep il prossimo presidente della giuria al Festival del Cinema di Venezia. Marco Muller, durante un'intervista radiofonica, ha detto: "Conosco Meryl da tempo e mi ha chiesto spesso di ritornare a Venezia. La trovo un'attrice strepitosa, che potrebbe essere un presidente giusto per la giuria di Venezia."

Passando ad altro, la Medusa, distributrice italiana del 4 volte premio Oscar The Departed, proprio in merito al successo ottenuto con le statuette più importanti di Hollywood, ha deciso di far ritornare nelle sale il film di Martin Scorsese.

26.2.07

L'impero di David Lynch

Il portale Megaron.org mi ha chiesto una breve analisi su INLAND EMPIRE. Io, lusingato, ho scritto un pezzo dove ho ripreso ed approfondito alcuni concetti già espressi su questo blog. L'articolo è stato pubblicato stamattina e lo potete leggere e commentare qui. Io ringrazio Roberto Pirruccio per questa bella chance che mi ha concesso, sperando che la collaborazione possa proseguire.

E finalmente Martin!

Ci speravo con tutto il cuore! E la cosa più sorprendente è stata il doppio premio: perchè se Martin Scorsese avesse vinto solo l'Oscar alla regia, il premio avrebbe puzzato di consolazione e invece il riconoscimento di miglior film a The Departed (più altri due Oscar, montaggio e sceneggiatura non originale) fa quadrare il cerchio. Di certo, Martin Scorsese se lo meritava ed è stato piuttosto emozionante il momento della premiazione, poichè a consegnarglielo c'erano Spielberg, Francis Ford Coppola e George Lucas, gli amici e colleghi di una vita. Per il resto, la serata scorre tranquilla e sul fronte attori non riserva sorprese: Forest Whitaker miglior attore (L'ultimo re di Scozia), Helen Mirren miglior attrice (The Queen), Jennifer Hudson miglior attrice non protagonista (Dreamgirls), Alan Arkin miglior attore non protagonista (Little Miss Sunshine). La più cocente delusione tocca a Babel che si porta casa un semplice Oscar per la miglior colonna sonora, finendo schiacciato da Il labirinto del fauno che se ne becca tre (fotografia, scenografia e trucco). Ennio Morricone ha ritirato il suo Oscar alla carriera, era emozionato e felice e il pubblico gli ha tributato una standing ovation. Non li capisco i detrattori di Morricone, a me piace e sono fiero e contento che gli sia stato riconosciuta la sua storia artistica. Italianissimo anche l'Oscar ai migliori costumi di Marie Antoinette, realizzati dalla nostra Milena Canonero.
Riassumendo, ecco il totale delle statuette:
  • 4 The Departed (miglior film, regia, montaggio e sceneggiatura non originale)
  • 3 Il labirinto del fauno (fotografia, scenografia e trucco)
  • 2 Little Miss Sunshine (sceneggiatura originale e attore non protagonista)
  • 2 Dreamgirls (attrice non protagonista e missaggio sonoro)
  • 2 Una scomoda verità (documentario e canzone)
  • 1 L'ultimo re di Scozia (attore protagonista), 1 The Queen (attrice protagonista), 1 Babel (colonna sonora), 1 Lettere da Iwo Jima (montaggio sonoro), 1 Happy Feet (film d'animazione), 1 Marie Antoinette (costumi), 1 Pirati dei Caraibi: la maledizione del forziere fantasma (effetti speciali), 1 The Lives of Others, Germania (film straniero).
Nella ordinarietà della serata, l'unico elemento di sorpresa (e anche un pò di inquietudine) è stato il look di Jack Nicholson: completamente calvo! Scelta personale o look della sua prossima interpretazione?
Infine, nelle interviste del doposera, Scorsese ha ammesso che si sta parlando di un sequel o prequel per The Departed ma che non sa se si farà e se sarà lui a dirigerlo. Ha detto, però, di sapere una cosa per certo: vorrebbe ritornare a lavorare con il grande Robert De Niro!

25.2.07

Titoli di coda e Oscar imminenti

Dopo tutti questi giorni, dichiaro ufficialmente conclusa la sbornia da INLAND EMPIRE. E' il momento di voltare pagina e andare avanti. Ho goduto fino all'ultimo dell'emozione di aver visto finalmente un film (e che film!) di David Lynch al cinema. E sono certo che di INLAND EMPIRE tornerò a parlare molto presto perchè è più forte di me, perchè questo film mi pulsa dentro davvero. Il post che ho scritto sul film mi è valsa un premio dal prestigioso Cineblog.it come migliore articolo su INLAND EMPIRE e tanti complimenti, nonchè una richiesta a scrivere per un bel portale di cultura, sezione cinema ovviamente. Sono orgoglioso, lo ammetto!
Ma ora si va avanti. Stanotte ci sono gli Oscar, il premio più barocco che il cinema abbia mai conosciuto. Ma per quanto barocco, è fondamentale e tant'é... Ne dovremo parlare. Qualcuno mi consiglia di seguirne la diretta ma davvero mi devo sorbire tre ore di noiosissimo gala, per giunta a notte fonda? Vedremo...

17.2.07

INLAND EMPIRE: ha senso parlare della trama?

Non vorrei peccare di presunzione, ma non comprendo tutti quelli che hanno detto che INLAND EMPIRE non ha senso. Nell'ultimo film di David Lynch, una trama c'è e anche abbastanza evidente. Si sviluppa in maniera insolita, annullando il tempo e lo spazio e confondendo diverse realtà. Ma per quanto mi riguarda, al termine dell'angosciosa parabola di Laura Dern, la commozione, lo smarrimento e la paura che ho provato hanno trovato piena soddisfazione: seppur ad una prima visione mi sono sfuggiti alcuni passaggi, al termine ho 'sentito' di aver colto le riflessioni del film in maniera giusta e profonda. Ho 'sentito' di aver compreso il tutto. Solo dopo la seconda visione mi è sembrato di cogliere anche i passaggi più sfuggenti ma l'incomprensione di questi non mi aveva impedito, la prima volta, di emozionarmi, di smarrirmi e e alla fine ritrovarmi.
Per questo mi chiedo: ha senso parlare della trama di INLAND EMPIRE? L'e emozioni e le riflessioni proposte dal film hanno avuto pieno sviluppo pur nell'apparente insensatezza della vicenda. E' necessario, dunque, rimettere in ordine i pezzi del puzzle.
Per discutere del giudizio estetico del film, c'è il post precedente. In questo post possiamo giocare a proporre la nostra interpretazione della trama.
Ripeto: non voglio peccare di presunzione, ma io 'sento' di aver compreso la storia e voglio lanciarvi qualche indizio riguardo la mia chiave di lettura, forendovi magari qualche spunto.

1. Il marito di Nikki (dimensione reale) e l'uomo di Susan (dimensione filmica) sono apparentemente la stessa persona; 2. La formula AXX°N appare in tre momenti del film, ovvero ogni volta che si apre un ponte tra la dimensione reale e quella filmica; 3. La sala di proiezione del cinema è un vero e proprio snodo fra le diverse dimensioni: il pavimento è bianco e nero, a zig-zag e la ripresa che ce lo mostra è quasi identica a quella realizzata in Fuoco cammina con me; 4. nel serial Rabbits, quello originale, il coniglio Jack parla insistentemente di un uomo con una giacca verde, ovvero il tizio grassoccio che ascolta la storia narrata da Laura Dern; 5. i tre anziani polacchi, una volta terminata la seduta spiritica, assumono tre posizioni al quanto strane: in dissolvenza, vediamo che quelle tre posizioni corrispondono alle posizioni dei conigli nella stanza 47; 6. in che momento Laura Dern si è procurato il livido alla bocca? 7. quando le riprese della scena della morte di Susan terminano, Laura Dern appare visibilmente sconvolta: chi è davvero morta? Forse Nikki e dunque a rialzarsi da terra e ad emergere dal film è in realta Sue? O sono entrambe a muoversi nello stesso corpo? 8. Al termine della sua missione salvatrice, Laura Dern è nella stanza 47, con lo sguardo verso la quarta parete del set: in sottofondo, sentiamo applausi scroscianti, sul suo volto una forte luce bianca che poi scopriremo essere la luce del proiettore puntato sullo schermo cinematografico!

Questi sono solo pochi ed alcuni degli spunti che a me hanno fatto riflettere.

12.2.07

INLAND EMPIRE

INLAND EMPIRE di David Lynch

(Usa\Pol\Fra) 2006

La storia. Una donna in lacrime guarda in tv una bizzarra quanto inquietante sit-com interpretata da tre conigli antropomorfi. Altrove, una strana signora preannuncia (con frasi enigmatiche) ad un’attrice (eccola, Laura Dern!) i rischi che corre ad essere scelta come protagonista di un film maledetto, la quale cosa avviene l’indomani con somma gioia della donna e pericolosa gelosia del marito. Sennonché non appena le riprese del film iniziano sotto lo sguardo dell’acuto regista Jeremy Irons, l’attrice inizia a perdere contatto con la realtà: confonde se stessa con il personaggio, il tempo si smaterializza e i conigli sembrano uscire dalla tv. Tutto, sembra, sotto il sofferente sguardo della donna di cui all’inizio.

Il doppio. Si conferma il tema cardine della cinematografia di Lynch. Ma se è la protagonista a confondere realtà e fantasia, il film fa molto più che mostrare due mondi. IE è come un fiore che si schiude: più va avanti, più si moltiplicano mondi e personaggi. Il risultato è l’impressione di vedere non uno ma più film e qui si capisce il titolo tutto in maiuscolo che quando compare all’inizio sembra quasi straripare dallo schermo: è il film stesso che quasi rifiuta lo stretto spazio dello schermo e vuole andare oltre, uscire fuori. Qui, a mio parere, si inserisce la scelta di stile del regista, ovvero quella del digitale.

La regia e il digitale. Come qualcuno ha già scritto in precedenza, la scelta del digitale non è infelice: ci rimette (poco, a dire il vero, a patto che vediate il film in una sala moderna e adatta) la qualità dell’immagine ma la tecnica si rivela funzionale alla storia e all’idea lynchiana del cinema: con il digitale, Lynch sta addosso ai suoi attori e all’azione; deforma gli spazi e si incolla alla pelle, segue nei minimi dettagli movimenti ed espressioni, gioca con la luce e con le ombre di cui è fatto il suo cinema. Il digitale si fa strumento per risvegliare i sensi ormai assopiti dello spettatore al cinema canonico ed elimina tutti i limiti che rischiavano di ingabbiare la creatività del regista che grazie al digitale può dare libero sfogo, senza freni, a tutta la sua inventiva. Creando, così, tutti quei mondi di cui è sublime autore, va dritto a quella che è stata la definizione più abusata ma certamente più adatta per IE: un’esperienza extra-sensoriale.

“Non guardate il film, lasciate che sia il film a guardare voi.” Il consiglio di Justin Theroux, uno dei protagonisti, è sicuramente calzante per il decimo film di Lynch. IE è un’orgia di sensazioni costruite con un delicato equilibrio che affascina, conquista e ci conduce nell’universo del regista che per quanto confuso ed angosciante, risulta sempre essere accogliente. La parabola di Laura Dern è coinvolgente non solo per la monumentale bravura dell’attrice, ma perché va a toccare corde e sensibilità comuni, come l’universo femminile, le incontrollabili attrazioni sessuali, il senso stesso del cinema e ciò che questo film dovrebbe essere. Ed è su quest’ultimo che vorrei azzardare una personalissima interpretazione.

Chi è la donna in pericolo? Al termine del film, la sensazione che ne ho ricevuto io è che la vera donna in pericolo del film non è tanto Laura Dern quanto la “donna perduta” che apre e chiude il film e che sembra essere salvata dalla Dern stessa. Questa donna, reale o irreale che sia, sembra seguire tutto ciò che avviene nel film nell’angosciosa attesa che Nikki\Sue arrivi a salvarla travalicando tutti i confini fra mondo reale e sogno. Quasi metaforizzando il potere catartico dell’arte cinematografica, la “donna perduta” viene salvata dall’attrice. Sta in questo, a mio parere, uno dei sensi più prepotenti di IE. Cerco di spiegarmi meglio: ciò che è imponente del cinema (e dell’arte in generale) è la forza che ha nel farci identificare con un personaggio di cui seguiamo le vicende; il nostro identificarci con un personaggio fittizio dimostra che ciò che stiamo guardando, per quanto falso, può diventare vero in quanto noi come pubblico siamo capaci di provare, tramite identificazione, tali sensazioni. Sta in questo la micidiale forza del film di Lynch: è un film nel film che disvela il potere extra-sensoriale che un film può ottenere arrivando al pubblico e non fermandosi alla sua sterile realizzazione. Infatti, l’attrice Nikki non arriva a liberare la “donna perduta” limitandosi ad interpretare il film ma anche e soprattutto vedendolo al cinema: siamo noi pubblico, dunque, a salvare la “donna perduta” utilizzando il nostro intuito, quell’intuito che proprio come ha detto Lynch “servirà a ciascuno spettatore per dare risposta alle domande poste dal film. Basta uscire dai confini della logica e abbandonarsi.” In questo senso, ho percepito la scena finale della “donna perduta” come un vero e proprio colpo di scena, metodo quanto mai nuovonella carriera di Lynch.

“Ogni azione ha una conseguenza.” Mesi fa scrivevo dei cortometraggi di Lynch e azzardavo che il corto Darkened Room poteva essere l’ideale trailer di INLAND EMPIRE. Mai affermazione mia fu più azzeccata: Lynch, infatti, fa collimare in IE tutti i mondi da lui creati negli ultimi 5 anni. La vestaglia di seta con la bruciatura di sigaretta arriva proprio da Darkened Room (dove, fra l’altro, c’è una donna in pericolo chiusa in una stanza!); il giardino che viene invaso dagli artisti itineranti lo abbiamo già visto nel corto inserito in Room to dream dove, fra l’altro, comparivano due delle molte personalità femminili che popolano IE; infine, prorompente, compare anche il serial Rabbits che diventa protagonista e terra di confine tra reale e irreale e acquista quel senso, in termini di trama, che ai tempi della sua realizzazione (nel 2002) era sfuggente e si limitava a puro esperimento sui tecnicismi cinematografici. Si può dire che Lynch, un po’ per gioco un po’ perché se lo può permettere, cita se stesso e perfino l’atmosfera alla Twin Peaks, ammessa dallo stesso autore, si materializza nel taglialegna che compare nei titoli di coda.

La durata. Forse l’unico punto debole che offre il fianco ai critici più feroci. In realtà, la durata, almeno per me, è quella giusta: quasi 3 ore dove non c’è un minuto di noia o di stanca sono un miracolo! Non solo, ma Lynch usa tutto lo spazio a disposizione per riempire l’immagine e perfino i titoli di coda diventano strumento per lanciare indizi utili ad un’eventuale interpretazione della pellicola.

INLAND EMPIRE. Più che la vetta artistica di Lynch, è la vetta del pensiero Lynchiano cinematografico: INLAND EMPIRE è un atto d’amore come lo era Mulholland Drive, un omaggio al cinema e al potere che ha il cinema e dunque alle responsabilità artistiche a cui deve far riferimento ogni buon regista. Molti diranno che Lynch è un megalomane, che ci prende in giro, che INLAND EMPIRE è un pasticcio. Io dirò che sono grato a Lynch perché appartiene a quella minuscola schiera di registi (sulla scena mondiale) che ancora credono che un film non è lanciare un messaggio ma comunicare sensazioni indelebili. E rischiare, rischiare soprattutto, affrontando tutte le critiche del caso. Non è facile avere un coraggio del genere ma quanto meno a Lynch si deve il rispetto che richiede la sua carriera: unica, inarrivabile, coraggiosa ed imperdibile. Tutti aggettivi che ben riassumono INLAND EMPIRE.

P.S. Domani torno a vederlo. Ne scriverò ancora dopo la seconda visione. Intanto, discutiamone!

10.2.07

Ho finito pochi minuti fa di vedere INLAND EMPIRE...

...ma ho bisogno di tempo per riordinare le idee e le sensazioni che ne ho ricevuto.
Quindi, voi che lo avete visto, pazientate l'arrivo (a breve) del post dedicato al film per poterne discutere tutti insieme.

9.2.07

INLAND EMPIRE: in quali città? Eccole!

Ecco le città (e provincia) in cui è in programmazione INLAND EMPIRE: Ancona, Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Livorno, Mantova, Milano, Modena, Napoli, Padova, Palermo, Pordenone, Rimini, Roma, Siena, Torino, Treviso, Udine. Fonte: 35mm.it che è sicuramente il miglior sito per avere notizie certe sulla programmazione Lynchiana! Spero siate stati fortunati quanto me!

9 febbraio: David Lynch's INLAND EMPIRE

8.2.07

Prendi i soldi e gira!

Chiunque conosca un poco l'ambiente cinematografico, sa bene che la cosa più difficile da reperire per la realizzazione di un film sono i soldi; senza i quali non si può neanche provare ad iniziare un vero film degno di tale nome. Eppure, due attori vogliono a tutti i costi realizzare il film che hanno in mente; Ettore Belmondo e Bruno Governale hanno così ben pensato di lanciare un sito (The Role Player, che è anche il titolo del film) attraverso il quale tutti possono diventare co-produttori della pellicola partendo da una quota di partecipazione di 8 euro. In questo modo, chiunque partecipi, potrà collaborare alla realizzazione del film proprio come un vero produttore, proponendo quindi idee, suggerimenti, intervenire dunque su tutti gli aspetti della pellicola. Nelle intenzioni degli autori è un modo efficace per combattere la crisi del cinema italiano. Così facendo, in pratica pre-vendono il loro film prima che sia girato, garantendone realizzazione e distribuzione.
Qualcuno parla di genialata. Io la trovo una buona idea ma con i suoi limiti: come mettere in accordo centinaia di co-produttori? E qual è il guadagno finale di un'opera così realizzata? Vedremo come andrà a finire...

7.2.07

Il numero vero delle copie di INLAND EMPIRE

Circola in rete la notizia che INLAND EMPIRE sarà distribuito in Italia in sole 5 copie! Ho contattato di nuovo la Bim per avere notizie certe e le ho ottenute. La notizia delle 5 copie è falsa e la posso smentire tranquillamente! Il vero numero di copie, però, non è per nulla consolatorio: 25 copie in tutta Italia e in questo 25 rientrano complessivamente sia le copie doppiate in italiano che quelle in lingua originale sottotitolato! A questo punto, resta da vedere quali cinema metteranno in programmazione l'ultimo attesissimo film di David Lynch. Certo, per noi del sud si preannunciano amare sorprese.
Buona fortuna!

Divorzio all'italiana

Periodo movimentato questo per Nanni Moretti. Dopo l'ultimo mese passato fra le polemiche inerenti alla sua nomina come direttore artistico del Festival di Torino e l'annuncio di rinunciare ai film per rendere al meglio il suo nuovo compito, adesso il regista de Il Caimano ne ha fatta un'altra: ha ufficializzato il divorzio con il suo storico socio, Angelo Barbagallo, con cui aveva fondato la casa di produzione Sacher Film e prodotto tutti i suoi film dal 1980 oltre ad altre pellicole italiane di notevole successo di pubblico e critica. Barbagallo parla di una "separazione serena, consensuale, senza traumi e dissapori, da vecchi amici." La scelta è motivata, almeno ufficialmente, dalla inconciliabilità degli attuali impegni di lavoro: Moretti al Festival e Barbagallo produttore della prossima fiction di Giordana.

5.2.07

Polanski vuole fare "il botto"

Polanski si è detto pronto per mettersi all'opera su quello che sarà probabilmente il suo film più impegnativo e difficile: il regista polacco è infatti intenzionato a portare sul grande schermo la storia dell'eruzione del Vesuvio nel 79 a.C. Il film verrà tratto da Pompei, il best-seller di Robert Harris che in questo periodo sta scrivendo la sceneggiatura.

La via verso l'Oscar

Scorsese si è aggiudicato per il suo The Departed il DGA (Directors Guild of America), importante riconoscimento del sindacato dei registi, ovvero quello che viene considerato un ottimo viatico per l'Oscar alla regia. Infatti, in passato, 51 dei 57 vincitori del premio hanno poi vinto l'Oscar per la miglior regia.

3.2.07

Sequel Departed

Un sequel per The Departed! Dopo il successo mondiale del film e le sue numerose candidature all'Oscar, Hollywood Reporter ha riportato la notizia in base a cui si sarebbe già cominciato a lavorare sul sequel del film. Scorsese avrà pieno controllo su ogni passo della lavorazione e vi saranno alcune novità, fra cui una new-entry nel cast: Robert De Niro, che tornerebbe così a lavorare con Scorsese per l'ennesima volta.

2.2.07

I Film del Mese: Febbraio 2007

  • Black book di Paul Verhoeven (2);
  • La cena per farli conoscere di Pupi Avati (2);
  • Miss Potter di Chris Noonan (2);
  • Una notte al museo di Shawn Levy (2);
  • Vero come la finzione di Marc Forster (2);
  • L'amore non va in vacanza di Nancy Meyers (9);
  • INLAND EMPIRE di David Lynch (9);
  • Arthur e il popolo dei minimei di Luc Besson (9);
  • Complicità e sospetti di Anthony Minghella (9);
  • Hannibal Lecter - Le origini del male di Peter Webber (9);
  • Mi fido di te di Massimo Venier (9);
  • Tenacious D e il destino del rock di Liam Lynch (9);
  • La voltapagine di Denis Dercourt (9);
  • Apnea di Roberto Dordit (16);
  • The covenant di Renny Harlin (16);
  • Lettere da Iwo Jima di Clint Eastwood (16);
  • Notte prima degli esami oggi di Fausto Brizzi (16);
  • 4 minuti di Chris Kraus (16);
  • L'ultimo re di Scozia di Kevin Macdonald (16);
  • Alpha Dog di Nick Cassavets (23);
  • Barnyard - Il cortile di Steve Oedekerk (23);
  • Bordertown di Gregory Nava (23);
  • Diario di uno scandalo di Richard Eye (23);
  • Il piacere e l'amore di Nuri Bilge Ceylan (23);
  • Saturno contro di Ferzan Ozpetek (23);
  • Scrivimi una canzone di Marc Lawrence (23);
  • Uno su due di Eugenio Cappuccio (23);
  • Il velo dipinto di John Curran (23).

Non sto neanche a specificare quale sia il film da me più atteso perchè ormai è superfluo. Ma voi sentitevi liberi di comunicare i vostri!

31.1.07

Il nudo integrale

Daniel Radcliffe, il diciassettenne Harry Potter cinematografico, dal prossimo 27 febbraio a Londra sarà protagonista di un'opera teatrale in cui reciterà completamente nudo! La star britannica esibirà in tutto e per tutto il suo fisico, guidicato da chi ha assitito alle prove come "niente male". Genitori preoccupati non hanno esitato a protestare: non solo per la nudità dell'attore ma anche per il tema dello spettacolo in cui recita: si racconta infatti dell'attrazione patologica provata dal protagonista nei confronti dei cavalli.

30.1.07

Occhio a non confondervi, adesso!

Silvio Muccino ha comunicato ufficialmente il suo passaggio dietro alla macchina da presa.Il film con cui esordirà alla regia sarà tratto dal best-seller Parlami d'amore (scritto dallo stesso Muccino con Carla Evangelista). Le riprese avranno inizio il prossimo giugno, il film verrà distribuito nel 2008.

29.1.07

La rivincita degli spagnoli

Volver è stato per lo più ignorato dagli Oscar ma si è preso la sua bella rivincita in casa con i Premi Goya, gli oscar del cinema spagnolo.Ha infatti vinto il premio come miglior film, miglior regia e migliore attrice (Penelope Cruz, candidata per la sua interpretazione all'Oscar come migliore attrice protagonista). Intervistato a riguardo, Almodòvar si è detto felice per la Cruz, la prima attrice della storia del cinema ad essere candidata per un film spagnolo.

Sundance: il vincitore

Il Sundance Film Festival chiude i battenti con la vittoria del regista messicano Christopher Zalla per Padre Nuestro. Ottimo come sempre il riscontro avuto dal pubblico e il consenso registrato per un'edizione davvero fortunata "per l'alta qualità delle opere presentate".

(da 35mm.it)

26.1.07

Il nuovo impegno di Nanni Moretti

Alla fine si è conclusa la lunga vicenda riguardo la nomina di Nanni Moretti a direttore del Festival di Torino. Ieri è stata finalmente ufficializzata la sua nomina che avrà una durata prevista di due anni. A tal proposito, Moretti ha dichiarato di voler dedicarsi anima e corpo alla rassegna e non limitarsi a prestare il suo nome; per questo motivo, andando contro ad alcune dichiarazioni durante l'uscita de Il Caimano, ha detto che è disposto a rinunciare a nuovi eventuali film per non togliere tempo al Festival.

23.1.07

Niente di nuovo sotto il sole: Oscar!

In questa sede ci limitiamo a dare i numeri: 7 nomination per Babel, 6 per Dreamgirls (con ben tre canzoni candidate!), The Queen e Il labirinto del fauno.5 nomination raccolgono Blood Diamond e The Departed.4 nomination per Letters from Iwo Jima, Little Miss Sunshine, Pirati dei Caraibi - La Maledizione del Forziere Fantasma, Diario di uno scandalo.3 nomination ad Apocalypto, I figli degli uomini, Little Children.2 nomination accreditate a una lunga lista di film, fra cui: "Cars", "Il diavolo veste Prada", Flags of Our Fathers, Una scomoda verità, The Prestige, United 93.
La lista completa delle candidature qui.

Record italiano

Manuale d'amore 2 (capitoli successivi) ha battuto ogni record in riferimento al primo week-end di programmazione: 6 milioni e 244 mila euro, con una media per sala di più di diecimila euro. Solo al Pinocchio di Benigni era riuscito tanto!
Qui potete trovare la presentazione del film a cui ho assistito, alla presenza di cast e regista.

La storia continua

Dopo le dimissioni abbastanza inaspettate di Gianni Rondolino, le parole di Steve Della Casa riaprono il discoso relativo alla nomina di Nanni Moretti: "Nelle ultime telefonate, Moretti ha manifestato un rinnovato interesse e una disponibilità che ci rende tutti più ottimisti".Aggiunge poi Della Casa: "Sono convinto che se Moretti accettasse, sarebbe come vincere un terno al lotto. Posso dire che in questo momento Moretti ha fatto sapere che valuterà il da farsi solo dopo aver letto il progetto del futuro Torino Film Festival".

(da 35mm.it)

22.1.07

Il primo passo verso l'Oscar

Little Miss Sunshine si è aggiudicato il premio dei produttori americani (Producers Guild ) che l'hanno eletto film dell'anno.Tutto lascia intravedere a questo punto un successo più o meno sicuro anche gli Oscar.11 volte su 17 infatti questo prestigioso premio è andato al film che si sarebbe poi imposto agli Oscar come migliore pellicola dell'anno.
(da 35mm.it)

20.1.07

INLAND EMPIRE: trailer italiano

Sul sito della Bim è on-line il trailer italiano di INLAND EMPIRE che, bizzarro a dirsi, è più avvincente di quello originale! Discutibilissimo, invece, il sottotitolo italiano al film: L'impero della mente! (segue conato...)

19.1.07

Il futuro di Scorsese è nel passato

Martin Scorsese conferma le sue volontà e si è messo a lavoro su un progetto (a piccolo budget per i suoi canoni) ambientato nel Giappone del diciassettesimo secolo: Silence. Dopo questo film, il regista vorrebbe tornare a lavorare con il sodale Leonardo Di Caprio per The rise of Theodor Roosvelt. Scorsese si conferma un regista instancabile.

17.1.07

Uscita INLAND EMPIRE: Aggiornamento

Dunque, ho chiamato personalmente la Bim Distribuzione. La gentilissima Federica de Sanctis, ufficio stampa, mi ha detto che il numero di copie di INLAND EMPIRE da distribuire nelle sale italiane non è stato ancora definito! Inoltre, mi son fatto chiarire un altro dei dubbi che aleggiava sul film di David Lynch: INLAND EMPIRE sarà distribuito sia doppiato in italiano che in lingua originale sottotitolato. Saranno dunque previste proiezioni in entrambe le versioni.
Ulteriori aggiornamento al più presto.

Paranoid Park, il nuovo Gus Van Sant

Con il suo nuovo film, Paranoid Park, Gus Van Sant torna a trattare uno dei temi a lui più cari, il disagio adolescenziale, con la storia di uno skateboarder che uccide accidentalmente una guardia della sicurezza di Portland. Il regista, inoltre, sembra voler seguire la tecnica intrapresa con Elephant, utilizzando giovani attori non professionisti ed esordienti scegliendoli dal mondo di internet. "Sarà una specie di Delitto e Castigo ambientato al liceo" ha detto il regista.

16.1.07

Golden Globe 2007:And the winner is...

  • BEST MOTION PICTURE - DRAMA: Babel
  • BEST MOTION PICTURE - COMEDY OR MUSICAL: Dreamgirls
  • BEST DIRECTOR - MOTION PICTURE: MARTIN SCORSESE - The Departed
  • BEST FOREIGN LANGUAGE FILM: Letters from Iwo Jima
  • BEST PERFORMANCE BY AN ACTRESS IN A MOTION PICTURE - DRAMA: HELEN MIRREN - The Queen
  • BEST PERFORMANCE BY AN ACTOR IN A MOTION PICTURE - DRAMA: FOREST WHITAKER - The last king of Scotland
  • BEST PERFORMANCE BY AN ACTRESS IN A MOTION PICTURE - COMEDY OR MUSICAL: MERYL STREEP - The devil wears Prada
  • BEST PERFORMANCE BY AN ACTOR IN A MOTION PICTURE - COMEDY OR MUSICAL: SACHA BARON COHEN - Borat
  • BEST PERFORMANCE BY AN ACTRESS IN A SUPPORTING ROLE IN A MOTION PICTURE: JENNIFER HUDSON - Dreamgirls
  • BEST PERFORMANCE BY AN ACTOR IN A SUPPORTING ROLE IN A MOTION PICTURE: EDDIE MURPHY - Dreamgirls
  • BEST SCREENPLAY - MOTION PICTURE: PETER MORGAN - The Queen
  • BEST ANIMATED FEATURE FILM: Cars

Il resto lo trovate qui.

15.1.07

Non prendete impegni il 9 febbraio...

...perchè, salvo imprevisti, sarà il giorno in cui INLAND EMPIRE di David Lynch arriverà nelle sale italiane!

De Niro e Clooney,coppia inedita

Robert De Niro e George Clooney saranno in concorso a Berlino con le loro due ultime opere.Il The Good Shepherd di De Niro (suo ritorno alla regia a tredici anni da Bronx) dovrà vedersela anche con il dopoguerra berlinese raccontato da Soderbergh in The Good German e vissuto da Clooney che vestirà i panni di un giornalista americano. La cosa è curiosa visto che il grande Robert e il bel George lavoreranno anche fianco a fianco nel remake di 36 - Quai des Orfèvres, film francese del 2004 dove la grande coppia era composta da Depardieu e Auteuil.

12.1.07

Cannes 60: il Presidente

Sarà Stephen Frears a presiedere la giuria del 60/o Festival di Cannes."Sono davvero contento che Frears abbia accettato la mia proposta", ha affermato un entusiasta Gilles Jacob.Lo stesso Frears si è detto molto felice di poter avere la possibilità di vedere tanti film provenienti dai quattro angoli del mondo...
(da 35mm.it)

11.1.07

Indiana Jones è tornato!

Finalmente è ufficiale: dopo smentite, rinvii, minacce e quant'altro, è definitivamente giunta la conferma: Indiana Jones 4 è in cantiere! Le riprese inizieranno a maggio di questo anno e il film sarà pronto per il 2008. Tutti molto eccitati di tornare a lavorare in squadra: Spielberg alla regia, Lucas alla produzione; l'autore della tanto attesa sceneggiatura che ha soddisfatto tutti è David Koepp. Ovviamente sarà Harrison Ford il protagonista, mentre c'è assoluto riserbo sia sulla trama che sugli altri attori coinvolti. Non si sa, per esempio, se Sean Connery rivestirà i panni del papà di Indy mentre il coinvolgimento di Natalie Portman è tutto da confermare.
In ogni caso, adesso è sicuro: Indiana Jones è tornato!

9.1.07

Incontro ravvicinato: Giovanni Veronesi, Carlo Verdone, Sergio Rubini, Riccardo Scamarcio, Fabio Volo e Dario Bandiera presentano Manuale d'amore 2

Incontro quasi disastroso perchè, al contrario dei precedenti, stavolta c'era un'orda di oche che starnazzavano per Riccardo Scamarcio (che, per essere giusti, era evidentemente infastidito da tutto ciò). Vi basti pensare che ero seduto in prima fila e ho dovuto spostarmi molto più lontano per riuscire a sentire qualcosa! Detto ciò, i fatti: Verdone sempre disponibile con il suo pubblico ma molto meno mattatore del solito, probabilmente perchè spaventato dalle oche. Veronesi tiene banco e fa una lunga e appassionata presentazione del film. E per l'appunto, Veronesi che presenta la pellicola è il video che vi posto (5 minuti): pessima qualità sia audio che video ma come vi ho detto, le condizioni erano proibitive. Il resto della conferenza è stato caratterizzato dagli interventi dei presenti (un arguto Fabio Volo che prendeva in giro gli astanti e le oche senza che questi se ne rendessero conto e un sincero Sergio Rubini che parla dei risvolti personali che ha provato grazie al suo personggio). Per il resto, non vi resta che andare al cinema a vedere Manuale d'amore - Capitoli successivi.

8.1.07

Johnny Depp sarà Freddie Mercury?

Robert De Niro, dopo aver investito con la sua compagnia di produzione Tribeca notevoli energie ed economie (e con successo!) nella produzione del musical We Will Rock You basato sulle musiche dei Queen, è fortemente intenzionato a realizzare anche un film sulla storia della band e in particolare sulla vicenda umana ed artistica del leader Freddie Mercury, morto di Aids nel 1991. Essendo i Queen una delle rock-band più di successo che ancora oggi vive nella leggenda e nella memoria di milioni di fans nel mondo, De Niro vuol fare le cose per bene e sembra che stia cercando insistentemente di convincere Johnny Depp ad interpretare il ruolo di Mercury. Brian May, chitarrista della band, ha commentato positivamente la notizia: "Depp è in lizza per la parte e da noi della band l'idea è vista di buon occhio."
E' da molto tempo, ormai, che si parlava di un lungometraggio sui Queen e il nome del produttore, del possibile protagonista e il coinvolgimento dei restanti membri della band fanno ben sperare in un buon prodotto piuttosto che in un'operazione meramente commerciale e artisticamente deludente.

5.1.07

Quali prospettive per la commissione censura?

La questione se vietare o meno a certe fasce d'età l'ultimo film di Mel Gibson, Apocalypto, ha scatenato un acceso dibattito da troppo tempo sopito, ovvero quella della funzione della Commissione di revisione cinematografica (più nota come commissione censura) e delle regole che la compongono. Infatti, il problema non è tanto decidere se il film di Gibson sia troppo violento per i giovani o meno, ma quali siano le regole che i componento del comitato adottano. Troppo spesso le decisioni della Commissione sono risultate risibili e decisamente ipocrite, specie negli ultimi anni durante i quali i contenuti televisivi sono diventati insopportabilmente volgari e violenti non solo nei confronti dei giovani ma della cultura e dell'intelligenza umana in generale. Soprattuto perchè il regolamento vigente è piuttosto datato, risalente a 45 anni fa: sono le stesse regole, per intenderci, che portarono ad una pesantissima censura nei confronti di Ultimo tango a Parigi. Dopo l'esilarante teatrino dove tutti si sono sentiti in dovere di dire la loro (politici, giornalisti, ecc.) senza nessun riguardo dell'ipocrisia che sentenziavano le loro parole, il ministro Rutelli ha annunciato di aver convocato "una riunione per rivedere le norme sulle autorizzazioni dei film, che sono vecchie ormai di 45 anni e non sono più adatte ai tempi attuali".
La questione centrale, per quanto mi riguarda, è la seguente: ha davvero senso, di questi tempi, la funzione della Commissione? E se davvero c'è aria di rinnovamento, quali dovrebbero essere i criteri da adottare? E' giusto censurare o vietare ai minori un film? E il divieto deve essere una vera e propria legge che punisce l'esercente che non la rispetta o una pura indicazione per il genitore (o chi per lui) che ha il compito di tutelare il minore?

Lynch in rassegna a Milano

A tutti i milanesi appassionati di David Lynch si presenta una ghiotta occasione: dal 3 al 25 gennaio all'Oberdan di Milano ci sarà una rassegna dedicata al regista americano che prevede anche la visione della versione integrale di Dune, più 8 corti e 3 documentari inediti in Italia, tra cui Hotel Room, film televisivo ad episodi che racconta tre drammi avvenuti nella stessa camera d'albergo in momenti diversi, negli anni '30, '60 e '90.

1.1.07

I Film del Mese: Gennaio 2007

  • Il grande capo di Lars von Trier (5);
  • Apocalypto di Mel Gibson (5);
  • Casino Royale di Martin Campbell (5);
  • L'aria salata di Alessandro Angelini (5);
  • Mi sono perso il Natale di Paul Feig (5);
  • Infamous di Douglas McGrath (12);
  • Una voce nella notte di Patrick Stettner (12);
  • Rocky Balboa di Sylvester Stallone (12);
  • La ricerca della felicità di Gabriele Muccino (12);
  • Intramontabile effervescenza di Marcos Carnevale (12);
  • Felix e la macchina del tempo di Giuseppe Maurizio Laganà (12);
  • La guerra dei fiori rossi di Zhang Yuan (12);
  • Manuale d'amore 2: capitoli successivi di Giovanni Veronesi (19);
  • The Guardian di Andrew Davis (19);
  • L'arte del sogno di Michel Gondry (19);
  • La strada di Levi di Davide Ferrario (19);
  • Le luci della sera di Aki Kaurismaki (19);
  • Goya's Ghosts di Milos Forman (19);
  • Una scomoda verità di Davis Guggenheim (19);
  • Bobby di Emilio Estevez (26);
  • Blood diamond di Edward Zwick (26);
  • Dreamgirls di Bill Condon (26);
  • Hollywoodland di Allen Coulter (26);
  • L'albero della vita - The Fountain di Darren Aronofsky (26);
  • La cena per farli conoscere di Pupi Avati (26);
  • Love più Hate di Dominic Savage (26);
  • Step Up di Anne Fletcher (26).

Errori o cambiamenti saranno corretti quanto prima. A voi la scelta!