22.9.07

Il mio parere sul dvd di IE, regione 1

Intanto, è d'obbligo ringraziare chi so io per il gentile regalo! Detto ciò, premetto che non sono un grande esperto di recensioni tecniche di dvd quindi ciò che scrivo è solo una personalissima impressione sul cofanetto curato da David Lynch in persona. Primo dvd, il film. Non sarò un grande esperto ma ciò che mi è saltato subito all'occhio è l'altissima qualità dell'immagine, molto più bella, nitida e ben calibrata di quanto non fosse nel cinema dove l'ho visto all'epoca dell'uscita. E' evidente che c'è stato un gran lavoro alle spalle di questo prodotto ed è strabiliante che in questo primo dvd sia presente anche un lungo menù che aiuta ad ottimizzare le impostazioni del televisore e del sistema audio, per fruire al massimo potenziale della qualità digitale del film. Tre i canali audio a disposizione, unica la lingua (originale) e una sola forma di sottotitoli a disposizione (il francese). Infine, contrariamente a quanto annunciato in precedenza, il film è diviso in capitoli. Il perchè lo spiega lo stesso Lynch in uno degli extra: "In un libro ci sono i capitoli, in un film ci sono le scene. Io capisco che le persone, a volte, hanno bisogno di andare al bagno e quindi di mettere 'pausa' e avere il tempo di tornare; meglio i capitoli che scorrere in avanti o indietro il film manualmente, rischiando la frustrazione. Ovviamente, è sempre meglio vedere il film dall'inizio alla fine, come è stato costruito." I capitoli ci sono, dunque, per un mero motivo di comodità ed infatti nel dvd manca l'accesso diretto alla scene e queste ultime non sono state battezzate o numerate cronologicamente.
Il secondo dvd, gli extra. 7 sono i menù del secondo disco. Stills: una collezione di più di 70 tra fotogrammi del film e scatti dal set, alcuni già circolati in rete per la promozione del film. More things that happened: sicuramente uno degli extra più desiderato, ovvero le scene eliminate in fase di montaggio per un totale di 74 minuti di film inediti; un altro film, in pratica! Le scene sono tutte montate e musicate e aiutano perfino a comprendere meglio alcuni passaggi della storia: vediamo, ad esempio, il primo contatto tra la 'Lost girl' e 'Il fantasma' e la comparsa dell'orologio d'oro; vediamo una scena in cui Laura Dern assume la posa di uno dei conigli di Rabbits (brividi quando l'ho vista!) e una scena bellissima in cui la Dern si muove tra i vari mondi fino ad approdare in una camera dove vede se stessa parlare al telefono. C'è anche una lunga scena delle prostitute ad Hollywood e una in cui si vede Justin Theroux ammazzato come il suo predecessore, colpito allo stomaco da un oggetto tagliente. Questi 74 minuti sono goduria (perfino il monologo di quasi 20 minuti della Dern lo è!) e rendono il film ancora più ricco e completo, pur essendo rigorosamente stati estromessi. Quinoa: David Lynch, nella sua cucina, insegna agli spettatori a cucinare la Quinoa, un piatto che a lui piace mangiare a pranzo ogni volta che può. Un extra decisamente anomalo, girato in bianco e nero e con sottofondo musicale lynchiano. E' comunque molto interessante, anche perchè tra una pausa e l'altra della cucina, Lynch intrattiene il pubblico con qualche aneddoto. Ballerina: si pensava sarebbe stato il corto presentato a Cannes, invece è un nuovo video di 12 minuti circa girato in uno studio con sfondo nero davanti al quale una ballerina danza sulle note delle musiche di David Lynch, avvolta dal fumo. Alcune di queste immagini si sono già intraviste in IE (durante la sequenza finale del film) e nel corto Absurda visto a Cannes. Trailers: tre trailers del film. Stories: una lunga conversazione con David Lynch, divisa per argomenti. L'extra più interessante se si vuole conoscere qualcosa in più su Lynch, che parla a ruota libera del serial Rabbits, del digitale, dell'edizione del dvd, di musiche e suoni e quant'altro. Lynch 2: in assoluto il mio extra preferito perchè finalmente si può ammirare David Lynch all'opera sul set. Mezz'ora di immagini girate per il documentario L Y N C H 1 in cui vediamo il regista costruire set, dirigere gli attori, cercare le location, predisporre la sequenza delle scene. Uno spettacolo in cui, forse, è data occasione per avvicinarsi al metodo Lynch, ma sarebbe più giusto dire al metodo IE. In ogni caso, anche Lynch sul set ha i suoi scazzi e s'arrabbia e c'è un altro momento bellissimo in cui, per descrivere a Laura Dern cosa deve fare nella scena, le bisbiglia all'orecchio per non farsi sentire da nessuno. E poi le spalma sangue sulla faccia. E fabbrica ciò che occorre per la scena con le sue mani. Assolutamente imperdibile per chi ama Lynch o per chi ama osservare il comporsi di un film in generale.
Ancora, il mio consiglio è assolutamente acquistare questa edizione e snobbare tutte le altre: questa è completa, curata dallo stesso Lynch e il problema regione 1 è facilmente risolvibile in diverse maniere.

21.9.07

Twin Peaks Season 2 Music

Dopo la colonna sonora di INLAND EMPIRE, è la volta dell'altrettanto attesa colonna sonora della seconda serie di Twin Peaks. Che pur chiamandosi Twin Peaks: New Season 2 Music, raccoglie musiche non solo della seconda stagione ma pezzi inediti o meno tratti dal film Fuoco cammina con me e dalla prima stagione. La data di uscita americana è prevista per il 23 ottobre.

30.000 contatti

Sempre grato a voi, lettori.

20.9.07

"Extra" di Roma

La sezione Extra del prossimo Rome FilmFest sarà quella più estrosa e con tutti gli occhi puntati addosso. L'organizzatore Mario Sesti ha lanciato qualche anticipazione molto interessante. Per avere un'idea, vi rimando all'articolo del sito ufficiale e all'articolo di Repubblica.it. Ciò che mi preme sottolineare, invece, sono gli incontri organizzati con il pubblico che quest'anno avranno come protagonisti Francis Ford Coppola (con tutta la famiglia a seguito, quindi anche i figli Sofia e Roman) e nientepopodimenoche l'inafferrabile Terrence Malick (foto), regista che odia apparire pubblicamente e che infatti ha posto condizioni obbligatorie, tipo il divieto assoluto d'ingresso ai fotografi . Ci sarà, inoltre, un Bertolucci-day con la proiezione del restaurato Novecento (presenzierà anche Depardieu) e numerose presenze internazionali, fra cui Jane Fonda.
Si annuncia, insomma, un'edizione ricca e speciale, capace di far impallidire altri ben noti festival, e che conferma la volontà di porsi come un festival vicino al pubblico più che agli addetti ai lavori.

19.9.07

I Simpson - Il film

The Simpson Movie di David Silverman
(USA) 2007

Ero davvero convinto, chissà perchè, che questo film sarebbe stata una sonora delusione. Invece la prima sensazione che se ne riceve è che non sia stato fatto tanto per eseguire un passaggio obbligato dalla tv al cinema, per accontentare tutti e per accumulare montagne di soldi (a proposito, il film è record d'incassi qui in italia, il terzo di sempre nel primo week-end). Traspare la volontà di divertire il pubblico, dai più fedeli (a cui vengono "regalati" chicche comprensibili solo ai più sfegatati dei fan) fino agli spettatori casuali. Fortuna ha voluto, inoltre, che la scelta fra decine di sceneggiature cadesse su una storia che tocca corde più che mai moderne, ovvero il disastro ambientale verso cui il mondo si muove. Vediamo, così, Homer condannare l'intera Springfield a morte sicura; lo vediamo fuggire in Alaska con i familiari per sfuggire al linciaggio e vediamo il suo prevedibile riscatto finale. E c'è perfino un pò di suspance!
Il risultato finale è più che buono. Si ride moltissimo, anche se tutta questa annunciata cattiveria verso istituzioni tipo la chiesa non s'è vista (fatta eccezione per una delle scene più sottili e satiriche del film: in preda al panico per l'imminente attacco verso la città, sulla strada si riversano i clienti di Boe e i parrocchiani del reverendo. I primi, sconfortati, rifuggono in chiesa mentre i secondi scappano ad ubriacarsi in taverna!). Forse c'è un'eccessivo utilizzo di gag fisiche e un deludente calo della satira, ma ci può stare: è un film per tutte le età e non deve scontentare nessuno. Difficile, invece, ritrovare quei momenti fantastici in cui la serie diventava un vero e proprio specchio sociale, in cui ci si poteva vedere le debolezze americane ma anche quelle nostre; dove un pò tutti ci si poteva riconoscere. La regia, inoltre, non si spreca più di tanto: rimane un pò televisiva, a volte ha qualche sprazzo, ma probabilmente lontana dallo stile a cui l'animazione ci ha abituato negli ultimi anni.
Gli autori possono dirsi soddisfatti perchè la sfida di traslocare sul grande schermo è vinta e non credo che nessuno griderà alla delusione, anzi. E a proposito: i genitali di Bart si vedono davvero e il modo in cui vengono rivelati è geniale!

11.9.07

Vado in ferie

Ci rivediamo fra qualche giorno.

10.9.07

Il titolo del nuovo Indiana Jones

Sul sito del nuovo film di Indiana Jones è comparsa una news che svela finalmente quale sarà il titolo ufficiale del IV capitolo dedicato all'archeologo: Indiana Jones and the Kingdom of the Crystal Skull. A rivelarlo è stato uno dei protagonisti, il giovane Shia LaBeouf durante gli Mtv Music Award 2007.
Uscita americana: 22 maggio 2008.

8.9.07

Venezia 64: i vincitori

Si è appena conclusa la 64.ma edizione del Festival del cinema di Venezia e la relativa premiazione. Che vede trionfare Ang Lee con Lust, Caution (il regista aveva vinto il Leone d'Oro appena due anni fa con Brokeback Mountain),aggiudicandosi per l'appunto il Leone d'Oro. Sembra che la giuria abbia discusso a lungo sulla sua vittoria e che qualche malumore pesante si è fatto sentire ma tant'è. Il Leone d'Argento, ovvero miglior regia, è andato a Brian De Palma per il suo Redacted, un premio che assume valore politico visto l'attualissimo e doloroso tema che il film affronta. Premio speciale della giuria in ex aequo a I'm not there di Todd Haynes e La graine et le mulet di Abdellatif Kechiche. Il film di Haynes si aggiudica anche la Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile che è andato a Cate Blanchette (che, ironia della sorte, nel film interpreta un uomo, cioè Bob Dylan!); la Blanchette non era presente e ha ritirato il premio Heath Ledger, suo collega nel film, che si è presentato sul palco in pantaloncini, cappello e calzini coloratissimi! Coppa Volpi maschile, invece, a Brad Pitt in The assassination of Jesse James, anche lui assente. Miglior sceneggiatura a In questo mondo libero..., scritta da Paul Laverty; Sugisball di Veiko Ounpuu si aggiudica il premio Orizzonti. Hafsia Herzi è la rivelazione che si aggiudica il premio Mastroianni, mentre La zona di Rodrigo Plà porta a casa il Leone del futuro Luigi De Laurentiis. Il Queer Lion è andato a The speed of life di Ed Ratdke. Infine, l’importante riconoscimento d’onore a Bernardo Bertolucci, insignito del Leone d’Oro del 75°, salito sul palco con qualche difficoltà ma salutato da una splendida standing ovation e accolto da una emozionantissima Stefania Sandrelli. Bertolucci ha poi scherzato mettendo il Leone vinto proprio sul carrello di cui ha bisogno per camminare.
Una buona edizione, tutto sommato. C’è aria di riconferma per Muller. Bocca asciutta per gli italiani ma sembra che i film in concorso non fossero proprio all’altezza. Questo, ovviamente, non decreta la morte del cinema italiano; sembra che i film nostrani nelle sezioni collaterali fossero molto ma molto validi, soprattutto Le ragioni delle aragoste della Guzzanti, definito da Mereghetti sulle pagine del Corriere un piccolo capolavoro.
Appuntamento all’anno prossimo. Cala il sipario.

Brutto periodo per Tarantino...

Nell'attesa della premiazione di stasera con i Leoni d'Oro, si potrebbe parlare di quello che è stato il super ospite fantasma della corrente edizione del Festival di Venezia: Quentin Tarantino. Il regista doveva arrivare in Italia in occasione della presentazione del film di Miike, Sukiyaki Western Django in cui ha un piccolo ruolo, nonchè come padrino della retrospettiva dedicata allo spaghetti western di cui è stato sempre un sostenitore. La sua presenza era già in forse dopo le sue dichiarazioni, poi rettificate, sul cinema italiano. L'epiteto scagliato poi da Stefania Sandrelli ("Quentin Tarantino è un babbeo") ha complicato le cose. In questi giorni si è atteso molto l'arrivo del regista, che però non si è fatto vedere e ha dato forfait all'ultimo momento adducendo motivi di salute. Il regista e amico Miike ha parlato di mal di schiena, in molti hanno bisbigliato che Quentin non se l'è sentita di venire dopo tutte le polemiche innescate in Italia, Stefania Sandrelli ha rivisto il suo giudizio ed ha invitato Tarantino a venire per trovare un pacifico punto d'incontro.
Insomma, che fine ha fatto Tarantino? In tutto questo, arriva adesso la notizia che Quentin ha chiesto scusa ai fratelli Weinstein per il flop di Death Proof, dichiarandosi fiero della sua creatura ma addolorato nell'aver causato perdite economiche ai suoi produttori. Questa, poi...

4.9.07

INLAND EMPIRE: pubblicazione soundtrack

E' annunciata per settembre, probabilmente l'11, la pubblicazione americana della soundtrack di INLAND EMPIRE. Come scritto qui sul Mulholland Blog, c'erano stati complessi problemi sui diritti che ne avevano rallentato la lavorazione ma adesso il prodotto è pronto ad essere pubblicato sotto l'etichetta di Lynch, Absurda. Qui di seguito la tracklist:
01 David Lynch "Ghost of Love" 5:30; 02 David Lynch "Rabbits Theme" 0:59; 03 Mantovani "Colours of My Life" 3:50; 04 David Lynch "Woods Variation" 12:19; 05 Dave Brubeck "Three To Get Ready" 5:22: 06 Boguslaw Schaeffer "Klavier Konzert" 5:26; 07 Kroke "The Secrets of Life Tree" 3:27; 08 Little Eva "The Locomotion" 2:24; 09 David Lynch "BBQ Theme" 2:58; 10 Krzysztof Penderecki "Als Jakob Erwachte" 7:27; 11 Witold Lutoslawski "Novelette Conclusion" (excerpt) /Joey Altruda "Lisa" (edit) 3:42; 12 Beck "Black Tambourine" (film version) 2:47; 13 David Lynch "Mansion Theme" 2:18; 14 David Lynch "Walkin' on the Sky" 4:04; 15 David Lynch / Marek Zebrowski "Polish Night Music No. 1" 4:18; 16 David Lynch / Chrysta Bell "Polish Poem" 5:55; 17 Nina Simone "Sinnerman" (edit) 6:40.

3.9.07

INLAND EMPIRE: dvd R2

Ed eccolo qui! Arrivata direttamente dagli USA alle mie mani, l'edizione dvd di INLAND EMPIRE curata da David Lynch in persona. 179 minuti di film, 211 minuti di contenuti extra, due dischi e un design che richiama il sito web del regista. Il tutto, ovviamente, in Regione 1 ma è un problema facilmente risolvibile.
L'attesa è stata premiata. L'edizione è meravigliosa ed avere un prodotto curato dallo stesso Lynch piuttosto che le insipide edizioni nostrane ed europee è un grande vantaggio. Ed è una cosa che consiglio anche a voi.

1.9.07

Coming soon: Be Kind, Rewind

Visto che di questi tempi non ci sono molte notizie di prima mano da riportare, approfitto per scrivere di quello che sarà il mio film più atteso dei prossimo mesi. Sto parlando di Be kind, Rewind, il prossimo film di Michel Gondry. Ovviamente basterebbe il nome del regista per creare aspettativa, ma qui c'è molto di più e cioè un plot che promette scintille: protagonista è Joe Black, nei panni di un giovane lavoratore in una videoteca che causa la smagnetizzazione di tutte le VHS destinate al noleggio; come risolvere il problema? Rigirando amatorialmente tutti i film in catalogo! Vediamo, così, Joe Black rifare film come i Ghostbusters, Robocop, 2001: Odissea nello spazio e molti altri ancora. Insomma, per me il plot del film, il protagonista e il regista messi insieme possono risultare scoppiettanti! E l'idea di una commedia cinefila mi aumenta ancora di più le aspettative. Nel cast ci sono anche Mos Def, Mia Farrow e Danny Glover.
Vi posto il primo trailer ufficiale.

I Film del Mese: Settembre 2007

Lista soggetta a modifiche.

  • Il dolce e l'amaro di Andrea Porporati (5);
  • L'ora di punta di Vincenzo Marra (7);
  • Reign over me di Mike Binder (7);
  • Io non sono qui di Todd Haynes (7);
  • Le ragioni dell'aragosta di Sabina Guzzanti (7);
  • Il rabdomante di Fabrizio Cattani (7);
  • Io vi dichiaro marito e marito di Dennis Dugan (7);
  • La ragazza del lago di Andrea Molaioli (14);
  • L'ultima Legione di Doug Lefler (14);
  • Viaggio in India di Moshen Makhmalbaf (14);
  • Sapori e dissapori di Scott Hicks (14);
  • I Simpson - Il film di David Silverman (14);
  • Everyone's Hero di Christophere Reeve (14);
  • Espiazione di Joe Wright (21);
  • Severance - Tagli al personale di Christopher Smith (21);
  • Funeral Party di Frank Oz (21);
  • Suxbad di Greg Mottola (21);
  • Piano, solo di Riccardo Milani (21);
  • Scrivilo sui muri di Giancarlo Scarchilli (21);
  • Grindhouse - Planet Terror di Robert Rodriguez (28);
  • Un'impresa da Dio di Tom Shadyac (28);
  • 28 settimane dopo di Juan Carlos Fresnadillo (28);
  • Hairspray di Adam Shankman (28);
  • In questo mondo libero... di Ken Loach (28).

Fate la vostra scelta. Per quanto mi riguarda... Simpson!!!

29.8.07

Queer Lion: Anno Zero

Apprendo con piacere da Cineblog.it che la questione del Queer Lion di Venezia, il premio che tanto fece discutere all'epoca della sua istituzione e che verrà assegnato per la prima volta al Festival di Venezia che inizia oggi, si è fatta decisamente più chiara. Non sarà un premio a sé: non costituirà dunque una categoria a parte e dunque un film che concorre per il Queer Lion non è automaticamente escluso dalle altre sezioni, compresa la più importante In concorso. Ma sarà un premio da assegnare a quel film che più si è distinto, per contenuti e altro, nel rappresentare il mondo lgbt. Difatti, tra i film (12) che concorrono per il Queer Lion troviamo anche film che concorrono al Leone d'Oro ed alle altre sezioni. Nessun ghetto dunque, almeno nelle intenzioni, ma un riconoscimento speciale per una tematica ben precisa. Nel particolare, quest'anno concorrono al Queer Lion ben due dei tre film italiani in competizione: Nessuna qualità agli eroi e Il dolce e l'amaro.

28.8.07

Owen Wilson tenta il suicidio

L'attore Owen Wilson avrebbe tentato il suicidio nella sua casa di Santa Monica. Proprio lì sarebbe stato ritrovato dal fratello Andrew, con i polsi tagliati e in overdose di pillole, e immediatamente soccorso da un'ambulanza. E' attualmente ricoverato in ospedale.
Wilson sarebbe dovuto arrivare proprio in questi giorni in Italia, al Festival di Venezia, dove sarà presentato il nuovo film di Wes Anderson, The Darjeeling Limited, di cui è protagonista.
Non c'è che da augurargli una pronta guarigione e un futuro più sereno.

27.8.07

Grande grosso &... Verdone

Lo aveva detto e lo sta facendo. Carlo Verdone torna dietro la macchina da presa per tornare a far ridere alla vecchia maniera, ovvero facendo leva su una comicità più fisica e facilona e lasciando da parte il solito velo di malinconia che lo avvolge. A furor di popolo (popolo che ha addirittura scelto il titolo del film!) il regista romano riporterà sullo schermo alcuni dei suoi personaggi più amati nel film Grande Grosso &... Verdone; rivederemo, dunque, i protagonisti burini di Viaggi di nozze (confermata la presenza di Claudia Gerini) e il fastidiosissimo Furio. "Il mio obiettivo è solo uno: far divertire attraverso una critica di costume e linguaggio" sono le parole di Verdone, affiancato dal suo produttore De Laurentiis: "Carlo riporta al cinema i suoi più famosi personaggi, ma attualizzandoli agli anni Duemila e rendendoli rappresentativi e testimoni della società italiana di oggi".
Il film arriva dopo il successo record de Il mio miglior nemico, un successo tale sia da poter permettere a Verdone di regalare un pò di gag ai sui ammiratori, sia da poterlo spaventare a tal punto riguardo un nuovo lavoro da farlo sentire più al sicuro su un terrenno più che solido. Dipende dai punti di vista...
Avvio delle riprese annunciato per il 3 settembre. Appuntamento nelle sale il 7 marzo 2008.

24.8.07

Michael Moore elogia Sabina Guzzanti

"Mi ha colpito il suo senso dell'humour quando ho visto al mio festival nel Michigan il suo film, Viva Zapatero!" Le parole d'ammirazione verso Sabina Guzzanti sono state pronunciate da Michael Moore, da oggi in Italia per presentare il suo nuovo film Sicko (in un'uscita oggi nelle sale). Il regista americano e la nostrana Guzzanti si incontreranno per poi andare insieme al cinema Quattrofontane di Roma per la prima del film. "Ho conosciuto Sabina Guzzanti e ho subito pensato di avere una sorella in un altro paese. Sto pensando di fare insieme a lei un tour in Italia".

23.8.07

Io sto con Roma

Arrivano le prime, succulenti anticipazioni sui film presenti alla prossima Festa del cinema di Roma. Nomi notevoli e si promettono anche "glamourosi" red carpet. Certo, potremmo stare qua a discutere sulla furba trovata di annunciare i primi nomi in cartellone a pochi giorni dal Festival di Venezia ma dato che le polemiche c'hanno scocciato e dato che il sottoscritto quest'anno vi farà da inviato ufficiale a Roma, ecco cosa è stato annunciato. Elizabeth: The Golden Age di Shakhar Kapur, l'attesissimo Youth without youth di Francis Ford Coppola (un vero colpaccio per Roma!), Giorni e Nuvole di Silvio Soldini con Albanese e la Buy, La terza madre di Dario Argento (solo le foto di scena girate negli ultimi tempi promettono molto ma molto bene), Niente è come sembra di Franco Battiato. Before the devil knows you're dead di Sidney Lumet con Philip Seymour Hoffman, Le Deuxieme Souffle di Alain Corneau, El Pasado dell'argentino Hector Babenco con Gael Garcia Bernal (il cielo voglia che riesca a vederlo!! =).
Conto alla rovescia partito.

13.8.07

Twin Peaks Gold Set Edition: immagine ufficiale

Data di pubblicazione americana: 30 ottobre 2007

7.8.07

Strade Perdute: un approfondimento

Lost Highway è il film che segna il punto di non ritorno nella già eccellente carriera di David Lynch. L’autore americano aveva già sondato quelli che saranno gli elementi fondamentali del suo settimo film, ma qui sembra averli sublimati nell’insieme di componenti che costituiscono la poetica di Strade Perdute.
Ci sono tutti, infatti, gli stilemi classici di Lynch come la struttura narrativa non lineare, la costruzione delle immagini che precedono gli intenti comunicativi, l’uso del suono come componente essenziale, talvolta ben più importante dei dialoghi. E’ un cinema, quello di Lynch, che torna al suo significato più intrinseco, quello dell’immagine. Il meccanismo creativo del film, infatti, sembra ribaltare i canoni classici: non più una storia raccontata per immagini ma immagini che, componendosi, assumono valenza narrativa.
De - strutturare il complesso organismo narrativo di Strade Perdute significherebbe fare un torto al senso stesso dell’opera ed al suo autore. La sfida di David Lynch consiste nel narrare una storia che continuamente si complica, si infittisce, è il caso di dire che si sdoppia: quello sdoppiarsi che è una delle classiche tematiche nella carriera del regista. Non una semplice dualità bene/male, però. In Strade Perdute vi è un protagonista che si trasmuta non nel suo opposto ma completamente in un’altra persona, un altro personaggio che ha una sua storia, un suo passato e una sua vicenda. Nella vita di ciascun personaggio (Fred e Pete), ricorrono elementi che rimandano all’altro ed ogni qual volta uno di questi elementi affiora, vi è come una rottura della serenità, un sentore di inquietudine che assale protagonisti e spettatori. Quando iniziamo ad intuire che stiamo compiendo un viaggio privo di coordinate nella mente complessa di un uomo, siamo già immersi nell’angosciante mondo in cui Lynch ci avvolge.
Per fare ciò, il regista usa quegli strumenti che hanno reso il suo stile immediatamente riconoscibile ed inimitabile. Il tempo sembra smaterializzarsi, allungarsi a dismisura. Le scene sono scandite da un montaggio lento e senza tagli incisivi, ben coadiuvato ai movimenti della macchina da presa. Apparentemente, un lavoro di sottrazione, un ridurre al minimo gli artifici tecnici per dilatare il momento. In realtà, laddove si sottraggono tagli di scena ed inquadrature, si inserisce ben altro. Il suono, ad esempio: tratto distintivo di David Lynch, talvolta si sostituisce totalmente al dialogo) fino a diventare un vero e proprio tappeto sonoro che si mantiene basso (come nella scena del corridoio che precede la morte di Renee) quasi al limite dell’udibile per poi intensificarsi nei momenti di maggiore agitazione. Si noti, inoltre, come nella stessa scena l’elemento sonoro viene introdotto : pur essendo extra – diegetico, coincide con il suono di un armadio che si chiude; da lì parte, vibrando e mantenendosi in sottofondo. Tutti questi sono artifizi che si ripeteranno nell’arco del film non solo come prepotenti generatori di emozioni ma anche come elemento intrinseco della struttura narrativa; più di una volta, ad esempio, sarà un suono preciso a far riaffiorare una scena precedente che andrà ad incastrasi nell’enorme mole di informazioni che il film cerca di comunicare come ossatura della sua storia. Non solo, ma questo meccanismo di reminiscenza che si crea nello spettatore è la stessa “emersione del regresso” (teoria psico-analitica a cui il film fa abbondantemente riferimento) che caratterizza i protagonisti del film.
Appare chiaro, a questo punto, quanto ho scritto in precedenza: il procedimento strutturale che assume il film è del tutto complementare alla vicenda narrata. Non è un semplice sovvertire o scardinare la linea temporale (come accaduto, ad esempio, in 21 Grammi, dove il montaggio frammentava totalmente la linearità di una vicenda) ma è la storia stessa a svolgersi seguendo quel sentiero: non esiste inizio o fine ma è un ciclo scaturito dalla mente del protagonista. È lui, infatti, ormai divorato dai sensi di colpa e terrorizzato dalla condanna a morte inflittagli, a prolungare il momento del decesso sulla sedia elettrica proiettando altrove la propria esistenza; una teoria spirituale tipica delle culture tibetane particolarmente care a Lynch e da lui già citate nel precedente Fuoco cammina con me. La vicenda non ha altro modo di esprimersi perché è così che è nata e si è evoluta.
L’intero film si riduce, dunque, ad una lucida digressione sui meccanismi della mente umana. Il regista, adottando i metodi a lui più congeniali, non scivola nel patetico o nel thriller soprannaturale (seppur si diverta a farlo credere) ma mostra come nella gracile psiche umana siano troppo contigue emozioni come amore ed ossessione, paura e violenza; ad esempio, attraverso la geometria della casa del protagonista: ciascuna stanza rappresenta un lato della psiche di Fred. Sono stanze contigue, unite da un semplice corridoio, esattamente come la Stanza Rossa di Twin Peaks, dove a delineare i confini fra bene e male era una semplice tenda rossa, come a sottolineare la fragile frontiera che separava i due opposti.
Lost Highway si chiude esattamente come inizia. “Dick Laurent è morto.” Quella frase a suggellare il meccanismo ciclico della storia, a delinearne il continuo ripetersi e l’impossibilità di fermare il meccanismo che l’ha messa in moto. Perfino i titoli di coda si chiudono con la stessa, infinita immagine di un’autostrada e con la stessa canzone (“I’m Deranged - Sono disturbato” di David Bowie: fin dall’inizio, un elemento sonoro ci stava suggerendo la mentalità disturbata del protagonista).
Un film che non finisce mai, in pratica. Forse, il sogno di qualunque regista. Forse, l’unico ad esserci riuscito è David Lynch.

6.8.07

Il cinema nel 2007

Nel 2005 si annunciò il miracolo italiano, annotando il notevole incremento degli incassi cinematografici nonchè un innalzamento di scelta verso il cinema italiano. L'anno seguente smentì immediatamente tali speranze. Adesso ci risiamo.
Da gennaio a luglio 2007 c'è stato un incremento del 12% delle presenze rispetto al 2006, una prima metà dell'anno contrassegnata dal successo dei film italiani e da un'estate eccezionale, con un extra di 1,5 milioni di spettatori nel solo mese di luglio, smentendo la rituale "pausa estiva" che da sempre si adotta nel nostro paese. I lavoratori del settore si ritengono molto soddisfatti nonchè positivamente rivolti verso un futuro più roseo.
Sarà miracolo italiano stavolta?

4.8.07

David Lynch all'Hammer Museum (LA)

David Lynch ha partecipato ad una proiezione speciale di INLAND EMPIRE all'Hammer Museum di Los Angeles, al termine della quale ha risposto a poche domande sul film e sulla sua carriera. Ciò che di più importante è stato detto è innanzitutto il chiarimento sull'annosa questione delle numerose scene inedite di Fuoco cammina con me: "quelle scene sono molto speciali per me e stiamo ancora lavorando per far sì che si possano vedere." Riguardo l'annunciato Twin Peaks Gold Set: "l'episodio pilota è finalmente insieme alla serie. L'immagine è pulita e con una buona correzione del colore. Il suono è grandioso. Credo che sia l'edizione definitiva di Twin Peaks e la parola Gold (oro) sta a indicare l'altissima qualità che la caratterizza. Ci è voluto molto impegno e lavoro per realizzarla e credo che ne sia valsa la pena."
Lynch si è anche esibito come musicista e al termine dell'evento, sul palco si sono materializzate le ragazze che in INLAND EMPIRE sono protagoniste di alcuni numeri musicali (si sono presentate come le Valley Girls). Alcune immagini e alcuni video dell'evento si possono trovare qui.

1.8.07

Blade Runner The Final Cut

La travagliata storia del final cut di Blade Runner è nota e non se ne vedeva la fine. A sorpresa, invece, sarà l'Italia ad ospitare l'anteprima mondiale di Blade Runner The Final Cut, riedizione del film cult alla cui lavorazione Ridley Scott si è dedicato in tutti questi anni (fra poco ricorrerà ormai il 25mo anniversario). Il film, come dicevo, arriverà al prossimo Festival di Venezia in una nuova versione restaurata, rimasterizzata e scansionata ad una risoluzione 4k, con scene inedite, nuovi effetti speciali e con la colonna sonora in Dolby Digital 5.1.

I Film del Mese: Agosto 2007

  • Finalmente a casa di Steve Carr (3);
  • The Protector di Prachya Pinkaew (3);
  • Material girls di M. Coolidge, H. Duff (3);
  • Al passo con gli Steins di Scott Marshall (3);
  • Idiocracy di Mike Judge (3);
  • Disturbia di D. J. Caruso (17);
  • Alla deriva di Hans Horn (17);
  • Manuale d'infedeltà per uomini sposati di Chris Rock (17);
  • 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni di Cristian Mungiu (24);
  • Sicko di Michael Moore (24);
  • Pathfinder di Marcus Nispel (24);
  • The Invisible di David S. Goyer (24);
  • Hot Fuzz di Edgar Wright (24);
  • Licenza di matrimonio di Ken Kwapis (24);
  • Shrek 3 di R. Hui, C. Miller (24);
  • Soffio di Kim Ki-duk (31);
  • Captivity di Roland Joffe (31).

Ormai è chiaro che l'estate non è più un mese decadente per le uscite cinematografiche. Attendo con impazienza Sicko e Hot Fuzz. E voi?

Allen e i problemi a Barcelona

Sembra non siano bastate le recenti dichiarazioni di Woody Allen ad ammansire il popolo di Barcelona ("Il mio nuovo film è un omaggio alla splendida città Barcelona"). I cittadini, infatti, sembra non abbiano gradito la chiusura al traffico di una delle più imponenti e trafficate strade della città, la Ramblas (ci sono stato e garantisco: folle immense di persone a tutte le ore del giorno e della notte!), rivoltandosi contro la produzione del nuovo film di Allen che proprio lì sta girando in questi giorni e che ha fatto chiudere la zona per poter lavorare (nella foto, Allen con alle spalle la statua di Colombo situata al termine della Ramblas).
Questo, secondo me, perchè si tratta di Woody Allen. Avessero bloccato la Ramblas per un nuovo capitolo della banda di Ocean, per esempio, scommetto che i catalani si sarebbero fiondati a frotte per ammirare Pitt, Clooney e compagnia bella, senza stare a lamentarsi troppo!

31.7.07

Michelangelo Antonioni 1912 - 2007

E' morto Michelangelo Antonioni, all'età di 94 anni. Ricordo di aver visto Blow Up che ero un ragazzino e di essere letteralmente impazzito. Grazie a quel film ho iniziato a capire fin dove può spingersi il cinema.

Twin Peaks Box Set: immagini

Arrivano in rete alcune immagini degli extra contenuto nel futuro Twin Peaks Box Set, viste durante la conferenza di presentazione di cui vi ho detto qui. Enjoy!

30.7.07

Ingmar Bergman 1918 - 2007

"Un grande del cinema ha lasciato questo mondo."
(David Lynch)
E' morto Ingmar Bergman. La sua filmografia è tutto il meglio che si può dire di lui.

29.7.07

Incontro ravvicinato: Franco Battiato, Niente è come sembra

In occasione del festival internazione Cinema di Frontiera di Marzamemi (Sr), Franco Battiato ha partecipato ad un dibattito sulla sua carriera da regista e sull'uscita imminente del terzo film Niente è come sembra.
Le interessanti risposte di Battiato si sono orientate come un attacco al cinema americano ("Il vero cinema sono Rossellini, Fellini, De Sica...") e un appassionato elogio al piccolo cinema che si guadagna visibilità da sè ("si può fare un bel film anche con pochi soldi"). Come il cinema di Battiato, ad esempio, di cui lo stesso autore dice: "Produco i miei film e rimango sempre sorpreso dalla partecipazione del pubblico. Durante le 60 proiezioni promozionali di Musikanten ero sempre molto sorpreso per la grande affluenza del pubblico. Un pubblico che mi segue dapprima come musicista ma che comunque non sa cosa aspettarsi da me come regista, una carriera a cui mi sono avvicinato in maniera molto naturale, da appassionato." Le domande su Musikanten, certamente il film più "originale" di Battiato, si sprecano. Riguardo l'ultimo film (Io e Beethoven) dedicato alla figura del compositore, dice: "E' un'offesa alla sua memoria; pur di fare scopare due persone farebbero di tutto!" Sulla scelta dell'attore che ha impersonato Beethoven, Jodorowski: "Scelgo gli attori in base a ciò che la sceneggiatura mi indica. Si fosse offerto gratuitamente Al Pacino per il ruolo, ne avrei guadagnato in visibilità ma non in correttezza. Non è in base al calcolo economico che vanno scelti gli attori. Jodorowski era perfetto, un grande talento. Enrico Ghezzi venne a trovarmi sul set e disse "lui è proprio Beethoven". Quando abbiamo girato Musikanten aveva i tarocchi in tasca e diceva di saper leggere le carte. Non ha voluto leggere niente su Beethoven per non essere influenzato. Questo suo leggere i tarocchi lo ritroverete in Niente è come sembra." Ecco, del nuovo film cosa si può dire? "Che inizia con YouTube ed il protagonista, un professore di antropologia ateo, che parla di sé. Si ritroverà, poi, in una discussione mistica." Durante il dibattito, sono volati accostamenti tra Battiato e Bunuel ("uno dei miei punti di riferimento") e poi è spuntato pure il nome di Lynch, accostato a Battiato dal protagonista di Niente è come sembra, Giulio Brogi. Infine, secondo Battiato, Niente è come sembra conclude una ideale trilogia filmica (insieme a PerdutoAmor e Musikanten) dedicata alla spiritualità.
Al termine del dibattito, a Franco Battiato viene consegnato il premio speciale BCC Pachino. Appuntamento al Roma Filmfest per l'anteprima del film.
Grazie a Beatrice, la prima inviata speciale del Mulholland Blog.

28.7.07

Twin Peaks Box Set: conferme

In una specie di presentazione dell'ormai annunciato Twin Peaks Box Set, lo staff che se ne sta occupando ha dato qualche conferma degli extra che la nuova edizione offrirà. Ebbene, è confermata la presenza di scene tagliate sia della prima che della seconda serie. Inoltre, ci saranno numerose interviste ad attori e tecnici fino ad ora non intervistati per le precedenti edizioni in dvd fra cui Sheryl Lee (Laura Palmer), Joan Chen, Ray Wise (il papà di Laura nonché...), David Lynch e Angelo Badalamenti;, nel cofanetto ci saranno entrambe le versioni esistenti dell'episodio pilota (sì, non so se lo sapevate ma esiste un pilota con finale alternativo ed autoconclusivo e dunque credo si riferiscano a quello ma non saprei darvene la certezza) ed un'ulteriore intervista a Lynch, stavolta in compagnia della Amick e di MacLachlan (probabilmente ciò di cui ho scritto qui).
L'attesa, dunque, sale.

27.7.07

Venezia 64: il programma

Programma vasto ed articolato per la 64.ma edizione della Mostra Internazione d'Arte Cinematografica di Venezia. Per quanto riguarda l'amor patrio in concorso, Venezia ha scelto tre titoli ma sembra abbia optato per i giovani piuttosto che su nomi affermati: L'ora di punta di Vincenzo Marra, Nessuna qualità agli eroi di Paolo Franchi, Il dolce e l'amaro di Andrea Porporati. Altri tre italiani nella sezione Orizzonti: Médèè Miralce di Tonino De Bernardi, Madri di Barbara Cupisti e Il passaggio della linea di Pietro Marcello (questi ultimi due sono documentari). E Fuori concorso: Hotel Meina di Carlo Lizzani e Dall'altra parte della luna di Davide Marengo in collaborazione con il gruppo musicale Negramaro (eh?!?). Per il resto, vedremo in passerella numerose star internazioniali e nomi importantissimi della cinematografia mondiale.
Scegliete il titolo per voi più atteso.

25.7.07

L Y N C H a Locarno

Quelli vicino Locarno possono considerarsi fortunati! Il documentario L Y N C H sarà presente proprio al Festival di Locarno, nella sezione Settimana della critica, il 7 agosto (Cinema Teatro) e l'8 agosto (L'altra sala), salvo variazioni del programma.

Terzo film per Battiato

Il prossimo film di Franco Battiato, Niente è come sembra, non sarà presentato in anteprima alla rassegna internazionale del Cinema di Frontiera di Marzameni (Siracusa) come si era detto ma verrà proiettato in anteprima assoluta alla Festa del Cinema di Roma. Il 27 luglio a Marzamemi, Franco Battiato risponderà alle domande del pubblico e presenterà solo alcune scene. A quanto sembra, questa volta Battiato non si limita a dirigere ma anche a recitare il ruolo di un credente che avvia appassionate discussioni con un ateo (Manlio Sgalambro). Difatti, i discorsi sull'esistenza o meno di Dio saranno il centro del film.

24.7.07

Extra: Twin Peaks e IE

L'attrice Madchen Amick fa trapelare novità riguardo la Definitive Gold Box di Twin Peaks (il cofanetto che dovrebbe contenere il pilota ed entrambe le stagioni della serie). A quanto sembra, David Lynch si sta occupando personalmente della lavorazione, soprattutto per quanto riguarda gli extra. La Amick, infatti, ha rivelato in un'intervista: "è la prima volta che David è coinvolto nell'organizzazione dei materiali bonus. Ha voluto che Kyle (Maclachlan, l'agente Cooper), io e la Signora Ceppo (Catherine Coulson, ma lei non ha potuto perchè aveva da fare in famiglia) ci sedessimo tutti insieme a ricordare i tempi dello show." Si tratta, insomma, di materiale extra diretto e coordinato dallo stesso Lynch!
Parlando di extra, nella scheda dell'edizione americana di INLAND EMPIRE si è aggiunto un nuovo extra dal titolo Ballerina. Si tratterà, probabilmente, del corto che Lynch ha portato a Cannes.

23.7.07

Lynch e il nudo femminile

David Lynch si era recentemente cimentato in ritratti fotografici di celebri attrici. Adesso spunta un nuovo servizio fotografico del regista americano, questa volta dedicato al nudo femminile. Lo stile di Lynch è riconoscibile immediatamente, soprattutto nel notare che le foto non hanno nulla di sensuale ma ritraggono corpi che, per quanto belli, comunicano solo inquietudine e smarrimento. Sembrano "involucri umani femminili", non corpi. Alcune foto si possono vedere qui (risoluzione non eccellente). Guardate e, se volete, commentate a questo post.

22.7.07

I più divertenti secondo l'Observer

Il giornale Observer ha chiesto ai suoi lettori di stilare una classifica dei film più divertenti della storia. Ecco il risultato:

  1. Brian di Nazareth di Terry Jones
  2. L'aereo più pazzo del mondo di Jim Abrahams
  3. This is spinal tap di Rob Reiner
  4. A qualcuno piace caldo di Billy Wilder
  5. Shakespeare a colazione di Bruce Robinson
  6. Mezzogiorno e mezzo di fuoco di Mel Brooks
  7. Il grande Lebowski dei Coen Bros.
  8. Monthy Pyton and the Holy Grail
  9. La guerra lampo dei fratelli Marx
  10. Frankestein Jr. di Mel Brooks

Il decimo posto di Frankestein Jr. non mi va giù.

21.7.07

Commissione autocensura

Abbiamo già parlato della Commissione censura. All'epoca qualcuno aveva promesso una riforma delle regole. Questa è avvenuta. La novità principale sta nell'autocensura: sono direttamente produttori e distributori ad autocertificare il loro film, proponendo l'eventuale divieto (ai canonici 18 e 14 anni si aggiunge una nuova fascia, il vietato ai 10 anni). Tra le novità anche la nuova Commissione di classificazione dei film per la tutela dei minori, che sostituisce la vecchia commissione alla quale fin dal 1962 è affidato il compito di dare il nulla osta per la proiezione. Nel caso di dubbio, produttori e distributori potranno rivolgersi alla Commissione chiedendo che esprima un parere; nel disegno di legge viene chiesta attenzione al contesto narrativo generale, ma anche a possibili comportamenti emulativi in rapporto all'età degli spettatori. Le eventuali multe per le trasgressioni possono arrivare fino a 100 mila euro o l'arresto fino a sei mesi.

19.7.07

Tarantino si spiega meglio...

Il regista è tornato sull'argomento: "Mi dispiace, sono stato frainteso. Non conosco il cinema italiano di oggi, non si vede a Los Angeles, gli ultimi successi in sala sono Il postino e La vita è bella. Qualche titolo esce, ma non ha la risonanza che un tempo avevano i film italiani: colpivano, scandalizzavano, facevano storia. A Cannes ero a una tavola rotonda e un giornalista italiano ha detto - Non è triste la situazione dell'industria italiana? - Sì, è triste, ho risposto. Non volevo mancare di rispetto a nessuno, non ho visto gli ultimi film di Olmi e Bellocchio, non conosco l'ultimo Monicelli o Romanzo criminale, non posso giudicare il vostro cinema". Ha poi aggiunto: "un'industria per crescere, con i film d'arte dei maestri, ha bisogno del cinema popolare dei generi e dall'Italia non arrivano nomi giovani con film d'azione. Dalla Corea o dalla Russia arrivano film rivoluzionari come Old boy o Nightwatch: perché non fate niente di così forte in Italia? E non c'è bisogno della sala, il successo di tanti autori asiatici viene solo dal mercato dei dvd, in cui i titoli italiani nuovi sono scarsissimi". (brani dell'intervista tratti da Repubblica.it)
Il dibattito è aperto.

17.7.07

Lady in the Water


Lady in the Water di M. Night Shyamalan
(2006) USA

Lady in the water è un film che Shyamalan ha fortemente voluto, che gli ha causato forti contrasti con i suoi produttori che si sono conclusi con una sonora rottura. A vederlo, i motivi sono evidenti: la trama è una vera e propria fiaba e le letture sociali sul mondo contemporaneo, che hanno spesso caratterizzato le opere di Shyamalana, decisamente più difficili da rintracciare. E' un film, inoltre, che non rispetta certi canoni classici che hanno reso celebre il regista di The Village, quindi facilmente leggibile come l'inizio di un nuovo percorso per la sua carriera. La regia, comunque, è sempre affascinante: Shyamalan è uno dei pochi registi americani ad avere una capacità formidabile a saper narrare e a gestire tutto ciò che gli passa nella testa con precise scelte stilistiche; la più evidente è sicuramente quella che può essere definita come la volontà di escludere (esclusione di controcampi, limitazione dello sguardo dello spettatore al pari di quella dei protagonisti) con il preciso scopo di aumentare la tensione e concentrare l'attenzione su dati elementi o personaggi. Dirige il cast, inoltre, con precisione divina ottenendo da ciascuno il meglio e riservando per sè non il solito cameo degli altri film ma un ruolo ben più importante (fondamentale, si può dire) sottolineando così il rapporto estremamente affettuoso nei confronti di questa pellicola. La vera cima di genio è il personaggio del critico cinematografico con cui Shyamalan distrugge quella critica arrogante, acida e superbamente inutile che danneggia il cinema (capolavoro la scena in cui il tizio viene sbranato e rovina l'intera scena agli spettatori con un estenuante monologo!) e nel film porta sulla strada dell'errore gli altri personaggi.
Non è certo un film completamente riuscito: certi passaggi della storia sono troppo artificiosi e forzati e il credito di fantasia richiesto al pubblico supera, talvolta, il limite. Ma è pur sempre un buon esempio di cinema americano, sempre più raro di questi tempi.

13.7.07

Soundtrack: INLAND EMPIRE e Twin Peaks

Non so se ve ne siete accorti in questi mesi ma della pubblicazione della colonna sonora di INLAND EMPIRE non s'è saputo nulla e le ricerche nei negozi e nei vari siti risultavano vane. Solo adesso si viene a scoprire che la pubblicazione è stata più volte rimandata a causa di alcuni piccoli problemi legali che sono, però, sul punto di essere risolti. Lo stesso problema lo si è avuto per la colonna sonora della seconda stagione di Twin Peaks. A breve, probabilmente dopo l'estate, entrambe le colonne sonore risulteranno finalmente disponibili.

11.7.07

Springfield, Vermont

Sul sito USA Today le votazioni sono giunte al termine ed è stata decretata la Springfield del Vermont come città ufficiale della famiglia Simpson, battendo d'un soffio la Springfield dell'Illinois. La premiere del The Simpson Movie si terrà, dunque, nel Vermont.

Stand by me

Mi dispiace davvero molto lasciare questo blog senza aggiornamenti ma non trovo notizie degne di nota e il tempo da dedicare alle altre rubriche è davvero poco. Ma sono sempre qui, non temete. E già che ci sono, vi dico questa: il laboratorio Il montaggio: tempo, spazio, ritmo (montaggio cinematografico, insomma) l'ho superato! Appena posso, pubblico il testo scritto che mi è valso l'esame, un'analisi del film Strade Perdute di Lynch.
A presto.

6.7.07

Freaks

Freaks di Tod Browning
(1932) USA

Freaks è un film da vedere perchè appartiene sicuramente ai 100 film più importanti della storia del cinema. E perchè è un cult assoluto nonchè il primo film maledetto della storia: il regista Browning ebbe serie difficoltà a gestire il set e il flop del film rovinò la sua carriera e la sua vita. Freaks è un film da vedere perchè è, forse, il primo film nella storia che abbatte la distinzione tra ciò che è reale e ciò che fittizio: Tod Browning non ha ricostruito un mondo - quello dei fenomeni da baraccone (sic!) - per realizzare una storia ma ha utilizzato veri freaks, veri uomini e donne malformati dalla nascita e il cui unico destino nel passato non poteva che essere un circo. Dunque, tutto ciò che vediamo nel film è vero: dall'uomo senza braccia nè gambe fino alla donna barbuta. Freaks è un film che narra la vicenda di una gelida opportunista che sposa un nano per acquisire la sua ricchezza. Dopo il matrimonio, inizia il lento avvelenamento del consorte ma viene scoperta da tutti gli altr freaks che si vendicheranno mutilandola a tal punto da renderla un mostro degno del loro circo! La scena più inquietante è, forse, proprio quella della festa per il matrimonio, quando la comunità dei freaks intona il canto "one of us" come rituale per accettare la nuova arrivata (scena omaggiata anche da Bertolucci in The Dreamers): gli unici mostri di quella scena sono gli unici due "normali" seduti a quel banchetto. Freaks è un film da vedere perchè all'epoca fece scalpore, causando svenimenti e reazioni forti del pubblico e per questo fu pesantemente tagliato: non conosciamo, infatti, mezz'ora di scene eliminate.
Il film fu un autentico disastro commerciale, un incubo da girare per la troupe (alcuni dei protagonisti erano intellettualmente limitati e si rivelarono pericolosi e ingovernabili) e per il regista che, come già detto, concluse la sua fortunata carriera di film horror proprio con Freaks. Oggi è considerato un classico del cinema di genere e un precursore nella ricerca assoluta del realismo.
(I diritti del film sono scaduti. La pellicola è di pubblico dominio e può essere vista in streaming qui.)

Allora già mi piace!

A Londra sono approdati ufficialmente 10 minuti di anteprima del The Simpson Movie. Da queste scene è sembrato di capire che la religione e la chiesa saranno argomenti verso i quali il film sarà decisamente scorretto e questo già mi piace! Si sono visti anche attacchi contro il tema dell'ambiente e una scena che mostra Bart completamente nudo (sarà vero?! nel trailer c'è qualcosa del genere ma la parte più intima del piccolo Simpson è opportunamente coperta) e che sembra sia stata molto apprezzata dal pubblico!

5.7.07

Dvd INLAND EMPIRE: problema edizioni

Trancer000 mi segnala un problema non da poco. In un post precedente ho accennato alla possibilità che l'edizione inglese del dvd INLAND EMPIRE fosse l'edizione ombra di quella americana, semplicemente convertita da Regione 1 a Regione 2 per essere visibile in Europa. Questa certezza, adesso, viene un pò a mancare perchè, effettivamente, l'edizione inglese sembrerebbe essere diversa da quella americana. Non solo nella definizone "limited edition" o nell'artwork, ma soprattutto nella presenza di extra: mentre quella americana sarà l'edizione più ricca e curata direttamente dallo stesso Lynch, quella inglese conterrà materiale sì interessante (David Lynch Masterclass, David Lynch Interview at theCartier Foundation, Guardian/NFT Interview with David Lynch, A Short Interview in London, A Conversation with David Lynch by Mike Figgis) ma nulla a che vedere con i 90 minuti di scene eliminate dell'edizione americana. Come risolvere il problema? Adesso diventa necessario avere un lettore dvd multiregione? Appena le notizie si faranno certe, ve ne renderò conto.

4.7.07

La sconosciuta

La sconosciuta di Giuseppe Tornatore
(2006) Ita

Tempo fa il mio professore di linguaggi cinematografici ha riassunto la poetica cinematografica di Tornatore in un'unica frase, piuttosto veritiera: Tornatore è un eccellente regista ma non ha nulla da dire. In effetti è vero, il cinema del regista italiano è stilisticamente apprezzabile ma i suoi film mancano di quelle sfumature che rendono completo su tutti i fronti un'opera cinematografica. La sconosciuta non fa eccezione: è un thriller dal ritmo impetuoso e serrato con sfumature noir inedite per le produzioni italiane. Una storia violenta e ansiosa il cui intero impianto narrativo sta tutto sulle spalle della protagonista Irena, un'eccellente Kseniya Rappoport, di cui seguiamo le azioni senza capire perchè fa quello che fa. E quando lo capiamo, Tornatore inizia a escogitare colpi di scena uno dietro l'altro. La storia è ben costruita e il regista non fa mancare il suo tocco, laddove la trama si muove su due binari paralleli tra passato e presente, un classico di Tornatore. La macchina da presa è in continuo movimento, come il corpo e la mente della protagonista; i colori si fanno quasi acidi quando vediamo il passato di Irena, cupi e freddi quando siamo proiettati nel presente. Il cast, poi, è solidissimo: tutti, protagonisti e comprimari, non si risparmiano; Michele Placido costruisce un personaggio sgradevole, quel genere di personaggio che lo spettatore ama odiare e perfino la piccola Clara Dossena stupisce per precisione e bravura. Non si può negare a Tornatore, insomma, la qualità invidiabile di saper dirigere gli attori. Certo, la mano del regista si sente fin troppo: Tornatore vuole apparire pur trovandosi dietro la mdp e a volte esagera nella costruzione delle scene o nell'uso smodato della musica (Ennio Morricone, ovviamente) e soprattutto nella piega finale che prende il film: è a quel punto che lo spettatore si sente preso in giro e non sa più con chi provare empatia. Tornatore cerca in tutti i modi di stupire o tener desta l'attenzione ma finisce con l'incartarsi e il colpo di scena finale appare irreale, non dovuto, forzato.
La sconosciuta ha meritato il successo di critica e pubblico, Tornatore ha confermato la sua eccellenza. Ma è vero: il regista non ha molto da dire, è solo un abile narratore e purtroppo questo non basta a rendere capolavoro un film.

Let's come together

L'Europa ha realizzato una campagna a sostegno del cinema europeo realizzando tre diversi spot. Uno, in particolare, ha fatto discutere: perchè è il più divertente di tutti e il più spinto! Infatti, lo spot è un collage di scene bollenti tratte dai più svariati film europei che mostrano coppie (etero e gay) e gruppi di persone intente a compiere l'atto fisico più piacevole di questo mondo! Al momento dell'orgasmo, compare lo slogan della campagna: let's come together. Qualcuno ha avuto da ridire su questo spot, criticandone un eccessivo compiacimento scabroso; a me, invece, piace molto ed è divertente provare ad individuare tutti i film che compaiono! Lo spot è postato qui sotto.

3.7.07

Il Jet Market di Apu diventa realtà!

Il 27 luglio in America uscirà finalmente nelle sale l'attesissimo The Simpson Movie. Tra le varie strategie di marketing adottate, una è sicuramente eccezionale: hanno fatto diventare realtà il mitico Kwik-e-mart (altrimenti noto come Jet market) di Apu. La catena 7/11 e la Fox hanno stretto un accordo: in una decina di stores, sarà possibile acquistare i prodotti cult di Springfield, come i cereali di Krusty, la birra Duff, le ciambelle preferite di Homer o il fumetto preferito di Bart L'uomo radioattivo. Un'idea decisamente eccezionale e che ha riscosso un gran successo: in molti si sono fiondati ad acquistare quelli che diventeranno sicuramente veri e propri oggetti cult da collezione, circondati da enormi sagomati che riproducono i personaggi di Spriengfield. Che dire? Il 27 luglio si avvicina! Una Buzz tiene compagnia nell'attesa (fonte e galleria fotografica QUI).

Qualche tempo fa, invece, vi ho parlato della guerra scatenatasi tra le varie Springfield d'America (quelle reali) per ospitare la prima del film e ricevere, quindi, lo status di città ufficiale dei Simpson, con tutti vantaggi economici e turistici che ne conseguono. Ebbene, la guera è ufficiale: più di una dozzina di Springfield verranno votate sul sito USA Today e la vincitrice potrà dirsi la vera Springfield di Homer & Co.

Dvd INLAND EMPIRE: Aggiornamento

Sul sito della Rhino, casa di distribuzione americana per il dvd di INLAND EMPIRE, è apparso un comunicato (data: 20 giugno) su come procedono i lavori per il dvd dell'ultimo film di David Lynch. Ormai, il grosso dell'attenzione si è spostato sugli extra che, oltre a contenere 25 minuti in anteprima del documentario L Y N C H, vedranno comparire una colossale mole di materiale tagliato in fase di montaggio (altri siti parlano di un totale di 90 minuti di film scartato). Materiale che sembra arricchire e al tempo stesso chiarire gli aspetti più misteriosi del film. "Sono molto felice del dvd" ha dichiarato Lynch, "perchè prosegue la storia di IE" e riguardo gli extra aggiunge "la gente può scoprire more things that happen" certe cose in più che accadono (more things that happen sarà il titolo dei 90 minuti bonus del film).
Ricordiamo le date di pubblicazione: 4 luglio in Italia (probabilmente un'edizione grezza e misera), 14 agosto in America (l'edizione più attesa, in due dischi, piena di extra e curata da Lynch in persona), 20 agosto in UK (stessa edizione americana ma in Regione 2, cioè visibile anche a noi in Europa).

L Y N C H documentary: aggiornamento

E' stato aperto il sito ufficiale di L Y N C H, il documentario (di un regista anonimo) dedicato a David Lynch, al suo metodo di lavoro (applicato in particolare all'ultimo film INLAND EMPIRE) e tutti gli altri aspetti della sua vita, come le ulteriori espressioni artistiche (tipo la pittura) o la meditazione trascendentale. Il sito è ancora povero di contenuti ma si presenta molto bene; sembra il miglior biglietto da visita per un documentario su David Lynch (la musica, poi...) e contiene la locandina ufficiale del film (foto). Ancora nulla sulla distribuzione ma apprendiamo dal sito stesso che il film è sbarcato al Festival di Monaco.
Per sapere di più del documentario L Y N C H, vi rimando a questo mio post.

2.7.07

Twin Peaks - Definitive Gold Box

Torniamo a parlare di Twin Peaks. Qualche tempo fa ho dato la notizia della pubblicazione italiana della seconda parte di Twin Peaks seconda stagione, consigliando di andarci cauti perchè probabilmente sarebbe uscita una nuova edizione che avrebbe raccolto entrambe le serie in un'unica soluzione.
Ecco, allora, che arriva la notizia: è stata annunciato un Twin Peaks - Definitive Gold Box della Paramount in America, in data 30 ottobre. Ufficiosamente, si parla del 31 ottobre per l'uscita europea (Regione 2). Nella foto vedete la copertina provvisoria del progetto. Vogliamo parlare di extra? La notizia era stata accompagnata da una generale eccitazione poichè sembravano esserci ottime possibilità di vedere nuovi e succulenti extra. In questi giorni, invece, già si parla di delusione: David Lynch è disposto ad includere (molte) scene tagliate da entrambe le stagioni ma solo a patto che vengano rimasterizzate per una resa ottimale. La Paramount, invece, non vuole spendere soldi per una rimasterizzazione che considera non necessaria. La stessa situazione di stallo, insomma, che da anni ci impedisce di vedere il materiale scartato di Fuoco cammina con me poichè lo stesso e identico contezioso accade fra Lynch e la New Line (detentrice dei diritti del film).
Staremo a vedere cosa accadrà. Ogni aggiornamento sarà riportato qui sul Mulholland Blog.

"Chissà che tonalità di giallo avremo..."

Mentre l'attesa per The Simpson Movie cresce a dismisura, il sito dedicato al film offre qualche passatempo. Il più divertente è sicuramente la possibilità di poter creare il proprio avatar springfieldiano che avrà vita propria all'interno del portale. La moda degli internauti, al momento, è creare il proprio alterego come fosse prodotto dalla matita di Matt Groening.
Quello che vedete qui accanto sono io. Registratevi al sito e potrete creare il vostro avatar. Enjoy!
P.S. Il virgolettato che dà il titolo al post è la battuta di due protagonisti di un celebre serial televisivo, riferita alla loro futura apparizione (ormai avvenuta anni fa) in un episodio de I Simpson. Chi ricorda di chi sto parlando... ha un'ottima memoria!

1.7.07

I Film del Mese: Luglio 2007

  • I testimoni di André Techiné (6);
  • Lupin III - Il castello di Cagliostro di Hayao Miyazaki (6);
  • Primeval di Michael Katleman (6);
  • Stepping - Dalla strada al palcoscenico di Sylvain White (6);
  • Agente matrimoniale di Christian Bisceglia (6);
  • Confetti di Debbie Isitt (6);
  • Catacombs di D. Elliot, T. Cooker (6);
  • The Reef - Amici x le pinne di H. E. Baker, J. Fox (6);
  • Harry Potter e l'Ordine della Fenice di David Yates(11);
  • La Duchessa di Langeais di Jacques Rivette (13);
  • The lookout di Scott Frank (13);
  • Fast Food Nation di Rchard Linklater (20);
  • Il grande match di Gerardo Olivares (20);
  • Fearless di Ronny Yu (20);
  • Il mio ragazzo è un bastardo di Betty Thomas (20);
  • Solometro di Marco Cucurnia (20);
  • Vacancy di Antal Nimròd (20);
  • Smokin' Aces di Joe Carnahan (20);
  • Crank di Mark Neveldine (27);
  • Flicka - Uno spirito libero di Michael Meyer (27);
  • Blades of Glory di Josh Gordon (27).

Eventuali errori o mancanze saranno corretti quanto prima. A voi la scelta.