23.7.07

Lynch e il nudo femminile

David Lynch si era recentemente cimentato in ritratti fotografici di celebri attrici. Adesso spunta un nuovo servizio fotografico del regista americano, questa volta dedicato al nudo femminile. Lo stile di Lynch è riconoscibile immediatamente, soprattutto nel notare che le foto non hanno nulla di sensuale ma ritraggono corpi che, per quanto belli, comunicano solo inquietudine e smarrimento. Sembrano "involucri umani femminili", non corpi. Alcune foto si possono vedere qui (risoluzione non eccellente). Guardate e, se volete, commentate a questo post.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Si è riconoscibile, anche se cose del genere le avevo già viste in alcuni servizi di moda o nelle gallerie. Non sembra ma l'estetica di lynch si va modificando, per certi versi penso che non sia ancora matura, o meglio che lui abbia rimesso in gioco diverse cose, per cui i processo creativo deve ritrovare una dimensione più complessa, e da qui delle miniproduzioni che a mio avviso non aggiungono nulla all'inquietante di cui è capace, ma che rendono evidente una certa inquietudine. che il cinema gli stia stretto, con le lungaggini e le complessità di produzione. INLAND EMPIRE, parrebbe solo l'inizio di una nuova ricerca artistica...ma cavolo, nelle interviste non dice mai qual'è il suo prossimo progetto........anche un minimo accenno...vorrei che nei prossimi dieci anni almeno facesse un film ogni due-tre anni.......

Massimo Manuel ha detto...

Perchè nelle interviste dovrebbe dire qual è il suo prossimo progetto?
L'unica volta che ha detto qualcosa al riguardo è stato chiarissimo: ha delle idee e sta aspettando che queste idee formino un tutt'uno per poterci fare un film. Ma non credo sia un suo dovere dare spiegazioni...
Detto ciò... non sono daccordo con te... INLAND EMPIRE più che l'inizio di una nuova ricerca mi sembra il raggiungimento della completa maturità artistica dell'autore...
Detto questo, speriamo non passi troppo tempo per il prossimo film..

Anonimo ha detto...

mah si anch'io pensavo che INLAND EMPIRe fosse una sintesi di un processo, ma questo guardando indietro per l'appunto. invece calcolando che questo non sarà certamente l'ultimo film di Lynch, ho cominciato a vederlo diversamente. L'immaturità sta proprio nel convergere le idee in un modo piu libero, e questo porta con se un approccio meno sicuro. Non so se mi spiego.......Lynch ora ha davanti alcune cose, che Dovrà evolvere, e in virtu di questo è immaturo. La nuova estetica deve maturare forme e contenuti, da qui le sue incursioni sempre più presenti al di fuori del cinema in se...
Mica deve qualcosa.....se per questo INLAND EMPIRE è stato girato pian piano che gli venivano le idee.....quindi potrebbe die come fece ai tempi di INLAND EMPIRE qualche informazione....chissa se riprenderà il progetto di Rochet....

Massimo Manuel ha detto...

Abbiamo punti di vista diametralmente diversi sulla maturità di Lynch e su questo non posso certo avere da ridire. Piuttosto mi preme specificare questo famigerato "metodo" che Lynch ha utilizzato perchè tanto è stato scritto ma poco mi è sembrato chiaro.
Lynch non ha improvvisato. Stava realizzando un corto per il suo sito (doveva intitolarsi AXONN) con Laura Dern protagonista. Durante la post-produzione, si è reso conto che quel corto non era fine a se stesso ma bensì che si prefigurava come un momento all'interno di una storia ben più grande. Da lì è nata l'idea di INLAND EMPIRE. Le scene (come è stato scritto) non venivano improvvisate; c'era uno script che non era definitivo ma si evolveva insieme alla fase produttiva del film. INLAND EMPIRE non è un'accozzaglia di scene, è una storia narrata in maniera non lineare. Sta in questo, secondo me, il coraggio di Lynch: per narrare una storia che parla fondamentalmente di cinema, bisogna vivere l'esperienza cinema, non precostituirla. O per dirla con una frase sua che mi sembra calzante: "con il digitale non riprendi la scena, sei dentro la scena, puoi muoverti dentro di essa, puoi ruotarvi intorno..."
E' ovvio che, poi, su tutto questo ci sarebbe ampiamente da dibattere. La qual cosa mi piace un sacco! =)

zed ha detto...

Massimo, mi trovi d'accordo (ma ormai lo sai che la penso mediamente come te su Lynch). Grazie a te riesco sempre a sapere delel "chicche" in più sul regista... e non è facilissimo avere sue notizie (a dire il vero, il suo sito è "absurdo" e non ci capisco nulla). Solo su una cosa non sono proprio d'accordo, o almeno in parte. Credo che il digitale sia una gran comodità (risparmio di tempo e denaro in pellicola) ma se uno sa usare la cinepresa, la sa usare comunque. Kubrick usò per primo la steady... e nella scena ci è entrato dentro eccome... Lynch è uno che sa girare... lo fa mooolto bene, lo farebbe bene pure con un telefonino. Gli piace sperimentare (ottimo) e adesso è alla "scoperta" del digitale (se mi concedi il termine scoperta, spero ne intenderai il senso).
INLAND l'ho rivisto altre 3 volte (dato ch eora me lo sono scaricato sull'xbox) - sono folle? - e continuo ad avere la sensazione che ci sia poco di improvvisato riguardo allo sviluppo del film. Vorrei tanto la versione dvd con tutti gli extra ma chissà se sarà mai possibile?

Massimo Manuel ha detto...

Beh, a me la distinzione tra cinepresa tradizionale e digitale mi sembra doverosa. E' vero che le attrezzature moderne permettono movimenti di macchina efficaci ma riuscire a replicare i movimenti di una telecamera digitale DV è davvero arduo! Come ad esempio all'inizio di IE quando lo sguardo della macchina segue le tazze del caffè (durante il colloquio tra Laura Dern e Grace Zabriskie): lo stesso movimento si sarebbe potuto riprodurre con cineprese tradizionali ma l'effetto sarebbe stato ben diverso. Inoltre, non si tratta solo di movimenti: Lynch ha espressamente dichiarato che del digitale gli piace anche l'immagine sporca, talvolta sgranata, talvolta sfocata. Insomma, cara Zed, ritengo che la nostra sintonia Lynchiana sia del tutto confermata! =)
Detto ciò... no, non sei folle a rivedere sempre IE perchè altrimenti lo sarei anche io! :P La versione dvd con tutti gli extra arriverà di sicuro in America, difficilmente in Italia.

zed ha detto...

Eh lo so caro massimo che in italia non arriva... l'ho letto in un tuo post. Mi chiedo se il sistema americano possa essere letto dall'xbox cambiando la presa. Ne abbiamo comprata una per leggere i giochi giapponesi e americani. Forse funziona anche con i dvd? Chissà. Certo, acquistare il dvd online e poi non riuscire a vederlo sarebbe un a grossa frustrazione. Comunqu ea nche a me piace molto la ripresa "sporca" e "granulosa". Quando sogno, l'immagine è proprio così che la ricordo.

Massimo Manuel ha detto...

Beh, leggi sul libretto della XBox quali regioni legge!
Bellissimo il paragone "granuloso" con i sogni! =)