1.6.07

Sciopero Siae?!

Una settimana senza film, teatro, musica. E' questo il primo risultato del primo 'Copyright Summit' che si e' svolto a Bruxelles. La manifestazione ha riunito 200 Societa' d'Autore di tutto il mondo. Gli autori italiani hanno deciso di indire una settimana di sciopero dello spettacolo per sollecitare l'attenzione del Governo e delle istituzioni internazionali sulla tutela del diritto d'autore, che ritengono minacciata da tentativi di esproprio nel nome del libero accesso alla cultura.
Si tratterebbe, in pratica, di sospendere i contratti di concessione della Siae per un'intera settimana, bloccando di fatto cinema, teatri, radio e televisioni. Sarebbe una protesta notevole e senza precedenti. Chissà come andrà a finire.

2 commenti:

salpetti ha detto...

Il vero problema degli autori è, secondo me, non la pirateria o il download atraverso il file sharing, ma il prezzo dei film e dei cd. Gli autori dovrebbero pensare a un nuovo modo i distribuzione che passi per la Rete che, al contraio di quello che loro pensano, non è loro nemica, anzi...

Mi spiego meglio: invece di vendere il supporto fisico del CD in cui sono registrati i brani, le case discografiche potrebbero distribuitre i loro prodotti solo tramite il Web con il download legale gratuito a prezzi bassisimi. Non è la stessa cosa, ad esempio, per una casa discografica vendere online tramite il download 10.000 brani a 10 centesimi di euro (ma anche molto di meno!) o vendere 100 CD a 10 €!?
C'è poi Peter Gabriel che a Luglio lancerà un nuovo progetto in base al quale si potrà scaricare musica in modo legale da Internet da un sito che inserise 10 secondo di pubblicità all'inizio d ogni brano. A pagare gli autori ci penserebbe la pubblicità, come nella televisione generalista, e il download sarebbe free. Anche questa soluzione non è piaciuta alle case discografiche.

Scioperare contro i propri clienti per sensibilzare i governi ad asprire le pene nei confronti della “pirateria” e del download free, credo che non risolva affatto il problema, anzi aumenta gli screzi tra gli autori e i potenziali aquirenti delle loro opere che già si lamentanoi per i prezzi e per le modalità di fruizione. Servono nuovi canali di sdistribuione che tengano conto della Rete e delle tecnologie digitali!!!

salpetti.wordpress.com

Massimo Manuel ha detto...

Concordo con te, in parte. Anche io sono per seguire la strada delle nuove tecnologie digitali ma credo anche che non vada abbandonato il supporto fisico del cd/dvd, che è pur sempre un modo per usufrire dei prodotti a cui alcuni (tipo il sottoscritto) non vogliono rinunciare.
Ovviamente, le grandi case di produzione e discografiche la potrebbero smettere di tirarsela e non voler scendere a compromessi.
Detto questo, condanno totalmente la pirateria!